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Milan, rivoluzione con Amorim: ecco chi può restare e chi rischia l’addio
L’arrivo di Ruben Amorim sulla panchina del Milan apre una fase di profondo rinnovamento per il club rossonero.
Dopo una stagione al di sotto delle aspettative, la società ha deciso di affidarsi a un allenatore dalla chiara identità tattica, con l’obiettivo di costruire una squadra competitiva e capace di esprimere un calcio moderno e intenso. Il tecnico portoghese è chiamato a rilanciare il Milan attraverso un progetto che prevede non solo nuove idee sul campo, ma anche importanti cambiamenti nella composizione della rosa.
La priorità sarà individuare quei giocatori considerati indispensabili per il nuovo corso. Alcuni elementi rappresentano infatti il punto di partenza della ricostruzione grazie alle loro qualità tecniche, alla giovane età e alla capacità di adattarsi ai principi di gioco di Amorim. La società punta a valorizzare un gruppo in grado di sostenere ritmi elevati, pressing continuo e rapide transizioni offensive, caratteristiche che hanno reso celebre il tecnico portoghese durante la sua esperienza allo Sporting.
Parallelamente, diversi calciatori sono destinati a finire sul mercato. Le valutazioni riguarderanno sia chi non si è dimostrato all’altezza delle aspettative nelle ultime stagioni, sia quei profili che, pur avendo qualità importanti, potrebbero non integrarsi al meglio nel nuovo sistema di gioco. Le eventuali cessioni avranno anche una funzione strategica dal punto di vista economico, consentendo al club di reperire risorse da reinvestire in innesti più funzionali.
Un ruolo decisivo sarà ricoperto anche dalla futura dirigenza tecnica, che dovrà lavorare in stretta sintonia con Amorim per individuare i rinforzi ideali. L’obiettivo è evitare acquisti casuali e costruire una squadra coerente con la filosofia dell’allenatore, privilegiando calciatori duttili, giovani e con margini di crescita.
Il mercato estivo si preannuncia quindi particolarmente intenso per il Milan. Tra conferme, partenze e nuovi arrivi, il club è pronto ad avviare una vera e propria rifondazione, con l’intenzione di tornare protagonista sia in Serie A sia nelle competizioni europee. Il successo del progetto dipenderà dalla capacità della società di affiancare Amorim con una rosa costruita su misura, capace di interpretare al meglio le sue idee di gioco e di riportare entusiasmo in un ambiente desideroso di riscattare le ultime stagioni.
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Milan, spunta Embolo per l’attacco: contatti avviati con l’agente dello svizzero
Il Milan continua a monitorare il mercato alla ricerca di un nuovo rinforzo offensivo e nelle ultime ore è emersa una nuova pista per il reparto avanzato: Breel Embolo.
L’attaccante svizzero del Rennes è tornato sotto i riflettori dopo essere stato seguito in passato da diversi club italiani e ora il suo nome è stato inserito tra le possibili soluzioni valutate dalla società rossonera.
Il classe 1997 conosce già il campionato italiano soltanto per i numerosi interessamenti ricevuti negli anni, con squadre come Juventus e Roma che avevano osservato la sua situazione. Dopo l’esperienza in Ligue 1 con la maglia del Rennes e le prestazioni offerte con la nazionale svizzera, il suo profilo ha attirato nuovamente l’attenzione di alcuni club europei.
Secondo le ultime informazioni, il Milan avrebbe avviato i primi contatti con l’entourage del giocatore per comprendere la fattibilità dell’operazione, i costi e la disponibilità dell’attaccante a trasferirsi in Serie A. Embolo avrebbe già manifestato apertura verso un possibile approdo in Italia, anche se la trattativa è ancora in una fase preliminare.
Il Rennes, proprietario del cartellino, valuta il giocatore intorno ai 15 milioni di euro, considerando anche la durata del contratto, attualmente in scadenza nel giugno 2029. Al momento il Milan non avrebbe ancora avviato un dialogo diretto con il club francese, ma potrebbe farlo qualora l’interesse dovesse trasformarsi in una vera e propria trattativa.
Sul giocatore, però, non mancano le concorrenti. Anche il Napoli avrebbe inserito Embolo nella propria lista di obiettivi per l’attacco, mentre dall’estero resta da monitorare l’interesse del Bournemouth. La Premier League, inoltre, rappresenterebbe una destinazione gradita allo stesso calciatore.
Prima di accelerare, Milan e Napoli dovranno però sistemare alcune situazioni interne legate ai propri reparti offensivi. In casa rossonera molto dipenderà dal futuro di Rafael Leao, per il quale non sono ancora arrivate offerte ritenute adeguate dalla società, che continua a valutare il suo cartellino intorno ai 50 milioni di euro. Un altro possibile movimento riguarda Santiago Gimenez, anche lui tra i giocatori con un futuro da valutare.
