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Milan, l’Europa resta un tabù: tre ko e un pari nelle ultime quattro gare
Il momento del Milan nelle competizioni europee continua a essere particolarmente complicato.
I risultati raccolti nelle ultime apparizioni internazionali raccontano infatti una striscia negativa che non può essere ignorata: nelle quattro partite europee più recenti, considerando gli impegni tra Champions League ed Europa League, i rossoneri hanno ottenuto soltanto un pareggio, accompagnato da tre sconfitte.
Un bilancio che evidenzia le difficoltà incontrate dalla squadra quando il livello della competizione si alza e che, soprattutto, ha avuto conseguenze pesanti sul cammino europeo del club.
Tre sconfitte e un pareggio
Nel dettaglio, il Milan è uscito sconfitto contro la Dinamo Zagabria, prima di incassare un altro risultato negativo contro il Feyenoord. Proprio la formazione olandese è tornata poi a San Siro per il confronto successivo, terminato questa volta in parità.
Il punto conquistato davanti al proprio pubblico, però, non è bastato per cambiare il destino della squadra nella competizione. Il Milan non è infatti riuscito a ottenere il risultato necessario per proseguire il proprio percorso europeo.
A completare la serie negativa è arrivata poi la sconfitta contro il Benfica, ulteriore conferma di un rendimento lontano dagli standard che ci si aspetterebbe da una squadra abituata a confrontarsi ai massimi livelli continentali.
Il dato pesa sul bilancio stagionale
Il problema non riguarda quindi soltanto il singolo risultato, ma una tendenza che si è ripetuta in più occasioni. Tre sconfitte e un pareggio nelle ultime quattro gare europee rappresentano un ruolino di marcia particolarmente pesante, soprattutto considerando l’importanza degli appuntamenti affrontati.
Il dato relativo al pareggio contro il Feyenoord assume inoltre un peso specifico ancora maggiore proprio perché il risultato non è stato sufficiente a garantire la qualificazione. Di conseguenza, la striscia europea del Milan resta caratterizzata da un bilancio senza vittorie e con poche soddisfazioni.
Per invertire questa tendenza serviranno maggiore continuità e risultati più convincenti nelle prossime occasioni. L’Europa, almeno nelle ultime quattro partite, ha rappresentato per il Milan un terreno particolarmente difficile da affrontare.
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Amorim, meno esperimenti e nuove soluzioni tattiche
La sconfitta contro il Benfica ha acceso i riflettori sul momento del Milan e sulle scelte di Ruben Amorim.
Il ko europeo non ha pesato soltanto per il risultato, ma anche per una prestazione che ha evidenziato diverse problematiche già emerse nelle precedenti uscite.
Il tecnico portoghese si trova così davanti alla necessità di individuare rapidamente delle soluzioni per rendere la squadra più equilibrata e incisiva. Tra le ipotesi allo studio ci sono una gestione diversa del turnover, una maggiore continuità nelle scelte e possibili modifiche all’impianto tattico.
Amorim apre all’adattamento
Dopo la partita contro il Benfica, Amorim ha mostrato disponibilità a rivedere alcuni aspetti della propria idea di gioco. L’allenatore ha spiegato di essere ancora impegnato nella costruzione dell’identità della squadra e di voler trovare il modo migliore per sfruttare le caratteristiche dei giocatori a disposizione.
“Sto ancora lavorando”.
Il concetto espresso dal tecnico lascia spazio alla possibilità di un approccio maggiormente orientato alle caratteristiche della rosa. Dopo due mesi di lavoro, l’allenatore sembra intenzionato a valutare soluzioni differenti per affrontare le diverse situazioni di gara.
Meno turnover e una base più definita
Una delle possibili novità riguarda la gestione delle rotazioni. Amorim potrebbe ridurre gli esperimenti e affidarsi con maggiore continuità a un gruppo ristretto di giocatori in grado di garantire punti di riferimento tattici.
L’obiettivo sarebbe quello di costruire una sorta di struttura portante composta da cinque o sei elementi, attorno ai quali sviluppare il resto dell’undici. Una scelta che potrebbe permettere alla squadra di acquisire maggiore continuità e di affrontare con più sicurezza i momenti difficili delle partite.
