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Milan, buone notizie per Gonçalo Ramos: risonanza negativa. Chukwueze si sottopone alle infiltrazioni
Le notizie sono differenti per i due calciatori: per Ramos gli accertamenti hanno escluso lesioni al polpaccio sinistro, mentre Chukwueze ha iniziato un trattamento specifico per il problema all’anca.
Gonçalo Ramos, gli esami escludono lesioni
L’attaccante portoghese si è sottoposto a una risonanza magnetica dopo aver accusato un affaticamento al polpaccio sinistro. Gli esami strumentali hanno dato esito negativo, senza evidenziare problematiche significative.
Una notizia che rappresenta un motivo di sollievo per lo staff tecnico, anche alla luce degli impegni ravvicinati che attendono la squadra. Nei giorni precedenti alla sfida contro il Bournemouth, Ruben Amorim aveva già ridimensionato le preoccupazioni relative alle condizioni del giocatore, spiegando che si trattava soprattutto di una misura precauzionale.
«Chukwueze non saprei, è uno stop diverso da quello di Ramos, per Ramos è una piccola cosa, è solo precauzione. Ha sentito solo un po’ rigidità muscolo. Ma siamo preparati», aveva dichiarato l’allenatore portoghese.
Chukwueze, trattamento per il problema all’anca
Situazione diversa per Samuel Chukwueze, che ha accusato un dolore all’anca sinistra dopo la partita vinta contro l’Atalanta. Il calciatore è stato sottoposto a un consulto specialistico e ha iniziato un trattamento infiltrativo per affrontare il problema.
Il Milan ha programmato una nuova valutazione clinica tra 10 e 15 giorni. Soltanto dopo il controllo sarà possibile comprendere meglio l’evoluzione della situazione e avere indicazioni più precise sui tempi di recupero. Al momento, dunque, non ci sono certezze sulla data del suo rientro.
Infermeria rossonera, altri due stop prolungati
Le condizioni di Ramos e Chukwueze si inseriscono in un quadro già complicato per il Milan, che deve fare i conti anche con le assenze di Matteo Gabbia e Alexis Saelemaekers.
Il difensore è fermo a causa di una lesione al muscolo flessore della coscia, con parziale interessamento tendineo. Saelemaekers, invece, è stato operato alla caviglia. Per entrambi il rientro è atteso nel 2027, un’assenza che limita le alternative a disposizione di Amorim nella gestione della rosa.
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Maignan: “Gesto non intenzionale, sono abituato a certe interpretazioni dei media”
Al termine della partita, Maignan non si è presentato davanti ai giornalisti per commentare quanto accaduto. Il silenzio è stato interrotto successivamente attraverso un messaggio pubblicato nelle sue storie Instagram, nel quale ha chiarito la propria posizione e risposto alle interpretazioni circolate dopo l’episodio.
Il messaggio di Maignan sui social
Il portiere ha spiegato che il suo comportamento non era dettato dalla volontà di colpire l’avversario, ma dalla necessità di trovare spazio nella propria area durante l’azione. Maignan ha comunque riconosciuto che il gesto possa aver trasmesso un’immagine negativa, soprattutto ai più giovani.
“Il mio gesto non era intenzionale. Come tutti i portieri e come in ogni partita, volevo crearmi dello spazio nella mia zona.
Sfortunatamente, questo ha dato una cattiva immagine, in particolare ai giovani spettatori che ci guardano.
Il club, lo staff e i miei compagni sanno che tipo di persona e che tipo di capitano io sia. Conoscono le mie intenzioni e abbandonarli non ne fa parte.
Per il resto, siamo abituati alle interpretazioni date da alcune persone e da certi media”.
Il legame con il Milan e la risposta alle critiche
Nelle sue parole, Maignan ha voluto soprattutto sottolineare la fiducia che lo lega all’ambiente rossonero. Il capitano si è detto convinto che società, staff tecnico e compagni conoscano il suo carattere e le sue intenzioni, respingendo le letture più critiche del suo comportamento.
