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Cardinale rompe il silenzio: “Non vincere è un fallimento, ora serve reagire”
Gerry Cardinale ha scelto di intervenire pubblicamente per fare chiarezza sul delicato momento del Milan, affidando le sue riflessioni a un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport. Il numero uno rossonero ha parlato della stagione, delle critiche ricevute, della contestazione dei tifosi e dei possibili cambiamenti futuri all’interno del club.
“In genere credo che siano i fatti a parlare più delle parole, ma in una fase come questa ritengo corretto mandare un messaggio chiaro”, ha spiegato Cardinale.
Il proprietario del Milan ha difeso il lavoro svolto dalla squadra e da Allegri per gran parte dell’annata: “Allegri e la squadra hanno fatto un ottimo lavoro per quasi tutto il campionato. Siamo stati in testa alla classifica, in corsa per lo scudetto fino alla partita contro la Lazio. E poi nelle ultime cinque partite, stiamo rischiando di gettare al vento la stagione”. Cardinale ha poi ammesso tutta la sua amarezza per il finale di stagione: “Sono nel mondo dello sport da tre decenni, so che queste cose succedono, ma questo non ti fa sentire meglio”.
Nonostante il clima complicato, il focus resta sulle ultime gare: “Ora siamo concentrati nel vincere le ultime due partite”. Il patron rossonero ha però sottolineato anche il peso delle polemiche e delle critiche: “Agiamo dentro un contesto non facile: tante polemiche e tante falsità. Francamente sono un po’ deluso”.
Cardinale ha poi respinto con decisione le accuse di pensare esclusivamente agli aspetti economici: “Non è vero che mi interessa solo il denaro e non vincere, è assurdo”. E ha ribadito la propria ambizione: “Se si guarda alla mia vita e alla mia carriera, io ho sempre vinto”. Secondo il proprietario del club, sostenibilità e competitività devono procedere insieme: “La mia parte è fornire le risorse finanziarie perché possiamo continuare a schierare una squadra vincente, non solo in Serie A, ma, si spera, anche in Europa”.
Il giudizio sulla stagione resta comunque severo. “Non aver vinto lo scudetto è una delusione, se non entriamo nelle prime quattro è un fallimento”, ha dichiarato senza giri di parole. Cardinale ha ricordato anche il peso degli infortuni, citando l’assenza di Modric, ma ha chiesto compattezza all’ambiente: “Ora la squadra sta inciampando, perciò vorrei dire a tutti coloro che hanno a cuore la squadra di sostenerla e non demoralizzarla”.
La risposta alla contestazione dei tifosi
Parlando del malcontento della tifoseria, Cardinale ha mostrato comprensione: “Non biasimo i tifosi per essere arrabbiati, sono arrabbiato anch’io”. Ha poi aggiunto di vivere in maniera molto personale le difficoltà del club: “Quando non siamo all’altezza e vedo la reazione dei tifosi la prendo molto sul personale, sono sconvolto”.
Il proprietario rossonero ha insistito anche sul tema della sostenibilità economica, spiegando che i risultati finanziari ottenuti servono a rafforzare il club: “Da quando possiedo il Milan abbiamo ottenuto risultati finanziari superiori alle aspettative, abbiamo registrato un flusso di cassa positivo per la prima volta nella storia”. E ancora: “Non sto prendendo quei soldi per metterli in tasca, li reinvesto”.
Cardinale ha inoltre ammesso che gli investimenti sul mercato non sempre hanno prodotto i risultati sperati: “Nelle ultime tre stagioni, abbiamo speso più di qualsiasi altra squadra della Serie A sul mercato. Ora, magari non abbiamo speso al meglio”. Da qui la promessa di intervenire: “Non abbiamo fatto un buon lavoro e lo sistemeremo”.
Estate decisiva: possibili rivoluzioni in società
Guardando al futuro, Cardinale ha annunciato una profonda riflessione interna in vista della prossima stagione: “Tutti dovrebbero aspettarsi che ogni stagione, ma in particolare in quelle in cui le prestazioni sono inferiori alle aspettative, tutto venga rivalutato”.
Il numero uno rossonero ha confermato di aver già avuto confronti con Allegri e di voler dedicare l’estate alla riorganizzazione del club: “Mi sono già seduto con Allegri, abbiamo parlato di molte cose”. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una struttura sempre più competitiva: “L’obiettivo è migliorare l’organizzazione e portarla a un livello di eccellenza mondiale”.
Secondo Cardinale, il Milan deve crescere sotto ogni aspetto, non soltanto attraverso il mercato: “Non si tratta solo di sostituire le persone, ma di esaminare la struttura organizzativa”. Un percorso che coinvolgerà staff tecnico, area sportiva e settore giovanile: “Si tratta di un ecosistema olistico che deve essere migliorato”.
In chiusura, il proprietario del Milan ha riconosciuto i propri errori, ribadendo però la volontà di continuare a lottare: “Certo che ho commesso errori, molti. Questa è probabilmente la cosa più difficile che abbia mai fatto. Ma sono un combattente e non mi fermerò finché non vincerò”.
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Il Milan riprende la Lazio sul 2-2: decisivo Moreira
Sotto di due gol all’intervallo, il Milan reagisce nella ripresa: Moreira entra e firma una doppietta che permette ai rossoneri di strappare il 2-2.
È un Milan dai due volti quello visto all’Olimpico contro la Lazio. I rossoneri disputano un primo tempo complicato, soffrendo l’intensità e la qualità dei padroni di casa, capaci di portarsi avanti di due reti. Gattuso costruisce il doppio vantaggio con Cancellieri e Noslin, ma nella ripresa cambia completamente la partita l’ingresso di Moreira.
Amorim interviene all’intervallo con tre sostituzioni: dentro proprio Moreira, oltre a Musah e Pulisic. La mossa cambia l’inerzia del match e il Milan ritrova progressivamente campo, ritmo e pericolosità. Nel giro di appena due minuti, tra il 65′ e il 67′, l’esterno belga firma una doppietta e rimette tutto in equilibrio.
Moreira cambia la partita: il Milan rimonta in due minuti

