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Milan, nuova tappa nel tour estivo: sfida al Chelsea in Indonesia
Il Milan continua a definire il proprio programma estivo in vista della stagione 2026/2027, aggiungendo un appuntamento di grande richiamo internazionale.
Il club rossonero ha infatti ufficializzato una nuova amichevole di lusso contro il Chelsea, che si disputerà in Indonesia durante il Pre-Season Tour. La partita è in programma per l’8 agosto a Giacarta, nello scenario del Gelora Bung Karno Stadium, con calcio d’inizio fissato alle 19:00 locali. Si tratta di un evento storico, perché sarà la prima volta che due grandi club europei si affrontano sul suolo indonesiano, confermando l’importanza crescente del mercato asiatico nel calcio globale.
Questa scelta non è casuale: l’Indonesia rappresenta una delle principali roccaforti del tifo milanista nel mondo. Si stima infatti che nel Paese ci siano circa 40 milioni di sostenitori rossoneri, rendendolo uno dei bacini più rilevanti a livello internazionale, anche per seguito digitale.
L’incontro contro il Chelsea si inserisce in un tour estivo particolarmente ricco per la squadra allenata da Massimiliano Allegri. Prima della tappa asiatica, il Milan farà base a Perth, in Australia, dove disputerà anche altre amichevoli di alto livello, tra cui un derby contro l’Inter.
Oltre all’aspetto tecnico, questa tournée rappresenta un’occasione strategica per rafforzare il brand rossonero a livello globale, consolidando il legame con milioni di tifosi lontani dall’Italia. Allo stesso tempo, sfide di questo calibro permettono alla squadra di prepararsi al meglio, confrontandosi con avversari di primo livello già nella fase precampionato.
Il match contro il Chelsea, dunque, non sarà soltanto un test estivo, ma anche un evento simbolico che unisce spettacolo, marketing e preparazione sportiva in un’unica grande vetrina internazionale.
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Pavlovic promuove il nuovo Milan: “Stiamo lavorando nel modo giusto, vogliamo fare meglio”
Il nuovo Milan targato Ruben Amorim ha iniziato il proprio percorso e tra i protagonisti più coinvolti del progetto c’è Strahinja Pavlovic.
Il difensore serbo, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha raccontato le prime sensazioni dopo l’inizio della preparazione, sottolineando la fiducia nei metodi del nuovo allenatore e nelle idee che stanno prendendo forma.
“Finora sta andando tutto bene e stiamo lavorando nel modo giusto. Il mister è una persona positiva. Vedo tante idee e spero che nella prossima stagione riusciremo a fare ancora meglio della scorsa”.
Pavlovic ha poi spiegato alcuni dei cambiamenti tattici introdotti dallo staff tecnico, senza entrare nei dettagli del sistema di gioco. “Non posso svelare tutte le nostre idee tattiche (sorride, ndr), ma ci sono molte cose diverse. Come avete visto nella prima amichevole, stiamo cercando di giocare con la linea difensiva alta e penso che questa sarà la differenza più grande. Credo che l’allenatore voglia che pressiamo molto di più e che stiamo sempre nella metà campo avversaria”.
Secondo il centrale rossonero, vestire la maglia del Milan comporta sempre una grande responsabilità, soprattutto per il rapporto speciale con i tifosi. “Abbiamo tifosi incredibili ed è sempre una responsabilità enorme giocare per il Milan, avere la possibilità di indossare questa maglia. Il minimo che possiamo fare è dare il cento per cento”.
I nuovi acquisti e l’impatto di Gila
Pavlovic ha parlato anche dei nuovi innesti arrivati a Milanello, soffermandosi in particolare su Gila, difensore che conosce bene dopo gli scontri avuti in Serie A.
“Abbiamo preso due ottimi calciatori. Posso parlare soprattutto di Gila perché è un difensore e l’anno scorso ci siamo affrontati alcune volte contro la Lazio: per me è sempre stato il migliore in campo. Ha tantissime qualità e può aiutarci molto, soprattutto per quello che sa fare con il pallone. Inoltre è un giocatore molto aggressivo, quindi penso che sia perfetto per il Milan”.
L’ammirazione per Modric: “Un esempio incredibile”
Tra gli argomenti affrontati non poteva mancare Luka Modric, arrivato al Milan come uno dei grandi simboli della nuova stagione. Pavlovic ha espresso tutta la sua ammirazione per il centrocampista croato.
“È incredibile sapere che resterà con noi almeno un’altra stagione. Magari anche di più, vedremo… Luka è una persona straordinaria. Quando hai accanto un campione così, puoi imparare tantissimo: è molto più grande di me, ma quando siamo insieme mi sembra di avere la sua stessa età. Possiamo parlare di tutto perché è davvero un grande uomo”.