Il messaggio rappresenta la prima presa di posizione pubblica del portiere dopo l’espulsione, arrivata in una serata particolarmente negativa per il Milan. Ora l’attenzione si sposta sulle prossime partite, con Maignan chiamato a lasciarsi alle spalle l’episodio e a ritrovare serenità insieme alla squadra.
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Bournemouth-Milan: manata di Maignan ad Adams, rosso diretto e due rigori per gli inglesi
L’episodio nasce da un colpo di testa di Evanilson, sul quale Koni De Winter tocca il pallone con un braccio. Dal dischetto si presenta Justin Kluivert, che non sbaglia e porta avanti i padroni di casa.
Maignan espulso: cosa è successo
Al 28’, con il Bournemouth in vantaggio per 1-0, arriva l’episodio che cambia ulteriormente la partita. Durante un calcio d’angolo battuto dalla sinistra, Tyler Adams rimane a terra nell’area piccola dopo un contatto con Mike Maignan.
L’arbitro si avvicina alla zona dell’episodio ed estrae immediatamente il cartellino rosso per il portiere rossonero, assegnando anche un secondo rigore ai padroni di casa. Le immagini mostrano Maignan colpire Adams al volto con una manata nel tentativo di allontanarlo.
Fotias giudica il gesto meritevole di espulsione e ammonisce anche il centrocampista del Bournemouth per una presunta provocazione. La decisione viene confermata dal VAR, nonostante le proteste del Milan e del suo allenatore.
La squalifica e le prossime partite
L’espulsione di Maignan costringe Amorim a modificare subito la formazione: Lorenzo Torriani entra al posto di Omari Hutchinson per prendere il posto tra i pali. Il secondo penalty viene trasformato da Marcus Tavernier, aggravando ulteriormente la situazione dei rossoneri.
Maignan salterà sicuramente il prossimo impegno europeo del Milan contro il Ferencvaros. Resta da conoscere l’entità della squalifica: soltanto dopo la decisione degli organi competenti si capirà se il portiere dovrà rinunciare anche alle successive sfide contro Olympiacos e Sunderland.
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Milan, Amorim dopo il ko: “I più esperti non possono permettersi certi errori”
La critica agli errori e all’atteggiamento
L’allenatore portoghese non ha nascosto la propria delusione per quanto visto in campo, sottolineando il peso del rigore concesso e dell’espulsione di Mike Maignan, che hanno complicato ulteriormente la situazione del Milan.
“Per com’è andata la partita non abbiamo avuto la possibilità di recuperare il risultato, di fatto non c’è stata partita. Non possiamo subire un calcio di rigore e rimanere in 10 uomini su una situazione del genere, i ragazzi più esperti non possono permettersi certi errori. Partita negativa sotto ogni aspetto”.
La scelta tattica dopo l’espulsione
Con un uomo in meno, Amorim ha optato per un assetto più prudente, schierando la squadra con il 5-3-1. Una decisione pensata per limitare i pericoli e contenere le iniziative degli avversari, prima di valutare eventuali cambiamenti nel corso della partita.
“I ragazzi conoscono meglio questo tipo di difesa: volevo prendere meno rischi nella parte centrale della gara e poi cercare di cambiare qualcosa successivamente”.
Maignan e il prossimo impegno
Il tecnico ha spiegato di non aver ancora avuto modo di confrontarsi con il portiere francese dopo il cartellino rosso. L’attenzione, adesso, si sposta rapidamente sul campionato e sulla prossima sfida contro l’Udinese, in programma il 25 ottobre alle 20:45.
“Non ho parlato con lui, non c’è stato tempo. Ora torniamo a Milano e poi subito testa all’Udinese”.
Due sconfitte in tre partite: Amorim guarda avanti
Il bilancio europeo resta complicato, con due ko nelle prime tre giornate. Amorim riconosce le difficoltà del momento, ma invita a considerare questa fase come parte del processo di crescita della squadra.
“Fa parte del percorso, guardando alla storia del Milan è chiaro che siamo in una posizione diversa, ma abbiamo comunque provato a fare qualcosa, a difenderci. Il calcio va anche così, proviamo a vincere la prossima per cambiare l’inerzia di questo momento”.
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