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Gimenez, ultima chiamata al Milan: la prossima stagione sarà decisiva
La nuova stagione potrebbe rappresentare il momento della verità per Santiago Gimenez.
L’attaccante messicano è rimasto al Milan con l’obiettivo di ritrovare continuità, fiducia e soprattutto il feeling con il gol, ma il suo percorso in rossonero finora è stato molto più complicato rispetto alle aspettative iniziali.
Arrivato nel gennaio scorso dopo un periodo straordinario al Feyenoord, dove aveva conquistato l’attenzione internazionale a suon di reti e prestazioni convincenti, Gimenez sembrava destinato a diventare il nuovo riferimento offensivo del Milan. L’inizio aveva lasciato intravedere segnali incoraggianti: un assist decisivo all’esordio contro la Roma e alcune prestazioni positive avevano alimentato l’entusiasmo dei tifosi.
Successivamente, però, il rendimento è calato drasticamente a causa di problemi fisici, dell’operazione alla caviglia e di una difficoltà generale nel trovare continuità all’interno del progetto rossonero.
Numeri deludenti e un rapporto mai completamente decollato
I dati raccontano una storia complicata. Gimenez ha faticato a incidere con la maglia del Milan e il suo bottino realizzativo è rimasto molto distante da quello mostrato nei Paesi Bassi. Il suo ultimo gol in campionato risale alla doppietta contro il Bologna del maggio 2025, mentre l’ultima marcatura ufficiale era arrivata in Coppa Italia contro il Lecce.
Un bilancio che pesa per un attaccante arrivato con il compito di garantire gol e presenza offensiva. Nella seconda parte della stagione precedente, il messicano ha collezionato diverse presenze ma senza riuscire a trasformarsi nel trascinatore che il Milan sperava di avere.
A complicare il percorso c’è stato anche un rapporto non semplice con la gestione tecnica precedente, che non ha permesso al centravanti di trovare quella stabilità necessaria per esprimersi al meglio.
La nuova stagione come occasione per ripartire
Nonostante le difficoltà, il futuro di Gimenez sembra ancora legato al Milan. Al momento non sono arrivate offerte convincenti e il club potrebbe puntare sul suo rilancio, soprattutto considerando l’investimento fatto per acquistarlo.
Per il giocatore questa rappresenta una grande opportunità: dimostrare che il rendimento visto al Feyenoord non era un episodio isolato e riconquistare la fiducia dell’ambiente.
La nuova annata sarà quindi fondamentale. Gimenez dovrà ritrovare condizione fisica, continuità e soprattutto la capacità di essere decisivo negli ultimi metri. Il Milan ha bisogno del suo miglior volto e il Bebote è chiamato a trasformare le difficoltà vissute finora in una spinta per la rinascita.
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Amorim carica il derby con l’Inter: “Vogliamo vincere, ma conta arrivare pronti al campionato”
Il Milan si prepara ad affrontare il primo derby della stagione contro l’Inter, una sfida che arriva durante la tournée estiva in Australia e che rappresenterà un importante test nel percorso di avvicinamento al campionato. Alla vigilia della gara, Ruben Amorim ha analizzato diversi temi legati al momento della squadra: dal ricordo di Franco Baresi alla situazione di Rafael Leao, passando per il mercato e l’inserimento di Luka Modric nella rosa rossonera.
La partita contro i nerazzurri sarà un’amichevole, ma l’allenatore portoghese ha sottolineato l’importanza di utilizzare questi appuntamenti per migliorare la condizione fisica e consolidare le idee tattiche in vista degli impegni ufficiali.
Il ricordo di Franco Baresi: “La squadra sarà sempre la cosa più importante”
Uno dei primi argomenti affrontati da Amorim è stato Franco Baresi, storica bandiera del Milan, ricordato nel giorno delle celebrazioni per la sua scomparsa. Il tecnico rossonero ha voluto evidenziare soprattutto il valore umano dell’ex difensore, oltre ai successi conquistati nella sua carriera.
“Prima di tutto le nostre condoglianze alla famiglia di Baresi, ai suoi amici e anche a tutti i compagni di squadra che ha avuto durante la sua carriera. Penso di essere l’ultima persona che dovrebbe parlare di Baresi, perché sono qui da due minuti, ma posso spiegare un po’ la sensazione che c’è all’interno del nostro staff”.
