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Milan, Ramos pronto per Udine: ritorno da titolare nel luogo di un ricordo speciale
Gli accertamenti effettuati sul centravanti portoghese hanno escluso lesioni al soleo sinistro, ridimensionando così le preoccupazioni legate alle sue condizioni. Dopo aver saltato l’ultimo impegno, il giocatore è tornato ad allenarsi regolarmente nelle giornate di venerdì e sabato, ritrovando la disponibilità per la prossima partita.
Il recupero rappresenta una notizia positiva per Amorim, che potrà nuovamente contare su una delle proprie soluzioni offensive in una gara importante per il cammino dei rossoneri.
Il Bluenergy Stadium evoca ricordi indimenticabili
La partita contro l’Udinese avrà inoltre un significato particolare per Ramos. Il Bluenergy Stadium, infatti, è legato a un momento importante della carriera dell’attaccante, protagonista nell’agosto 2025 di una serata europea rimasta nella memoria dei tifosi del Paris Saint-Germain.
In quell’occasione, durante la Supercoppa Europea contro il Tottenham, il portoghese realizzò al 94′ la rete del pareggio, consentendo alla formazione francese di prolungare la sfida fino ai calci di rigore.
Obiettivo riscatto per il Milan
Il gol segnato contro gli inglesi contribuì al successo del PSG, che conquistò così la prima Supercoppa Europea della propria storia. Un precedente che rende il ritorno a Udine particolarmente significativo per il centravanti.
Adesso Ramos è chiamato a concentrarsi sul presente e a mettere le proprie qualità al servizio del Milan. Dopo aver smaltito il problema muscolare, il portoghese vuole tornare protagonista sul campo, sfruttando anche i ricordi positivi legati allo stadio friulano.
La sua possibile presenza dal primo minuto offre ad Amorim un’opzione in più in attacco, proprio mentre la squadra si prepara ad affrontare un nuovo appuntamento di campionato.
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Udinese-Milan, ufficiali le formazioni: le scelte di Runjaić e Amorim
Il Milan scende in campo a Udine per affrontare l’Udinese nell’ottava giornata di Serie A, in programma il 25 ottobre 2026.
Per i rossoneri si tratta dell’ultima trasferta del mese: l’obiettivo è affrontare al meglio una sfida importante per il percorso in campionato. Sono state comunicate le formazioni ufficiali delle due squadre.
Udinese, ecco l’undici titolare
Il tecnico Kosta Runjaić punta sul modulo 3-4-2-1. Tra i pali c’è Okoye, con Abankwah, Palma e Kabasele a comporre il reparto difensivo. A centrocampo spazio a Vojvoda, Karlström, Piotrowski e Kamara. Ekkelenkamp e Chakvetadze agiranno sulla trequarti, alle spalle dell’unica punta Davis.
Milan, le scelte di Amorim
Il Milan risponde con un 4-4-1-1. Maignan difenderà la porta rossonera, protetto da Tomori, De Winter, Pavlović e Diawara. La linea mediana sarà formata da Hutchinson, Modrić, Jashari e Bartesaghi. Pulisic agirà alle spalle di Ramos, riferimento offensivo della squadra.
Arbitro della partita
La direzione dell’incontro è stata affidata a Marcenaro, della sezione arbitrale di Genova. Il fischio d’inizio è fissato per le 20:45.
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Milan Primavera, sconfitta contro la Fiorentina: al Viola Park finisce 4-2
Ai rossoneri non sono bastate le marcature di Anastasio e Zaramella, entrambe realizzate di testa, per evitare la sconfitta. Il risultato lascia rammarico soprattutto per il modo in cui si è sviluppato il finale, con il Milan capace di riaprire momentaneamente la gara nonostante l’inferiorità numerica degli avversari, prima di subire il gol che ha fissato il punteggio sul definitivo 4-2.
Dopo la vittoria ottenuta contro il Cagliari, la Primavera milanista non riesce dunque a dare continuità ai propri risultati. La Fiorentina raggiunge così i rossoneri a quota dieci punti in classifica, rendendo ancora più importante il percorso delle prossime settimane.
