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Pulisic, ritorno all’Allianz Stadium: il Milan ritrova il suo talento
Christian Pulisic è pronto a tornare protagonista con il Milan.
L’attaccante statunitense potrebbe infatti trovare spazio nella sfida contro la Juventus all’Allianz Stadium, una partita che per lui assume un significato particolare anche per quanto accaduto nell’ultimo confronto tra le due squadre.
Sono trascorsi quasi undici mesi da quella serata del 5 ottobre 2025, quando Pulisic ebbe sui piedi la possibilità di sbloccare Juventus-Milan dal dischetto. Il suo calcio di rigore terminò però alto sopra la traversa, lasciando il risultato sullo 0-0. Un episodio che è rimasto inevitabilmente nella memoria del giocatore e dei tifosi rossoneri.
Ora il contesto è completamente diverso. Pulisic vuole lasciarsi alle spalle un periodo complicato e sfruttare proprio la trasferta di Torino per inaugurare una nuova fase della sua stagione.
PULISIC, UN 2026 COMPLICATO
Il 2026 non ha finora regalato grandi soddisfazioni all’attaccante del Milan. Dopo un 2025 nel quale era riuscito a essere uno dei principali punti di riferimento offensivi della squadra, Pulisic ha attraversato mesi difficili, caratterizzati da problemi fisici e da un rendimento offensivo lontano dai suoi standard.
Anche il Mondiale disputato negli Stati Uniti non ha rappresentato il momento del rilancio che il giocatore sperava. A complicare ulteriormente la situazione è arrivato l’infortunio alla caviglia, che lo ha costretto a fermarsi nel periodo estivo e a lavorare a parte durante una parte della preparazione.
Il rientro a Milanello è avvenuto il 2 agosto. Da quel momento Pulisic ha progressivamente aumentato i carichi di lavoro, tornando ad allenarsi con il resto del gruppo. Nelle prime due giornate di campionato, però, è rimasto in panchina senza disputare neppure un minuto.
MILAN, AMORIM GESTISCE IL RIENTRO
Il nuovo allenatore rossonero Ruben Amorim ha scelto di procedere con cautela. Pulisic rappresenta una risorsa importante per il Milan, ma il suo rientro dopo l’infortunio deve essere gestito senza accelerazioni.
Il tecnico ha infatti ribadito l’importanza dello statunitense, spiegando che la priorità è quella di riportarlo gradualmente alla migliore condizione fisica. La concorrenza nel reparto offensivo e la necessità di aumentare progressivamente il minutaggio rendono probabile un impiego iniziale a gara in corso.
Per Pulisic, dunque, Juventus-Milan può diventare l’occasione per riassaporare il campo in una partita di grande peso.
ALL’ALLIANZ STADIUM PER CANCELLARE IL RIGORE SBAGLIATO
Il ritorno all’Allianz Stadium aggiunge una componente emotiva alla sfida. L’ultima volta che Pulisic ha affrontato la Juventus in questo stadio, il suo errore dagli undici metri aveva negato al Milan una potenziale vittoria.
Quella sera il giocatore aveva fallito il rigore al 54’, calciando sopra la traversa. Dopo l’episodio, Massimiliano Allegri aveva anche commentato la scelta tecnica dell’attaccante nell’esecuzione del penalty.
A distanza di quasi un anno, Pulisic ha l’opportunità di scrivere una pagina completamente diversa. Il rigore sbagliato appartiene al passato: ora l’obiettivo è tornare decisivo e aiutare il Milan nel nuovo progetto tecnico.
IL GOL MANCA: PULISIC CERCA LA SVOLTA
Uno degli obiettivi più immediati per l’americano è interrompere il digiuno realizzativo. Il Milan ha bisogno della sua qualità tra le linee, della capacità di attaccare gli spazi e della sua pericolosità negli ultimi metri.
Amorim ha già evidenziato le caratteristiche che possono rendere Pulisic un elemento importante del suo sistema di gioco, soprattutto partendo da sinistra per accentrarsi e sfruttare il piede destro.
Il suo ritorno può quindi rappresentare un’arma in più per il Milan, soprattutto in una sfida come quella contro la Juventus, dove qualità individuale e capacità di creare occasioni possono fare la differenza.
IL FUTURO AL MILAN: IL RINNOVO RESTA SUL TAVOLO
Oltre al ritorno in campo, c’è anche una questione contrattuale da definire. Pulisic ha un accordo con il Milan fino a giugno 2027, con un’opzione per un’ulteriore stagione a favore del club rossonero. Il futuro del giocatore resta quindi un tema da monitorare nei prossimi mesi.
