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Milan, apprensione per Pavlovic: il difensore lascia Serbia-Olanda zoppicando
Il Milan guarda con attenzione a quanto accaduto durante Serbia-Olanda, gara di Nations League terminata con la vittoria degli Orange per 2-1. A destare preoccupazione in casa rossonera è Strahinja Pavlovic, partito nuovamente dal primo minuto con la nazionale serba e costretto a lasciare il terreno di gioco al 71′ a causa di un problema fisico.
Il difensore ha accusato il problema dopo un contrasto e, nonostante abbia provato a proseguire, le sue condizioni non gli hanno permesso di rimanere in campo. Pavlovic è apparso infatti dolorante e ha lasciato il posto a Filip Kostic. Adesso l’attenzione è concentrata sugli accertamenti che potranno stabilire l’entità dell’infortunio.
Le condizioni: servono ulteriori verifiche
Dalla Serbia arrivano per il momento informazioni ancora parziali. La testata Mozzart Sport ha sottolineato come Pavlovic abbia disputato una prestazione positiva, giudicandolo tra i migliori giocatori della selezione serba nonostante la sconfitta.
Al momento, però, non sono stati forniti dettagli precisi sull’origine del problema. Il centrale ha lasciato il campo zoppicando in maniera evidente e saranno quindi le prossime ore a chiarire se sarà necessario sottoporlo a esami strumentali.
La Serbia dovrà affrontare altri impegni ravvicinati e questo rende ancora più importante capire rapidamente i tempi di recupero del giocatore.
Pavlovic è centrale nei piani del Milan
L’eventuale assenza del difensore rappresenterebbe un problema significativo anche per il Milan. Pavlovic è infatti stato utilizzato da titolare in tutte le prime gare della stagione, collezionando cinque presenze in campionato e una in Europa League.
Il suo ruolo all’interno del progetto tecnico è inoltre testimoniato dalle discussioni avviate dal club per provare a prolungare il contratto. Arrivato a Milano nell’estate del 2024, il difensore ha un accordo valido fino al 2028 ed è stato accostato anche ad alcuni club esteri.
Le alternative in caso di stop
Il Milan osserverà dunque con attenzione l’evoluzione della situazione durante la sosta. La squadra rossonera tornerà in campo l’11 ottobre contro il Sassuolo e, qualora Pavlovic non dovesse recuperare in tempo, Rubén Amorim sarebbe chiamato a individuare una soluzione alternativa per la difesa.
Nel sistema a tre potrebbe trovare spazio Davide Bartesaghi nel ruolo di braccetto mancino. Un’altra possibilità sarebbe modificare l’assetto e puntare su Matteo Gabbia al centro di una linea a quattro.
Prima di qualsiasi valutazione tattica, però, il Milan attende gli aggiornamenti sulle condizioni di Pavlovic. Saranno gli eventuali esami e la risposta del giocatore nei prossimi giorni a determinare il suo percorso verso il rientro.
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Milan, domani si torna al lavoro: Pulisic e Saelemaekers restano a Milanello
Il Milan si prepara a tornare in campo a Milanello.
Dopo il successo ottenuto contro il Lecce e alcuni giorni di pausa concessi da Ruben Amorim, la squadra rossonera riprenderà gli allenamenti nella mattinata di domani. Il tecnico dovrà però lavorare con un gruppo inevitabilmente ridotto, considerando il numero elevato di giocatori impegnati con le rispettive nazionali.
Sono ben 15 i calciatori del Milan convocati dalle selezioni internazionali, un dato che colloca il club rossonero tra le squadre del campionato con il maggior numero di elementi partiti per gli impegni internazionali. Per Amorim, quindi, sarà una settimana caratterizzata da un lavoro necessariamente differenziato.
Pulisic resta a disposizione di Amorim
Tra i giocatori rimasti a Milano c’è Christian Pulisic. L’attaccante statunitense non è stato inserito nell’elenco dei convocati degli Stati Uniti e potrà quindi sfruttare la sosta per lavorare quotidianamente a Milanello.
La sua assenza dalla nazionale potrebbe rivelarsi utile soprattutto per recuperare la migliore condizione fisica. L’inizio di stagione non è stato infatti semplice per l’americano, che avrà ora la possibilità di dedicarsi completamente agli allenamenti e di seguire un programma specifico insieme allo staff rossonero.
Anche Saelemaekers e Gila al centro del lavoro
A Milanello sarà presente anche Alexis Saelemaekers. L’esterno non è stato convocato dal Belgio, dove ha perso spazio nelle gerarchie della nazionale anche a causa della concorrenza di un altro giocatore rossonero, Moreira.
Amorim potrà inoltre contare sulla presenza di Mario Gila. Il difensore spagnolo non è stato preso in considerazione dalla propria nazionale e rimarrà dunque a disposizione del tecnico per questa fase di lavoro. La sosta potrà rappresentare un’occasione importante per aumentare la condizione e affinare gli aspetti tattici.
Quindici nazionali lontani da Milanello
Il numero degli assenti rende comunque particolare la ripresa del Milan. Amorim dovrà attendere il ritorno progressivo dei vari nazionali prima di poter lavorare nuovamente con la rosa al completo. Nel frattempo, la presenza di alcuni elementi della prima squadra permetterà allo staff di mantenere alta l’intensità degli allenamenti.