La Lazio parte meglio e dopo appena dieci minuti trova il vantaggio. Nuno Tavares serve Zaccagni, che mette un pallone rasoterra in area: Cancellieri anticipa Estupiñan e batte Maignan. Il Milan fatica a reagire e rischia ancora al 21′, quando Zaccagni si presenta davanti al portiere francese dopo un’azione costruita da Frattesi: Maignan è bravo a uscire e a evitare il raddoppio.
Il 2-0 arriva comunque al 39′. Taylor riceve da Nuno Tavares e mette il pallone in area per Noslin. L’attaccante olandese colpisce prima la traversa, poi trova la deviazione vincente di testa sulla carambola successiva.
All’intervallo Amorim cambia volto alla sua squadra. Il Milan alza il baricentro e comincia a creare occasioni, con Pavlovic e Pulisic fermati da Mandas. Poi arriva la svolta.
Al 65′ Pulisic scodella il pallone sul secondo palo e Moreira si inserisce con i tempi giusti, trovando il gol con un preciso mancino al volo. Appena due minuti dopo, ancora Moreira raccoglie una palla al limite e lascia partire un altro sinistro al volo che non lascia scampo a Mandas.
Dal doppio svantaggio al 2-2 in un lampo. Nel finale entrambe le squadre accusano la stanchezza e non riescono più a trovare il colpo decisivo. Il Milan torna così a casa con un punto prezioso dopo una partita che sembrava ormai compromessa.
I rossoneri salgono a 8 punti, mentre la Lazio raggiunge quota 10 e resta momentaneamente in testa alla classifica.
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Lazio-Milan, formazioni ufficiali: le scelte di Amorim
Il Milan è pronto a scendere in campo all’Olimpico contro la Lazio nella 4° giornata di Serie A. Di seguito le formazioni ufficiali scelte da Amorim e Gattuso.
Dopo l’1-1 in casa della Juventus, il Milan torna di scena in trasferta su un campo ostico come l’Olimpico per affrontare la Lazio di Gennaro Gattuso nella 4° giornata di Serie A. I biancocelesti sono la sorpresa di questo avvio di stagione, a punteggio pieno dopo tre giornate di campionato e in vetta assieme a Roma e Inter. Il Diavolo è a quota sette punti e con un successo questa sera potrebbe salire in vetta da solo, almeno per qualche ora.
Lazio-Milan, formazioni ufficiali

Lazio (4-3-3): Mandas; Floriani, Sutalo, Provstgaard, Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor; Isaksen, Pinamonti, Zaccagni. All: Gattuso.
Milan (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Chukwueze, Musah, Modric, Estupiñán; Rabiot, Cisse; Gonçalo Ramos. All: Amorim.
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Milan, l’Olimpico da espugnare contro la Lazio
Il Milan non trova la vittoria in casa della Lazio dalla gestione Pioli. Nelle ultime 3 sfide all’Olimpico contro i biancocelesti sono arrivati 2 ko e 1 pari.
Le ultime due visite del Milan all’Olimpico contro la Lazio non hanno lasciato ricordi particolarmente positivi ai tifosi rossoneri. In entrambi i casi è arrivato un ko per 1-0, con due sconfitte dal peso specifico importante, una in Coppa Italia e l’altra in campionato.
Proprio il passo falso dello scorso marzo aveva fatto saltare l’imbattibilità esterna del Milan e segnato una svolta negativa nella corsa verso la Champions League. Quel risultato aveva inoltre spento definitivamente le residue speranze di riavvicinarsi all’Inter nella lotta Scudetto, rendendo vano anche il successo ottenuto nel derby nel turno precedente, deciso dal gol di Estupinan. Da quella sconfitta contro la Lazio, firmata Isaksen, la squadra di Allegri sarebbe poi scivolata fino al quinto posto finale.
Milan, a Roma per invertire la rotta

Il Milan di Ruben Amorim vuole ora scrivere una storia diversa. Per trovare l’ultima vittoria rossonera sul campo della Lazio bisogna infatti tornare al 1° marzo 2024, quando Noah Okafor realizzò nel finale la rete decisiva.
A distanza di oltre due anni, il Milan torna dunque a Roma con l’obiettivo di spezzare la serie negativa e conquistare tre punti preziosi. Una vittoria avrebbe un peso importante non soltanto per la classifica, ma anche per dare ulteriore fiducia al nuovo progetto rossonero.
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