La priorità, tuttavia, è tornare protagonista sul terreno di gioco. Il Milan aspetta il miglior Pulisic e l’Allianz Stadium può rappresentare il punto di partenza ideale per il suo rilancio.
Undici mesi dopo quel rigore finito sopra la traversa, l’americano torna dunque a Torino con una motivazione in più: trasformare un ricordo negativo in una nuova occasione per il Milan e per la sua stagione.
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Milan, Endrick resta nel mirino: Mourinho frena il prestito, i rossoneri ci riproveranno a gennaio
Il Milan guarda già al mercato di gennaio e mantiene alta l’attenzione su Endrick.
Il giovane attaccante brasiliano del Real Madrid era stato individuato dalla dirigenza rossonera come uno dei principali obiettivi per completare il reparto offensivo, ma l’operazione non è decollata durante l’ultima sessione estiva.
Il progetto del club, tuttavia, non sembra essere cambiato. La strategia del Milan resta quella di costruire una rosa competitiva puntando anche su giovani talenti dal grande potenziale. In questo scenario, Endrick rappresenta un profilo particolarmente interessante per le sue caratteristiche tecniche e per la possibilità di ricoprire più ruoli nel reparto avanzato.
MILAN, L’IDEA ENDRICK ERA GIÀ CONCRETA
Il Milan aveva lavorato per circa due settimane alla possibilità di portare Endrick in Italia. Il brasiliano, classe 2006, era diventato uno dei nomi più interessanti sul tavolo della dirigenza rossonera, che aveva avviato i contatti con il Real Madrid per valutare la formula del trasferimento.
L’ipotesi maggiormente gradita al Milan era quella del prestito. L’operazione, però, si è scontrata con la posizione di José Mourinho, che avrebbe preferito trattenere il giocatore e valutarne l’impiego durante la prima parte della stagione.
Il parere dell’allenatore ha quindi avuto un peso determinante nella decisione finale, facendo saltare almeno temporaneamente la possibilità di vedere Endrick con la maglia del Milan.
MOURINHO HA DETTO NO AL PRESTITO
La situazione è dunque rimasta in stand-by. Il Milan avrebbe voluto puntare sul giovane attaccante per aumentare le alternative offensive, ma il Real Madrid non ha dato il via libera alla partenza in prestito.
Il veto di Mourinho ha avuto conseguenze anche sulle altre pretendenti interessate al brasiliano, tra cui la Roma. Per il momento Endrick resta quindi legato al progetto del club spagnolo.
La porta, però, potrebbe riaprirsi nei prossimi mesi.
ENDRICK OBIETTIVO DEL MILAN PER GENNAIO
Il mercato invernale potrebbe infatti cambiare completamente lo scenario. Il Milan intende monitorare con attenzione il rendimento e soprattutto il minutaggio di Endrick nella prima parte della stagione.
La sua eventuale disponibilità a gennaio dipenderà anche dalle scelte di Mourinho. Se il brasiliano dovesse trovare poco spazio, l’ipotesi di un prestito potrebbe tornare concreta e il Milan sarebbe pronto a farsi trovare preparato.
L’idea della società rossonera sarebbe quella di provare nuovamente a imbastire l’operazione, valutando anche una formula che possa consentire al club di avere maggiore controllo sul futuro del giocatore.
AMORIM E CARDINALE, IL MILAN PUNTA SUI GIOVANI
La possibile operazione Endrick si inserisce in una strategia più ampia. Il Milan vuole costruire una squadra competitiva nel presente senza perdere di vista gli investimenti sui giocatori giovani e di prospettiva.
Lo stesso Ruben Amorim, alla vigilia del big match contro la Juventus, ha sottolineato la necessità di una dirigenza compatta nelle scelte di mercato:
“Con Cardinale e Calvelli ci parlo tutti i giorni quindi è normale averli qui, per voi no ma per me sì. Sono molto soddisfatto del mercato. Abbiamo nuovi giocatori che sono il top e che ci aiuteranno durante la stagione, ma anche in futuro. Questo è il nostro obiettivo. Voglio anche spendere su come funziona il Milan: bisogna essere tutti allineati su qualche calciatore da prendere”.
Parole che fotografano la volontà di avere una linea comune tra proprietà, area sportiva e allenatore. Endrick rientra perfettamente in questa filosofia.
