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Bobby Gardiner nuovo capo scouting del Milan: il profilo “data-driven” che guida la rivoluzione rossonera
Il Milan continua a ridisegnare la propria struttura dirigenziale e uno dei cambiamenti più significativi riguarda Bobby Gardiner, figura sempre più centrale nell’area performance e analisi del club.
Secondo quanto riportato, l’attuale match analyst è destinato a una promozione che lo porterà a ricoprire il ruolo di capo scouting nella prossima stagione, confermando la volontà della società di puntare su competenze interne e su un modello organizzativo sempre più basato sui dati.
Gardiner, da anni inserito nell’ecosistema rossonero, ha costruito la sua carriera lavorando tra analisi video, valutazione delle prestazioni e supporto alle decisioni di mercato. Il suo profilo si inserisce perfettamente nella filosofia del club, che negli ultimi anni ha rafforzato il dipartimento scouting con un approccio scientifico e strutturato, orientato all’individuazione di talenti attraverso metriche avanzate e modelli statistici.
La promozione di Gardiner arriva in un momento di forte trasformazione per l’area sportiva del Milan, che sta ridefinendo ruoli e responsabilità dopo diverse modifiche interne. L’obiettivo è costruire una rete di osservazione più efficiente, capace di integrare analisi numeriche e osservazione diretta, riducendo la dipendenza da intermediari e informazioni esterne non strutturate.
Figura discreta ma molto stimata nell’ambiente, Gardiner è considerato uno degli interpreti più moderni del ruolo, con una forte specializzazione nell’individuazione dei profili adatti al calcio contemporaneo. Il suo lavoro, spesso lontano dai riflettori, si è sviluppato all’interno di un sistema che valorizza la collaborazione tra scout, analisti e area tecnica.
La scelta del Milan rappresenta quindi una continuità più che una rottura: una promozione interna che premia competenze già consolidate e che punta a garantire stabilità al progetto sportivo. In un contesto sempre più competitivo, la figura del nuovo capo scouting sarà centrale per supportare le decisioni di mercato e indirizzare il club verso acquisti sostenibili ma funzionali alla crescita della squadra.
Il percorso di Gardiner conferma così la direzione intrapresa dal Milan: un calcio sempre più guidato da dati, analisi e pianificazione, dove ogni scelta passa attraverso un lavoro strutturato e condiviso tra le varie aree tecniche del club.
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Milan, Amorim cambia rotta contro il Lecce: Pulisic torna titolare, Modric verso la panchina
Il Milan si prepara ad affrontare il Lecce a San Siro con una formazione che dovrebbe segnare un cambio di approccio da parte di Ruben Amorim.
Dopo la sconfitta europea contro il Benfica, il tecnico portoghese sembra intenzionato a mettere da parte la rotazione più ampia vista nelle ultime partite e a puntare nuovamente sui giocatori considerati centrali nel progetto.
La gara contro i salentini, in programma domenica sera, sarà seguita anche dal presidente rossonero Gerry Cardinale, atteso sugli spalti di San Siro davanti a un pubblico che potrebbe raggiungere quota 72 mila spettatori.
Pulisic torna dall’inizio
Una delle novità principali riguarda Christian Pulisic. L’attaccante statunitense dovrebbe infatti partire titolare per la prima volta in questa stagione, tornando così al centro delle scelte offensive dell’allenatore.
La sua presenza dal primo minuto rappresenta una delle indicazioni più significative della vigilia. Amorim sembra voler affidarsi alle qualità dell’americano per aumentare imprevedibilità e soluzioni nella fase offensiva.
Gila e Rabiot verso una maglia da titolare
Non solo Pulisic. Tra le possibili novità nell’undici iniziale figurano anche Mario Gila e Adrien Rabiot, entrambi candidati a scendere in campo dal primo minuto contro il Lecce.
Resta invece da definire la situazione di Luka Modric. Il centrocampista croato, uno dei giocatori di maggiore esperienza della rosa, potrebbe iniziare la partita dalla panchina. La decisione definitiva sarà presa da Amorim a ridosso del match.
Le probabili formazioni
MILAN (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Chukwueze, Musah, Jashari, Moreira; Rabiot, Pulisic; Ramos. All. Amorim.
LECCE (4-3-3): Falcone; Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ilic, Ngom; Pierotti, Stulic, Monteiro. All. Di Francesco.
San Siro attende una risposta
Il confronto con il Lecce arriva dunque in un momento particolare per il Milan. Amorim sembra intenzionato a ridurre gli esperimenti e a tornare a una formazione maggiormente basata sui suoi uomini di riferimento. La gestione di Modric sarà uno degli aspetti da osservare, mentre il ritorno di Pulisic dal primo minuto rappresenta una delle principali indicazioni della vigilia.
A San Siro, il Milan sarà chiamato a dare una risposta sul campo dopo il passo falso europeo e a ritrovare continuità attraverso le scelte del proprio allenatore.
