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Cisse, la tripletta con l’Italia Under 21 conferma il momento d’oro
Alphadjo Cisse continua a vivere un periodo particolarmente intenso.
Il giovane talento arrivato dal Catanzaro si è rapidamente ritagliato uno spazio importante nel Milan e, dopo le prime apparizioni in Serie A, ha attirato anche l’attenzione della Nazionale Under 21.
L’attaccante ha confermato il suo ottimo momento con una prestazione di grande rilievo in azzurro. Cisse ha infatti realizzato una tripletta nell’amichevole vinta dall’Italia Under 21 per 15-0 contro la Primavera dell’Empoli, disputata a Tirrenia. Un risultato che si aggiunge alle indicazioni positive raccolte nelle sue prime settimane in rossonero.
L’impatto con il Milan ha sorpreso tutti
Il suo approccio alla Serie A è stato particolarmente significativo. Alla prima gara da titolare con il Milan, Cisse ha trovato la rete contro il Torino, mostrando personalità nonostante la giovane età. Poco dopo è arrivato anche il gol contro la Juventus, ulteriore conferma delle sue qualità offensive.
Ruben Amorim ha pubblicamente espresso il proprio apprezzamento per il giocatore, considerandolo una risorsa importante all’interno delle rotazioni. Il tecnico portoghese, secondo la ricostruzione, vede nel classe 2006 un elemento capace di competere per una maglia da titolare.
Amorim lavora sulla crescita fisica e tattica
La gestione di un giocatore così giovane richiede però attenzione. Lo staff di Amorim sta monitorando diversi aspetti della crescita di Cisse, compresa la condizione atletica. Il calciatore non avrebbe ancora raggiunto il massimo della propria forma fisica e una parte del lavoro quotidiano è quindi dedicata al recupero della piena efficienza.
Sul piano tecnico, invece, il giovane rossonero avrebbe già mostrato caratteristiche interessanti nella gestione del pallone e nella capacità di occupare gli spazi. Un altro aspetto analizzato dallo staff riguarda il rendimento nelle partite disputate a San Siro, dove l’impatto emotivo di uno stadio così importante può incidere soprattutto su un giocatore alla sua prima esperienza ad alto livello.
Il mancato impiego contro il Lecce non cambia i programmi
Contro il Lecce Cisse è rimasto in panchina per tutta la partita, senza accumulare minuti. La scelta non sembra però rappresentare un passo indietro nel progetto di crescita.
Amorim punta infatti a evitare un utilizzo eccessivo del giovane, soprattutto in una stagione lunga e caratterizzata da numerosi impegni. L’obiettivo è mantenerlo coinvolto, ma senza affidargli fin da subito il peso di dover trascinare la squadra.
La gestione delle aspettative sarà quindi fondamentale. Cisse dovrà continuare a lavorare con la stessa applicazione mostrata finora, sapendo che nel Milan nessun posto è garantito.
Il ritorno di Pulisic aumenterà la concorrenza
Un altro elemento destinato a incidere sulle possibilità di impiego sarà il completo recupero di Christian Pulisic. Con il ritorno dell’americano al massimo della condizione, la concorrenza nel reparto offensivo aumenterà e Cisse dovrà essere pronto a sfruttare le opportunità che gli verranno concesse.
Per questo motivo, la gestione delle energie fisiche e mentali diventerà una componente importante del suo percorso. Il Milan vuole accompagnarlo gradualmente, trasformando il talento mostrato nelle prime uscite in una crescita più completa e duratura.
La tripletta con l’Under 21
Nel frattempo, Cisse ha risposto presente anche con la maglia dell’Italia Under 21. La tripletta contro l’Empoli Primavera rappresenta un ulteriore segnale della sua condizione e della sua capacità di incidere negli ultimi metri.
Gli Azzurrini di Silvio Baldini saranno poi impegnati in altri appuntamenti importanti: dopo il test contro la Primavera dello Spezia, sono previste le sfide contro Armenia e Polonia valide per il percorso di qualificazione agli Europei di categoria.