Il difensore ha poi raccontato cosa lo abbia colpito maggiormente del professionismo di Modric. “Prima di tutto il modo in cui vive il calcio. È un professionista straordinario e ho la sensazione che ogni minuto che trascorre a Milanello abbia uno scopo preciso: dalla routine prima dell’allenamento a come si prende cura del proprio corpo”.
Gli obiettivi: puntare in alto in Europa League
Pavlovic non nasconde il rammarico per la mancata qualificazione alla Champions League, ma considera l’Europa League una competizione da affrontare con ambizione.
“Per tutti noi sarebbe stato meglio vincere l’ultima gara dello scorso campionato e partecipare alla Champions League, però l’Europa League è una grande competizione. L’obiettivo è lottare per vincere il trofeo e sono entusiasta di provarci”.
Il difensore aggiunge anche un aspetto legato alla continuità degli impegni: “Secondo me è molto meglio giocare ogni tre o quattro giorni, piuttosto che avere soltanto la partite di Serie A e lavorare tutta la settimana in allenamento”.
Leao e Camarda, due talenti da valorizzare
Infine Pavlovic ha parlato di due giocatori importanti per il futuro del Milan: Rafael Leao e Francesco Camarda.
Sul portoghese ha dichiarato: “L’ho lasciato riposare e non ho parlato molto con lui. Avremo tempo per farlo. È un giocatore straordinario e mi piacerebbe che rimanesse qui con noi”.
Parole positive anche per il giovane attaccante italiano: “Posso dire solo cose positive su di lui. Credo che sia migliorato tantissimo rispetto alla prima volta che l’ho visto (nel 2024-25, ndr) e sia cresciuto parecchio anche a livello fisico”.
Pavlovic crede nelle potenzialità di Camarda e nelle sue possibilità di crescita: “È ancora giovanissimo e penso che questa possa essere una stagione davvero importante per lui. Ha grandissime qualità in fase di finalizzazione e con più esperienza, nel Milan può fare davvero bene”.
Il centrale rossonero ha infine dedicato spazio anche ad altri giovani come Kostic e Comotto, sottolineando il loro impatto positivo. Il messaggio lanciato da Pavlovic è chiaro: il Milan sta costruendo un gruppo competitivo, con nuovi principi tattici, giovani talenti e campioni esperti pronti a guidare la squadra.
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Milan, torna di moda Brahim Diaz: i rossoneri valutano il ritorno
Il Milan continua a lavorare sul mercato alla ricerca di un nuovo trequartista da mettere a disposizione della squadra.
Dopo la chiusura della trattativa per Konstantinos Karetsas, giovane talento greco classe 2007 trasferito dal Genk al Borussia Dortmund per una cifra importante, la dirigenza rossonera ha iniziato a valutare altre soluzioni per rinforzare la zona offensiva.
Tra i nomi presenti sul tavolo ci sono diversi profili giovani e di prospettiva. Il Milan segue con interesse Matias Soulé, argentino classe 2003 della Roma cresciuto nel settore giovanile della Juventus, e osserva anche la situazione di Ethan Nwaneri, talento inglese dell’Arsenal nato nel 2007 e considerato uno dei prospetti più interessanti del calcio europeo.
Nelle ultime ore, però, è tornata d’attualità anche una vecchia conoscenza del pubblico di San Siro: Brahim Diaz. Il fantasista spagnolo naturalizzato marocchino conosce molto bene l’ambiente rossonero, avendo vestito la maglia del Milan per tre stagioni consecutive dal 2020 al 2023 durante il periodo in prestito dal Real Madrid. In quei tre anni il classe 1999 ha collezionato 124 presenze, segnando 18 reti e fornendo 15 assist, contribuendo anche alla conquista dello Scudetto nella stagione 2021-2022.
Dopo il ritorno in Spagna, Brahim Diaz ha continuato il suo percorso con il Real Madrid, dove ha un contratto valido fino al giugno 2027. Con la squadra madrilena ha raggiunto numeri importanti, totalizzando 22 gol e 30 assist in 163 partite ufficiali. La sua esperienza internazionale e la capacità di giocare tra le linee rappresentano caratteristiche molto apprezzate dal Milan.
Sul giocatore aveva mostrato interesse anche la Juventus, ma il club bianconero sembra aver cambiato strategia concentrandosi su Kerim Alajbegovic, giovane talento bosniaco classe 2007 in arrivo dal Bayer Leverkusen.
