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Juventus-Milan, dubbi sul gol di Cisse: il contatto De Winter-Kolo Muani fa discutere
Il big match tra Juventus e Milan, valido per la terza giornata della Serie A 2026/27, è stato caratterizzato da un episodio destinato a far discutere.
La gara dello Stadium si è sbloccata al 68′, quando Alphadjo Cisse, entrato in campo dalla panchina, ha trovato la via del gol portando i rossoneri in vantaggio.
L’attaccante ha ricevuto il pallone all’interno dell’area di rigore, è riuscito a controllarlo e ha concluso rapidamente verso la porta. La conclusione, passata tra le gambe di Kalulu, ha sorpreso Vicario e permesso al Milan di trovare la rete dell’1-0.
La Juventus, però, ha immediatamente protestato, contestando non tanto la dinamica della conclusione di Cisse quanto ciò che era accaduto pochi istanti prima. Al centro delle rimostranze bianconere c’è infatti un contatto tra Koni De Winter e Randal Kolo Muani.
Nel corso dell’azione, il difensore del Milan finisce con il piede su quello dell’attaccante juventino. Kolo Muani resta coinvolto nel contatto e i giocatori della Juventus chiedono l’intervento dell’arbitro, ritenendo che l’episodio possa configurare un’infrazione precedente alla rete.
Il direttore di gara Mariani, tuttavia, non considera il contatto meritevole di un fischio. L’azione viene quindi portata avanti fino al gol di Cisse. Successivamente il VAR effettua un rapido controllo dell’episodio, senza però rilevare gli estremi per modificare la decisione presa sul terreno di gioco. La rete viene dunque confermata e il Milan può portarsi avanti nel punteggio.
A fornire un’ulteriore chiave di lettura sull’episodio è stato Luca Marelli, intervenuto ai microfoni di DAZN. Secondo l’ex arbitro, il contatto tra De Winter e Kolo Muani c’è effettivamente stato e, nella sua valutazione, avrebbe avuto gli estremi per essere sanzionato.
La possibile spiegazione, secondo Marelli, riguarda soprattutto la distanza temporale e soprattutto spaziale tra il contatto e la successiva marcatura di Cisse. Arbitro e VAR potrebbero infatti aver considerato l’episodio troppo lontano rispetto alla conclusione dell’azione che ha portato al gol.
Resta così un episodio destinato ad alimentare il dibattito attorno a Juventus-Milan, con la decisione finale che ha confermato la rete e lasciato spazio alle proteste della squadra bianconera.
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Modric non si ferma: il centrocampista del Milan ancora protagonista con la Croazia
Luka Modric continua a scrivere pagine importanti della sua straordinaria carriera.
Il centrocampista del Milan è stato infatti inserito dal commissario tecnico della Croazia Slaven Bilic nell’elenco dei convocati per i prossimi impegni della Nazionale in Nations League. Nonostante il passare degli anni, il fuoriclasse resta dunque una pedina fondamentale per la selezione balcanica.
Modric ancora al servizio della Croazia
L’esperienza di Modric con la maglia della Croazia non si è conclusa con i Mondiali disputati negli Stati Uniti. Il centrocampista ha scelto di proseguire il proprio percorso internazionale e sarà a disposizione della Nazionale anche durante la nuova stagione.
La Croazia sarà impegnata in un calendario particolarmente intenso, con quattro partite ravvicinate. Il primo appuntamento è fissato per il 26 settembre, quando la squadra affronterà in trasferta la Repubblica Ceca. Tre giorni più tardi sarà invece il turno della Spagna, campione d’Europa e del mondo, prima della sfida casalinga contro l’Inghilterra del 3 ottobre. L’ultimo incontro è previsto il 6 ottobre, ancora contro la Spagna, questa volta sul territorio croato.
La lista dei convocati
Il commissario tecnico Slaven Bilic ha quindi ufficializzato il gruppo che prenderà parte ai prossimi impegni di Nations League. Tra i nomi più attesi c’è naturalmente quello del giocatore rossonero.
Portieri
Livakovic, Kotarski, Pandur.
Difensori
Gvardiol, Juranovic, Sutalo, Stanisic, Erlic, Vuskovic, Smolcic.
Centrocampisti
Modric, Kovacic, Pasalic, Vlasic, Baturina, L. Sucic, P. Sucic, Misic.
Attaccanti
Perisic, Kramaric, Budimir, Pasalic, Musa, Matanovic, Ivanovic, Drena Beljo.
Riserve
Majer, Pongracic, Jakic, Moro, Fruk, Letica, Stojkovic.
Un altro capitolo nella carriera del fuoriclasse
La nuova convocazione rappresenta l’ennesima conferma della centralità di Modric nel progetto croato. Il suo rendimento e la sua esperienza continuano a essere considerati preziosi, soprattutto in un torneo che metterà la Croazia di fronte ad avversari di assoluto livello.
Per il Milan, invece, la convocazione significa perdere temporaneamente uno dei suoi uomini di maggiore esperienza durante la pausa dedicata alle Nazionali. Modric avrà però l’opportunità di aggiungere altre presenze al suo lungo percorso internazionale e di continuare a rappresentare la Croazia ai massimi livelli.
