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Milan, Leao e Gonçalo Ramos pronti a volare in Australia: il piano per il rientro dei nazionali
Il Milan prosegue il lavoro durante la tournée in Australia tra allenamenti, amichevoli di prestigio e strategie di mercato.
La squadra rossonera è impegnata nella preparazione della nuova stagione, con i prossimi test contro Chelsea e Inter che rappresenteranno importanti occasioni per valutare il livello della rosa a disposizione di Ruben Amorim.
L’allenatore portoghese aspetta però di poter contare sul gruppo al completo. Diversi giocatori reduci dagli impegni con le rispettive nazionali stanno infatti rientrando gradualmente e il club ha definito un programma preciso per reinserirli nella preparazione.
Pulisic e Gimenez restano a Milanello per il recupero
Tra i primi giocatori attesi al centro sportivo rossonero ci sono Christian Pulisic e Santiago Gimenez. Entrambi non raggiungeranno la squadra in Australia, ma continueranno il lavoro direttamente a Milanello.
La decisione è legata principalmente alla necessità di recuperare completamente dai problemi fisici accusati durante il Mondiale. Il Milan preferisce gestire con attenzione il loro rientro, evitando forzature e puntando a riportarli in condizione ottimale prima dell’inizio ufficiale della stagione.
Per Amorim si tratta di due elementi fondamentali dal punto di vista tecnico, motivo per cui il club vuole garantire un percorso di recupero graduale e personalizzato.
Leao raggiunge il gruppo, attesa per l’arrivo di Gonçalo Ramos
Diverso il programma per Rafael Leao e Gonçalo Ramos, che invece sono pronti a raggiungere il resto della squadra in Australia.
La giornata di mercoledì 29 luglio sarà particolarmente importante perché il centravanti portoghese arriverà a Perth per iniziare ufficialmente la sua nuova esperienza con la maglia del Milan. Il suo inserimento nel gruppo sarà uno dei temi più interessanti della tournée, considerando le aspettative che accompagnano il suo arrivo.
Insieme a lui ci sarà anche Rafael Leao, uno dei giocatori più rappresentativi della rosa rossonera. L’attaccante portoghese si unirà alla squadra mentre resta in attesa di possibili sviluppi sul fronte mercato.
Il calendario dei prossimi rientri: il 2 agosto arrivano altri nazionali
Il programma del Milan prevede un ulteriore momento importante il 2 agosto, quando a Perth sono attesi altri giocatori reduci dagli impegni internazionali.
Faranno il loro ingresso nella tournée australiana anche De Winter e Saelemaekers, protagonisti con la nazionale belga, oltre a Jashari, impegnato con la Svizzera.
Il loro ritorno permetterà ad Amorim di ampliare le soluzioni a disposizione e iniziare a lavorare con una rosa sempre più vicina alla composizione definitiva.
Amorim aspetta il gruppo completo per costruire il nuovo Milan
La preparazione estiva dei rossoneri entra quindi in una fase decisiva. Tra giocatori già presenti in Australia, rientri programmati e trattative di mercato ancora aperte, il Milan sta costruendo passo dopo passo la squadra della prossima stagione.
L’obiettivo di Amorim è arrivare all’inizio del campionato con una rosa pronta dal punto di vista fisico e tattico. Il rientro dei nazionali rappresenta un passaggio fondamentale per definire gerarchie, schemi e nuove idee di gioco.
Le prossime settimane saranno dunque decisive per capire il volto del nuovo Milan e il ruolo che avranno i protagonisti più attesi, da Leao a Gonçalo Ramos, passando per tutti gli altri elementi chiamati a guidare la squadra nel nuovo percorso rossonero.
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Milan, l’allarme dei primi tempi: Amorim studia le mosse
Il Milan si avvicina alla partita contro il Lecce con la necessità di dare una risposta immediata dopo un avvio di stagione caratterizzato da prestazioni altalenanti.
La gara di San Siro, l’ultima prima della pausa dedicata alle nazionali, assume così un peso significativo per Ruben Amorim, chiamato a trovare contromisure soprattutto nella fase iniziale delle partite.
La sconfitta europea contro il Benfica ha aumentato le riflessioni all’interno dell’ambiente rossonero. Uno degli aspetti finiti sotto osservazione riguarda infatti l’approccio alle gare e la capacità della squadra di produrre occasioni e gol nei primi 45 minuti.
