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Nkunku specialista dal dischetto: sei rigori calciati e sei trasformati in rossonero
Christopher Nkunku si sta rivelando una certezza per il Milan dagli undici metri.
Nel derby amichevole contro l’Inter disputato a Perth, l’attaccante francese ha risposto al vantaggio nerazzurro firmato da Federico Dimarco trasformando con grande freddezza il calcio di rigore che ha permesso ai rossoneri di raggiungere il pareggio.
Dal dischetto Nkunku ha mostrato ancora una volta tutte le sue qualità: conclusione potente, precisa e angolata, che ha messo in difficoltà anche un portiere esperto come Ivan Provedel, riuscito soltanto a sfiorare il pallone con la punta dei guantoni senza riuscire a evitare la rete del definitivo 1-1.
Il rigore realizzato contro l’Inter ha confermato un dato particolarmente significativo. Da quando è arrivato al Milan, infatti, il francese ha calciato sei penalty senza mai sbagliare, mantenendo una percentuale di realizzazione del 100%. Cinque di questi sei tiri dagli undici metri sono arrivati in gare ufficiali di Serie A, dove Nkunku ha dimostrato di poter essere un riferimento affidabile per la squadra anche nei momenti di maggiore pressione.
La capacità di trasformare i rigori rappresenta un’arma importante per il Milan, soprattutto considerando il peso che episodi simili possono avere nel corso di una stagione. Nkunku unisce tecnica e personalità, caratteristiche fondamentali per assumersi la responsabilità dal dischetto.
Il feeling del numero 18 rossonero con i rigori è quindi uno dei segnali positivi emersi dalle prime uscite stagionali. Oltre alle qualità offensive e alla capacità di incidere negli ultimi metri, il francese sta dimostrando di possedere anche la mentalità del giocatore chiamato a prendersi le responsabilità nei momenti decisivi.
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Jashari, l’agente rassicura: “Ha le qualità per adattarsi al progetto rossonero”
Ardon Jashari resta al centro del progetto del Milan e il suo entourage conferma la volontà di proseguire il percorso iniziato in rossonero.
A parlare del futuro del centrocampista svizzero è stato Francesco Romano, uno dei suoi agenti, intervenuto ai microfoni di Sky per fare il punto sulla situazione del classe 2002 e sulle prospettive nella nuova squadra guidata da Ruben Amorim.
Il procuratore ha spiegato come la prima stagione di Jashari al Milan sia stata condizionata da diversi fattori che ne hanno rallentato l’inserimento. L’arrivo in estate inoltrata e un problema fisico hanno infatti impedito al giocatore di lavorare fin dall’inizio con il gruppo e di trovare rapidamente la migliore condizione.
“Nella scorsa stagione è stato sfortunato perché è arrivato ad agosto, non prima del ritiro, poi ha avuto un infortunio che gli ha fatto saltare due mesi”, ha dichiarato l’agente, sottolineando come il percorso di adattamento sia stato inevitabilmente più complicato del previsto.
Ora il centrocampista è pronto a ripartire con maggiore continuità. Dopo l’esperienza al Mondiale, Jashari ha raggiunto il gruppo in Australia da pochi giorni e dovrà inserirsi progressivamente nei nuovi meccanismi tattici del tecnico portoghese. Proprio sul sistema di gioco di Amorim, il procuratore ha evidenziato la duttilità del suo assistito: “Al Club Brugge ha giocato in un centrocampo a due, ha le qualità per giocare in questo tipo di Milan e pure con altri moduli, non penso abbia problemi”.
La capacità di interpretare più ruoli nella zona centrale del campo rappresenta infatti una delle caratteristiche più apprezzate del giocatore. Jashari abbina qualità tecnica, visione di gioco e dinamismo, elementi che potrebbero renderlo una pedina utile nelle idee tattiche del nuovo Milan.
Nelle ultime settimane erano circolate alcune indiscrezioni riguardo al suo futuro, ma l’agente ha preferito non alimentare voci di mercato. Alla domanda su una possibile partenza del centrocampista, la risposta è stata chiara: “Non ho parlato di mercato”.
Una dichiarazione che conferma come, almeno per il momento, la priorità sia quella di valorizzare Jashari e permettergli di esprimere tutte le sue qualità con la maglia rossonera. La prossima stagione potrebbe rappresentare per lui l’occasione per dimostrare il proprio valore e diventare un elemento sempre più importante nel nuovo Milan.
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Milan, il futuro di Leao resta in bilico: proposto a tre club di Premier League
Il futuro di Rafael Leao continua a essere uno dei temi più caldi del mercato del Milan.
Nonostante il ritorno in gruppo e i primi minuti disputati nel derby amichevole contro l’Inter, l’attaccante portoghese resta un possibile partente da qui alla chiusura della finestra estiva. La sua situazione è ancora aperta e il suo entourage è al lavoro per individuare una destinazione che possa soddisfare sia il giocatore sia il club rossonero.
Dopo aver raggiunto la squadra in ritiro a Perth, Leao si è messo immediatamente a disposizione di Ruben Amorim, allenandosi con intensità e mostrando un atteggiamento professionale. Nel secondo tempo della sfida contro l’Inter ha dato segnali incoraggianti, creando una delle occasioni più pericolose del Milan con una progressione conclusa da un assist per Christopher Nkunku, fermato soltanto dall’intervento decisivo del portiere avversario.
