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Allegri dopo il 3-2 al Torino: “Oggi era fondamentale vincere”
Dopo la vittoria per 3-2 contro il Torino nella 30ª giornata di Serie A, il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha commentato la partita ai microfoni di DAZN, soffermandosi su diversi aspetti del match giocato allo Stadio San Siro.
La tensione durante la partita
Nel corso dell’intervista si è parlato anche di un momento di grande tensione con l’arbitro. Allegri ha spiegato con ironia cosa è accaduto durante la gara.
“Io ci provo a stare calmo ma così mi fate passare la voglia. Io smetto di allenare“. Sa di averlo detto a Doveri, se lo ricorda?
“È la foga del momento (ride, ndr). Inizio ad andare avanti con l’età, non vorrei che il cuore cedesse. Quindi in quel momento lì la partita per noi era molto importante. Venivamo dalla sconfitta contro la Lazio e nel primo tempo abbiamo trovato un Torino, nella prima mezz’ora, molto buono. Ma soprattutto noi forzavamo troppo la giocata dentro il campo e prendevamo troppe ripartenze. Nel secondo tempo i ragazzi sono cresciuti anche fisicamente, non era facile dopo il pareggio a fine primo tempo”.
Il sistema di gioco e l’equilibrio tattico
L’allenatore rossonero ha poi parlato dell’assetto tattico adottato dalla squadra, sottolineando l’importanza del lavoro svolto sugli esterni nel 4-3-3.
“Il tridente… Il giocatore di equilibrio nostro è Saelemaekers. Quando difendiamo deve fare il quinto, quando attacchiamo deve fare il terzo d’attacco. Ogni tanto arriva in fondo alla partita anche un po’ cotto. Oggi dopo un po’ ho messo subito Pulisic largo, c’era bisogno di un po’ di aria dentro il campo perché loro avevano un blocco centrale molto forte”.
L’importanza della vittoria
Allegri ha evidenziato quanto fosse importante conquistare i tre punti in questa fase della stagione, soprattutto dopo alcune battute d’arresto recenti.
“L’importanza della partita, siamo in fondo alla stagione. Quando si inizia il campionato si pensa ad esaminare la partita, da marzo in poi cosa succede? Bisogna pensare innanzitutto a vincere la partita e poi a guardare la classifica, poi non abbiamo più tempo per sistemarla. Oggi era importante vincere. Avevamo perso con Parma e Lazio, oggi non era facile vincerla e il Torino ha fatto una bella partita”.
Lo sguardo alla prossima sfida
Il tecnico rossonero ha poi parlato della prossima gara contro il Napoli, sottolineando come la squadra continui a guardare soprattutto ai propri obiettivi.
“Noi guardiamo dietro. È una vittoria in meno che manca a quello che è il nostro obiettivo prioritario. Poi sicuramente con questa classifica sarà una bella serata di calcio e di sport a Napoli, la seconda contro la terza in classifica”.
Le prestazioni individuali
Durante l’intervista Allegri ha analizzato anche la prova di Niclas Fullkrug, spiegando come la mancanza di continuità possa influire sulle prestazioni dei giocatori.
“Nel primo tempo ha avuto un po’ di difficoltà. I giocatori che giocano poco, che entrano… non è facile. Nel secondo tempo ha fatto meglio. È normale che, come Jashari che dopo domenica è stato un po’criticato, quando non hai continuità nel giocare dopo diventa più difficile, proprio come struttura fisica. Invece Ricci, per la sua fisicità e la sua mentalità, è uno che se lo metti dall’inizio o nell’ultima mezz’ora è uno che riesce subito ad entrare in clima partita. Ci sono giocatori che fanno un po’ più difficoltà ma poi Fullkrug ha fatto un bel secondo tempo”.
Infine l’allenatore ha elogiato anche la prestazione del difensore Strahinja Pavlovic, autore di una gara molto positiva.
“Lui è così, è un giocatore che ha fatto una bella partita stasera. È cresciuto molto, ha carattere, anima, ha difeso molto bene a campo aperto. Già nel primo calcio d’angolo se invece di girare la testa picchia dritto per dritto era già una bella palla gol. Sta crescendo molto e sono contento”.
La pausa del campionato
In chiusura Allegri ha parlato anche della pausa imminente, lasciando una battuta ai suoi giocatori.
“Questa settimana non chiedo niente a nessuno perché c’è la sosta. Avevo detto “Per favore non rovinatemi la sosta, è l’unica cosa che vi chiedo”. Ma gli attaccanti torneranno a segnare nei momenti decisivi da poco la sosta”.
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Milan, summit per il futuro: Allegri incontra Furlani e Tare per programmare la prossima stagione
In casa Milan si guarda già avanti. Nei giorni scorsi, infatti, si è svolto un incontro importante tra l’allenatore Massimiliano Allegri, l’amministratore delegato Giorgio Furlani e il direttore sportivo Igli Tare per iniziare a pianificare la costruzione della squadra della prossima stagione. Il vertice, avvenuto a Casa Milan, ha rappresentato un primo confronto concreto tra le varie componenti del club per stabilire strategie e priorità in vista del mercato estivo.
