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Milan, gestione Leao durante la sosta: il caso col Portogallo
Il Milan osserva con attenzione la situazione di Rafael Leao durante la pausa per le nazionali. L’esterno offensivo è stato inserito tra i convocati del Portogallo dal commissario tecnico Roberto Martinez per le amichevoli internazionali contro Messico e Stati Uniti, due test importanti per la selezione lusitana.
A Milanello, tuttavia, l’attenzione resta alta sulle condizioni del giocatore. Il club rossonero vuole evitare rischi inutili in un momento decisivo della stagione e per questo monitora con costanza la gestione dell’attaccante durante il ritiro con la nazionale. L’idea condivisa tra staff medico e dirigenza è quella di evitare un impiego eccessivo del giocatore, soprattutto considerando il calendario fitto che attende il Milan al ritorno dalla sosta.
Leao resta infatti uno dei punti di riferimento dell’attacco rossonero e un elemento centrale nel progetto tecnico del club. Il portoghese, legato al Milan da un contratto a lungo termine fino al 2028, è considerato una delle principali stelle della rosa e uno dei giocatori su cui costruire il presente e il futuro della squadra.
Durante le amichevoli della nazionale portoghese, quindi, l’obiettivo sarà quello di gestire al meglio i minuti dell’esterno offensivo. Lo staff del Milan spera che il giocatore possa prendere parte agli impegni internazionali senza sovraccarichi, così da tornare a disposizione dell’allenatore nelle migliori condizioni possibili.
La pausa per le nazionali rappresenta dunque un momento delicato per il club rossonero. Il rendimento di Leao nelle prossime settimane potrebbe rivelarsi determinante per il finale di stagione del Milan, che punta a restare competitivo in campionato e a centrare gli obiettivi prefissati.
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Milan, summit per il futuro: Allegri incontra Furlani e Tare per programmare la prossima stagione
In casa Milan si guarda già avanti. Nei giorni scorsi, infatti, si è svolto un incontro importante tra l’allenatore Massimiliano Allegri, l’amministratore delegato Giorgio Furlani e il direttore sportivo Igli Tare per iniziare a pianificare la costruzione della squadra della prossima stagione. Il vertice, avvenuto a Casa Milan, ha rappresentato un primo confronto concreto tra le varie componenti del club per stabilire strategie e priorità in vista del mercato estivo.
Durante la riunione sono stati affrontati diversi temi centrali: dalla disponibilità economica per i nuovi acquisti fino alle caratteristiche dei giocatori da inserire in rosa. L’obiettivo condiviso è quello di rendere la squadra più solida e competitiva, proseguendo nel progetto tecnico iniziato negli ultimi mesi. Il confronto ha permesso di delineare le linee guida della prossima campagna trasferimenti, con particolare attenzione alla ricerca di un equilibrio tra giovani di prospettiva e calciatori già affermati.
Le richieste di Allegri per il Milan del futuro
Allegri avrebbe espresso alla dirigenza alcune richieste specifiche per migliorare la qualità complessiva della squadra. L’idea è quella di inserire profili in grado di incidere fin da subito, soprattutto in ruoli considerati strategici per il sistema di gioco del tecnico. L’intenzione del club è infatti quella di compiere un ulteriore salto di qualità e costruire una rosa pronta a competere ad alti livelli.
Questo incontro rappresenta solo il primo passo di un lavoro più ampio che continuerà nei prossimi mesi. La dirigenza rossonera, infatti, vuole muoversi con anticipo per non farsi trovare impreparata alla riapertura del mercato. L’obiettivo è arrivare all’estate con idee chiare su acquisti, cessioni e investimenti, così da dare ad Allegri una squadra già definita il prima possibile. Nel frattempo il Milan resta concentrato anche sul presente, con la stagione ancora in corso e traguardi importanti da raggiungere.
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Milan, torna Gimenez: “Credo nello Scudetto, ma pensiamo partita dopo partita”
Il Milan ritrova una pedina importante per il proprio reparto offensivo: Santiago Gimenez. L’attaccante messicano è pronto a tornare protagonista dopo un periodo complicato e guarda con fiducia alle ultime partite della stagione, convinto che la squadra possa ancora dire la sua nella lotta ai vertici della Serie A.
Il centravanti rossonero non nasconde l’ambizione del gruppo, pur mantenendo un approccio realistico. “Credo nello Scudetto, ma pensiamo partita dopo partita“, ha spiegato, sottolineando come la squadra debba restare concentrata su ogni singolo impegno senza farsi distrarre da obiettivi troppo lontani. La mentalità, secondo l’attaccante, deve essere quella di affrontare ogni gara con determinazione e spirito di sacrificio.
