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Milan verso il Napoli: Allegri può contare su un attacco quasi al completo
Il Milan si prepara a uno dei match più importanti della stagione: la trasferta contro il Napoli allo Stadio Diego Armando Maradona. La gara, valida per la fase finale della Serie A, potrebbe rivelarsi decisiva sia per la corsa alla qualificazione alla Champions League sia per capire chi possa realmente insidiare la vetta occupata dall’Inter. In casa rossonera l’attenzione dell’allenatore Massimiliano Allegri è altissima. Dopo la pausa per le nazionali, il tecnico potrebbe finalmente avere a disposizione tutte le principali soluzioni offensive della rosa, una situazione che durante la stagione non si era mai verificata a causa di infortuni e cambiamenti nel mercato invernale.
Allegri, le condizioni di Leao e il lavoro per tornare al top
Uno dei punti più delicati riguarda la situazione di Rafael Leao. L’attaccante portoghese sta seguendo un programma di recupero personalizzato dopo i problemi fisici che lo hanno limitato nelle ultime settimane, tra fastidi muscolari e pubalgia. Durante la sosta è rimasto a lavorare lontano da Milano per recuperare completamente e presentarsi al meglio alla ripresa degli allenamenti.
Il Milan monitorerà attentamente la sua condizione a Milanello. Se i segnali saranno positivi, Leao potrebbe partire titolare nella sfida di Napoli; in caso contrario, lo staff tecnico valuterà con prudenza il suo impiego per evitare ricadute nel momento più delicato della stagione.
Gimenez pronto a rilanciarsi
Grande attenzione anche su Santiago Giménez. L’attaccante messicano è rientrato da poco dopo l’intervento alla caviglia che lo ha costretto a uno stop di diversi mesi. Nelle prime prove a Milanello ha mostrato buone sensazioni e l’obiettivo è tornare protagonista nel finale di stagione.
La sua condizione verrà testata progressivamente, ma la convocazione per il match contro il Napoli sembra molto probabile. Gimenez vuole ritrovare spazio e ritmo partita, anche in vista dei prossimi impegni con la nazionale.
Pulisic certezza, Nkunku e Fullkrug alternative
Tra gli attaccanti, quello che sembra avere meno dubbi sulla titolarità è Christian Pulisic. Lo statunitense resta uno dei punti di riferimento dell’attacco rossonero, anche se cerca ancora il ritorno al gol dopo un periodo senza reti.
Alle sue spalle scalpitano anche Christopher Nkunku e Niclas Fullkrug, pronti a giocarsi le loro chance. Entrambi potrebbero rappresentare soluzioni utili a gara in corso oppure alternative nel caso in cui Leao non fosse pronto dal primo minuto.
Le scelte finali di Allegri dipenderanno soprattutto dalle condizioni fisiche dei suoi giocatori. Se Leao sarà recuperato, potrebbe formare con Pulisic la coppia offensiva titolare. In caso contrario, uno tra Gimenez, Nkunku o Fullkrug potrebbe affiancare l’americano in un match che si preannuncia decisivo per il futuro del Milan in campionato.
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Milan, Nkunku torna al Lipsia: ufficiale il trasferimento in prestito
È arrivata l’ufficialità: Christopher Nkunku non è più un giocatore del Milan.
Dopo una sola stagione in rossonero, l’attaccante francese saluta il club italiano e fa ritorno in Bundesliga, dove vestirà nuovamente la maglia del Lipsia.
L’operazione era già stata definita nei giorni scorsi e ha ricevuto il via libera definitivo dopo le visite mediche sostenute dal calciatore in Germania. Il Milan ha quindi pubblicato il comunicato che certifica il trasferimento a titolo temporaneo del giocatore.
Il comunicato del Milan
“Cessione a titolo temporaneo, con diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo a RB Leipzig
AC Milan comunica di aver ceduto a titolo temporaneo, con diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo, le prestazioni sportive del calciatore Christopher Nkunku a RB Leipzig fino al 30 giugno 2027.
Il Club ringrazia Christopher per la professionalità e l’impegno dimostrati e gli augura le migliori soddisfazioni personali e sportive per questa nuova esperienza”.
Le cifre dell’operazione
Nkunku era arrivato al Milan nella scorsa sessione estiva per una cifra complessiva di 38 milioni di euro più bonus. La sua permanenza a Milano, tuttavia, è durata soltanto una stagione, prima dell’accordo con il Lipsia per il ritorno in Germania.
Il trasferimento prevede un prestito oneroso da 4 milioni di euro, con un diritto di riscatto fissato a 28 milioni. Il Milan incassa dunque immediatamente la cifra prevista per il prestito, mentre la decisione definitiva sul futuro dell’attaccante sarà rimandata alla prossima estate.
Il nodo dell’ingaggio
Un altro aspetto significativo dell’intesa riguarda lo stipendio del calciatore. Il ritorno di Nkunku al Lipsia è stato possibile anche grazie a un accordo sulla gestione del suo ingaggio: il Milan continuerà infatti a farsi carico di una parte dello stipendio dell’attaccante.