Amorim ha poi raccontato il modo in cui il nome di Baresi viene vissuto all’interno dell’ambiente milanista:
“Nessuno chiama Baresi ‘Baresi’: lui è Franco e questo significa qualcosa. Quando parli di lui con tutto lo staff della comunicazione, hanno le lacrime nei loro occhi”.
Il tecnico ha sottolineato come la vera eredità lasciata dalla leggenda rossonera non siano soltanto i trofei, ma il senso di appartenenza:
“Tutti dicono una cosa: ‘Quando siamo andati in Serie B, lui non ci ha lasciati’. E questo è speciale. La cosa fondamentale, alla fine, è il carattere e chi sei, non quello che hai raggiunto”.
Infine un messaggio chiaro sul futuro del club:
“La squadra è la cosa più importante del nostro club e porteremo avanti l’eredità di Franco. La squadra, fino al mio ultimo giorno qui, sarà la cosa più importante del nostro club”.
Leao, Amorim lo difende: “È fortunato a essere al Milan, lo vedo felice e motivato”
Uno dei temi più attesi della conferenza riguardava Rafael Leao, spesso al centro delle voci di mercato. Amorim ha però trasmesso tranquillità, evidenziando il buon atteggiamento mostrato dall’attaccante portoghese durante la preparazione.
“Tutti i giocatori stanno lavorando davvero bene: sia quelli che hanno iniziato dal primo giorno sia quelli che sono arrivati dopo. Rafa è fortunato a essere in un club come il Milan, quindi dovrebbe essere felice. Io sento che è felice e motivato”.
L’allenatore ha ribadito di non aver notato differenze nell’atteggiamento del numero 10 rispetto al resto del gruppo:
“Non ho sentito, non ho visto alcuna differenza in Leao rispetto agli altri ragazzi. Sento che tutti si stanno preparando per iniziare una stagione molto difficile”.
Mercato, Amorim soddisfatto della rosa: “Possiamo vincere ogni partita”
Sul fronte mercato, il tecnico rossonero ha spiegato di essere soddisfatto del gruppo a disposizione, pur lasciando aperta la possibilità di eventuali nuovi interventi.
“Mercato? Sono davvero contento della squadra che ho. Stiamo costruendo la nostra idea di gioco. Abbiamo anche un’idea per il mercato. A volte è possibile realizzarla, a volte no”.
L’allenatore ha poi lanciato un messaggio di fiducia:
“Se dovessimo iniziare la stagione con questa squadra, penso che saremo competitivi in ogni partita e che potremo vincere ogni partita”.
Modric pronto al debutto: “È speciale, ma dovrà conquistarsi il posto”
Grande attenzione anche per Luka Modric, arrivato al Milan con il prestigio di una carriera straordinaria. Amorim ha confermato che il centrocampista croato sarà protagonista nel derby, ma ha chiarito che nessuno avrà il posto garantito.
“Modric? Domani giocherà anche lui. Tutti giocheranno una parte del derby. Perché non abbiamo molto tempo per allenarci e, con due partite molto vicine tra loro, dobbiamo allenarci giocando”.
Sul rapporto con il nuovo acquisto, il tecnico ha aggiunto:
“Luka è davvero umile e non gli piace tutta l’attenzione che riceve. Ha un’esperienza enorme e io lo tratterò come un giocatore normale. Dovrà lottare per conquistarsi il posto, ma naturalmente è un giocatore speciale”.
“Inter o Milan? Io scelgo sempre il Milan”
Immancabile anche la domanda sulla rivalità cittadina. Amorim ha spiegato che, nonostante i recenti successi dell’Inter, il valore del Milan va oltre i risultati.
“Capisco che, se si guardano soltanto gli ultimi anni, l’Inter abbia vinto più di noi. Ma il Milan è il Milan. E per questo io dirò sempre Milan”.
Il portoghese ha poi aggiunto:
“Il Milan non riguarda soltanto i trofei. Il Milan rappresenta qualcosa che non si può comprare. Per me, fin da quando ero un bambino, è sempre stato il Milan”.
Il derby e il campionato: “Conta arrivare pronti al 23 agosto”
Infine Amorim ha chiarito l’obiettivo della sfida contro l’Inter: vincere, ma senza perdere di vista la preparazione alla prima gara ufficiale.