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Cardinale guarda all’Arabia: trattativa con PIF per entrare nell’Al-Nassr
Gerry Cardinale potrebbe presto allargare il raggio d’azione di RedBird Capital Partners nel panorama calcistico internazionale. Dopo l’esperienza maturata con il Tolosa e soprattutto l’ingresso nel Milan, il numero uno del fondo statunitense starebbe valutando una nuova operazione in Arabia Saudita.
Le indiscrezioni emerse nei giorni scorsi trovano ulteriori riscontri provenienti dal Paese mediorientale e riguarderebbero in particolare l’Al-Nassr, società che ha tra i propri protagonisti Cristiano Ronaldo. Secondo quanto riportato dalla stampa saudita, RedBird avrebbe avviato un confronto con il Public Investment Fund (PIF) per valutare l’acquisizione di una partecipazione nel club.
L’operazione, tuttavia, non sarebbe condotta esclusivamente da Cardinale. Il progetto prevederebbe infatti la partecipazione di un gruppo di investitori, tra cui figurerebbero Ibrahim Al-Muhaidib, SMC Media e altri partner sauditi.
PIF apre a nuovi investitori
Alla base della possibile trattativa ci sarebbe anche il nuovo orientamento del PIF nei confronti delle quattro società controllate all’interno della Saudi Pro League. Dopo una fase caratterizzata da ingenti investimenti e da un forte processo di crescita dei club, il fondo avrebbe iniziato a valutare l’ingresso di capitali privati.
L’obiettivo sarebbe quello di coinvolgere nuovi investitori capaci di contribuire allo sviluppo delle società, favorendo al tempo stesso un modello finanziario maggiormente sostenibile e meno dipendente dalle risorse pubbliche.
L’obiettivo è arrivare all’intesa entro la stagione
Il dialogo tra le parti sarebbe dunque già cominciato, anche se al momento non sarebbe stato raggiunto alcun accordo definitivo. Secondo le informazioni riportate, la trattativa procederebbe comunque in linea con le condizioni richieste dal PIF.
Cardinale avrebbe intenzione di provare a chiudere l’operazione entro la conclusione dell’attuale stagione. Una tempistica che permetterebbe a RedBird e al consorzio di investitori di programmare per tempo le strategie e di iniziare a lavorare sul progetto Al-Nassr già dalla prossima estate, anche in vista delle successive sessioni di mercato.
La possibile operazione confermerebbe quindi l’interesse crescente di Cardinale verso il calcio saudita e verso un mercato considerato strategico per lo sviluppo internazionale delle proprietà sportive.
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Amorim: “Sono sempre chiaro con tutti”. E sui senatori: “Loro vogliono onestà”
Archiviata la battuta d’arresto contro il Benfica in Europa League, il Milan è pronto a concentrarsi nuovamente sul campionato. Alla vigilia della gara contro il Lecce, Ruben Amorim ha incontrato i giornalisti in conferenza stampa, affrontando diversi temi: dal momento della squadra alla gestione dello spogliatoio, passando per le scelte tattiche e il rapporto con i giocatori più esperti.
Il tecnico portoghese ha innanzitutto rivolto un pensiero alla recente scomparsa di una leggenda del calcio, sottolineando l’importanza di onorare figure di questo livello attraverso il lavoro quotidiano.
Cento anni di San Siro: l’obiettivo è vincere
La sfida contro il Lecce assume un significato particolare anche perché coincide con il centenario di San Siro. Amorim vuole celebrare la ricorrenza nel modo migliore possibile, attraverso una prestazione convincente.
“È un onore far parte della storia di San Siro. Vogliamo vincere e giocare bene per onorare lo stadio e i nostri tifosi. Vogliamo solo giocare bene e vincere le partite”.
Il ko contro il Benfica, però, non deve condizionare il prossimo appuntamento. L’allenatore ha spiegato di essere in costante contatto con il gruppo e di non limitare il dialogo ai momenti negativi.
“Quando perdi non sei la stessa persona. Se è così allora c’è qualcosa che non va. La squadra è pronta per la partita, non possiamo cambiare il passato ma la prossima partita sì. Parlo con la squadra sempre, non solo quando si perde: ci sono tante cose da migliorare. Vogliamo essere pronti per domani sera”.
Turnover e gestione della rosa
Uno dei temi affrontati riguarda anche le rotazioni effettuate contro il Benfica. Amorim ha difeso la necessità di modificare l’undici iniziale, ricordando i numerosi impegni ravvicinati e la necessità di gestire le energie.
“Il Benfica ha cambiato 9 giocatori rispetto alla partita precedente e noi avevamo bisogno di fare rotazioni. Non è che abbiamo perso per i giocatori che erano in campo nel primo tempo. Abbiamo avuto molte più occasioni, più possesso, più tocchi nell’area avversaria. A volte non si riesce a segnare. Il Benfica ha fatto gol con le occasioni che si è creato: è una questione di prestazione collettiva e non di singoli”.