La soluzione è stata individuata per consentire al club tedesco di riportare il francese in rosa senza superare i propri parametri economici e salariali.
Per Nkunku si apre così un nuovo capitolo della carriera in Bundesliga, mentre il Milan libera spazio nella propria rosa e attende di capire, nel corso della prossima stagione, se il Lipsia eserciterà il diritto di riscatto concordato.
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Milan, ultima settimana di mercato: ora le cessioni entrano nel vivo
Il Milan si prepara ad affrontare gli ultimi giorni della sessione estiva di calciomercato con una priorità ben precisa: accelerare sulle cessioni.
A una settimana dalla chiusura delle trattative, il club rossonero deve infatti lavorare soprattutto sul fronte delle uscite, con diversi giocatori ancora da sistemare e una rosa che necessita di essere ulteriormente sfoltita.
Dopo aver concentrato gran parte del lavoro sulla costruzione della nuova squadra, la dirigenza milanista si trova quindi davanti a una fase altrettanto importante. Liberare spazio significa non soltanto ridurre il numero degli elementi a disposizione dell’allenatore, ma anche permettere ai calciatori meno coinvolti nel progetto di trovare una soluzione che possa garantire loro maggiore continuità.
Milan, giorni decisivi per le cessioni
Le prossime giornate potrebbero dunque diventare decisive per definire il futuro di alcuni elementi attualmente ai margini. Il mercato, soprattutto nelle sue battute finali, può infatti produrre accelerazioni improvvise: una trattativa rimasta ferma per settimane può sbloccarsi rapidamente grazie a una nuova offerta o alla volontà del giocatore di cambiare squadra.
Per il Milan sarà fondamentale mantenere equilibrio tra esigenze economiche e necessità sportive. Ogni partenza dovrà essere valutata con attenzione, soprattutto considerando la stagione appena iniziata e il calendario che attende i rossoneri.
La nuova rosa prende forma
Il successo ottenuto all’esordio contro il Torino ha intanto dato entusiasmo all’ambiente e fornito indicazioni interessanti sul lavoro del nuovo tecnico. Proprio per questo, completare il mercato in uscita rappresenta l’ultimo passaggio per avere una rosa più definita e funzionale.
La dirigenza dovrà quindi utilizzare questi ultimi giorni per trovare gli incastri migliori, evitando di arrivare alle battute conclusive con situazioni ancora irrisolte. La settimana finale del mercato del Milan si annuncia così particolarmente intensa, con il capitolo cessioni destinato a diventare protagonista.
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Torino-Milan, il caso Vlasic fa discutere: per l’AIA il rigore era da assegnare
Il debutto stagionale del Milan è stato accompagnato da un episodio arbitrale destinato a far discutere.
Nella sfida contro il Torino, sul punteggio ancora bloccato sullo 0-0, un cross di Alphadjo Cissé è stato intercettato in area da Nikola Vlasic con il braccio. L’arbitro Luca Zufferli ha lasciato proseguire l’azione e, dopo il controllo del VAR, la decisione non è stata modificata. Il Milan ha quindi dovuto accontentarsi del calcio d’angolo.
La particolarità della vicenda è emersa nelle ore successive alla partita. Secondo quanto riportato da MilanNews, all’interno dell’AIA la valutazione dell’episodio sarebbe stata differente rispetto a quella adottata durante il match: il movimento del braccio destro di Vlasic, considerato sufficientemente largo e tale da aumentare il volume del corpo, sarebbe stato ritenuto punibile con un calcio di rigore. Allo stesso tempo, però, l’episodio continua a essere classificato come una situazione “grigia”, quindi non priva di margini interpretativi.
Il nodo resta l’intervento del VAR
È proprio il mancato intervento dell’assistente video a rappresentare uno degli aspetti più discussi. L’arbitro, dalla propria posizione, poteva avere difficoltà nel valutare con precisione il movimento del braccio. Diverso il discorso per la sala VAR, chiamata a verificare l’azione attraverso le immagini disponibili.
L’ex arbitro Graziano Cesari ha sostenuto che il VAR avrebbe dovuto invitare Zufferli a rivedere personalmente l’episodio al monitor. Anche Luca Marelli ha espresso una posizione favorevole alla concessione del penalty, sottolineando come il braccio fosse largo e contribuisse ad aumentare la sagoma del difendente.
Interpretazioni ancora opposte
Il dibattito, tuttavia, non è unanime. La Gazzetta dello Sport ha fornito una lettura differente, ritenendo corretto non assegnare il rigore perché il braccio di Vlasic si sarebbe mosso allontanandosi dalla traiettoria del pallone.
La vicenda conferma quindi quanto possa essere complessa l’interpretazione dei falli di mano. Per il Milan resta soprattutto la sensazione di un episodio controverso, fortunatamente non decisivo ai fini del risultato. I rossoneri sono infatti riusciti a conquistare i tre punti grazie alle reti di Cissé e Rabiot, iniziando nel migliore dei modi la nuova stagione.
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