Anche alcune delle scelte effettuate nelle ultime gare, tra cui quelle relative a Loftus-Cheek, Estupinan e Terracciano, potrebbero quindi essere rivalutate.
Possibile modifica del 3-4-2-1
Un altro tema riguarda il sistema di gioco. Il 3-4-2-1 adottato da Amorim richiede interpreti con caratteristiche specifiche, soprattutto negli spazi tra le linee e nella capacità di attaccare la profondità.
In questo senso, Pulisic rappresenta uno degli elementi più funzionali, grazie alla possibilità di muoversi nei mezzi spazi e allo stesso tempo aggredire la profondità.
Una delle alternative allo studio potrebbe essere una disposizione maggiormente orientata all’ampiezza, con Moreira su un versante e Saelemaekers e Pulisic coinvolti più larghi alle spalle di Ramos. Una soluzione pensata per modificare gli equilibri offensivi e offrire alla squadra nuove linee di passaggio.
La sosta come occasione per lavorare
Il calendario offre ad Amorim un periodo utile per riflettere. La sosta rappresenterà infatti l’opportunità di analizzare insieme allo staff le difficoltà emerse e valutare quale assetto possa valorizzare maggiormente l’organico.
Il prossimo obiettivo sarà arrivare alla finestra invernale con una squadra più definita, raccogliendo nel frattempo più punti possibile. In quel momento, secondo quanto riportato nella ricostruzione, la società potrebbe inoltre intervenire sul mercato per completare il lavoro avviato durante l’estate.
Per Amorim, dunque, si apre una fase dedicata alla ricerca di maggiore equilibrio: meno esperimenti, una base più stabile e la possibilità di adattare il sistema alle caratteristiche dei giocatori del Milan.
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Milan, Amorim atteso al confronto con Cardinale
Dopo la sconfitta per 2-0 contro il Benfica nell’esordio stagionale in Europa League, in casa Milan si apre una fase di riflessione su Ruben Amorim.
La squadra rossonera, reduce anche dai pareggi contro Juventus e Lazio, ha raccolto un solo punto nelle ultime due giornate di Serie A prima del ko europeo.
Rúben Amorim è così finito al centro del dibattito, soprattutto per le scelte di formazione e per alcune dichiarazioni rilasciate alla vigilia e dopo la sfida di San Siro. Il tecnico, tuttavia, non risulta al momento in discussione: secondo quanto riportato da Rai Televideo, la proprietà continua a sostenerlo e non sarebbero previsti ribaltoni immediati.
Il momento delicato dopo il Benfica
La partita contro la formazione portoghese ha evidenziato diverse difficoltà del Milan. Il Benfica si è imposto 2-0 grazie alle reti di Lukébakio e Kaminski, mentre i rossoneri hanno faticato a creare occasioni e a mantenere continuità nella propria proposta di gioco.
Lo stesso Amorim, nel post-partita, ha riconosciuto la necessità di intervenire su diversi aspetti, parlando di problemi legati alla costruzione del gioco e alla gestione dei momenti della gara.
La rotazione della rosa era stata annunciata dallo stesso allenatore già alla vigilia, quando aveva spiegato che, con un calendario fitto, sarebbe stato necessario alternare gli interpreti per mantenere elevata l’intensità.
Il tema della rosa
Uno dei punti più discussi riguarda il rapporto tra le esigenze tattiche di Amorim e le caratteristiche dell’organico a disposizione. Alla vigilia del Benfica, il tecnico aveva comunque sottolineato l’importanza di coinvolgere tutta la rosa e di costruire un’identità riconoscibile indipendentemente dagli uomini impiegati.
Dopo la sconfitta, però, le dichiarazioni dell’allenatore sulla necessità di tempo per sviluppare il progetto hanno alimentato ulteriori interrogativi sul percorso intrapreso dal club.
Il confronto con la proprietà assume quindi particolare rilievo anche alla luce delle scelte effettuate durante il mercato estivo e della costruzione della squadra attorno alle idee tattiche del tecnico.