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Milan, che fine ha fatto Pulisic? L’americano è ancora fermo a zero minuti
Dopo le prime tre gare ufficiali della nuova stagione, in casa Milan continua a tenere banco un interrogativo legato a Christian Pulisic.
L’attaccante statunitense, uno dei giocatori più importanti della rosa rossonera, non è ancora sceso in campo neppure per un minuto, nonostante il suo ritorno ad allenarsi regolarmente con il gruppo risalga ormai a diverse settimane fa.
Il ritorno dopo l’infortunio
La situazione di Pulisic va inevitabilmente collegata al problema fisico accusato con la nazionale degli Stati Uniti. Nell’ultima partita disputata con la selezione americana, il numero 11 aveva riportato una microfrattura accompagnata da un edema osseo a tibia e perone della gamba destra.
Il recupero ha richiesto tempo e ha costretto il giocatore a saltare anche la tournée estiva del Milan in Australia e Indonesia. Dopo il lavoro svolto a Milanello, Pulisic è tornato ad allenarsi insieme ai compagni il 21 agosto, appena due giorni prima della prima giornata di campionato contro il Torino.
Da quel momento, però, il suo nome è comparso soltanto tra i convocati in panchina. L’attaccante è rimasto inutilizzato per tutti i 90 minuti nelle sfide contro Torino, Venezia e Juventus.
Amorim spiega la situazione
Dopo la partita contro i bianconeri, Ruben Amorim è stato interrogato proprio sull’assenza di Pulisic. Il tecnico ha chiarito che la scelta è legata soprattutto alla necessità di non forzare il recupero dell’americano: “Pulisic è tornato da un infortunio, lo sto gestendo. Per adesso c’è Alpha (Cisse, ndr) al suo posto“.
Le parole dell’allenatore sembrano quindi escludere, almeno per il momento, problemi di natura tecnica. Si tratta soprattutto di una gestione prudente dopo un infortunio che ha tenuto Pulisic lontano dai campi per diverse settimane.
Il Milan aspetta il vero Pulisic
Nonostante le spiegazioni di Amorim, l’assenza totale di minuti dopo tre partite resta comunque sorprendente. Dopo oltre due settimane dal ritorno in gruppo, ci si poteva aspettare almeno un ingresso a gara in corso, soprattutto contro la Juventus.
Cisse, finora impiegato al suo posto, ha offerto risposte positive, rendendo più semplice per lo staff tecnico evitare rischi con Pulisic. Tuttavia, il Milan sa bene quanto possa essere importante ritrovare presto il suo attaccante nelle migliori condizioni.
Per il Milan sarà dunque fondamentale accompagnare gradualmente Pulisic verso il ritorno in campo, senza accelerare i tempi. L’obiettivo è recuperare un giocatore decisivo e permettergli di ritrovare anche il feeling con il gol, dopo un digiuno che nel 2026 non è ancora riuscito a interrompere.
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Milan, il rebus sulla trequarti: Amorim cerca ancora la coppia giusta
Il Milan di Amorim si trova davanti a un problema che va oltre il semplice rendimento dei singoli: sulla trequarti manca ancora una gerarchia precisa.
Dopo le prime uscite della stagione, Ruben Amorim non sembra aver individuato una coppia capace di garantire continuità, qualità e pericolosità negli ultimi metri.
A emergere con maggiore convinzione è stato Alphadjo Cissé. Il giovane talento ha sfruttato le occasioni ricevute e ha mostrato una personalità sorprendente per un giocatore così giovane. Il gol segnato contro la Juventus ha ulteriormente rafforzato la sensazione che il classe 2006 possa rappresentare una delle soluzioni più interessanti per il nuovo Milan. La sua capacità di comprendere rapidamente i meccanismi richiesti dall’allenatore lo sta portando a guadagnare spazio nelle gerarchie.
Più complicato, invece, il momento di Ruben Loftus-Cheek. L’inglese ha alternato spunti interessanti a prestazioni poco incisive, senza riuscire a trasformare la sua presenza fisica in una reale influenza sulla manovra offensiva. Anche Alexis Saelemaekers non ha convinto quando è stato impiegato più vicino alla porta: il belga sembra esprimersi meglio quando può partire largo e sfruttare corsa e dinamismo.
Il grande punto interrogativo resta però Christian Pulisic. L’americano, una volta recuperata la piena disponibilità fisica, può diventare il giocatore destinato a cambiare volto alla trequarti rossonera. Gol, assist e capacità di creare superiorità sono caratteristiche difficili da sostituire all’interno della rosa.
Da monitorare anche Omari Hutchinson, profilo particolarmente interessante per le idee di Amorim. Il giovane esterno potrebbe diventare una risorsa importante con il tempo, ma deve ancora assimilare movimenti e tempi di gioco.
La sensazione, dunque, è chiara: il Milan ha bisogno di trovare rapidamente due interpreti affidabili sulla trequarti. Cissé sembra essersi candidato per uno dei posti. Per l’altro, Amorim dovrà ancora scegliere tra il recupero di Pulisic, la crescita di Hutchinson e le alternative già presenti in rosa.
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