Il tecnico rossonero ha parlato del numero 10 nel post-partita, sottolineando soprattutto il contributo offerto al collettivo: “Leao? Se sei un giocatore del Milan, sei fortunato e devi divertirti. Si sta divertendo, ma è un giocatore della squadra come gli altri. Oggi ha aiutato la squadra e questo è importante: il focus è sulla squadra. Ma lo valuto come Nkunku, Camarda e gli altri”.
Le parole di Amorim confermano la volontà di reinserire gradualmente il portoghese nel progetto tecnico, anche se la possibilità di una cessione rimane concreta. Finora le uniche manifestazioni d’interesse realmente avanzate sarebbero arrivate dalla Turchia, con Galatasaray e Fenerbahçe che hanno sondato il terreno. Tuttavia, questa destinazione non rientrerebbe tra le priorità del giocatore, che continua a preferire un trasferimento in Premier League.
Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dall’Inghilterra, l’agente di Leao, insieme a Jorge Mendes, avrebbe riproposto il profilo dell’ex Lille a Manchester United, Arsenal e Leeds United. Si tratta di tre società con programmi tecnici differenti, ma accomunate dalla possibilità di sostenere sia l’investimento richiesto dal Milan, valutato intorno ai 50 milioni di euro, sia l’ingaggio da circa 8 milioni di euro a stagione richiesto dal calciatore.
Per il momento Leao continua a lavorare con il gruppo rossonero, ma il suo futuro resta uno dei principali nodi da sciogliere nelle ultime settimane di mercato. Molto dipenderà dall’eventuale arrivo di un’offerta ritenuta adeguata dalla dirigenza e dalla volontà del giocatore di intraprendere una nuova esperienza in uno dei campionati più competitivi d’Europa.
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Milan, torna d’attualità il nome di Osorio: può essere il jolly per due ruoli
Il mercato del Milan vive una fase di riflessione dopo gli arrivi di Gonçalo Ramos e Mario Gila.
La dirigenza continua a monitorare diversi profili in attesa di definire alcune uscite, considerate fondamentali per liberare spazio nella rosa e ottenere nuove risorse economiche da reinvestire. Tra i nomi tornati con forza sul taccuino del club rossonero c’è quello di Dario Osorio, talento cileno classe 2004 attualmente in forza ai danesi del Midtjylland.
L’esterno sudamericano rappresenta un profilo particolarmente gradito per la sua duttilità tattica. Lo staff guidato da Ruben Amorim è infatti alla ricerca di un giocatore capace di ricoprire più ruoli nel nuovo sistema di gioco. Da una parte serve un elemento offensivo in grado di agire alle spalle di Gonçalo Ramos come trequartista o seconda punta di piede mancino, dall’altra un esterno a tutta fascia sulla corsia sinistra, considerato che Pervis Estupiñán non avrebbe ancora pienamente convinto.
Osorio risponde a entrambe le esigenze. Cresciuto calcisticamente nell’Universidad de Chile come ala offensiva, durante l’ultima stagione al Midtjylland è stato impiegato con continuità anche come quinto di centrocampo, dimostrando qualità sia in fase offensiva sia nel lavoro senza palla. La sua capacità di adattarsi a più posizioni lo rende un’opzione particolarmente interessante per il progetto tecnico rossonero.
A favorire eventuali contatti tra i due club potrebbe essere anche l’ottimo rapporto costruito negli ultimi mesi con Simon Kjaer, ex capitano del Milan e oggi dirigente del Midtjylland. Proprio l’ex difensore danese aveva espresso parole di grande stima nei confronti del cileno, dichiarando: “Non sono solo grandi talenti, sono già grandi giocatori. Hanno quel ‘X-factor’ che li rende appetibili per i club più prestigiosi in campionati importanti come la Serie A”.
Anche il direttore sportivo del club danese, Kristian Kjaer, aveva elogiato le qualità dell’esterno: “Osorio è senza dubbio pronto sia per la Serie A che per la Premier League e la Bundesliga. È velocissimo, copre molto terreno, è molto intenso. Ha un’estrema velocità nei primi metri ed è molto bravo nel pressing. Può puntarti e andare a sinistra, può andare a destra. Ha una finalizzazione fantastica con il suo sinistro e gli piace combinare coi compagni. Lo paragonano sempre ad Alexis Sanchez. Può giocare in un 4-3-3, in un 3-4-3. Può giocare in un 3-5-2. In questo momento giochiamo più o meno con un 3-5-2, o una sua variante e lui sta facendo molto bene a tutta fascia”.
Dal punto di vista economico, il Midtjylland non intende fare sconti. Per lasciar partire uno dei suoi giocatori più promettenti servirà un’offerta compresa tra i 20 e i 25 milioni di euro, cifra che potrebbe aumentare qualora dovessero inserirsi altri club europei. Più contenuto, invece, l’investimento richiesto per l’ingaggio del giocatore, ritenuto perfettamente sostenibile rispetto ai parametri salariali fissati dal Milan.
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