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Juventus-Milan finisce 1-1: Gatti salva la Juve nel recupero, Cisse gela lo Stadium
Juventus-Milan termina 1-1 allo Stadium al termine di una partita equilibrata nel risultato ma nella quale la squadra di Luciano Spalletti ha mostrato qualcosa in più soprattutto sul piano delle occasioni create.
I bianconeri hanno rischiato seriamente di incassare una sconfitta immeritata, ma nel finale ci ha pensato Federico Gatti a evitare la beffa.
Il Milan era riuscito a sbloccare il risultato al 68’ con Alphadjo Cisse, entrato in campo appena pochi minuti prima insieme a Samuel Chukwueze. Proprio il neoentrato Chukwueze ha fornito l’assist decisivo per il compagno, bravo a controllare in area e a battere il portiere juventino con una conclusione precisa. Una rete arrivata praticamente alla prima vera occasione costruita dai rossoneri.
La Juventus, infatti, aveva iniziato meglio la sfida. Nel primo tempo è stato soprattutto Francisco Conceicao a mettere in difficoltà la difesa del Milan, costringendo Maignan a intervenire in più di una circostanza. Il dato delle conclusioni fotografa il predominio bianconero nella prima parte del match: nove tiri della Juve contro zero del Milan.
Anche nella ripresa la formazione di Spalletti ha continuato a spingere. Conceicao è rimasto tra i più pericolosi e ha colpito anche un palo, ma il Milan è riuscito a resistere fino al vantaggio di Cisse.
A cambiare l’inerzia della gara sono stati ancora una volta i cambi. Spalletti ha inserito forze fresche nel tentativo di aumentare la pressione offensiva e tra queste si è distinto Nick Woltemade, autore di un esordio positivo con la maglia bianconera. Il tedesco ha dato maggiore vivacità alla manovra, offrendo una risposta più convincente rispetto a un Kolo Muani apparso sottotono.
Quando la partita sembrava ormai indirizzata verso la vittoria del Milan, è arrivata la svolta al 91’. Spalletti ha utilizzato Gatti come una sorta di attaccante aggiunto e la scelta ha pagato: il difensore ha raccolto il cross di Teun Koopmeiners e ha firmato di testa il gol dell’1-1.
La rete ha fatto esplodere lo Stadium e ha permesso alla Juventus di conservare l’imbattibilità in campionato. Subito dopo il gol, però, Spalletti si è arrabbiato con Gatti per i festeggiamenti prolungati: secondo il tecnico, bisognava recuperare immediatamente il pallone per provare a cercare il colpaccio nei minuti conclusivi.
Il pareggio lascia dunque un punto a testa a Juventus e Milan. Spalletti mantiene la propria imbattibilità, così come Rúben Amorim sulla panchina rossonera, mentre in testa alla classifica restano a punteggio pieno soltanto Roma e Inter, in attesa della gara della Lazio contro l’Udinese.
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Modric non si ferma: il centrocampista del Milan ancora protagonista con la Croazia
Luka Modric continua a scrivere pagine importanti della sua straordinaria carriera.
Il centrocampista del Milan è stato infatti inserito dal commissario tecnico della Croazia Slaven Bilic nell’elenco dei convocati per i prossimi impegni della Nazionale in Nations League. Nonostante il passare degli anni, il fuoriclasse resta dunque una pedina fondamentale per la selezione balcanica.
Modric ancora al servizio della Croazia
L’esperienza di Modric con la maglia della Croazia non si è conclusa con i Mondiali disputati negli Stati Uniti. Il centrocampista ha scelto di proseguire il proprio percorso internazionale e sarà a disposizione della Nazionale anche durante la nuova stagione.
La Croazia sarà impegnata in un calendario particolarmente intenso, con quattro partite ravvicinate. Il primo appuntamento è fissato per il 26 settembre, quando la squadra affronterà in trasferta la Repubblica Ceca. Tre giorni più tardi sarà invece il turno della Spagna, campione d’Europa e del mondo, prima della sfida casalinga contro l’Inghilterra del 3 ottobre. L’ultimo incontro è previsto il 6 ottobre, ancora contro la Spagna, questa volta sul territorio croato.
La lista dei convocati
Il commissario tecnico Slaven Bilic ha quindi ufficializzato il gruppo che prenderà parte ai prossimi impegni di Nations League. Tra i nomi più attesi c’è naturalmente quello del giocatore rossonero.
Portieri
Livakovic, Kotarski, Pandur.
Difensori
Gvardiol, Juranovic, Sutalo, Stanisic, Erlic, Vuskovic, Smolcic.
Centrocampisti
Modric, Kovacic, Pasalic, Vlasic, Baturina, L. Sucic, P. Sucic, Misic.
Attaccanti
Perisic, Kramaric, Budimir, Pasalic, Musa, Matanovic, Ivanovic, Drena Beljo.
Riserve
Majer, Pongracic, Jakic, Moro, Fruk, Letica, Stojkovic.
Un altro capitolo nella carriera del fuoriclasse
La nuova convocazione rappresenta l’ennesima conferma della centralità di Modric nel progetto croato. Il suo rendimento e la sua esperienza continuano a essere considerati preziosi, soprattutto in un torneo che metterà la Croazia di fronte ad avversari di assoluto livello.