C’è anche una curiosità legata alla nazionale statunitense: nella sfida contro il Perù, la maglia numero 10 lasciata libera da Pulisic è stata indossata da Yunus Musah, altro giocatore del Milan. Un dettaglio che testimonia comunque la forte presenza rossonera anche all’interno delle selezioni internazionali.
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Baresi, vandalizzato il murale davanti a Casa Milan
Brutto episodio nei pressi di Casa Milan. Il murale dedicato a Franco Baresi, una delle figure più rappresentative della storia del club rossonero, è stato danneggiato da alcuni vandali. L’immagine dello storico capitano, realizzata davanti alla sede della società, è stata imbrattata con della vernice spray.
A essere colpiti sono soprattutto il volto dell’ex difensore e il celebre numero 6, diventato nel corso degli anni uno dei simboli più riconoscibili della sua straordinaria esperienza con la maglia del Milan. Sull’opera sarebbero inoltre presenti altri segni e abrasioni.
La denuncia sui social
A documentare quanto accaduto è stato il consigliere comunale Alessandro Giungi, che ha pubblicato sui propri canali social una fotografia del murale dopo il danneggiamento. Dalle immagini emerge chiaramente l’entità dell’intervento: alcune parti del dipinto risultano coperte dalla vernice, rendendo meno riconoscibile il volto del campione rossonero.
L’episodio ha rapidamente attirato l’attenzione degli appassionati del Milan e degli utenti sui social, dove sono emerse numerose reazioni di condanna nei confronti dell’atto vandalico.
Un simbolo della storia del Milan
Il murale rappresenta una figura che ha segnato profondamente la storia del club. Baresi ha trascorso praticamente tutta la propria carriera al Milan, diventando capitano e riferimento della squadra per moltissime stagioni.
Con la società rossonera ha conquistato numerosi trofei, tra cui sei campionati italiani e tre Coppe dei Campioni/Champions League, oltre a Supercoppe italiane ed europee e Coppe Intercontinentali. Una carriera costruita interamente all’interno del mondo Milan, al punto che il suo numero 6 è stato ritirato dal club in suo onore.
Indignazione per il gesto
Il danneggiamento del murale arriva a poca distanza dalla scomparsa di Baresi, indicata nella segnalazione originale come avvenuta il 31 luglio all’età di 66 anni. L’immagine davanti a Casa Milan aveva quindi assunto anche un particolare valore simbolico per i tifosi.
Al momento, dalle informazioni riportate, non sono emersi elementi utili a chiarire chi abbia realizzato l’imbrattamento né le motivazioni del gesto. Resta il danno a un’opera dedicata a una delle bandiere più importanti della storia rossonera, con la vicenda che ha suscitato numerose reazioni nel mondo del Milan.
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Milan, Gonçalo Ramos si sblocca con il Portogallo: gol alla Norvegia e segnali incoraggianti
Gonçalo Ramos ritrova il gol e lo fa in un momento importante.
L’attaccante del Milan è stato schierato titolare dal Portogallo nella sfida di Nations League contro la Norvegia, approfittando dell’assenza dall’undici iniziale di Cristiano Ronaldo. Una serata positiva per il centravanti classe 2001, che aveva bisogno di una rete per ritrovare fiducia dopo un periodo complicato.
Il numero nove rossonero non andava a segno dal 28 agosto, quando aveva realizzato una rete nella partita di campionato contro il Venezia. Da allora, nonostante un impegno costante sul terreno di gioco, gli era mancata la continuità sotto porta.
Un gol da vero opportunista
La rete è arrivata nella ripresa, quando il Portogallo si trovava sull’1-1. Ramos ha sfruttato un errore clamoroso del portiere norvegese Nyland in fase di costruzione: l’estremo difensore ha servito involontariamente proprio l’attaccante, che ha mantenuto la freddezza necessaria per superarlo con un preciso pallonetto.
Una giocata che ha permesso al Portogallo di tornare avanti e che ha restituito al centravanti quella sensazione che gli era mancata nelle ultime settimane: essere decisivo negli ultimi metri.
Sfiorata anche la doppietta
Ramos ha avuto inoltre diverse opportunità per completare la serata con una seconda rete. In una circostanza non è riuscito a sfruttare una porta praticamente sguarnita dopo una traversa colpita da Rafael Leao, mentre successivamente aveva trovato nuovamente la via del gol approfittando di un’altra incertezza di Nyland.
In questo caso, però, il VAR ha annullato la rete per una posizione di fuorigioco determinata da pochi centimetri. Il bottino resta quindi fermo a un gol, ma la prestazione ha offerto indicazioni importanti.
Dal Milan al Portogallo: l’obiettivo è ritrovare continuità
La rete con la Nazionale arriva dopo un avvio al Milan caratterizzato da un grande dispendio fisico ma da un coinvolgimento ancora limitato nelle situazioni offensive. Ramos è stato spesso tra i giocatori più attivi per chilometri percorsi, senza però riuscire a trasformare questo lavoro in un numero sufficiente di occasioni e gol.
Sul rendimento pesa anche l’investimento effettuato dal Milan in estate: 74 milioni di euro più bonus, cifra che ha reso Ramos l’acquisto più costoso nella storia del club rossonero. Il portoghese ha firmato fino al 2031 con uno stipendio da 5 milioni netti a stagione.
Ora le prossime partite con il Portogallo possono rappresentare un’occasione per accumulare fiducia. L’obiettivo di Ramos sarà arrivare ai prossimi impegni con il Milan con maggiore convinzione e provare a trasformare il gol ritrovato in una nuova continuità realizzativa.
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