“Il derby? Vogliamo far bene, ma essere il campione del precampionato non è importante. L’unica cosa che conta davvero è quando, a Torino il 23 agosto, l’arbitro fischierà l’inizio della gara”.
La priorità resta quindi costruire una squadra capace di esprimere qualità e continuità:
“Vincere è quello che vogliamo, ma farlo giocando molto male non trasmetterebbe fiducia. Il mio obiettivo è mettere questi ragazzi nelle condizioni migliori per mostrare questo talento”.
Il derby contro l’Inter sarà dunque un primo banco di prova importante, ma per Amorim il vero appuntamento da non fallire sarà l’inizio del campionato.
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Milan, Amorim ridisegna la squadra: Modric cambia ruolo, Pulisic e Saelemaekers protagonisti
Il nuovo Milan di Ruben Amorim prende forma e, con il cambio di sistema di gioco, cambiano anche compiti e posizioni di diversi protagonisti della rosa.
Il tecnico portoghese è orientato ad abbandonare il 3-5-2 per puntare con decisione sul 3-4-2-1, un modulo più offensivo che promette di valorizzare le caratteristiche dei giocatori più tecnici.
La nuova identità tattica non rappresenta soltanto un’evoluzione strategica, ma anche un segnale chiaro della filosofia di Amorim: una squadra costruita per dominare il gioco e creare occasioni, con interpreti chiamati a ricoprire ruoli differenti rispetto al recente passato.
Modric, nuova posizione nel centrocampo del Milan
Tra i giocatori destinati a cambiare maggiormente c’è Luka Modric. Il fuoriclasse croato dovrebbe agire da interno nella linea mediana a due, un ruolo che conosce bene nonostante abbia costruito gran parte della sua carriera in un centrocampo a tre.
Negli ultimi anni con il Real Madrid, infatti, Modric è stato impiegato anche in una mediana a due, così come con la nazionale croata. L’esperienza e l’intelligenza tattica del Pallone d’Oro gli consentono di adattarsi senza particolari difficoltà, anche se il nuovo assetto richiederà maggiore copertura degli spazi e una costante collaborazione con gli esterni.
Nel 3-4-2-1 di Amorim, il lavoro degli uomini di fascia diventa infatti determinante per garantire equilibrio sia in fase di possesso sia quando la squadra perde il pallone.
Saelemaekers pronto a cambiare fascia
Una delle novità più interessanti riguarda Alexis Saelemaekers. Il tecnico rossonero apprezza particolarmente gli esterni a piede invertito e vede il belga come interprete ideale sulla corsia sinistra, nonostante il piede naturale sia il destro.
Il cambio di fascia offrirà a Saelemaekers nuove soluzioni offensive: maggiori possibilità di accentrarsi, dialogare con i trequartisti e creare superiorità numerica negli ultimi trenta metri.
Per il belga non si tratta comunque di una posizione completamente nuova, avendo già ricoperto quel ruolo nelle esperienze precedenti, dimostrando buona duttilità tattica.
Pulisic torna protagonista tra le linee
Anche Christian Pulisic sarà uno dei principali beneficiari del nuovo sistema di gioco. L’americano dovrebbe essere impiegato come trequartista di sinistra, una posizione che gli permetterà di sfruttare al meglio qualità tecniche, rapidità e capacità di muoversi tra le linee.
Dopo essere stato utilizzato sia da esterno offensivo sia da seconda punta nelle ultime stagioni, il nuovo ruolo potrebbe consentirgli di incidere maggiormente nella costruzione della manovra e negli inserimenti senza palla.
Per Amorim, Pulisic rappresenta una pedina fondamentale per dare imprevedibilità e ritmo alla fase offensiva del Milan.
Nkunku, fantasia alle spalle della punta
Nel nuovo assetto tattico trova spazio anche Christopher Nkunku, destinato a muoversi sulla trequarti accanto a Pulisic, alle spalle del centravanti.
L’attaccante francese porta in dote grande tecnica, fantasia e versatilità. Nel corso della carriera ha ricoperto praticamente ogni ruolo offensivo, dall’esterno al falso nove, passando per la seconda punta. Nel Milan di Amorim sarà chiamato a creare superiorità numerica, rifinire l’azione e alternarsi con i compagni senza dare punti di riferimento alle difese avversarie.
Il nuovo Milan di Amorim punta su qualità e gioco offensivo
Il passaggio al 3-4-2-1 rappresenta molto più di un semplice cambio di modulo. È una trasformazione che coinvolge l’intera struttura della squadra, con l’obiettivo di proporre un calcio più aggressivo, intenso e orientato all’attacco.