Durante la riunione sono stati affrontati diversi temi centrali: dalla disponibilità economica per i nuovi acquisti fino alle caratteristiche dei giocatori da inserire in rosa. L’obiettivo condiviso è quello di rendere la squadra più solida e competitiva, proseguendo nel progetto tecnico iniziato negli ultimi mesi. Il confronto ha permesso di delineare le linee guida della prossima campagna trasferimenti, con particolare attenzione alla ricerca di un equilibrio tra giovani di prospettiva e calciatori già affermati.
Le richieste di Allegri per il Milan del futuro
Allegri avrebbe espresso alla dirigenza alcune richieste specifiche per migliorare la qualità complessiva della squadra. L’idea è quella di inserire profili in grado di incidere fin da subito, soprattutto in ruoli considerati strategici per il sistema di gioco del tecnico. L’intenzione del club è infatti quella di compiere un ulteriore salto di qualità e costruire una rosa pronta a competere ad alti livelli.
Questo incontro rappresenta solo il primo passo di un lavoro più ampio che continuerà nei prossimi mesi. La dirigenza rossonera, infatti, vuole muoversi con anticipo per non farsi trovare impreparata alla riapertura del mercato. L’obiettivo è arrivare all’estate con idee chiare su acquisti, cessioni e investimenti, così da dare ad Allegri una squadra già definita il prima possibile. Nel frattempo il Milan resta concentrato anche sul presente, con la stagione ancora in corso e traguardi importanti da raggiungere.
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Milan, gestione Leao durante la sosta: il caso col Portogallo
Il Milan osserva con attenzione la situazione di Rafael Leao durante la pausa per le nazionali. L’esterno offensivo è stato inserito tra i convocati del Portogallo dal commissario tecnico Roberto Martinez per le amichevoli internazionali contro Messico e Stati Uniti, due test importanti per la selezione lusitana.
A Milanello, tuttavia, l’attenzione resta alta sulle condizioni del giocatore. Il club rossonero vuole evitare rischi inutili in un momento decisivo della stagione e per questo monitora con costanza la gestione dell’attaccante durante il ritiro con la nazionale. L’idea condivisa tra staff medico e dirigenza è quella di evitare un impiego eccessivo del giocatore, soprattutto considerando il calendario fitto che attende il Milan al ritorno dalla sosta.
Leao resta infatti uno dei punti di riferimento dell’attacco rossonero e un elemento centrale nel progetto tecnico del club. Il portoghese, legato al Milan da un contratto a lungo termine fino al 2028, è considerato una delle principali stelle della rosa e uno dei giocatori su cui costruire il presente e il futuro della squadra.
Durante le amichevoli della nazionale portoghese, quindi, l’obiettivo sarà quello di gestire al meglio i minuti dell’esterno offensivo. Lo staff del Milan spera che il giocatore possa prendere parte agli impegni internazionali senza sovraccarichi, così da tornare a disposizione dell’allenatore nelle migliori condizioni possibili.
La pausa per le nazionali rappresenta dunque un momento delicato per il club rossonero. Il rendimento di Leao nelle prossime settimane potrebbe rivelarsi determinante per il finale di stagione del Milan, che punta a restare competitivo in campionato e a centrare gli obiettivi prefissati.
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Milan, torna Gimenez: “Credo nello Scudetto, ma pensiamo partita dopo partita”
Il Milan ritrova una pedina importante per il proprio reparto offensivo: Santiago Gimenez. L’attaccante messicano è pronto a tornare protagonista dopo un periodo complicato e guarda con fiducia alle ultime partite della stagione, convinto che la squadra possa ancora dire la sua nella lotta ai vertici della Serie A.
Il centravanti rossonero non nasconde l’ambizione del gruppo, pur mantenendo un approccio realistico. “Credo nello Scudetto, ma pensiamo partita dopo partita“, ha spiegato, sottolineando come la squadra debba restare concentrata su ogni singolo impegno senza farsi distrarre da obiettivi troppo lontani. La mentalità, secondo l’attaccante, deve essere quella di affrontare ogni gara con determinazione e spirito di sacrificio.
Arrivato al Milan tra grandi aspettative, Gimenez ha vissuto una fase iniziale non semplice tra adattamento al nuovo campionato e qualche difficoltà fisica. Tuttavia l’attaccante messicano è convinto di poter dare un contributo importante alla squadra nella parte finale della stagione. “Sono molto felice qui, lavoro ogni giorno per migliorare e aiutare la squadra“, ha dichiarato parlando della sua esperienza in rossonero.
Il numero nove milanista ha anche evidenziato l’importanza del gruppo e del clima che si respira nello spogliatoio. “Abbiamo una squadra forte e unita“, ha detto, ribadendo la fiducia nelle qualità della rosa e nella possibilità di competere con le altre pretendenti ai primi posti.
Con il suo ritorno a disposizione dell’allenatore, il Milan spera di ritrovare maggiore incisività in fase offensiva. In una stagione ancora aperta e ricca di sfide decisive, il contributo di Gimenez potrebbe diventare fondamentale per continuare a inseguire gli obiettivi più ambiziosi.
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