Un problema che si ripete
Il dato statistico è particolarmente evidente: nelle prime quattro giornate di Serie A e nell’esordio in Europa League, il Milan non ha mai trovato la rete durante il primo tempo. Una tendenza che inevitabilmente porta a interrogarsi sulle scelte iniziali e sull’atteggiamento della squadra.
In diverse occasioni, infatti, i rossoneri hanno cambiato volto dopo l’intervallo grazie agli ingressi dalla panchina. Contro il Torino, ad esempio, Modric e Rabiot sono entrati nella ripresa contribuendo alla svolta. Situazioni analoghe si sono verificate anche contro Venezia, Juventus e Lazio, con alcune sostituzioni che hanno aumentato ritmo e pericolosità offensiva.
Il tema, dunque, non riguarda soltanto i cambi, ma anche la necessità di individuare un undici iniziale capace di garantire maggiore intensità fin dal primo minuto.
La richiesta della proprietà
La situazione è stata analizzata anche da Gerry Cardinale, che avrebbe ribadito la fiducia nel progetto tecnico di Amorim, chiedendo però una reazione concreta già contro il Lecce. L’obiettivo resta quello di ottenere risultati più convincenti e ridurre gli esperimenti, puntando maggiormente sulle certezze presenti nell’organico.
Il progetto con il tecnico portoghese rimane orientato al lungo periodo, ma la proprietà si aspetta una crescita immediata della squadra e una maggiore continuità nelle prestazioni.
Amorim pronto a cambiare
Lo stesso allenatore ha già spiegato di essere disposto a modificare le proprie idee per trovare l’equilibrio necessario:
“Ma io cambio di continuo. Abbiamo due mesi di lavoro, troveremo sicuramente delle soluzioni per adattarci. Dobbiamo creare un modo di fare, ma dobbiamo anche vincere delle partite. Sono pronto ad adattarmi”.
Parole che lasciano intendere la possibilità di alcune modifiche già nella prossima partita. L’idea sarebbe quella di affidarsi maggiormente ai giocatori di maggiore esperienza e qualità, costruendo una formazione in grado di alzare il livello della prestazione fin dall’avvio.
Le possibili scelte contro il Lecce
Tra i pali dovrebbe esserci Maignan, mentre in difesa potrebbero trovare spazio Gila e Pavlovic, con Gabbia candidato a completare il reparto. A centrocampo, Modric potrebbe tornare a occuparsi della regia insieme a Musah.
Sulle fasce sono ipotizzati Moreira e Chukwueze, mentre sulla trequarti potrebbero agire Rabiot e Pulisic alle spalle di Goncalo Ramos.
La sfida con il Lecce potrebbe quindi rappresentare un banco di prova importante per capire se Amorim sceglierà di affidarsi maggiormente alle proprie certezze. Per il Milan, soprattutto, l’obiettivo sarà interrompere la tendenza negativa dei primi tempi e mostrare fin dall’inizio quell’atteggiamento offensivo richiesto dal progetto tecnico.
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Milan, l’Europa resta un tabù: tre ko e un pari nelle ultime quattro gare
Il momento del Milan nelle competizioni europee continua a essere particolarmente complicato.
I risultati raccolti nelle ultime apparizioni internazionali raccontano infatti una striscia negativa che non può essere ignorata: nelle quattro partite europee più recenti, considerando gli impegni tra Champions League ed Europa League, i rossoneri hanno ottenuto soltanto un pareggio, accompagnato da tre sconfitte.
Un bilancio che evidenzia le difficoltà incontrate dalla squadra quando il livello della competizione si alza e che, soprattutto, ha avuto conseguenze pesanti sul cammino europeo del club.
Tre sconfitte e un pareggio
Nel dettaglio, il Milan è uscito sconfitto contro la Dinamo Zagabria, prima di incassare un altro risultato negativo contro il Feyenoord. Proprio la formazione olandese è tornata poi a San Siro per il confronto successivo, terminato questa volta in parità.
Il punto conquistato davanti al proprio pubblico, però, non è bastato per cambiare il destino della squadra nella competizione. Il Milan non è infatti riuscito a ottenere il risultato necessario per proseguire il proprio percorso europeo.
A completare la serie negativa è arrivata poi la sconfitta contro il Benfica, ulteriore conferma di un rendimento lontano dagli standard che ci si aspetterebbe da una squadra abituata a confrontarsi ai massimi livelli continentali.
