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Tomori lascia il ritiro dell’Inghilterra e rientra al Milan in anticipo
Arriva una notizia positiva per il Milan durante la pausa per le nazionali. Il difensore Fikayo Tomori ha infatti lasciato in anticipo il ritiro dell’Inghilterra e non prenderà parte all’amichevole contro il Giappone.
Il centrale rossonero rientrerà quindi prima del previsto a Milano. La decisione non è legata a problemi fisici: si tratta semplicemente di una scelta dello staff tecnico inglese dopo la partita disputata contro l’Uruguay, incontro in cui Tomori era stato schierato titolare.
Il comunicato della federazione inglese
Di seguito la nota ufficiale diffusa dalla federazione:
“La rosa aggiornata dell’Inghilterra, composta da 27 giocatori, si sta preparando per la partita di martedì contro il Giappone allo stadio di Wembley. In totale, otto giocatori lasceranno il ritiro, tra cui Aaron Ramsdale, Fikayo Tomori e Dominic Calvert-Lewin. John Stones tornerà al Manchester City per sottoporsi a una visita medica dopo aver accusato un problema durante l’allenamento precedente al pareggio per 1-1 di venerdì sera contro l’Uruguay. Adam Wharton del Crystal Palace e Noni Madueke dell’Arsenal sono tornati ai loro club a causa di infortuni subiti durante la partita. Anche Declan Rice e Bukayo Saka torneranno all’Arsenal per sottoporsi a visite mediche, dopo essere arrivati venerdì insieme ad altri nove giocatori. Il resto del gruppo era composto da Dean Henderson, Nico O’Reilly, Ezri Konsa, Marc Guéhi, Dan Burn, Elliot Anderson, Morgan Rogers, Anthony Gordon e Harry Kane”.
Ritorno anticipato a Milanello
Tomori tornerà quindi prima del previsto a disposizione del Milan. Dopo i tre giorni di riposo concessi dall’allenatore Massimiliano Allegri, il difensore sarà atteso a Milanello per iniziare la preparazione in vista della sfida di campionato contro il Napoli.
Nel prossimo match di Serie A il centrale inglese dovrebbe partire titolare al centro della difesa rossonera insieme a Koni De Winter e Strahinja Pavlović, mentre si attende ancora il recupero dall’infortunio di Matteo Gabbia.
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Milan, Nkunku torna al Lipsia: ufficiale il trasferimento in prestito
È arrivata l’ufficialità: Christopher Nkunku non è più un giocatore del Milan.
Dopo una sola stagione in rossonero, l’attaccante francese saluta il club italiano e fa ritorno in Bundesliga, dove vestirà nuovamente la maglia del Lipsia.
L’operazione era già stata definita nei giorni scorsi e ha ricevuto il via libera definitivo dopo le visite mediche sostenute dal calciatore in Germania. Il Milan ha quindi pubblicato il comunicato che certifica il trasferimento a titolo temporaneo del giocatore.
Il comunicato del Milan
“Cessione a titolo temporaneo, con diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo a RB Leipzig
AC Milan comunica di aver ceduto a titolo temporaneo, con diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo, le prestazioni sportive del calciatore Christopher Nkunku a RB Leipzig fino al 30 giugno 2027.
Il Club ringrazia Christopher per la professionalità e l’impegno dimostrati e gli augura le migliori soddisfazioni personali e sportive per questa nuova esperienza”.
Le cifre dell’operazione
Nkunku era arrivato al Milan nella scorsa sessione estiva per una cifra complessiva di 38 milioni di euro più bonus. La sua permanenza a Milano, tuttavia, è durata soltanto una stagione, prima dell’accordo con il Lipsia per il ritorno in Germania.
Il trasferimento prevede un prestito oneroso da 4 milioni di euro, con un diritto di riscatto fissato a 28 milioni. Il Milan incassa dunque immediatamente la cifra prevista per il prestito, mentre la decisione definitiva sul futuro dell’attaccante sarà rimandata alla prossima estate.
Il nodo dell’ingaggio
Un altro aspetto significativo dell’intesa riguarda lo stipendio del calciatore. Il ritorno di Nkunku al Lipsia è stato possibile anche grazie a un accordo sulla gestione del suo ingaggio: il Milan continuerà infatti a farsi carico di una parte dello stipendio dell’attaccante.
La soluzione è stata individuata per consentire al club tedesco di riportare il francese in rosa senza superare i propri parametri economici e salariali.
Per Nkunku si apre così un nuovo capitolo della carriera in Bundesliga, mentre il Milan libera spazio nella propria rosa e attende di capire, nel corso della prossima stagione, se il Lipsia eserciterà il diritto di riscatto concordato.
