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Tare si racconta: ambizione, Milan e verità dirette
Nel corso della trasmissione Giorgia’s Secret su DAZN, Igli Tare, direttore sportivo del Milan, si è raccontato a tutto tondo, ripercorrendo le tappe della sua carriera e soffermandosi anche sul presente del club rossonero.
Dall’infanzia in Albania agli anni in Germania, fino alle esperienze in Italia tra Brescia e Lazio, il dirigente ha condiviso momenti personali e professionali, offrendo uno spaccato sincero del suo percorso.
Tra i passaggi più significativi dell’intervista, Tare ha ricordato con emozione il momento in cui è diventato parte del Milan: “Il giorno in cui ho chiuso l’accordo è stato uno dei più belli della mia vita“. Un ricordo che evidenzia il valore speciale che questa opportunità rappresenta per lui.
Spazio poi al rapporto con Zlatan Ibrahimovic, figura centrale nell’ambiente rossonero. Il direttore sportivo ha descritto il loro legame in maniera diretta e senza giri di parole: “Siamo due dei Balkan, ci diciamo le cose in faccia”. Un rapporto schietto, basato sulla sincerità e su una mentalità condivisa.
Non è mancato un commento su Rafael Leao, talento chiave della squadra allenata da Massimiliano Allegri. Tare ha espresso una valutazione chiara sulle qualità del portoghese: “Ha un potenziale incredibile, come dice Modric: non se ne rende conto neanche lui”. Parole che sottolineano quanto il margine di crescita del giocatore sia ancora elevato.
Infine, il dirigente ha ribadito quale debba essere la direzione del club: “Per essere da Milan, bisogna tornare a vincere. Qua bisogna lasciare il segno’’. Un messaggio netto, che richiama l’identità storica della società e l’obiettivo di riportarla ai vertici.
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Sassuolo-Milan, ecco la squadra arbitrale del match
La Serie A si prepara a tornare in campo e sono state ufficializzate le designazioni arbitrali per Sassuolo-Milan, gara in programma domenica 11 ottobre alle ore 18:00 al Mapei Stadium di Reggio Emilia.
A dirigere l’incontro sarà Francesco Fourneau, arbitro della sezione di Roma 1. Il direttore di gara avrà il compito di gestire una partita particolarmente attesa, con il Milan chiamato a ripartire dopo la pausa e il Sassuolo pronto a giocarsi le proprie carte davanti al pubblico di casa.
La sfida rappresenta uno degli appuntamenti del prossimo turno di campionato e inaugura per i rossoneri un periodo caratterizzato da diversi impegni ravvicinati.
La squadra arbitrale di Sassuolo-Milan
Fourneau sarà affiancato dagli assistenti Palermo e Rossi L., che completeranno la terna arbitrale sul terreno di gioco.
Il quarto ufficiale scelto per la partita del Mapei Stadium sarà invece Chiffi. Una squadra arbitrale dunque già definita in ogni ruolo, in vista del confronto tra la formazione allenata da Alberto Aquilani e quella rossonera.
Santoro al VAR, Meraviglia sarà AVAR
Particolare attenzione sarà naturalmente riservata anche alla componente tecnologica. Dalla Sala VAR di Lissone, il direttore di gara potrà contare sul supporto di Santoro, designato come VAR.
Il ruolo di AVAR sarà invece affidato a Meraviglia. I due ufficiali saranno chiamati a intervenire, secondo quanto previsto dal protocollo, nelle situazioni che potrebbero richiedere una revisione degli episodi più delicati della partita.
Sassuolo-Milan, la designazione completa
La designazione arbitrale per la sfida del Mapei Stadium è quindi la seguente:
- Arbitro: Fourneau
- Assistenti: Palermo – Rossi L.
- Quarto ufficiale: Chiffi
- VAR: Santoro
- AVAR: Meraviglia
Milan atteso da una sfida importante
Il Milan si presenta all’appuntamento con il Sassuolo consapevole dell’importanza della gara. La squadra rossonera sarà impegnata domenica sera alle 18:00, in una partita che apre una fase particolarmente intensa della stagione.
Dall’altra parte ci sarà un Sassuolo allenato da Alberto Aquilani, formazione che ha già dimostrato di poter mettere in difficoltà avversari di alto livello, come confermato dal successo ottenuto in casa contro la Juventus.
