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Milan-Torino, dirige Fourneau: al VAR Nasca per la sfida di San Siro
Sarà l’arbitro Francesco Fourneau a dirigere la sfida tra Milan e Torino, in programma sabato 21 marzo alle ore 18 allo Stadio Giuseppe Meazza. L’incontro rappresenta uno dei match più interessanti del turno di campionato, con due squadre determinate a conquistare punti importanti in questa fase della stagione.
Ad assistere Fourneau lungo le linee laterali ci saranno gli assistenti Matteo Rossi e Domenico Moro, mentre il ruolo di quarto ufficiale sarà affidato all’esperto Daniele Doveri. In sala VAR opererà Luigi Nasca, con Fabio Maresca nel ruolo di assistente VAR.
La partita si preannuncia intensa. Il Milan punta a sfruttare il fattore campo per consolidare la propria posizione in classifica e continuare la corsa verso gli obiettivi stagionali. Dall’altra parte il Torino arriva con la volontà di confermare la propria solidità e mettere in difficoltà i rossoneri con un gioco aggressivo e organizzato.
Grande attenzione sarà naturalmente rivolta anche alla gestione arbitrale del match. Fourneau, direttore di gara ormai consolidato nel panorama della massima serie, sarà chiamato a guidare una sfida che storicamente regala sempre grande intensità e momenti di forte agonismo.
Il supporto tecnologico del VAR, affidato a Nasca con la collaborazione di Maresca, garantirà ulteriore attenzione nelle decisioni più delicate, contribuendo alla regolarità di una gara che promette spettacolo e che potrebbe avere un peso significativo nella corsa delle due squadre nel finale di stagione.
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Novità in casa Milan: si avvicina il rientro di Loftus-Cheek
Il Milan si prepara a una fase cruciale della stagione, con l’obiettivo di non perdere altri punti preziosi nella corsa alla Champions League. Dopo il turno di squalifica scontato contro la Lazio, il tecnico Massimiliano Allegri potrà contare nuovamente su Adrien Rabiot, fondamentale per il centrocampo rossonero.
Milan, novità dall’infermeria
La novità più importante riguarda però Loftus-Cheek, fermo ai box dal 22 febbraio a causa di una frattura del processo alveolare della mascella e della rottura di alcuni denti, intervento che lo aveva costretto a sottoporsi a un’operazione chirurgica. Il centrocampista potrà presto utilizzare un dispositivo di protezione che gli consentirà di tornare a lavorare in gruppo durante la sosta per gli impegni della Nazionale, accelerando così il suo recupero.
Se tutto procederà secondo i piani, Loftus-Cheek potrebbe tornare in campo in tempi record, con l’obiettivo di essere a disposizione di Allegri già per la sfida contro il Napoli, in programma lunedì 6 aprile. La sua presenza rappresenterebbe un rinforzo significativo per il Milan, in particolare per il centrocampo, cuore del progetto tattico del tecnico livornese.
Il ritorno del centrocampista, insieme a quello di Rabiot segnano dunque un importante passo avanti per i rossoneri, che cercano continuità di risultati in vista del rush finale di campionato. L’attenzione sarà ora tutta rivolta al recupero completo del centrocampista inglese, pronto a dare nuova linfa alla squadra nelle prossime partite decisive.
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Nesta ricorda il Milan: “All’inizio stavo male, poi capii che era il club migliore del mondo”
In occasione dei suoi 50 anni, Alessandro Nesta ha ripercorso alcune delle tappe più significative della sua carriera in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. Tra i ricordi più intensi, l’ex difensore si è soffermato sul suo passaggio dalla Lazio al Milan nel 2002, un trasferimento vissuto inizialmente con grande amarezza.
Il saluto ai nuovi tifosi del Milan
Nesta ha raccontato il momento in cui si affacciò al balcone dell’Hotel Gallia per salutare i nuovi tifosi rossoneri: “Stavo male veramente. Da tre anni mi dovevano vendere per questioni di bilancio e quella mattina, quando mi ero allenato a Formello, avevo pensato ‘vai, anche quest’anno è andata’. E invece a fine sessione avvisarono me e Crespo che eravamo stati ceduti”.