Il dato pesa sul bilancio stagionale
Il problema non riguarda quindi soltanto il singolo risultato, ma una tendenza che si è ripetuta in più occasioni. Tre sconfitte e un pareggio nelle ultime quattro gare europee rappresentano un ruolino di marcia particolarmente pesante, soprattutto considerando l’importanza degli appuntamenti affrontati.
Il dato relativo al pareggio contro il Feyenoord assume inoltre un peso specifico ancora maggiore proprio perché il risultato non è stato sufficiente a garantire la qualificazione. Di conseguenza, la striscia europea del Milan resta caratterizzata da un bilancio senza vittorie e con poche soddisfazioni.
Per invertire questa tendenza serviranno maggiore continuità e risultati più convincenti nelle prossime occasioni. L’Europa, almeno nelle ultime quattro partite, ha rappresentato per il Milan un terreno particolarmente difficile da affrontare.
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Amorim, meno esperimenti e nuove soluzioni tattiche
La sconfitta contro il Benfica ha acceso i riflettori sul momento del Milan e sulle scelte di Ruben Amorim.
Il ko europeo non ha pesato soltanto per il risultato, ma anche per una prestazione che ha evidenziato diverse problematiche già emerse nelle precedenti uscite.
Il tecnico portoghese si trova così davanti alla necessità di individuare rapidamente delle soluzioni per rendere la squadra più equilibrata e incisiva. Tra le ipotesi allo studio ci sono una gestione diversa del turnover, una maggiore continuità nelle scelte e possibili modifiche all’impianto tattico.
Amorim apre all’adattamento
Dopo la partita contro il Benfica, Amorim ha mostrato disponibilità a rivedere alcuni aspetti della propria idea di gioco. L’allenatore ha spiegato di essere ancora impegnato nella costruzione dell’identità della squadra e di voler trovare il modo migliore per sfruttare le caratteristiche dei giocatori a disposizione.
“Sto ancora lavorando”.
Il concetto espresso dal tecnico lascia spazio alla possibilità di un approccio maggiormente orientato alle caratteristiche della rosa. Dopo due mesi di lavoro, l’allenatore sembra intenzionato a valutare soluzioni differenti per affrontare le diverse situazioni di gara.
Meno turnover e una base più definita
Una delle possibili novità riguarda la gestione delle rotazioni. Amorim potrebbe ridurre gli esperimenti e affidarsi con maggiore continuità a un gruppo ristretto di giocatori in grado di garantire punti di riferimento tattici.
L’obiettivo sarebbe quello di costruire una sorta di struttura portante composta da cinque o sei elementi, attorno ai quali sviluppare il resto dell’undici. Una scelta che potrebbe permettere alla squadra di acquisire maggiore continuità e di affrontare con più sicurezza i momenti difficili delle partite.
Anche alcune delle scelte effettuate nelle ultime gare, tra cui quelle relative a Loftus-Cheek, Estupinan e Terracciano, potrebbero quindi essere rivalutate.
Possibile modifica del 3-4-2-1
Un altro tema riguarda il sistema di gioco. Il 3-4-2-1 adottato da Amorim richiede interpreti con caratteristiche specifiche, soprattutto negli spazi tra le linee e nella capacità di attaccare la profondità.
In questo senso, Pulisic rappresenta uno degli elementi più funzionali, grazie alla possibilità di muoversi nei mezzi spazi e allo stesso tempo aggredire la profondità.
Una delle alternative allo studio potrebbe essere una disposizione maggiormente orientata all’ampiezza, con Moreira su un versante e Saelemaekers e Pulisic coinvolti più larghi alle spalle di Ramos. Una soluzione pensata per modificare gli equilibri offensivi e offrire alla squadra nuove linee di passaggio.
La sosta come occasione per lavorare
Il calendario offre ad Amorim un periodo utile per riflettere. La sosta rappresenterà infatti l’opportunità di analizzare insieme allo staff le difficoltà emerse e valutare quale assetto possa valorizzare maggiormente l’organico.
Il prossimo obiettivo sarà arrivare alla finestra invernale con una squadra più definita, raccogliendo nel frattempo più punti possibile. In quel momento, secondo quanto riportato nella ricostruzione, la società potrebbe inoltre intervenire sul mercato per completare il lavoro avviato durante l’estate.
Per Amorim, dunque, si apre una fase dedicata alla ricerca di maggiore equilibrio: meno esperimenti, una base più stabile e la possibilità di adattare il sistema alle caratteristiche dei giocatori del Milan.
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