Tutto è dunque pronto al Mapei Stadium: Sassuolo-Milan avrà in Fourneau il direttore di gara, mentre Santoro e Meraviglia saranno rispettivamente VAR e AVAR. L’appuntamento è fissato per domenica 11 ottobre alle ore 18:00.
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Milan, quanto è costato Moreira: l’operazione può arrivare a 67,8 milioni
L’operazione che ha portato Diego Moreira al Milan presenta numeri particolarmente rilevanti.
L’esterno belga, arrivato dallo Strasburgo durante l’ultima sessione estiva di mercato, è diventato uno degli acquisti più onerosi nella storia del club rossonero. Considerando tutte le variabili previste dall’accordo, il costo complessivo dell’affare potrebbe infatti raggiungere quota 67,8 milioni di euro.
La parte fissa dell’operazione ammonta esattamente a 51 milioni, 282 mila e 51 euro. A questa cifra possono essere aggiunti diversi bonus, legati sia al rendimento individuale del calciatore sia ai risultati ottenuti dalla squadra.
I bonus legati alle prestazioni di Moreira
Una prima componente variabile riguarda direttamente ciò che Moreira riuscirà a produrre sul terreno di gioco. Nel caso in cui il giocatore riuscisse a raggiungere 10 gol complessivi tra reti e assist nell’arco di una singola stagione, il Milan sarebbe chiamato a versare allo Strasburgo poco più di 2 milioni di euro.
Un’altra parte dell’accordo è invece collegata alle presenze da titolare. Qualora l’esterno raggiungesse 15 partite dal primo minuto, giocando almeno 45 minuti in ciascuna occasione, scatterebbero ulteriori pagamenti. Questa voce può arrivare complessivamente fino a 5,13 milioni di euro nell’intera durata del contratto.
Previsto anche un meccanismo legato al futuro del giocatore: un eventuale rinnovo dell’accordo con il Milan garantirebbe allo Strasburgo circa 2 milioni di euro, con la possibilità di arrivare a 4,1 milioni nel caso di due rinnovi.
Anche i risultati del Milan incidono sull’accordo
Non ci sono però soltanto bonus individuali. Una parte dell’intesa riguarda infatti i traguardi raggiunti dal Milan a livello europeo e nazionale.
In caso di qualificazione alla Champions League, il club francese riceverebbe circa 1 milione di euro per ogni stagione in cui si verifica la condizione prevista dall’accordo, ovvero che Moreira totalizzi almeno 2.000 minuti in Serie A.
Lo stesso meccanismo è previsto anche per l’eventuale qualificazione in Europa League, ma con un premio decisamente più contenuto: circa 256 mila euro. Esiste inoltre un bonus legato alla conquista dello scudetto, fissato a 1,5 milioni di euro e destinato a sostituire quello relativo alla Champions League.
Il tetto massimo: 67,8 milioni
Non tutti i bonus sono necessariamente destinati a maturare, ma l’accordo tra Milan e Strasburgo stabilisce comunque un limite massimo per le componenti variabili. Il totale dei bonus non può superare 14 milioni, 358 mila e 974 euro.
Partendo dai poco più di 51 milioni della parte fissa, l’operazione può quindi raggiungere un valore massimo di circa 67,8 milioni di euro. Una cifra che renderebbe Moreira il secondo acquisto più costoso della storia del Milan, alle spalle del compagno di squadra Gonçalo Ramos.
La clausola sulla futura rivendita
L’intesa tra i club comprende infine anche una percentuale riconosciuta allo Strasburgo nel caso in cui il Milan dovesse cedere Moreira a un’altra società. Il meccanismo varia in base al valore della futura operazione.
Non sarebbe dovuto alcun importo in caso di cessione inferiore ai 10 milioni di euro. Tra 10 e 50 milioni, invece, allo Strasburgo spetterebbe il 10% della differenza rispetto alla soglia iniziale, con un massimo di 4 milioni.
Per una vendita compresa tra 50 e 55 milioni, il pagamento previsto sarebbe di 5 milioni, mentre tra 55 e 70 milioni la cifra scenderebbe a 3 milioni. Per una cessione tra 70 e 100 milioni, il compenso salirebbe invece a 6,75 milioni.
Oltre quota 100 milioni, infine, il club francese avrebbe diritto al 25% della parte eccedente i 100 milioni. Una clausola che completa un’operazione costruita su una componente fissa importante e numerose variabili legate al rendimento futuro di Moreira e ai risultati del Milan.
