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Cissè: “Mai avrei immaginato di esordire col Milan e fare gol”
Serata difficile da dimenticare per Alphadjo Cissè.
Il giovane centrocampista del Milan è stato tra i grandi protagonisti della vittoria ottenuta dai rossoneri sul campo del Torino, riuscendo a lasciare subito il segno alla sua prima presenza con la prima squadra. Un esordio reso ancora più speciale dalla rete realizzata, arrivata in una gara nella quale la formazione di Ruben Amorim ha mostrato personalità e un gioco particolarmente propositivo.
Il Milan ha approcciato la sfida con grande intensità, cercando di mantenere il controllo del pallone e di costruire le proprie azioni attraverso una manovra precisa. In questo contesto Cissè ha dimostrato personalità, senza lasciarsi condizionare dall’importanza dell’appuntamento. Il suo gol ha rappresentato la ciliegina sulla torta di una prestazione che potrebbe diventare un punto di partenza importante per il prosieguo della stagione.
Le parole di Cissè
Al termine della partita, il classe 2006 ha raccontato ai microfoni di DAZN le sensazioni provate durante una serata così particolare. Le sue parole restituiscono tutta la sorpresa e la felicità per un traguardo probabilmente difficile da immaginare fino a poco tempo fa.
“Questa è un’emozione unica per me. Probabilmente neanche in un sogno avrei immaginato di esordire col Milan e fare gol. Sono contento, ma ora pensiamo a venerdì. Ci credevo molto. All’inizio sono stato fuori per un po’, ero sempre a guardare ogni allenamento per conoscere il mister. Così quando sono rientrato è stato molto più semplice”.
Cissè ha quindi evidenziato anche il percorso compiuto prima di arrivare al debutto. Il periodo trascorso lontano dal campo gli ha permesso di osservare da vicino le idee dell’allenatore e di comprendere meglio le richieste tattiche. Una fase di apprendimento che, a quanto pare, gli ha consentito di farsi trovare pronto quando è arrivata l’opportunità.
Adesso, però, il giovane rossonero vuole guardare avanti. Il gol contro il Torino resterà un ricordo speciale, ma la stagione è appena iniziata e Cissè è chiamato a confermare le qualità mostrate in questa prima, emozionante uscita.
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Torino-Milan, il caso Vlasic fa discutere: per l’AIA il rigore era da assegnare
Il debutto stagionale del Milan è stato accompagnato da un episodio arbitrale destinato a far discutere.
Nella sfida contro il Torino, sul punteggio ancora bloccato sullo 0-0, un cross di Alphadjo Cissé è stato intercettato in area da Nikola Vlasic con il braccio. L’arbitro Luca Zufferli ha lasciato proseguire l’azione e, dopo il controllo del VAR, la decisione non è stata modificata. Il Milan ha quindi dovuto accontentarsi del calcio d’angolo.
La particolarità della vicenda è emersa nelle ore successive alla partita. Secondo quanto riportato da MilanNews, all’interno dell’AIA la valutazione dell’episodio sarebbe stata differente rispetto a quella adottata durante il match: il movimento del braccio destro di Vlasic, considerato sufficientemente largo e tale da aumentare il volume del corpo, sarebbe stato ritenuto punibile con un calcio di rigore. Allo stesso tempo, però, l’episodio continua a essere classificato come una situazione “grigia”, quindi non priva di margini interpretativi.
Il nodo resta l’intervento del VAR
È proprio il mancato intervento dell’assistente video a rappresentare uno degli aspetti più discussi. L’arbitro, dalla propria posizione, poteva avere difficoltà nel valutare con precisione il movimento del braccio. Diverso il discorso per la sala VAR, chiamata a verificare l’azione attraverso le immagini disponibili.
L’ex arbitro Graziano Cesari ha sostenuto che il VAR avrebbe dovuto invitare Zufferli a rivedere personalmente l’episodio al monitor. Anche Luca Marelli ha espresso una posizione favorevole alla concessione del penalty, sottolineando come il braccio fosse largo e contribuisse ad aumentare la sagoma del difendente.
Interpretazioni ancora opposte
Il dibattito, tuttavia, non è unanime. La Gazzetta dello Sport ha fornito una lettura differente, ritenendo corretto non assegnare il rigore perché il braccio di Vlasic si sarebbe mosso allontanandosi dalla traiettoria del pallone.
La vicenda conferma quindi quanto possa essere complessa l’interpretazione dei falli di mano. Per il Milan resta soprattutto la sensazione di un episodio controverso, fortunatamente non decisivo ai fini del risultato. I rossoneri sono infatti riusciti a conquistare i tre punti grazie alle reti di Cissé e Rabiot, iniziando nel migliore dei modi la nuova stagione.