Arrivato al Milan tra grandi aspettative, Gimenez ha vissuto una fase iniziale non semplice tra adattamento al nuovo campionato e qualche difficoltà fisica. Tuttavia l’attaccante messicano è convinto di poter dare un contributo importante alla squadra nella parte finale della stagione. “Sono molto felice qui, lavoro ogni giorno per migliorare e aiutare la squadra“, ha dichiarato parlando della sua esperienza in rossonero.
Il numero nove milanista ha anche evidenziato l’importanza del gruppo e del clima che si respira nello spogliatoio. “Abbiamo una squadra forte e unita“, ha detto, ribadendo la fiducia nelle qualità della rosa e nella possibilità di competere con le altre pretendenti ai primi posti.
Con il suo ritorno a disposizione dell’allenatore, il Milan spera di ritrovare maggiore incisività in fase offensiva. In una stagione ancora aperta e ricca di sfide decisive, il contributo di Gimenez potrebbe diventare fondamentale per continuare a inseguire gli obiettivi più ambiziosi.
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Milan, quanto pesa Rabiot: gol al Torino e numeri che confermano la sua importanza
Il successo per 3-2 contro il Torino ha messo in evidenza ancora una volta quanto sia fondamentale Adrien Rabiot per il Milan. Il centrocampista francese, rientrato dopo la squalifica, è stato subito decisivo nella gara disputata allo Stadio San Siro, confermando il suo ruolo centrale nel sistema di gioco di Massimiliano Allegri.
La sua presenza ha restituito equilibrio e qualità alla squadra rossonera, soprattutto dopo la partita complicata contro la Lazio, in cui l’assenza del francese si era fatta sentire nel reparto di centrocampo. Con Rabiot in campo, invece, il Milan ha ritrovato dinamismo, fisicità e capacità di inserimento, caratteristiche fondamentali nella corsa finale del campionato di Serie A.
Il gol decisivo contro il Torino
Rabiot ha impreziosito la sua prestazione con una rete molto importante nella ripresa. Al 54° minuto il centrocampista ha firmato il momentaneo 2-1 sfruttando un cross di Christian Pulisic proveniente dalla fascia. L’ex giocatore della Juventus è arrivato sul secondo palo e, anticipando il difensore Marcus Pedersen, ha deviato il pallone con la coscia battendo il portiere Alberto Paleari.
Una rete arrivata in un momento delicato del match e che ha permesso al Milan di riportarsi in vantaggio prima del terzo gol firmato da Youssouf Fofana.
L’assenza contro la Lazio
La presenza di Rabiot è risultata ancora più significativa se si considera che il centrocampista aveva saltato la sfida della settimana precedente contro la Lazio a causa di una squalifica. L’ammonizione ricevuta nel derby contro l’Inter, quando era diffidato, lo aveva infatti costretto a rimanere fuori nella gara disputata allo Stadio Olimpico.
In quella partita il Milan aveva sofferto particolarmente a centrocampo e non era riuscito a sviluppare il consueto gioco offensivo contro l’organizzazione dei biancocelesti. Al suo posto era stato schierato Ardon Jashari, ma il contributo del giovane centrocampista non aveva avuto lo stesso impatto del francese.

MASSIMILIANO ALLEGRI PREOCCUPATO E ADRIEN RABIOT RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
I numeri del Milan senza Rabiot
Le statistiche stagionali evidenziano chiaramente quanto l’ex Juventus sia determinante per la squadra rossonera. Il Milan ha disputato finora nove partite senza Rabiot e il bilancio non è particolarmente positivo: tre vittorie, quattro pareggi e due sconfitte.
Il centrocampista classe 1995 aveva saltato anche le prime giornate di campionato, non essendo ancora arrivato in rossonero, e successivamente era rimasto fermo tra ottobre e novembre per un problema al polpaccio. Inoltre è stato indisponibile per squalifica anche contro Como e Lazio, due gare in cui il Milan non è riuscito a ottenere la vittoria.
Un altro dato significativo riguarda l’unica partita in cui Rabiot è partito dalla panchina: il pareggio contro la Fiorentina allo Stadio Artemio Franchi, con i viola vicini addirittura al successo nel finale.
Un leader per il finale di stagione
Con le sue qualità fisiche, la capacità di coprire grandi porzioni di campo e gli inserimenti offensivi, Rabiot rappresenta una pedina chiave per Allegri nel finale di stagione. Il suo ritorno in campo contro il Torino ha dimostrato quanto la sua presenza possa incidere sull’equilibrio della squadra e sulle ambizioni del Milan nella corsa ai vertici della Serie A.
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