L’allenatore ha inoltre ribadito che il Milan si trova ancora all’interno di un percorso di costruzione e che ci sono diversi aspetti del gioco sui quali intervenire.
“La promessa di fare più gol ed essere dominanti? Nella maggior parte delle partite siamo stati i più dominanti. Non abbiamo dominato per tutti i 90 minuti… Domani la priorità è battere il Lecce. Siamo ancora in fase di costruzione, soprattutto in fase di possesso. Domani è una bella opportunità per migliorare il nostro rendimento in campo”.
Il rapporto con la società e le idee tattiche
Amorim ha poi ridimensionato l’incontro con Zlatan Ibrahimovic e il contatto con Gerry Cardinale, descrivendoli come normali occasioni di confronto all’interno della vita del club.
“È stata una visita di una persona che lavora col club. Il nostro focus è sul Lecce. Quella è stata solo una visita. Contatto con Cardinale? Cose normali, parliamo di cose del Club, niente di speciale”.
Sul proprio sistema di gioco, invece, il tecnico ha chiarito che la sua idea calcistica non è legata esclusivamente a un determinato modulo.
“L’idea è che entrambe le cose possono vere. Non c’entra il sistema di gioco. La mia idea di giocare a calcio non si basa sul modulo, ma sui principi: quello conta. Due cose possono essere vere allo stesso momento. Ho detto che quando si arriva in un nuovo club è impossibile avere tutte le caratteristiche giuste in ogni aspetto e per ogni evenienza. Questo è quello che ho detto. Capello mi ha fatto una domanda sulla fase offensiva, io ho detto che penso che dobbiamo difendere bene, soprattutto quando abbiamo la palla. Sono molto chiaro quando dico qualcosa, sarà difficile trovare mie dichiarazioni in cui sono incoerente. Sono molto chiaro sugli argomenti, sulle mie dichiarazioni, che sono molto coerenti”.
Amorim e i senatori: “Loro vogliono onestà”
Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione dei giocatori più esperti. Il rapporto con i senatori può diventare delicato soprattutto quando alcuni elementi vengono esclusi dall’undici titolare. Amorim ha spiegato di puntare soprattutto sulla trasparenza nei rapporti con la squadra.
“Sono sempre chiaro con tutti. Ovviamente quando non giochi sei arrabbiato. Loro vogliono onestà. A volte non sei d’accordo con l’allenatore, ma se sei onesto con i tuoi giocatori loro capiscono. Basta guardare il nostro calendario dopo la sosta, giocheremo ogni 2-3 giorni. Ci dovremo far trovare pronti. Ci sono cose che vedo durante la settimana, io sono a conoscenza del carico fisico dei calciatori e del loro storico: devo gestire tutti questi fattori. Loro capiscono il mio ruolo e che devo fare delle scelte”.
Il portoghese ha quindi difeso il proprio lavoro sulle formazioni, spiegando che le rotazioni saranno inevitabili con tre partite nell’arco di una settimana. La priorità, secondo Amorim, è trovare il giusto equilibrio tra esigenze fisiche, caratteristiche degli interpreti e necessità della singola partita.
Pressing e fase difensiva: “Dobbiamo migliorare”
Un altro punto centrale della conferenza ha riguardato il pressing. Il Milan sta modificando alcuni meccanismi e, secondo l’allenatore, servirà ancora tempo per raggiungere la piena automatizzazione dei movimenti.
“Stiamo cambiando completamente il nostro modo di pressare. In alcune partite siamo stati più bravi. A volte ci siamo riusciti, a volte è stato più difficile. Quando i giocatori sono sono più freschi vanno meglio, da stanchi è più difficile. Dipende dal momento della partita. Bisogna adattarci meglio, dobbiamo migliorare in questa fase. Non devono migliorare solo i difensori, ma anche chi sta davanti. Bisogna migliorare nel tempismo e capire quando e come pressare, ma è normale”.
Ramos e la necessità di creare più occasioni
Infine, Amorim ha parlato della produzione offensiva e del lavoro necessario per mettere i propri attaccanti nelle condizioni migliori. Il tecnico ha sottolineato l’importanza di migliorare l’intesa tra i singoli e la qualità delle giocate nell’ultimo terzo di campo.
“Dobbiamo creare più occasioni chiare per lui e dobbiamo aiutarlo. Non voglio dire che Ramos deve lavorare un po’ meno per la squadra per essere più fresco, ma che deve spendere più tempo vicino l’area avversaria, come facciamo in allenamento. Dobbiamo migliorare di più l’intesa tra i giocatori”.
Sul gol subito contro il Benfica, infine, il tecnico non ha nascosto la propria reazione:
“Molto. Ma penso che lo siate stati anche voi. Avete visto la partita. Bisogna controllare meglio queste situazioni. E per favore non scrivete che sto criticando i giocatori, sto solo facendo la cronaca della partita. La cosa più importante per me è di recuperare posizioni e i miei calciatori stanno lavorando molto bene e non ci sono dubbi sul loro impegno in campo”.
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