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Milan, il mercato non è ancora completo: Amorim ha già indicato la strada
Il Milan ha iniziato la nuova stagione con una vittoria importante sul campo del Torino, un risultato che ha permesso a Ruben Amorim di partire con il piede giusto.
Il successo, però, non ha nascosto le questioni ancora aperte nella costruzione della squadra. Secondo l’analisi pubblicata da MilanNews.it, il mercato rossonero potrebbe infatti riservare ancora qualche movimento prima della chiusura.
La prestazione di Torino ha mostrato alcuni segnali incoraggianti. Il Milan ha cercato di imporre il proprio gioco attraverso un possesso palla più intenso e una pressione alta, caratteristiche che sembrano riflettere le idee del nuovo allenatore. Dopo un’ora abbondante di buon livello, tuttavia, la squadra ha accusato un calo nel finale, concedendo troppo agli avversari.
È proprio su questo aspetto che Amorim dovrà lavorare maggiormente. Una squadra ambiziosa non può permettersi di perdere compattezza e controllo nei momenti decisivi delle partite, soprattutto contro avversari con maggiore qualità rispetto al Torino.
Due rinforzi per completare la rosa
La sensazione è che il Milan abbia ancora bisogno di intervenire sul mercato. Il reparto che sembra richiedere maggiore attenzione è la difesa, dove un nuovo centrale potrebbe aumentare le alternative a disposizione del tecnico. Anche sulla trequarti potrebbe essere utile un giocatore capace di garantire qualità, imprevedibilità e soluzioni differenti.
La stagione sarà lunga e il Milan dovrà affrontare numerosi impegni tra campionato e competizioni europee. Per questo motivo, avere una rosa profonda potrebbe rivelarsi determinante nella seconda parte dell’annata.
Cissé, la sorpresa che conquista Amorim
Tra le note più interessanti dell’esordio c’è sicuramente Alphadjo Cissé. Il giovane attaccante, arrivato dal Catanzaro, ha trovato subito il gol in Serie A, mostrando personalità e qualità nonostante la giovane età.
La scelta di trattenerlo appare significativa: Amorim sembra aver individuato nel classe 2006 un elemento sul quale poter lavorare e costruire. Il suo debutto potrebbe quindi rappresentare soltanto il primo capitolo di una stagione importante.
Rabiot, una certezza per il nuovo Milan
Un discorso a parte merita Adrien Rabiot. Il centrocampista francese ha offerto una prestazione di grande spessore, incidendo sia con un assist sia con il gol. La sua duttilità gli permette di ricoprire più ruoli e rappresenta una risorsa preziosa per Amorim.
La sua convinzione di restare al Milan e sposare il nuovo progetto è un ulteriore elemento positivo. Dopo il primo successo, dunque, i rossoneri possono guardare al futuro con maggiore fiducia, ma senza dimenticare che il mercato del Milan ha ancora qualche tassello da completare.
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Milan, subito al lavoro dopo Torino: in gruppo anche Jadid
Il Milan non ha concesso pause dopo il debutto vincente in campionato.
A meno di 24 ore dal successo ottenuto contro il Torino all’Olimpico Grande Torino, la squadra è tornata a Milanello per iniziare la preparazione in vista del prossimo appuntamento di Serie A, in programma venerdì contro il Venezia.
La seduta è stata organizzata in maniera differenziata in base al minutaggio della gara precedente. I calciatori maggiormente impiegati nella sfida d’esordio hanno svolto un lavoro di scarico, con l’obiettivo di favorire il recupero dopo le fatiche della partita. Per il resto del gruppo, invece, il programma ha previsto un allenamento completo e più intenso.
La novità più interessante della giornata, però, è arrivata dal settore giovanile. Come riferito dalla Gazzetta dello Sport, tra i giocatori che hanno lavorato con la prima squadra c’era anche Akram Jadid, attaccante classe 2011. Per il giovane talento si è trattato di un’importante occasione per confrontarsi direttamente con i calciatori della formazione maggiore e mettersi in mostra sotto gli occhi dello staff tecnico.
Jadid è considerato uno dei profili più promettenti del vivaio rossonero. Il suo percorso nelle giovanili è stato caratterizzato da numeri particolarmente significativi: il giovane attaccante avrebbe realizzato oltre 700 gol dall’ingresso nel settore giovanile del Milan, spesso giocando contro avversari più grandi di età.
Il classe 2011 arriva inoltre da un traguardo prestigioso. Solo poche settimane fa ha conquistato il titolo nazionale Under 15, superando l’Empoli nella finale. L’allenamento con la prima squadra rappresenta quindi un ulteriore passo nel suo percorso di crescita e una preziosa esperienza in un ambiente di altissimo livello.
Per il Milan, oltre alla preparazione della sfida con il Venezia, la giornata ha offerto dunque anche l’opportunità di osservare da vicino uno dei talenti più interessanti della propria cantera.
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