Modric guiderà il centrocampo con esperienza e visione di gioco, Saelemaekers offrirà ampiezza e dinamismo sulla fascia, Pulisic agirà tra le linee per accendere la manovra e Nkunku aggiungerà fantasia e imprevedibilità negli ultimi metri.
Le prime indicazioni emerse durante la preparazione estiva confermano la volontà di Amorim di costruire un Milan moderno, offensivo e capace di valorizzare al massimo le qualità dei suoi uomini migliori. Il nuovo assetto tattico potrebbe diventare uno dei principali punti di forza della stagione rossonera, con un’identità di gioco ben definita fin dalle prime uscite ufficiali.
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Milan, Leao ritrova il sorriso: Fenerbahce lontano, resta viva l’ipotesi Galatasaray
Il futuro di Rafael Leao continua a tenere banco nel calciomercato Milan, ma i segnali che arrivano dall’Australia raccontano una situazione diversa rispetto a quella di qualche settimana fa.
L’esterno portoghese appare sereno, motivato e pienamente coinvolto nel lavoro con la squadra, alimentando le possibilità di una permanenza in rossonero.
Le immagini provenienti dal ritiro estivo mostrano un Leao sorridente durante gli allenamenti, in sintonia con i compagni e con il nuovo staff tecnico. Un atteggiamento che lascia intravedere un cambio di prospettiva sul suo futuro.
Leao ritrova entusiasmo con Amorim
Tra i motivi del ritrovato entusiasmo ci sarebbe il rapporto positivo con Ruben Amorim. Il tecnico portoghese avrebbe conquistato fin da subito la fiducia del numero 10 rossonero grazie a un calcio offensivo e a metodi di lavoro che sembrano valorizzare al meglio le sue qualità.
Anche sui social non sono mancati indizi. Nelle scorse ore Leao ha condiviso uno scatto degli allenamenti a Perth accompagnato da un brano musicale che richiama temi di crescita personale, resilienza e voglia di ripartire, un messaggio interpretato da molti tifosi come un possibile segnale di continuità con il Milan.
Calciomercato Milan: Leao verso il rifiuto del Fenerbahce
Nonostante l’interesse concreto del Fenerbahce, l’operazione appare sempre più complicata. Il club turco era pronto a presentare una nuova proposta, ma gli ultimi sviluppi lasciano intendere che il portoghese non sia intenzionato ad accettare la destinazione.
Il possibile rifiuto dell’attaccante avrebbe spinto il Fenerbahce a valutare alternative per rinforzare il reparto offensivo, riducendo ulteriormente le possibilità di un trasferimento.
Il Galatasaray resta alla finestra
Diversa la situazione legata al Galatasaray, che continua a monitorare con attenzione l’evolversi della vicenda. Secondo le indiscrezioni, il club di Istanbul rappresenterebbe una destinazione più gradita per Leao.
Tra i fattori che potrebbero influenzare la scelta del portoghese c’è anche il forte legame con Victor Osimhen, elemento che renderebbe il progetto giallorosso particolarmente interessante. Al momento, però, non è stata presa alcuna decisione definitiva e ogni scenario resta aperto.
Milan, la permanenza di Leao prende quota
Con un contratto valido fino al 2028, il Milan non ha alcuna intenzione di privarsi facilmente del suo talento. La società continua a considerare Leao uno dei pilastri del progetto tecnico e prenderebbe in considerazione una cessione soltanto davanti a un’offerta importante e a titolo definitivo.
Rispetto alla fine della scorsa stagione, quando l’addio sembrava una possibilità concreta, oggi la situazione appare cambiata. Leao è concentrato sul lavoro quotidiano, il feeling con Amorim cresce giorno dopo giorno e le probabilità di vederlo ancora protagonista con la maglia rossonera sono in costante aumento.
Futuro Leao: il mercato resta aperto, ma il Milan osserva con fiducia
Manca ancora diverso tempo alla chiusura del calciomercato, perciò ogni sviluppo resta possibile. Tuttavia, i segnali che arrivano dal ritiro sono incoraggianti per il Milan: Rafael Leao è tornato a sorridere e, almeno per il momento, il suo futuro sembra essere sempre più legato ai colori rossoneri.
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