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Milan, Cissé protagonista con l’Under 21: “Il rossonero mi aiuta a crescere”
Alphadjo Cissé sta vivendo un momento particolarmente positivo.
L’attaccante classe 2005 del Milan è impegnato a Tirrenia con la Nazionale Under 21 guidata da Silvio Baldini, al lavoro per preparare gli ultimi appuntamenti del girone di qualificazione agli Europei del 2027.
Il giovane rossonero si è già messo in evidenza durante il ritiro, realizzando una tripletta nell’amichevole disputata contro la Primavera dell’Empoli. Un rendimento che Cissé vuole confermare anche nel prossimo test contro lo Spezia Primavera, ultimo appuntamento prima della partenza degli azzurrini per Yerevan.
“Sono contento di come sta andando, ma provo a lasciare da parte le emozioni perché mi aiuta a concentrarmi meglio e dare il massimo, voglio continuare a dimostrare le mie qualità”.
Cissé guarda alle prossime sfide
Dopo l’amichevole con lo Spezia, l’Under 21 sarà chiamata a una sfida importante in Armenia, in programma giovedì prossimo. Il percorso si concluderà poi il 5 ottobre a Pescara contro la Polonia, una gara che potrebbe avere un peso significativo nella corsa alla qualificazione.
L’obiettivo della squadra è chiaro e Cissé non nasconde l’importanza dei prossimi novanta minuti: “Non c’è molto da dire, dobbiamo vincere per continuare a inseguire la qualificazione”.
La possibilità di centrare il traguardo davanti al pubblico italiano rappresenta inoltre uno stimolo ulteriore per il gruppo. L’attaccante lo sottolinea con entusiasmo, evidenziando anche il rapporto costruito con i tifosi.
“Pensare di poter ottenere la qualificazione in casa ci stimola e motiva a dare ancora di più. Siamo entusiasti di poter giocare davanti ai nostri tifosi, li aspettiamo numerosi perché vogliamo godercela insieme”.
L’esperienza al Milan come occasione di crescita
Per Cissé, il periodo vissuto in rossonero rappresenta anche una tappa importante nel proprio percorso di maturazione. Il ventenne nato a Treviso considera infatti l’esperienza al Milan un’opportunità per migliorare sotto diversi aspetti e portare quanto appreso anche in Nazionale.
“Essere in rossonero mi sta aiutando a crescere – afferma Cisse – e spero di trasmettere anche in Nazionale tutto quello che sto imparando.”
Il giocatore ha poi parlato del feeling con il gruppo dell’Under 21, descrivendo un ambiente nel quale si sente particolarmente coinvolto: “Il gruppo qui è speciale, mi sento come se fossi a casa. Stiamo tanto insieme, creiamo legami e in campo questo si vede”.
Le prossime gare saranno dunque un banco di prova importante per Cissé, chiamato a confermare le buone impressioni destate e a contribuire alla corsa dell’Italia Under 21 verso l’Europeo del 2027.
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San Siro, si pensa all’operazione nostalgia: i seggiolini potranno finire ai tifosi
La trasformazione di San Siro entra in una fase destinata ad avere un forte impatto anche sul piano emotivo.
Mentre Inter e Milan guardano al futuro e al progetto del nuovo impianto, il vecchio Giuseppe Meazza si prepara progressivamente a lasciare spazio al nuovo capitolo della storia calcistica milanese. I due club hanno infatti completato nel novembre 2025 l’acquisizione dell’area di San Siro insieme al Comune di Milano, nell’ambito del progetto di rigenerazione dell’intero distretto.
Prima della demolizione, però, potrebbe esserci spazio per una particolare iniziativa dedicata alla memoria dello storico stadio.
I seggiolini diventano oggetti da collezione
Secondo quanto riportato da FC Inter 1908, Inter e Milan starebbero valutando la possibilità di mettere a disposizione dei tifosi una parte dei seggiolini presenti all’interno dell’impianto. L’idea sarebbe quella di trasformare alcuni elementi dello stadio in veri e propri cimeli, consentendo a chi ha vissuto per anni le partite del Meazza di conservarne un frammento.
San Siro dispone complessivamente di 75.817 sedute. Il progetto preso in considerazione dai due club riguarderebbe almeno 60.654 seggiolini, che potrebbero essere regalati oppure ceduti ai sostenitori.
Anche un’operazione di sostenibilità
L’iniziativa avrebbe inoltre una conseguenza concreta sul processo di smantellamento. Ogni seggiolino pesa infatti circa 4,5 chilogrammi: il recupero di oltre 60 mila sedute permetterebbe quindi di evitare lo smaltimento di circa 273 tonnellate di plastica.
Si tratta dunque di un’operazione che unisce il valore sentimentale a un aspetto legato al recupero dei materiali.
Il futuro dopo il Meazza
La demolizione dello stadio dovrebbe rappresentare una delle fasi del più ampio progetto di trasformazione dell’area. Inter e Milan hanno affidato a Foster + Partners e MANICA la progettazione del nuovo impianto e del masterplan circostante, con l’obiettivo di realizzare una struttura moderna e riqualificare il quartiere di San Siro.
Prima che il Meazza diventi definitivamente un ricordo, però, i tifosi potrebbero avere la possibilità di portarsi a casa un piccolo pezzo della sua storia. Un seggiolino, apparentemente un semplice elemento dello stadio, potrebbe così trasformarsi in un cimelio capace di conservare il ricordo di decenni di partite, derby, vittorie e serate indimenticabili.
