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Milan, Amorim mette in discussione 4 pilastri della scorsa stagione
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Italia, Pirlo verso la panchina azzurra: manca solo l’annuncio
Andrea Pirlo è sempre più vicino a diventare il nuovo CT dell’Italia. Decisivo il no di Guardiola, ora l’annuncio è atteso a breve.
Andrea Pirlo è il grande favorito per diventare il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Dopo il rifiuto di Pep Guardiola e le valutazioni portate avanti dalla FIGC nelle ultime settimane, l’ex centrocampista di Milan e Juventus è ormai a un passo dalla panchina azzurra.
Nella mattinata di oggi sarebbero andati in scena i contatti decisivi tra le parti, con un’intesa ormai vicina. Se non ci saranno sorprese, l’ufficialità potrebbe arrivare già nelle prossime ore, permettendo a Pirlo di iniziare subito a programmare i prossimi impegni dell’Italia, attesa a settembre dalle sfide di Nations League contro Belgio, Francia e dalla doppia sfida con la Turchia di Vincenzo Montella.
Italia, Guardiola dice no, la FIGC punta sull’ex regista rossonero

La scelta sarebbe maturata dopo il lavoro della nuova area tecnica guidata da Paolo Maldini e Leonardo, che aveva preso in esame diversi profili per raccogliere l’eredità di Gennaro Gattuso. Oltre a Pirlo, erano stati valutati anche Carlo Ancelotti e soprattutto Pep Guardiola, considerato il grande obiettivo della Federazione.
Il tecnico catalano, però, ha declinato la proposta scegliendo di concedersi un anno di pausa. A quel punto la candidatura di Pirlo ha preso definitivamente quota, fino a diventare la soluzione individuata per inaugurare il nuovo ciclo azzurro.
Per il campione del mondo del 2006 sarebbe l’occasione di rilanciarsi anche da allenatore, dopo le esperienze con Juventus, Fatih Karagümrük e Sampdoria. L’obiettivo sarà quello di riportare entusiasmo e competitività a una Nazionale reduce da anni difficili e da tre qualificazioni mondiali fallite consecutivamente.
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Milan, Leao: “Ho parlato col club, ma ancora non so se andrò via”
Rafael Leao apre al futuro lontano dal Milan e non esclude un addio in estate in un’intervista rilasciata in Brasile, ma ribadisce il massimo impegno in rossonero.
Rafael Leao è intervenuto ai microfoni del podcast brasiliano Podpah, affrontando diversi temi legati alla sua carriera. L’attaccante portoghese ha ripercorso il suo arrivo al Milan, il rifiuto dell’Inter, il rapporto con Zlatan Ibrahimovic e ha parlato anche del proprio futuro, confermando di aver discusso con il club la possibilità di vivere una nuova esperienza, pur ribadendo di essere ancora un giocatore rossonero. Di seguito un estratto della sua intervista.
Milan, Leao racconta la sua esperienza rossonera
Quando sei andato al Milan potevi finire all’Inter.
“Il direttore sportivo Luis Campos mi ha chiesto di andare al suo ufficio e mi ha detto che l’Inter avrebbe fatto una proposta per me. Io ho risposto di non voler andarmene, perché c’eravamo qualificati alla Champions League. E lui mi ha risposto che avrebbero fatto un’offerta di 25/30 e che sarei dovuto andarmene.
Ma io categoricamente non avevo intenzione di andare all’Inter. Passano 2/3 giorni e mi chiede nuovamente d’andare al suo ufficio. In quel momento mi ha detto che sarebbe stato il Milan a mandare una proposta per me, e che qualcuno mi avrebbe chiamato. Mi arriva una chiamata FaceTime, era Maldini e in quel caso non sono riuscito a dire di no. Ho parlato con la mia famiglia e mi hanno subito detto che il Milan è il Milan, uno dei migliori club al mondo, devi andare.”
E com’è stato per te, esordire così giovane con la maglia del Milan?
“Fu un sogno, sono arrivato presto al Milan, a 19 anni. Giocavo col Milan solo alla PlayStation, Ronaldinho, Kakà, Seedorf… E’ un club con molta storia, arrivi da solo all’aeroporto e trovi migliaia di tifosi. Questa esperienza è stata una trasformazione, e c’è voluto del tempo per adattarmi e avere quella responsabilità di giocare in un club come il Milan.”
Esordio a San Siro.
“La prima partita che ho giocato è stata contro l’Inter. Quando sono arrivato per le prime partite sono sempre stato in panchina, infatti sull’allenatore che c’era quando sono arrivato lasciamo perdere. Nel giorno prima della partita, alla riunione dove sarebbe stata annunciata la formazione, è stato fatto il mio nome e avrei giocato titolare contro l’Inter. Dopo quella partita hanno cominciato a parlare di Leao, e ho cominciato a giocare di più. Lo stadio era pieno, c’erano 70mila persone. E per me era il momento di dimostrare.”
Rapporto con Giampaolo.
“Il mio rapporto con l’allenatore non era propriamente intenso, era un buongiorno, buonasera e basta.”
Sull’aver trovato Ibrahimovic

“Per tutti noi giovani è stato un mentore. Un mentore che aveva ancora molta voglia di giocare e vincere nonostante fosse chiaramente più grande. Una caratteristica di Ibra che ha intrigato è stata il rispetto.”
Sul percorso.
“E’ stato un processo quello al Milan. Dopo parecchi anni abbiamo nuovamente vinto il campionato. Ed è stato dopo quella stagione che ho cominciato ad avere uno status differente, dentro e fuori dal campo.”
Milan, Leao sul futuro
“Avevo già parlato con il club riguardo l’ipotesi di provare una nuova esperienza. Non so se succederà, ma ad ogni modo, il 29 mi devo presentare lì, e finché sarò lì darò il massimo, nel rispetto della maglia che mi ha dato tutto. Il Milan un club che mi ha visto crescere, che mi ha aiutato molto in tanti aspetti. Ma la vita è così, le persone aspirano anche ad altre cose. Studierò le opzioni, ma sono ancora un giocatore del Milan e vediamo cosa accadrà.”
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Milan, UFFICIALE! Modric rinnova fino al 2027: il leader continua in rossonero
Luka Modric rinnova ufficialmente con il Milan fino al 2027. Il fuoriclasse croato prolunga la sua avventura in rossonero per un’altra stagione.
Modric resta in rossonero! È arrivata la firma nero su bianco per sancire un’accordo raggiunto da giorni: l’ex Real Madrid prolunga la sua permanenza a Milano fino al 2027.
Milan, il comunicato del club

AC Milan comunica che Luka Modrić ha firmato un contratto per un’ulteriore stagione, fino al 30 giugno 2027.
Punto di riferimento del centrocampo rossonero fin dal suo arrivo, Luka ha saputo mettere la propria esperienza e la propria qualità al servizio della squadra, dentro e fuori dal campo. Tra i calciatori più forti e rappresentativi a livello mondiale, il croato proseguirà il proprio cammino in maglia rossonera, con cui nella passata stagione ha totalizzato 37 presenze e 2 gol, con l’ambizione di raggiungere nuovi importanti traguardi.
Luka Modrić continuerà a indossare la maglia rossonera numero 14.
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