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Chukwueze, ritorno da protagonista: “Sono pronto, darò tutto”
Samu Chukwueze ha iniziato la nuova stagione nel migliore dei modi.
Nella vittoria per 2-1 del Milan sul campo del Torino, l’esterno rossonero si è distinto per qualità, intensità e disponibilità al sacrificio, contribuendo in maniera importante al successo della squadra di Ruben Amorim. La sua prestazione è stata impreziosita dall’assist servito ad Adrien Rabiot per il gol che ha permesso al Milan di riportarsi avanti nel punteggio.
Al termine della gara, Chukwueze ha parlato ai microfoni di DAZN, mostrando soddisfazione per il proprio rientro e per l’impatto avuto nella prima giornata di campionato. Il nigeriano ha sottolineato soprattutto l’importanza di aver cominciato con il piede giusto, senza però lasciarsi distrarre dal risultato ottenuto.
Alla domanda sulla sua prestazione, l’esterno rossonero ha risposto: “Sono contento di essere tornato così, mi dà fiducia. Volevo iniziare così la stagione, sono felice. Ma ora è già il passato, pensiamo alla prossima”.
Parole che raccontano la mentalità con cui Chukwueze vuole affrontare la nuova annata. L’obiettivo è trasformare una buona partenza in continuità, mettendosi a disposizione dell’allenatore e dei compagni.
Particolare attenzione anche al nuovo compito tattico affidatogli da Amorim. Il giocatore sembra pronto ad assumersi maggiori responsabilità sulla fascia, anche dal punto di vista atletico. Alla domanda sulla possibilità di percorrere avanti e indietro la corsia per tutta la stagione, Chukwueze non ha mostrato esitazioni: “Sono pronto, è il mio lavoro. Darò tutto”.
Il suo rendimento contro il Torino rappresenta dunque un segnale incoraggiante per il Milan. L’atteggiamento mostrato, unito alla capacità di incidere negli ultimi metri, può rendere Chukwueze una pedina preziosa nel progetto di Amorim. Dopo un esordio positivo, però, il giocatore sa che sarà fondamentale confermarsi già dalle prossime partite.
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Torino-Milan, il caso Vlasic fa discutere: per l’AIA il rigore era da assegnare
Il debutto stagionale del Milan è stato accompagnato da un episodio arbitrale destinato a far discutere.
Nella sfida contro il Torino, sul punteggio ancora bloccato sullo 0-0, un cross di Alphadjo Cissé è stato intercettato in area da Nikola Vlasic con il braccio. L’arbitro Luca Zufferli ha lasciato proseguire l’azione e, dopo il controllo del VAR, la decisione non è stata modificata. Il Milan ha quindi dovuto accontentarsi del calcio d’angolo.
La particolarità della vicenda è emersa nelle ore successive alla partita. Secondo quanto riportato da MilanNews, all’interno dell’AIA la valutazione dell’episodio sarebbe stata differente rispetto a quella adottata durante il match: il movimento del braccio destro di Vlasic, considerato sufficientemente largo e tale da aumentare il volume del corpo, sarebbe stato ritenuto punibile con un calcio di rigore. Allo stesso tempo, però, l’episodio continua a essere classificato come una situazione “grigia”, quindi non priva di margini interpretativi.
Il nodo resta l’intervento del VAR
È proprio il mancato intervento dell’assistente video a rappresentare uno degli aspetti più discussi. L’arbitro, dalla propria posizione, poteva avere difficoltà nel valutare con precisione il movimento del braccio. Diverso il discorso per la sala VAR, chiamata a verificare l’azione attraverso le immagini disponibili.
L’ex arbitro Graziano Cesari ha sostenuto che il VAR avrebbe dovuto invitare Zufferli a rivedere personalmente l’episodio al monitor. Anche Luca Marelli ha espresso una posizione favorevole alla concessione del penalty, sottolineando come il braccio fosse largo e contribuisse ad aumentare la sagoma del difendente.
Interpretazioni ancora opposte
Il dibattito, tuttavia, non è unanime. La Gazzetta dello Sport ha fornito una lettura differente, ritenendo corretto non assegnare il rigore perché il braccio di Vlasic si sarebbe mosso allontanandosi dalla traiettoria del pallone.
La vicenda conferma quindi quanto possa essere complessa l’interpretazione dei falli di mano. Per il Milan resta soprattutto la sensazione di un episodio controverso, fortunatamente non decisivo ai fini del risultato. I rossoneri sono infatti riusciti a conquistare i tre punti grazie alle reti di Cissé e Rabiot, iniziando nel migliore dei modi la nuova stagione.
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Milan, il mercato non è ancora completo: Amorim ha già indicato la strada
Il Milan ha iniziato la nuova stagione con una vittoria importante sul campo del Torino, un risultato che ha permesso a Ruben Amorim di partire con il piede giusto.