Nonostante la delusione iniziale, l’ex difensore ha ricordato anche un episodio curioso avvenuto poche ore dopo: “Con Adriano Galliani ero andato come ospite a Pressing. Alla prima pausa pubblicitaria venni ripreso: ‘Sorridi, perché i giocatori al Milan sono solo felici’”.
Con il passare del tempo, però, Nesta cambiò prospettiva sul suo trasferimento: “Sono andato forte quando ho capito che non ero arrivato solo nella squadra migliore del mondo, ma nel club in quel momento al top per organizzazione, visione e capacità economica”.
Tra i ricordi più importanti della sua carriera in rossonero c’è la finale di Champions League contro la Juventus: “La partita che non dimenticherò? La finale di Manchester del 2003 con la Juve. È stata la mia prima. Poi da lì è diventato un obbligo arrivare in fondo alla Champions”.
La condivisione dello spogliatoio con dei campioni
Nesta ha poi parlato anche dei compagni più significativi incontrati al Milan, elogiando il talento di Andrea Pirlo: “Sapevo che era bravo, ma solo quando ho potuto lavorare con lui mi sono accorto che era geniale”.
Tra i modelli da seguire, invece, ha citato Paolo Maldini: “Quando sono arrivato a Milano e ho visto che, pur non essendo un ragazzino, andava sempre a 300 all’ora ho capito perché il Milan vinceva sempre e noi alla Lazio ci aggrappavamo a un sacco di scuse per giustificare gli insuccessi”.
Infine, un ricordo anche dei confronti accesi con Clarence Seedorf: “Abbiamo avuto tanti scontri, ma le nostre liti erano sempre per il bene del Milan”.
Nesta ha concluso parlando anche di Massimiliano Allegri, allenatore che lo ha guidato negli ultimi anni in rossonero: “Quando l’ho avuto come tecnico ho discusso molto per il mio amico Pirlo: per me era inconcepibile che non fosse il perno della squadra”.
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Milan a caccia di un nuovo centravanti: idea Troy Parrott
Il Milan continua a lavorare in vista della prossima sessione estiva di mercato con un obiettivo chiaro: trovare un centravanti che possa diventare il punto di riferimento offensivo per la stagione futura. La ricerca del classico numero 9 rappresenta infatti una delle priorità della dirigenza rossonera, che da tempo sta analizzando diversi profili per rinforzare il reparto avanzato.
Nelle ultime settimane sono stati accostati al club milanese vari attaccanti di primo piano. Tra i nomi valutati ci sono quelli di Mateo Retegui, Moise Kean e Dusan Vlahovic, quest’ultimo seguito con attenzione soprattutto in relazione alla situazione contrattuale con la Juventus. Tuttavia, secondo alcune indiscrezioni provenienti dall’Inghilterra, nella lista degli osservati sarebbe comparso anche un nuovo profilo.

Secondo quanto riportato dal quotidiano The Independent, il Milan starebbe monitorando con interesse Troy Parrott, attaccante attualmente in forza all’AZ Alkmaar. Il centravanti irlandese, classe 2002, sta vivendo una stagione particolarmente brillante: tra campionato e competizioni internazionali ha messo a segno 32 gol in 43 presenze, numeri che hanno attirato l’attenzione di diversi club europei.
Parrott, già punto di riferimento della nazionale irlandese, si sta mettendo in luce per le sue qualità realizzative e per la capacità di muoversi su tutto il fronte offensivo. Le sue prestazioni con la squadra olandese hanno contribuito a far crescere rapidamente il suo valore di mercato.
Secondo le stesse fonti, l’AZ Alkmaar avrebbe fissato una valutazione iniziale di circa 28 milioni di euro per il cartellino del giocatore. Il club olandese sarebbe disposto ad ascoltare eventuali offerte durante l’estate, pur essendo consapevole del forte interesse che il giovane attaccante sta suscitando in diversi campionati europei.
Oltre al Milan, infatti, anche alcune società di Bundesliga, La Liga e Premier League starebbero seguendo con attenzione l’evoluzione del talento irlandese. Per i rossoneri, dunque, la pista Parrott potrebbe trasformarsi in una sfida di mercato con diversi club pronti a inserirsi nella corsa al giovane centravanti.
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