DUE PUNTE E UNA STRATEGIA PRECISA
Il Milan ha già investito una cifra importante per Goncalo Ramos, arrivato come riferimento principale dell’attacco. L’operazione ha inevitabilmente ridotto il margine economico per acquistare anche un’altra punta a titolo definitivo.
Da qui la scelta di puntare su Francesco Camarda come alternativa interna e di rimandare eventuali valutazioni sul reparto al mercato di gennaio.
Il giovane italiano ha inoltre prolungato il proprio contratto con il Milan fino al 30 giugno 2031, con un’opzione per un’ulteriore stagione. Nei prossimi mesi il club raccoglierà dati e indicazioni sul rendimento della squadra prima di decidere se intervenire nuovamente sul mercato.
PERCHÉ ENDRICK PIACE AL MILAN
Il brasiliano rappresenta un profilo particolarmente adatto alle esigenze del Milan. La sua duttilità gli permetterebbe infatti di essere utilizzato sia come prima punta sia alle spalle di Goncalo Ramos, offrendo ad Amorim una soluzione tattica aggiuntiva.
È proprio questa versatilità, insieme al potenziale ancora da sviluppare, a rendere Endrick uno dei nomi più interessanti per il mercato rossonero.
Il Milan, quindi, non considera chiusa la pista. L’obiettivo potrebbe tornare concreto già a gennaio, soprattutto se nei primi mesi della stagione il brasiliano non dovesse trovare continuità nel progetto di Mourinho.
IL MILAN NON MOLLA ENDRICK
Il mancato arrivo in estate non ha cancellato l’interesse. Al contrario, il club rossonero continuerà a seguire da vicino la situazione del giovane attaccante del Real Madrid.
Endrick resta dunque un obiettivo del Milan per il mercato di gennaio. Molto dipenderà dal suo impiego nella prima parte della stagione, dalle decisioni di Mourinho e dalla possibilità di trovare una formula di trasferimento gradita a tutte le parti.
La strategia rossonera è chiara: monitorare, aspettare e tornare alla carica al momento giusto. E Endrick potrebbe essere uno dei grandi nomi del prossimo mercato invernale.
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Spalletti elogia il Milan: “Sono fortissimi, come tanti altri e come noi”
Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del primo big match della stagione. La Juventus affronterà il Milan domani sera a Torino, con calcio d’inizio alle 20:45.
“Sono fortissimi”
Spalletti ha riconosciuto la forza del Milan, sottolineando la qualità della rosa a disposizione di Amorim. “Sono fortissimi, come tanti altri e come noi”, ha dichiarato l’allenatore toscano. Il tecnico ha quindi evitato di indicare una favorita e ha inserito la Juventus tra le squadre in grado di competere ad alto livello.
LE PAROLE DI SPALLETTI
Le parole di Luciano Spalletti sul Milan:
“Hanno una squadra molto forte, lo ha confermato anche Amorim. Hanno tanta roba a disposizione anche domani. Nelle ultime partite non ha giocato Pulisic, Rabiot, Saelemaekers. Moreira è arrivato da poco. Hanno varietà di giocatori forti da tutte le parti a disposizione. Sono fortissimi, come tanti altri e come noi. Dovremo vedere se saremo più bravi di altre squadre. Son tutte di livello poi si va a giocare. Il fatto di esser stati rapidi negli ultimi giorni di mercato ci ha permesso di creare la possibilità di avere più soluzioni di livello”
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Amorim non si sbilancia su Moreira: “È più preparato, domani vedrete se sarà titolare”
Amorim ha parlato alla vigilia di Juventus-Milan, in programma domani sera alle 20:45 all’Allianz Stadium. Al centro delle attenzioni anche la situazione di Moreira.
MOREIRA È PIÙ PRONTO
Ruben Amorim ha fatto il punto sulle condizioni di Moreira senza però dare indicazioni definitive sulla formazione. “È più preparato rispetto alla scorsa settimana”, ha spiegato il tecnico nella conferenza stampa pre-partita. Il giocatore ha quindi compiuto un passo avanti rispetto all’ultima gara e sembra pronto a mettere minuti nelle gambe.
LE PAROLE DI AMORIM
Secondo te è arrivato il momento di schierare Rabiot e Moreira?
“Vedremo. Non vi dirà l’11 iniziale di domani oggi. È importante anche per le rotazioni che abbiamo in squadra mantenere per noi chi partirà domani titoalre. Moreira ha 2 settimane di allenamento. E più preparato rispetto alla scorsa settimana. È un’opzione, così come Rabiot, in due posizioni. Quindi vedremo quale sarà il nostro 11 titolare“.
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