Il successo, però, non ha nascosto le questioni ancora aperte nella costruzione della squadra. Secondo l’analisi pubblicata da MilanNews.it, il mercato rossonero potrebbe infatti riservare ancora qualche movimento prima della chiusura.
La prestazione di Torino ha mostrato alcuni segnali incoraggianti. Il Milan ha cercato di imporre il proprio gioco attraverso un possesso palla più intenso e una pressione alta, caratteristiche che sembrano riflettere le idee del nuovo allenatore. Dopo un’ora abbondante di buon livello, tuttavia, la squadra ha accusato un calo nel finale, concedendo troppo agli avversari.
È proprio su questo aspetto che Amorim dovrà lavorare maggiormente. Una squadra ambiziosa non può permettersi di perdere compattezza e controllo nei momenti decisivi delle partite, soprattutto contro avversari con maggiore qualità rispetto al Torino.
Due rinforzi per completare la rosa
La sensazione è che il Milan abbia ancora bisogno di intervenire sul mercato. Il reparto che sembra richiedere maggiore attenzione è la difesa, dove un nuovo centrale potrebbe aumentare le alternative a disposizione del tecnico. Anche sulla trequarti potrebbe essere utile un giocatore capace di garantire qualità, imprevedibilità e soluzioni differenti.
La stagione sarà lunga e il Milan dovrà affrontare numerosi impegni tra campionato e competizioni europee. Per questo motivo, avere una rosa profonda potrebbe rivelarsi determinante nella seconda parte dell’annata.
Cissé, la sorpresa che conquista Amorim
Tra le note più interessanti dell’esordio c’è sicuramente Alphadjo Cissé. Il giovane attaccante, arrivato dal Catanzaro, ha trovato subito il gol in Serie A, mostrando personalità e qualità nonostante la giovane età.
La scelta di trattenerlo appare significativa: Amorim sembra aver individuato nel classe 2006 un elemento sul quale poter lavorare e costruire. Il suo debutto potrebbe quindi rappresentare soltanto il primo capitolo di una stagione importante.
Rabiot, una certezza per il nuovo Milan
Un discorso a parte merita Adrien Rabiot. Il centrocampista francese ha offerto una prestazione di grande spessore, incidendo sia con un assist sia con il gol. La sua duttilità gli permette di ricoprire più ruoli e rappresenta una risorsa preziosa per Amorim.
La sua convinzione di restare al Milan e sposare il nuovo progetto è un ulteriore elemento positivo. Dopo il primo successo, dunque, i rossoneri possono guardare al futuro con maggiore fiducia, ma senza dimenticare che il mercato del Milan ha ancora qualche tassello da completare.
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Milan, subito al lavoro dopo Torino: in gruppo anche Jadid
Il Milan non ha concesso pause dopo il debutto vincente in campionato.
A meno di 24 ore dal successo ottenuto contro il Torino all’Olimpico Grande Torino, la squadra è tornata a Milanello per iniziare la preparazione in vista del prossimo appuntamento di Serie A, in programma venerdì contro il Venezia.
La seduta è stata organizzata in maniera differenziata in base al minutaggio della gara precedente. I calciatori maggiormente impiegati nella sfida d’esordio hanno svolto un lavoro di scarico, con l’obiettivo di favorire il recupero dopo le fatiche della partita. Per il resto del gruppo, invece, il programma ha previsto un allenamento completo e più intenso.
La novità più interessante della giornata, però, è arrivata dal settore giovanile. Come riferito dalla Gazzetta dello Sport, tra i giocatori che hanno lavorato con la prima squadra c’era anche Akram Jadid, attaccante classe 2011. Per il giovane talento si è trattato di un’importante occasione per confrontarsi direttamente con i calciatori della formazione maggiore e mettersi in mostra sotto gli occhi dello staff tecnico.
Jadid è considerato uno dei profili più promettenti del vivaio rossonero. Il suo percorso nelle giovanili è stato caratterizzato da numeri particolarmente significativi: il giovane attaccante avrebbe realizzato oltre 700 gol dall’ingresso nel settore giovanile del Milan, spesso giocando contro avversari più grandi di età.
Il classe 2011 arriva inoltre da un traguardo prestigioso. Solo poche settimane fa ha conquistato il titolo nazionale Under 15, superando l’Empoli nella finale. L’allenamento con la prima squadra rappresenta quindi un ulteriore passo nel suo percorso di crescita e una preziosa esperienza in un ambiente di altissimo livello.
Per il Milan, oltre alla preparazione della sfida con il Venezia, la giornata ha offerto dunque anche l’opportunità di osservare da vicino uno dei talenti più interessanti della propria cantera.
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