Primo tempo equilibrato, Croci sblocca il risultato
La partita inizia senza particolari accelerazioni, con le due squadre impegnate a studiarsi e a cercare gli spazi giusti per colpire. Il primo episodio significativo arriva al 10’, quando Martini serve un pallone dalla destra e Croci conclude di prima intenzione, battendo Catalano e portando avanti la Fiorentina.
Il Milan reagisce con determinazione e cerca di aumentare la pressione offensiva. Zanaga prova a dare vivacità alla manovra, mentre Grassini si rende pericoloso con una conclusione dalla posizione defilata, respinta dalla difesa viola. Poco dopo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, i rossoneri costruiscono un’altra azione che termina con un tiro alto dello stesso Zanaga.
Nonostante i tentativi della squadra di Renna, il risultato rimane invariato fino all’intervallo. La Fiorentina riesce così a conservare il vantaggio maturato nelle prime battute.
Ripresa ricca di emozioni: Anastasio e Zaramella provano la rimonta
Nella seconda frazione il Milan cerca nuove soluzioni per cambiare l’inerzia dell’incontro. Al 49’ Zaramella tenta di colpire di testa, senza però trovare lo specchio della porta. Gli ingressi dalla panchina mirano a dare maggiore incisività alla squadra, ma al 60’ è ancora Croci a lasciare il segno, sfruttando una ripartenza veloce per firmare il raddoppio viola.
I rossoneri non si arrendono e al 68’ tornano in corsa grazie ad Anastasio, che finalizza di testa un cross preciso di Ibrahimović. La rete riaccende le speranze milaniste, ma la risposta della Fiorentina è immediata: al 74’ Croci completa la propria tripletta personale.
Due minuti più tardi, l’attaccante viola viene espulso per somma di ammonizioni dopo un fallo su Nolli. Il Milan prova a sfruttare la superiorità numerica e continua a spingere, trovando il 3-2 al terzo minuto di recupero con un altro colpo di testa, questa volta firmato da Zaramella.
Quando la rimonta sembra ancora possibile, arriva però il definitivo 4-2 della Fiorentina: sul finale è Samuel Beldenti a segnare la quarta rete dei padroni di casa, spegnendo le ultime speranze rossonere.
Coppa Italia e Monza: il Milan cerca il riscatto
Nonostante la delusione per il risultato, la Primavera milanista può ripartire da alcuni aspetti positivi, come la capacità di reagire nei momenti difficili, il ritorno al gol di Anastasio e Zaramella e il contributo offerto dai giocatori subentrati, tra cui Domniței, Ibrahimović e Dotta.
Il calendario offre subito l’opportunità di voltare pagina. Mercoledì 28 ottobre, alle ore 15:00, il Milan farà il proprio esordio stagionale in Coppa Italia affrontando il Catanzaro, attuale capolista del Girone B di Primavera 2. Successivamente, sabato 31 ottobre alle 13:00, i rossoneri torneranno a concentrarsi sul campionato con la trasferta contro il Monza.
Per la squadra di Renna sarà fondamentale trasformare la delusione del Viola Park in uno stimolo per lavorare sugli errori e ritrovare continuità, provando a ottenere risultati positivi nei prossimi appuntamenti stagionali.
IL TABELLINO
FIORENTINA-MILAN 4-2
FIORENTINA (3-4-3): Fei; Corduneanu, Turnone, Melani; A. Martini (41’st Bošković), S. Beldenti, Cianciulli (17’st Matarán), Perrotti (17’st Pietropaolo); Forte (32’st Campaniello), Egharevba (32’st Angeloni), Croci. A disp.: Zipoli; Barbone, D. Beldenti, Tosti; Bianchini, Chiti. All.: Andreazzoli.
MILAN (4-3-3): Catalano; Nolli, Messaoudi, Cullotta, Tartaglia; Grassini (9’st Samb; 17’st Ibrahimović), Cissé (23’st Dotta), Geroli; Anastasio, Zaramella, Zanaga (9’st Domniței). A disp.: Pantelin; Calvani, Vechiu; T. Martini, Mazzeo; Colombo, Petrone. All.: Renna.
Arbitro: Tierno di Sala Consilina.