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Milan, ultima settimana di mercato: ora le cessioni entrano nel vivo
Il Milan si prepara ad affrontare gli ultimi giorni della sessione estiva di calciomercato con una priorità ben precisa: accelerare sulle cessioni.
A una settimana dalla chiusura delle trattative, il club rossonero deve infatti lavorare soprattutto sul fronte delle uscite, con diversi giocatori ancora da sistemare e una rosa che necessita di essere ulteriormente sfoltita.
Dopo aver concentrato gran parte del lavoro sulla costruzione della nuova squadra, la dirigenza milanista si trova quindi davanti a una fase altrettanto importante. Liberare spazio significa non soltanto ridurre il numero degli elementi a disposizione dell’allenatore, ma anche permettere ai calciatori meno coinvolti nel progetto di trovare una soluzione che possa garantire loro maggiore continuità.
Milan, giorni decisivi per le cessioni
Le prossime giornate potrebbero dunque diventare decisive per definire il futuro di alcuni elementi attualmente ai margini. Il mercato, soprattutto nelle sue battute finali, può infatti produrre accelerazioni improvvise: una trattativa rimasta ferma per settimane può sbloccarsi rapidamente grazie a una nuova offerta o alla volontà del giocatore di cambiare squadra.
Per il Milan sarà fondamentale mantenere equilibrio tra esigenze economiche e necessità sportive. Ogni partenza dovrà essere valutata con attenzione, soprattutto considerando la stagione appena iniziata e il calendario che attende i rossoneri.
La nuova rosa prende forma
Il successo ottenuto all’esordio contro il Torino ha intanto dato entusiasmo all’ambiente e fornito indicazioni interessanti sul lavoro del nuovo tecnico. Proprio per questo, completare il mercato in uscita rappresenta l’ultimo passaggio per avere una rosa più definita e funzionale.
La dirigenza dovrà quindi utilizzare questi ultimi giorni per trovare gli incastri migliori, evitando di arrivare alle battute conclusive con situazioni ancora irrisolte. La settimana finale del mercato del Milan si annuncia così particolarmente intensa, con il capitolo cessioni destinato a diventare protagonista.
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Torino-Milan, il caso Vlasic fa discutere: per l’AIA il rigore era da assegnare
Il debutto stagionale del Milan è stato accompagnato da un episodio arbitrale destinato a far discutere.
Nella sfida contro il Torino, sul punteggio ancora bloccato sullo 0-0, un cross di Alphadjo Cissé è stato intercettato in area da Nikola Vlasic con il braccio. L’arbitro Luca Zufferli ha lasciato proseguire l’azione e, dopo il controllo del VAR, la decisione non è stata modificata. Il Milan ha quindi dovuto accontentarsi del calcio d’angolo.
La particolarità della vicenda è emersa nelle ore successive alla partita. Secondo quanto riportato da MilanNews, all’interno dell’AIA la valutazione dell’episodio sarebbe stata differente rispetto a quella adottata durante il match: il movimento del braccio destro di Vlasic, considerato sufficientemente largo e tale da aumentare il volume del corpo, sarebbe stato ritenuto punibile con un calcio di rigore. Allo stesso tempo, però, l’episodio continua a essere classificato come una situazione “grigia”, quindi non priva di margini interpretativi.
Il nodo resta l’intervento del VAR
È proprio il mancato intervento dell’assistente video a rappresentare uno degli aspetti più discussi. L’arbitro, dalla propria posizione, poteva avere difficoltà nel valutare con precisione il movimento del braccio. Diverso il discorso per la sala VAR, chiamata a verificare l’azione attraverso le immagini disponibili.
L’ex arbitro Graziano Cesari ha sostenuto che il VAR avrebbe dovuto invitare Zufferli a rivedere personalmente l’episodio al monitor. Anche Luca Marelli ha espresso una posizione favorevole alla concessione del penalty, sottolineando come il braccio fosse largo e contribuisse ad aumentare la sagoma del difendente.
Interpretazioni ancora opposte
Il dibattito, tuttavia, non è unanime. La Gazzetta dello Sport ha fornito una lettura differente, ritenendo corretto non assegnare il rigore perché il braccio di Vlasic si sarebbe mosso allontanandosi dalla traiettoria del pallone.
La vicenda conferma quindi quanto possa essere complessa l’interpretazione dei falli di mano. Per il Milan resta soprattutto la sensazione di un episodio controverso, fortunatamente non decisivo ai fini del risultato. I rossoneri sono infatti riusciti a conquistare i tre punti grazie alle reti di Cissé e Rabiot, iniziando nel migliore dei modi la nuova stagione.
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