Per Cisse sarà dunque un’altra occasione per accumulare esperienza e continuare un percorso di crescita che, dopo l’esplosione iniziale con il Milan, lo sta portando rapidamente sotto i riflettori del calcio italiano.
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Juventus, Tomori è in cima alla lista del mercato di gennaio
La Juventus guarda già oltre la prossima sessione di mercato e comincia a programmare anche le future strategie estive, con il nome di Fikayo Tomori sullo sfondo.
La dirigenza bianconera sta infatti monitorando diversi giocatori che potrebbero liberarsi a parametro zero al termine dei rispettivi contratti, con l’obiettivo di anticipare la concorrenza e individuare per tempo i profili più adatti alle esigenze della squadra di Luciano Spalletti.
Tomori è il nome principale per la difesa
Uno dei dossier più interessanti riguarda il reparto arretrato. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, Fikayo Tomori rappresenta una delle priorità della Juventus in vista dell’estate 2027.
Il difensore inglese del Milan è un profilo già conosciuto dall’attuale area sportiva bianconera. Tomori era infatti arrivato in rossonero dal Chelsea nel gennaio 2021, operazione nella quale la dirigenza milanista aveva investito meno di 30 milioni di euro.
La sua situazione al Milan potrebbe diventare particolarmente interessante nei prossimi mesi. Dopo il reintegro nella rosa, il centrale non ha ancora trovato continuità e dovrà sfruttare le prossime partite per aumentare il proprio minutaggio. Da gennaio e febbraio, inoltre, potrà iniziare a valutare con maggiore concretezza le prospettive legate al proprio futuro.
La Juventus considera Tomori una possibile soluzione soprattutto qualora si concretizzasse l’eventuale partenza di Gatti.
Raum osservato per la fascia sinistra
Non c’è soltanto Tomori nei pensieri della società bianconera. Per la corsia mancina viene seguito anche David Raum, capitano del Lipsia. Il terzino tedesco ha il contratto in scadenza e, al momento, le discussioni per un eventuale rinnovo non hanno ancora portato a un accordo.
La Juventus resta quindi vigile, anche se sul giocatore c’è da registrare una concorrenza importante, con il Manchester United tra i club interessati.
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Milan, resta aperta la ricerca dell’Head of Football: contatti con Krosche, ma c’è distanza
Il Milan continua a lavorare sul futuro della propria struttura dirigenziale. La proprietà rossonera, guidata da Gerry Cardinale e dal gruppo RedBird, sta infatti valutando l’inserimento di una nuova figura con responsabilità nell’area sportiva.
L’obiettivo è individuare un Head of Football che possa rappresentare un punto di riferimento per la gestione tecnica e contribuire alla definizione delle strategie del club.
Tra i nomi presi in considerazione c’è Markus Krosche, attuale direttore sportivo dell’Eintracht Francoforte. Il dirigente tedesco era già stato accostato al Milan durante la scorsa estate e continua a essere monitorato, anche se al momento non sarebbe stata raggiunta un’intesa.
Krosche, un profilo seguito già dall’estate
L’interesse del Milan nei confronti di Krosche non sarebbe quindi recente. Il suo nome era emerso durante la profonda riorganizzazione che ha interessato il club nel corso dell’ultima estate, caratterizzata da numerosi cambiamenti all’interno dell’area sportiva e dirigenziale.
In quella fase la proprietà ha valutato l’ipotesi di affidare a un’unica figura il coordinamento dell’intero settore calcistico, con l’obiettivo di costruire una struttura maggiormente allineata alla propria strategia. Krosche era finito nel gruppo dei candidati e il suo profilo è rimasto nel radar della società.
La questione, tuttavia, non si è trasformata in un accordo definitivo.
Differenze sulle responsabilità e sul progetto
Secondo quanto riportato da Matteo Moretto e Fabrizio Romano sul canale YouTube in italiano, tra le parti ci sarebbero stati contatti, ma persistono alcune differenze relative alla visione del progetto e soprattutto alle responsabilità che il nuovo dirigente dovrebbe assumere all’interno del Milan.