Proprio un’eventuale partenza dell’attaccante messicano potrebbe modificare gli scenari e spingere il Milan a puntare con maggiore decisione su Embolo, indipendentemente dalla situazione legata a Leao. La pista resta quindi da seguire: il nome dello svizzero è una delle nuove idee per l’attacco rossonero, ma molto dipenderà dagli incastri del mercato nelle prossime settimane.
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Jashari, l’agente rassicura: “Ha le qualità per adattarsi al progetto rossonero”
Ardon Jashari resta al centro del progetto del Milan e il suo entourage conferma la volontà di proseguire il percorso iniziato in rossonero.
A parlare del futuro del centrocampista svizzero è stato Francesco Romano, uno dei suoi agenti, intervenuto ai microfoni di Sky per fare il punto sulla situazione del classe 2002 e sulle prospettive nella nuova squadra guidata da Ruben Amorim.
Il procuratore ha spiegato come la prima stagione di Jashari al Milan sia stata condizionata da diversi fattori che ne hanno rallentato l’inserimento. L’arrivo in estate inoltrata e un problema fisico hanno infatti impedito al giocatore di lavorare fin dall’inizio con il gruppo e di trovare rapidamente la migliore condizione.
“Nella scorsa stagione è stato sfortunato perché è arrivato ad agosto, non prima del ritiro, poi ha avuto un infortunio che gli ha fatto saltare due mesi”, ha dichiarato l’agente, sottolineando come il percorso di adattamento sia stato inevitabilmente più complicato del previsto.
Ora il centrocampista è pronto a ripartire con maggiore continuità. Dopo l’esperienza al Mondiale, Jashari ha raggiunto il gruppo in Australia da pochi giorni e dovrà inserirsi progressivamente nei nuovi meccanismi tattici del tecnico portoghese. Proprio sul sistema di gioco di Amorim, il procuratore ha evidenziato la duttilità del suo assistito: “Al Club Brugge ha giocato in un centrocampo a due, ha le qualità per giocare in questo tipo di Milan e pure con altri moduli, non penso abbia problemi”.
La capacità di interpretare più ruoli nella zona centrale del campo rappresenta infatti una delle caratteristiche più apprezzate del giocatore. Jashari abbina qualità tecnica, visione di gioco e dinamismo, elementi che potrebbero renderlo una pedina utile nelle idee tattiche del nuovo Milan.
Nelle ultime settimane erano circolate alcune indiscrezioni riguardo al suo futuro, ma l’agente ha preferito non alimentare voci di mercato. Alla domanda su una possibile partenza del centrocampista, la risposta è stata chiara: “Non ho parlato di mercato”.
Una dichiarazione che conferma come, almeno per il momento, la priorità sia quella di valorizzare Jashari e permettergli di esprimere tutte le sue qualità con la maglia rossonera. La prossima stagione potrebbe rappresentare per lui l’occasione per dimostrare il proprio valore e diventare un elemento sempre più importante nel nuovo Milan.
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Nkunku specialista dal dischetto: sei rigori calciati e sei trasformati in rossonero
Christopher Nkunku si sta rivelando una certezza per il Milan dagli undici metri.
Nel derby amichevole contro l’Inter disputato a Perth, l’attaccante francese ha risposto al vantaggio nerazzurro firmato da Federico Dimarco trasformando con grande freddezza il calcio di rigore che ha permesso ai rossoneri di raggiungere il pareggio.
Dal dischetto Nkunku ha mostrato ancora una volta tutte le sue qualità: conclusione potente, precisa e angolata, che ha messo in difficoltà anche un portiere esperto come Ivan Provedel, riuscito soltanto a sfiorare il pallone con la punta dei guantoni senza riuscire a evitare la rete del definitivo 1-1.
Il rigore realizzato contro l’Inter ha confermato un dato particolarmente significativo. Da quando è arrivato al Milan, infatti, il francese ha calciato sei penalty senza mai sbagliare, mantenendo una percentuale di realizzazione del 100%. Cinque di questi sei tiri dagli undici metri sono arrivati in gare ufficiali di Serie A, dove Nkunku ha dimostrato di poter essere un riferimento affidabile per la squadra anche nei momenti di maggiore pressione.
La capacità di trasformare i rigori rappresenta un’arma importante per il Milan, soprattutto considerando il peso che episodi simili possono avere nel corso di una stagione. Nkunku unisce tecnica e personalità, caratteristiche fondamentali per assumersi la responsabilità dal dischetto.
Il feeling del numero 18 rossonero con i rigori è quindi uno dei segnali positivi emersi dalle prime uscite stagionali. Oltre alle qualità offensive e alla capacità di incidere negli ultimi metri, il francese sta dimostrando di possedere anche la mentalità del giocatore chiamato a prendersi le responsabilità nei momenti decisivi.
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