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Milan, domani si torna al lavoro: Pulisic e Saelemaekers restano a Milanello
Il Milan si prepara a tornare in campo a Milanello.
Dopo il successo ottenuto contro il Lecce e alcuni giorni di pausa concessi da Ruben Amorim, la squadra rossonera riprenderà gli allenamenti nella mattinata di domani. Il tecnico dovrà però lavorare con un gruppo inevitabilmente ridotto, considerando il numero elevato di giocatori impegnati con le rispettive nazionali.
Sono ben 15 i calciatori del Milan convocati dalle selezioni internazionali, un dato che colloca il club rossonero tra le squadre del campionato con il maggior numero di elementi partiti per gli impegni internazionali. Per Amorim, quindi, sarà una settimana caratterizzata da un lavoro necessariamente differenziato.
Pulisic resta a disposizione di Amorim
Tra i giocatori rimasti a Milano c’è Christian Pulisic. L’attaccante statunitense non è stato inserito nell’elenco dei convocati degli Stati Uniti e potrà quindi sfruttare la sosta per lavorare quotidianamente a Milanello.
La sua assenza dalla nazionale potrebbe rivelarsi utile soprattutto per recuperare la migliore condizione fisica. L’inizio di stagione non è stato infatti semplice per l’americano, che avrà ora la possibilità di dedicarsi completamente agli allenamenti e di seguire un programma specifico insieme allo staff rossonero.
Anche Saelemaekers e Gila al centro del lavoro
A Milanello sarà presente anche Alexis Saelemaekers. L’esterno non è stato convocato dal Belgio, dove ha perso spazio nelle gerarchie della nazionale anche a causa della concorrenza di un altro giocatore rossonero, Moreira.
Amorim potrà inoltre contare sulla presenza di Mario Gila. Il difensore spagnolo non è stato preso in considerazione dalla propria nazionale e rimarrà dunque a disposizione del tecnico per questa fase di lavoro. La sosta potrà rappresentare un’occasione importante per aumentare la condizione e affinare gli aspetti tattici.
Quindici nazionali lontani da Milanello
Il numero degli assenti rende comunque particolare la ripresa del Milan. Amorim dovrà attendere il ritorno progressivo dei vari nazionali prima di poter lavorare nuovamente con la rosa al completo. Nel frattempo, la presenza di alcuni elementi della prima squadra permetterà allo staff di mantenere alta l’intensità degli allenamenti.
C’è anche una curiosità legata alla nazionale statunitense: nella sfida contro il Perù, la maglia numero 10 lasciata libera da Pulisic è stata indossata da Yunus Musah, altro giocatore del Milan. Un dettaglio che testimonia comunque la forte presenza rossonera anche all’interno delle selezioni internazionali.
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Milan, apprensione per Pavlovic: il difensore lascia Serbia-Olanda zoppicando
Il Milan guarda con attenzione a quanto accaduto durante Serbia-Olanda, gara di Nations League terminata con la vittoria degli Orange per 2-1. A destare preoccupazione in casa rossonera è Strahinja Pavlovic, partito nuovamente dal primo minuto con la nazionale serba e costretto a lasciare il terreno di gioco al 71′ a causa di un problema fisico.
Il difensore ha accusato il problema dopo un contrasto e, nonostante abbia provato a proseguire, le sue condizioni non gli hanno permesso di rimanere in campo. Pavlovic è apparso infatti dolorante e ha lasciato il posto a Filip Kostic. Adesso l’attenzione è concentrata sugli accertamenti che potranno stabilire l’entità dell’infortunio.
Le condizioni: servono ulteriori verifiche
Dalla Serbia arrivano per il momento informazioni ancora parziali. La testata Mozzart Sport ha sottolineato come Pavlovic abbia disputato una prestazione positiva, giudicandolo tra i migliori giocatori della selezione serba nonostante la sconfitta.
Al momento, però, non sono stati forniti dettagli precisi sull’origine del problema. Il centrale ha lasciato il campo zoppicando in maniera evidente e saranno quindi le prossime ore a chiarire se sarà necessario sottoporlo a esami strumentali.
La Serbia dovrà affrontare altri impegni ravvicinati e questo rende ancora più importante capire rapidamente i tempi di recupero del giocatore.
Pavlovic è centrale nei piani del Milan
L’eventuale assenza del difensore rappresenterebbe un problema significativo anche per il Milan. Pavlovic è infatti stato utilizzato da titolare in tutte le prime gare della stagione, collezionando cinque presenze in campionato e una in Europa League.
Il suo ruolo all’interno del progetto tecnico è inoltre testimoniato dalle discussioni avviate dal club per provare a prolungare il contratto. Arrivato a Milano nell’estate del 2024, il difensore ha un accordo valido fino al 2028 ed è stato accostato anche ad alcuni club esteri.
Le alternative in caso di stop
Il Milan osserverà dunque con attenzione l’evoluzione della situazione durante la sosta. La squadra rossonera tornerà in campo l’11 ottobre contro il Sassuolo e, qualora Pavlovic non dovesse recuperare in tempo, Rubén Amorim sarebbe chiamato a individuare una soluzione alternativa per la difesa.
Nel sistema a tre potrebbe trovare spazio Davide Bartesaghi nel ruolo di braccetto mancino. Un’altra possibilità sarebbe modificare l’assetto e puntare su Matteo Gabbia al centro di una linea a quattro.
Prima di qualsiasi valutazione tattica, però, il Milan attende gli aggiornamenti sulle condizioni di Pavlovic. Saranno gli eventuali esami e la risposta del giocatore nei prossimi giorni a determinare il suo percorso verso il rientro.
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