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Modric rinvia ogni decisione: la priorità è il Mondiale con la Croazia
Il futuro di Luka Modric può attendere.
A pochi giorni dall’inizio del Mondiale, il centrocampista croato preferisce concentrarsi esclusivamente sugli impegni con la sua nazionale, rimandando qualsiasi riflessione sulla prossima tappa della sua carriera. Che si tratti di un’altra stagione ad alti livelli o dell’eventuale addio al calcio giocato, il numero 10 non lascia trapelare alcun indizio e mantiene il focus sull’obiettivo più importante del momento: guidare la Croazia nella competizione iridata.
Intervenuto ai canali ufficiali della federazione croata, il capitano ha spiegato chiaramente quale sia il suo stato d’animo alla vigilia del torneo. “Sono concentrato esclusivamente sul torneo perché voglio aiutare la squadra nel modo migliore possibile”, ha dichiarato Modric, che durante questa edizione del Mondiale potrebbe raggiungere il prestigioso traguardo delle 200 presenze con la maglia della nazionale. Un record che, tuttavia, passa in secondo piano rispetto ai risultati collettivi.
Alla sua quinta partecipazione a una Coppa del Mondo, il fuoriclasse croato non considera questa esperienza come una passerella finale o una sorta di ultimo ballo. Ciò che conta, per lui, è continuare a competere ai massimi livelli e provare a trascinare ancora una volta la Croazia tra le protagoniste del torneo.
Dopo il secondo posto conquistato in Russia nel 2018 e il terzo ottenuto in Qatar nel 2022, la selezione balcanica vuole confermarsi tra le grandi del calcio mondiale. Modric individua nella compattezza del gruppo il principale punto di forza della squadra: “La forza più grande della Croazia nelle ultime edizioni della Coppa del mondo è sempre stata l’unità e dovrà essere così anche questa volta. Non siamo qui per partecipare, per fare da comparsa. Quando il gruppo è compatto, possiamo competere con chiunque”.
Il capitano ha poi sottolineato l’importanza del rapporto tra veterani e nuove generazioni all’interno dello spogliatoio. “Noi giocatori più esperti dobbiamo dare una mano ai giovani, aiutarli a crescere e trasmettere loro esperienza, qualità e carattere. I giovani devono sentirsi liberi di mostrare le loro qualità e noi dobbiamo supportarli. È in corso un ricambio generazionale, ma vogliamo continuare a vincere e a far bene come successo nelle ultime due edizioni del Mondiale”.
L’esordio nel torneo non sarà semplice. Modric considera infatti l’Inghilterra la principale candidata al primo posto nel girone, ma questo non modifica le ambizioni della Croazia. “Rispettiamo tutti, ma non abbiamo paura di nessuno. Adesso sta a noi dimostrarlo sul campo. Vogliamo rendere orgogliosi tutti i croati”.
Parole che confermano la mentalità di un campione che, nonostante i successi accumulati in una carriera straordinaria, continua a guardare avanti con la stessa determinazione di sempre. Del suo futuro si parlerà più avanti. Adesso, per Modric, esiste soltanto il Mondiale.
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Il Milan riprende la Lazio sul 2-2: decisivo Moreira
Sotto di due gol all’intervallo, il Milan reagisce nella ripresa: Moreira entra e firma una doppietta che permette ai rossoneri di strappare il 2-2.
È un Milan dai due volti quello visto all’Olimpico contro la Lazio. I rossoneri disputano un primo tempo complicato, soffrendo l’intensità e la qualità dei padroni di casa, capaci di portarsi avanti di due reti. Gattuso costruisce il doppio vantaggio con Cancellieri e Noslin, ma nella ripresa cambia completamente la partita l’ingresso di Moreira.
Amorim interviene all’intervallo con tre sostituzioni: dentro proprio Moreira, oltre a Musah e Pulisic. La mossa cambia l’inerzia del match e il Milan ritrova progressivamente campo, ritmo e pericolosità. Nel giro di appena due minuti, tra il 65′ e il 67′, l’esterno belga firma una doppietta e rimette tutto in equilibrio.
Moreira cambia la partita: il Milan rimonta in due minuti