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Cardinale: “Il Milan è come gli Yankees. Serie A? Sarà al livello della Premier”
Gerry Cardinale, fondatore e patron di RedBird, ha illustrato la propria visione sul futuro del Milan e, più in generale, sulle prospettive dello sport italiano.
Intervenuto a Bloomberg Screentime 2026, il proprietario rossonero ha parlato delle ambizioni legate al club, del ruolo di Milano nel panorama internazionale e della necessità di rilanciare il calcio italiano.
Cardinale ha spiegato di considerare il Milan un club dal potenziale enorme, anche grazie alla città che lo ospita e alla sua dimensione internazionale. Il paragone scelto per descrivere il peso del club rossonero è quello con una delle realtà sportive più celebri degli Stati Uniti.
“Il Milan è come i New York Yankees”
Nel corso dell’intervento, Cardinale ha sottolineato il legame personale con il progetto rossonero e la convinzione che il Milan rappresenti una realtà unica nel calcio europeo.
“Se potessi comprare qualsiasi club, fosse perché è una materia vicina a me, sarebbe comunque il Milan. E’ ciò che sto facendo in Italia, nel panorama calcistico europeo. Milano è la città più calda d’Europa, è il centro della moda e il Milan, sai, è come i New York Yankees del calcio italiano. Il calcio italiano era come la Premier League”.
Il numero uno di RedBird ha quindi ribadito la propria strategia di investimento, basata sull’individuazione di settori con margini di crescita e sulla volontà di intervenire per accelerarne il rilancio.
La filosofia di investimento di RedBird
Cardinale ha descritto anche il metodo seguito nelle proprie operazioni finanziarie. L’obiettivo, secondo il dirigente americano, è individuare realtà che hanno perso parte del proprio valore e creare le condizioni per riportarle ai livelli precedenti.
“Il mio stile di investimento, come puoi vedere, è quello di andare a cercare e ritrovarmi in aree che si sono rotte e ripararle, fare in modo di accelerare quel processo per riportarle dov’erano. E questa è un’opportunità gigantesca nel calcio europeo”.
Una filosofia che, nel caso del Milan, si inserisce in un progetto molto più ampio, destinato a coinvolgere anche le infrastrutture e il sistema sportivo della città.
San Siro, nuovo stadio e l’ambizione di una Milano dello sport
Uno dei passaggi centrali del discorso riguarda infatti il futuro di Milano. Cardinale ha parlato della necessità di sviluppare maggiormente la componente legata all’intrattenimento, considerata fondamentale per sostenere economicamente la crescita dello sport.
“In America tutto è ormai in sovrapprezzo, la sfida in Europa è che loro non amano molto l’intrattenimento. Sono molto puristi sotto il punto di vista dello sport. Sto cercando, però, di spiegare che serve l’intrattenimento per pagare lo sport. Quindi abbiamo acquistato l’iconico San Siro a Milano e costruiremo uno stadio da 80mila posti che sarà affianco. Poi speriamo di avere un team NBA e di costruire un’arena NBA. Sai, vogliamo costruire una Milano che sia una piattaforma sportiva e di intrattenimento. Dovrebbe aiutare ad accelerare il processo di sviluppo del calcio italiano e riportarlo a pari della Premier League: questo credo sia una sfida interessante”.
Il progetto delineato dal patron rossonero va dunque oltre il semplice sviluppo della squadra. L’idea è quella di trasformare Milano in un polo capace di unire calcio, basket, eventi e intrattenimento, con l’obiettivo di aumentare l’attrattività internazionale della città.
Il confronto con la Premier League
Cardinale ha infine utilizzato un paragone con il mondo dell’intrattenimento per spiegare le ragioni che, a suo giudizio, hanno consentito alla Premier League di conquistare una posizione dominante nel calcio internazionale.
“Netflix esiste perché a Hollywood si sono comportati come il calcio italiano: la Premier League si trova così in vetta perché il calcio italiano è stato pigro, non c’è stato quel senso di urgenza nel rinnovamento e hanno semplicemente concesso che la Premier League andasse avanti”.
Il messaggio del proprietario del Milan è quindi legato alla necessità di innovare e investire. Per Cardinale, il rilancio del calcio italiano passa anche dalla capacità di costruire nuove infrastrutture, ampliare l’offerta di intrattenimento e rendere i club maggiormente competitivi sul piano internazionale.
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