Gol: 10′, 15’st e 29’st Croci (F); 23’st Anastasio (M); 48’st Zaramella (M); 51’st S. Beldenti (F).
Ammoniti: 14’st Cissè (M), 23’st Egharevba (F), 30’st Croci (F).
Espulso: 32’st Croci (F) per seconda ammonizione.
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Milan, Cardinale deluso dopo il crollo europeo: Amorim cerca risposte a Udine
Il momento del Milan si fa sempre più complicato.
La deludente prestazione in Europa League ha lasciato strascichi pesanti nell’ambiente rossonero, alimentando dubbi e preoccupazioni in vista della trasferta contro l’Udinese. Anche Gerry Cardinale, pur continuando a restare vicino alla squadra, non nasconde la propria insoddisfazione: le aspettative erano ben diverse e il club avrebbe voluto vedere un Milan capace di imporsi anche sul palcoscenico europeo.
La gara disputata in Inghilterra contro il Bournemouth si è trasformata in una serata da archiviare rapidamente. L’espulsione di Maignan e le polemiche che ne sono seguite hanno contribuito a rendere ancora più pesante una sconfitta che ha messo in evidenza le difficoltà della formazione rossonera. Al di là dei singoli episodi, a preoccupare è soprattutto la mancanza di un’identità precisa, con soluzioni tattiche che non sembrano ancora garantire equilibrio e continuità.
Amorim sotto pressione, a Udine servono risposte
Per il momento, Ruben Amorim conserva la fiducia della società, ma il passo falso europeo rappresenta un primo campanello d’allarme. Il tecnico è consapevole delle difficoltà e della necessità di avere tempo per lavorare, ma la pazienza dell’ambiente rischia di ridursi ulteriormente in assenza di segnali concreti.
La sfida contro l’Udinese diventa quindi un appuntamento importante per ritrovare fiducia e non perdere altro terreno in campionato. Il Milan si trova a quattro punti da Inter e Lazio e non può permettersi ulteriori passi falsi, soprattutto in una fase della stagione caratterizzata da impegni ravvicinati e da una concorrenza particolarmente agguerrita.
Emergenza infortuni: assenze pesanti per la trasferta
A complicare i piani dell’allenatore c’è anche una situazione infermeria tutt’altro che rassicurante. Adrien Rabiot, Diego Moreira e Mario Gila non saranno disponibili per la partita, a causa rispettivamente di un affaticamento al polpaccio destro, di un problema al flessore sinistro e di un’infiammazione da sovraccarico alla caviglia sinistra.
I tre giocatori si aggiungono a Saelemaekers, Terracciano, Gabbia e Chukwueze, già indisponibili. Per affrontare l’emergenza, Amorim ha deciso di aggregare cinque giovani provenienti da Milan Futuro: Menon, Perera, Vos, Ossola e Cissé.
Le numerose assenze riducono le alternative a disposizione dello staff tecnico proprio alla vigilia di una settimana particolarmente impegnativa, che culminerà con il derby di sabato prossimo.
Modric chiamato a guidare la reazione rossonera
La formazione prevista per la gara contro l’Udinese potrebbe vedere Maignan tra i pali, con Tomori, De Winter e Pavlovic in difesa. Bartesaghi, Musah, Modric e Loftus-Cheek dovrebbero comporre il reparto di centrocampo, mentre Hutchinson, Ramos e Pulisic sono candidati a occupare le posizioni offensive.
Grande attenzione sarà riservata a Luka Modric, considerato uno dei giocatori in grado di offrire esperienza, personalità e qualità in una fase tanto delicata. Il suo contributo potrebbe rivelarsi prezioso per aiutare il gruppo a ritrovare ordine e sicurezza, dentro e fuori dal campo.
Adesso, però, servono soprattutto risultati. Il Milan non può permettersi di trascurare il campionato né di considerare l’Europa League un obiettivo secondario. La società si aspetta una reazione immediata e la trasferta di Udine rappresenta già un banco di prova significativo. Con il mercato ancora lontano, la priorità è recuperare compattezza e tornare a vincere: ogni competizione conta e ogni occasione persa rischia di pesare sul bilancio finale della stagione.
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