Cardinale starebbe cercando di completare l’organigramma con una figura specificamente dedicata all’area sportiva, capace di inserirsi nell’attuale struttura e di condividere gli obiettivi strategici della proprietà. Krosche, dal canto suo, rappresenta un profilo di esperienza internazionale, ma le condizioni per arrivare a una collaborazione non sarebbero ancora maturate.
Il casting resta aperto
Il Milan, quindi, non avrebbe limitato la propria ricerca al dirigente dell’Eintracht Francoforte. Il casting per l’Head of Football prosegue e la società continua a valutare altri profili.
La volontà della proprietà resta quella di completare l’organizzazione dell’area sportiva con una figura in grado di avere un ruolo centrale nel progetto. Krosche rimane tra i nomi accostati al club, ma al momento la distanza sulle rispettive visioni e sulle modalità operative impedisce di considerare l’operazione vicina alla conclusione.
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Milan, Pellegatti rilancia van Dijk: “Non era un nome tanto per dire”
Il nome di Virgil van Dijk potrebbe tornare a circolare dalle parti di Milanello.
Il centrale olandese era stato accostato al Milan durante la scorsa sessione estiva di mercato, quando il club rossonero aveva valutato diverse possibilità per rinforzare il reparto difensivo.
Alla fine, la società ha scelto di rimandare l’intervento sulla retroguardia, concentrando eventualmente le proprie valutazioni sulle prossime finestre di mercato. Tra i profili maggiormente considerati resta quello di Goncalo Inacio, ma sullo sfondo è riemersa anche la suggestione legata al capitano del Liverpool.
A rilanciare questa possibilità è stato Carlo Pellegatti, giornalista particolarmente vicino alle vicende del Milan, che ha ricordato un’indiscrezione emersa nei mesi scorsi e attribuita a Gerry Cardinale.
Pellegatti: “Prima o poi arriverà”
Nel corso del suo intervento sul proprio canale YouTube, Pellegatti ha spiegato di essere ancora convinto che la pista van Dijk non sia nata semplicemente come una voce priva di fondamento.
“Ogni tanto mi prendono in giro per van Dijk e accetto la presa in giro. Però mi avevano preso in giro anche nel gennaio prima che arrivasse Zlatan Ibrahimović (ed è arrivato un anno dopo). Io continuo a dire che la frase di Gerry Cardinale è stata: ‘O lo prenderemo adesso pagandolo, o lo prenderemo il prossimo anno gratis’. Io ho detto che van Dijk prima o poi arriverà. Vediamo se Gerry Cardinale cambierà idea o meno, ma vi assicuro che non era un nome tirato per aria tanto per dire“.
Parole che riaccendono dunque l’attenzione sul futuro del difensore olandese, pur senza rappresentare, al momento, la conferma dell’esistenza di una trattativa.
Nessun contatto concreto tra Milan e van Dijk
La situazione attuale, infatti, resta molto diversa da quella di un’operazione già avviata. Van Dijk è stato effettivamente accostato al Milan, ma non risultano al momento trattative concrete o contatti ufficiali tra il club italiano e il giocatore.
Il centrale continua a rappresentare uno dei punti di riferimento del Liverpool e mantiene un ruolo di assoluto rilievo all’interno della formazione inglese. La sua esperienza e la sua leadership lo rendono un profilo particolarmente importante per i Reds.
Contratto fino al 2027
Un elemento da tenere in considerazione riguarda anche la situazione contrattuale. L’accordo di van Dijk con il Liverpool è attualmente valido fino al 30 giugno 2027. Al momento non sono però iniziate le discussioni per un eventuale prolungamento.
Proprio la situazione del contratto potrebbe diventare un fattore da monitorare nei prossimi mesi. Per il Milan, tuttavia, la pista resta per ora nel campo delle indiscrezioni e delle possibilità future, mentre il mercato rossonero continua a valutare differenti profili per la difesa.
Soltanto l’evoluzione dei prossimi mesi permetterà di capire se le parole ricordate da Pellegatti troveranno un seguito concreto e se van Dijk potrà realmente diventare un obiettivo del Milan.
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