Confronto con Cardinale
Secondo le informazioni riportate nelle ultime ore, Gerry Cardinale è atteso a Milanello per un confronto con Amorim. Il tema dell’incontro dovrebbe riguardare soprattutto il momento della squadra e le prestazioni delle ultime partite. Anche altre fonti confermano l’esistenza di un confronto tra il proprietario e l’allenatore, precisando però che Amorim non sarebbe al momento a rischio immediato.
L’obiettivo sarà quindi analizzare le difficoltà emerse contro Juventus, Lazio e Benfica e individuare gli interventi necessari per invertire la tendenza.
La priorità resta il campo
Il prossimo appuntamento sarà particolarmente importante per il Milan, chiamato a reagire dopo il passo falso europeo. Amorim aveva già sottolineato prima dell’esordio continentale che, in un club come il Milan, l’obiettivo è competere per vincere.
Il confronto con Cardinale servirà dunque anche a fare il punto sul progetto tecnico e sulle prospettive della squadra. Al momento, le informazioni disponibili indicano continuità sulla panchina: la priorità per Amorim sarà tradurre il lavoro svolto in campo in prestazioni e risultati più convincenti.
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Milan, Modric verso il ritorno da titolare: il croato punta il Lecce
Luka Modric ha assistito dalla panchina per tutta la durata della gara alla sfida europea del Milan contro il Benfica.
Una scelta che ha fatto discutere, soprattutto considerando il peso che il centrocampista croato ha assunto all’interno della formazione rossonera.
L’esclusione dall’undici iniziale, però, sarebbe legata soprattutto alla necessità di gestire le energie. Con un calendario particolarmente intenso e tre partite ravvicinate nell’arco di una settimana, lo staff tecnico ha deciso di procedere con alcune rotazioni.
La gestione delle energie
Prima della partita contro il Benfica, Ruben Amorim aveva spiegato che la decisione non era legata esclusivamente alla prestazione del singolo giocatore. L’allenatore aveva sottolineato l’importanza di distribuire il minutaggio, soprattutto considerando l’età di Modric e la necessità di evitare un sovraccarico fisico.
Il centrocampista, nonostante i suoi 40 anni, continua a essere considerato una pedina importante per la squadra. La gestione del suo impiego, dunque, sembra rientrare in una strategia più ampia finalizzata a mantenerlo nelle migliori condizioni possibili nel corso della stagione.
Contro il Lecce si va verso il ritorno dal primo minuto
Secondo quanto riferito dalla Gazzetta dello Sport, la situazione dovrebbe cambiare già nella prossima gara di campionato. Modric sarebbe infatti destinato a tornare titolare domenica sera contro il Lecce.
La sua presenza dal primo minuto potrebbe rappresentare un elemento importante per il Milan, chiamato a dare una risposta dopo un avvio di stagione caratterizzato da risultati al di sotto delle aspettative.
Il Milan cerca una reazione
La sfida contro il Lecce arriva in un momento delicato per i rossoneri. I due pareggi e la sconfitta maturati nelle prime settimane hanno infatti complicato il percorso della squadra e aumentato l’attenzione sul prossimo appuntamento.
La gara contro i pugliesi assume quindi particolare rilevanza anche in vista della successiva pausa per le nazionali. Arrivarci con un risultato positivo permetterebbe al Milan di lavorare con maggiore serenità, mentre un altro passo falso alimenterebbe ulteriormente le discussioni sull’inizio della stagione.
Modric, esperienza al servizio della squadra
In questo contesto, l’esperienza di Modric può rappresentare una risorsa significativa. Il croato porta qualità nella gestione del pallone, capacità di lettura delle situazioni e una lunga esperienza nelle partite di alto livello.
La panchina contro il Benfica, dunque, non sembra rappresentare un’esclusione definitiva, ma piuttosto una scelta legata alla gestione del calendario. Contro il Lecce, tutto lascia pensare a un nuovo impiego dal primo minuto, con il Milan chiamato a ritrovare continuità e risultati.
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