La Lazio parte meglio e dopo appena dieci minuti trova il vantaggio. Nuno Tavares serve Zaccagni, che mette un pallone rasoterra in area: Cancellieri anticipa Estupiñan e batte Maignan. Il Milan fatica a reagire e rischia ancora al 21′, quando Zaccagni si presenta davanti al portiere francese dopo un’azione costruita da Frattesi: Maignan è bravo a uscire e a evitare il raddoppio.
Il 2-0 arriva comunque al 39′. Taylor riceve da Nuno Tavares e mette il pallone in area per Noslin. L’attaccante olandese colpisce prima la traversa, poi trova la deviazione vincente di testa sulla carambola successiva.
All’intervallo Amorim cambia volto alla sua squadra. Il Milan alza il baricentro e comincia a creare occasioni, con Pavlovic e Pulisic fermati da Mandas. Poi arriva la svolta.
Al 65′ Pulisic scodella il pallone sul secondo palo e Moreira si inserisce con i tempi giusti, trovando il gol con un preciso mancino al volo. Appena due minuti dopo, ancora Moreira raccoglie una palla al limite e lascia partire un altro sinistro al volo che non lascia scampo a Mandas.
Dal doppio svantaggio al 2-2 in un lampo. Nel finale entrambe le squadre accusano la stanchezza e non riescono più a trovare il colpo decisivo. Il Milan torna così a casa con un punto prezioso dopo una partita che sembrava ormai compromessa.
I rossoneri salgono a 8 punti, mentre la Lazio raggiunge quota 10 e resta momentaneamente in testa alla classifica.
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Lazio-Milan, formazioni ufficiali: le scelte di Amorim
Il Milan è pronto a scendere in campo all’Olimpico contro la Lazio nella 4° giornata di Serie A. Di seguito le formazioni ufficiali scelte da Amorim e Gattuso.
Dopo l’1-1 in casa della Juventus, il Milan torna di scena in trasferta su un campo ostico come l’Olimpico per affrontare la Lazio di Gennaro Gattuso nella 4° giornata di Serie A. I biancocelesti sono la sorpresa di questo avvio di stagione, a punteggio pieno dopo tre giornate di campionato e in vetta assieme a Roma e Inter. Il Diavolo è a quota sette punti e con un successo questa sera potrebbe salire in vetta da solo, almeno per qualche ora.
Lazio-Milan, formazioni ufficiali

Lazio (4-3-3): Mandas; Floriani, Sutalo, Provstgaard, Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor; Isaksen, Pinamonti, Zaccagni. All: Gattuso.
Milan (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Chukwueze, Musah, Modric, Estupiñán; Rabiot, Cisse; Gonçalo Ramos. All: Amorim.
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Milan, l’Olimpico da espugnare contro la Lazio
Il Milan non trova la vittoria in casa della Lazio dalla gestione Pioli. Nelle ultime 3 sfide all’Olimpico contro i biancocelesti sono arrivati 2 ko e 1 pari.
Le ultime due visite del Milan all’Olimpico contro la Lazio non hanno lasciato ricordi particolarmente positivi ai tifosi rossoneri. In entrambi i casi è arrivato un ko per 1-0, con due sconfitte dal peso specifico importante, una in Coppa Italia e l’altra in campionato.
Proprio il passo falso dello scorso marzo aveva fatto saltare l’imbattibilità esterna del Milan e segnato una svolta negativa nella corsa verso la Champions League. Quel risultato aveva inoltre spento definitivamente le residue speranze di riavvicinarsi all’Inter nella lotta Scudetto, rendendo vano anche il successo ottenuto nel derby nel turno precedente, deciso dal gol di Estupinan. Da quella sconfitta contro la Lazio, firmata Isaksen, la squadra di Allegri sarebbe poi scivolata fino al quinto posto finale.
Milan, a Roma per invertire la rotta

Il Milan di Ruben Amorim vuole ora scrivere una storia diversa. Per trovare l’ultima vittoria rossonera sul campo della Lazio bisogna infatti tornare al 1° marzo 2024, quando Noah Okafor realizzò nel finale la rete decisiva.
A distanza di oltre due anni, il Milan torna dunque a Roma con l’obiettivo di spezzare la serie negativa e conquistare tre punti preziosi. Una vittoria avrebbe un peso importante non soltanto per la classifica, ma anche per dare ulteriore fiducia al nuovo progetto rossonero.
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