Per il Milan, invece, la convocazione significa perdere temporaneamente uno dei suoi uomini di maggiore esperienza durante la pausa dedicata alle Nazionali. Modric avrà però l’opportunità di aggiungere altre presenze al suo lungo percorso internazionale e di continuare a rappresentare la Croazia ai massimi livelli.
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Milan, che fine ha fatto Pulisic? L’americano è ancora fermo a zero minuti
Dopo le prime tre gare ufficiali della nuova stagione, in casa Milan continua a tenere banco un interrogativo legato a Christian Pulisic.
L’attaccante statunitense, uno dei giocatori più importanti della rosa rossonera, non è ancora sceso in campo neppure per un minuto, nonostante il suo ritorno ad allenarsi regolarmente con il gruppo risalga ormai a diverse settimane fa.
Il ritorno dopo l’infortunio
La situazione di Pulisic va inevitabilmente collegata al problema fisico accusato con la nazionale degli Stati Uniti. Nell’ultima partita disputata con la selezione americana, il numero 11 aveva riportato una microfrattura accompagnata da un edema osseo a tibia e perone della gamba destra.
Il recupero ha richiesto tempo e ha costretto il giocatore a saltare anche la tournée estiva del Milan in Australia e Indonesia. Dopo il lavoro svolto a Milanello, Pulisic è tornato ad allenarsi insieme ai compagni il 21 agosto, appena due giorni prima della prima giornata di campionato contro il Torino.
Da quel momento, però, il suo nome è comparso soltanto tra i convocati in panchina. L’attaccante è rimasto inutilizzato per tutti i 90 minuti nelle sfide contro Torino, Venezia e Juventus.
Amorim spiega la situazione
Dopo la partita contro i bianconeri, Ruben Amorim è stato interrogato proprio sull’assenza di Pulisic. Il tecnico ha chiarito che la scelta è legata soprattutto alla necessità di non forzare il recupero dell’americano: “Pulisic è tornato da un infortunio, lo sto gestendo. Per adesso c’è Alpha (Cisse, ndr) al suo posto“.
Le parole dell’allenatore sembrano quindi escludere, almeno per il momento, problemi di natura tecnica. Si tratta soprattutto di una gestione prudente dopo un infortunio che ha tenuto Pulisic lontano dai campi per diverse settimane.
Il Milan aspetta il vero Pulisic
Nonostante le spiegazioni di Amorim, l’assenza totale di minuti dopo tre partite resta comunque sorprendente. Dopo oltre due settimane dal ritorno in gruppo, ci si poteva aspettare almeno un ingresso a gara in corso, soprattutto contro la Juventus.
Cisse, finora impiegato al suo posto, ha offerto risposte positive, rendendo più semplice per lo staff tecnico evitare rischi con Pulisic. Tuttavia, il Milan sa bene quanto possa essere importante ritrovare presto il suo attaccante nelle migliori condizioni.
Per il Milan sarà dunque fondamentale accompagnare gradualmente Pulisic verso il ritorno in campo, senza accelerare i tempi. L’obiettivo è recuperare un giocatore decisivo e permettergli di ritrovare anche il feeling con il gol, dopo un digiuno che nel 2026 non è ancora riuscito a interrompere.
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Milan, il rebus sulla trequarti: Amorim cerca ancora la coppia giusta
Il Milan di Amorim si trova davanti a un problema che va oltre il semplice rendimento dei singoli: sulla trequarti manca ancora una gerarchia precisa.
Dopo le prime uscite della stagione, Ruben Amorim non sembra aver individuato una coppia capace di garantire continuità, qualità e pericolosità negli ultimi metri.
A emergere con maggiore convinzione è stato Alphadjo Cissé. Il giovane talento ha sfruttato le occasioni ricevute e ha mostrato una personalità sorprendente per un giocatore così giovane. Il gol segnato contro la Juventus ha ulteriormente rafforzato la sensazione che il classe 2006 possa rappresentare una delle soluzioni più interessanti per il nuovo Milan. La sua capacità di comprendere rapidamente i meccanismi richiesti dall’allenatore lo sta portando a guadagnare spazio nelle gerarchie.
Più complicato, invece, il momento di Ruben Loftus-Cheek. L’inglese ha alternato spunti interessanti a prestazioni poco incisive, senza riuscire a trasformare la sua presenza fisica in una reale influenza sulla manovra offensiva. Anche Alexis Saelemaekers non ha convinto quando è stato impiegato più vicino alla porta: il belga sembra esprimersi meglio quando può partire largo e sfruttare corsa e dinamismo.
Il grande punto interrogativo resta però Christian Pulisic. L’americano, una volta recuperata la piena disponibilità fisica, può diventare il giocatore destinato a cambiare volto alla trequarti rossonera. Gol, assist e capacità di creare superiorità sono caratteristiche difficili da sostituire all’interno della rosa.
Da monitorare anche Omari Hutchinson, profilo particolarmente interessante per le idee di Amorim. Il giovane esterno potrebbe diventare una risorsa importante con il tempo, ma deve ancora assimilare movimenti e tempi di gioco.
La sensazione, dunque, è chiara: il Milan ha bisogno di trovare rapidamente due interpreti affidabili sulla trequarti. Cissé sembra essersi candidato per uno dei posti. Per l’altro, Amorim dovrà ancora scegliere tra il recupero di Pulisic, la crescita di Hutchinson e le alternative già presenti in rosa.
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