Il futuro di Leao resta il grande tema del mercato rossonero
Oltre alle operazioni in entrata, il Milan deve affrontare anche la questione legata al futuro di Rafael Leao. L’attaccante portoghese resta uno dei giocatori più importanti della rosa e il suo nome continua ad attirare l’attenzione di diversi club europei.
In particolare, il Galatasaray sarebbe pronto a presentare un’offerta concreta per il classe 1999. Il club turco può contare sulla partecipazione alla fase principale della Champions League, un elemento che potrebbe rendere più interessante la destinazione. In assenza di proposte convincenti provenienti da Premier League o Liga, Leao sarebbe disposto a prendere in considerazione l’ipotesi turca, anche se avrebbe richiesto uno stipendio molto elevato, superiore ai dieci milioni di euro a stagione.
Le prossime settimane saranno quindi decisive per capire sia il futuro della trequarti rossonera sia la posizione del talento portoghese, due situazioni che potrebbero influenzare in modo significativo le strategie estive del Milan.
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Milan, il metodo Amorim convince lo spogliatoio: intensità, dialogo e fiducia al centro del progetto
Ruben Amorim sta lasciando il segno fin dai primi giorni della sua esperienza sulla panchina del Milan.
Il tecnico portoghese non si è limitato a introdurre nuove idee tattiche, ma ha portato anche un diverso modo di gestire il gruppo, basato sul dialogo, sulla fiducia reciproca e sull’attenzione verso ogni singolo calciatore.
Durante il ritiro estivo e la tournée in Australia, l’allenatore ha dimostrato di voler instaurare un rapporto diretto con tutti i componenti della rosa. Non fa distinzioni tra veterani e giovani, dedicando lo stesso tempo e la stessa disponibilità a ciascun giocatore. Un approccio che sta contribuendo a creare un ambiente sereno e partecipativo, nel quale ogni elemento si sente coinvolto nel progetto tecnico.
Un rapporto costruito giorno dopo giorno
Ogni allenamento segue un rituale ben preciso. Amorim e il suo staff arrivano al centro sportivo con largo anticipo per preparare il materiale necessario e organizzare le esercitazioni. Quando i calciatori raggiungono il campo, il tecnico li accoglie personalmente, salutandoli uno a uno e creando fin da subito un clima positivo.
Anche se non padroneggia ancora perfettamente la lingua italiana, il tecnico sta accelerando il proprio percorso di apprendimento perché considera fondamentale comunicare direttamente con lo spogliatoio. Nel frattempo utilizza l’inglese e il linguaggio del corpo, riuscendo comunque a trasmettere con chiarezza le proprie indicazioni.
Prima dell’inizio della seduta, la squadra si riunisce in cerchio per ascoltare il programma di lavoro della giornata. Si tratta di un breve momento di confronto utile per spiegare gli obiettivi dell’allenamento e coinvolgere il gruppo prima di iniziare le esercitazioni.
La tattica è il cuore del lavoro
Sul campo emerge con chiarezza l’identità calcistica che Amorim vuole costruire. Dopo una fase iniziale dedicata alla preparazione atletica, il pallone diventa il protagonista assoluto delle sedute.
L’allenatore insiste in particolare sui movimenti collettivi, sulle distanze tra i reparti e sull’organizzazione sia in fase offensiva sia quando la squadra perde il possesso. L’idea è quella di sviluppare un calcio dinamico, caratterizzato da pressing alto, costruzione ragionata e grande coraggio nell’occupazione degli spazi.
Le esercitazioni vengono ripetute più volte per automatizzare i meccanismi di gioco, ma senza toni esasperati. Amorim preferisce correggere con calma, dialogando con i giocatori e spiegando ogni dettaglio piuttosto che ricorrere a richiami plateali.
Allenamenti intensi, ma più tempo per recuperare
Un’altra novità riguarda la gestione della giornata. Il Milan svolge una sola seduta quotidiana, particolarmente intensa e ricca di contenuti, lasciando però ai calciatori diverse ore libere per recuperare energie fisiche e mentali.
La filosofia del tecnico è quella di evitare un’eccessiva pressione fin dall’estate. Per questo motivo non sono previsti lunghi ritiri in isolamento: quando possibile, i giocatori possono trascorrere il tempo libero con le proprie famiglie o dedicarsi al relax. Anche durante la permanenza in Australia sono stati programmati momenti lontani dal campo, con l’obiettivo di favorire l’equilibrio del gruppo e affrontare una stagione che si preannuncia lunga e impegnativa.
Il metodo Amorim sembra quindi fondarsi su un equilibrio tra disciplina e libertà, intensità e serenità. Un modello che, almeno in questa prima fase della preparazione, sta raccogliendo segnali positivi e contribuendo a rafforzare lo spirito di squadra del nuovo Milan.
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