News
Milan, Tare e Allegri sognano il ritorno di Milinkovic-Savic
Il Milan starebbe valutando un possibile colpo di grande impatto per la prossima stagione, puntando su un ritorno in Serie A di Sergej Milinkovic-Savic. Secondo alcune indiscrezioni riportate da Tuttosport, il centrocampista serbo, nato nel 1995 e attualmente in forza all’Al‑Hilal, sarebbe considerato il profilo ideale per rinforzare la mediana rossonera grazie al mix di potenza fisica, qualità tecnica e capacità di inserimento. Un giocatore con queste caratteristiche potrebbe rappresentare un tassello importante per la squadra guidata da Massimiliano Allegri. Tuttavia, l’operazione appare complicata anche perché il centrocampista è legato al club saudita da un contratto valido fino al 2028.
Milinkovic-Savic e il problema dell’ingaggio
Il principale ostacolo riguarda l’ingaggio molto elevato percepito dal giocatore. In Arabia Saudita, infatti, Milinkovic-Savic guadagna circa 20 milioni di euro a stagione, una cifra ben al di sopra dei parametri economici del Milan. Nonostante ciò, l’idea di portarlo a Milano sarebbe condivisa sia dall’allenatore Allegri sia dal direttore sportivo Igli Tare, che lo conosce molto bene avendolo già voluto alla Lazio durante la sua esperienza dirigenziale nel club biancoceleste.
In passato anche Allegri aveva mostrato interesse per il centrocampista, tentando più volte di portarlo alla Juventus, considerandolo un interprete ideale del ruolo di centrocampista moderno.
L’eventuale trattativa potrebbe concretizzarsi solo se il giocatore accettasse una riduzione significativa dello stipendio per tornare a giocare ad alti livelli nel calcio europeo. Se il Milan riuscisse davvero a completare un’operazione di questo tipo, manderebbe un segnale forte alle rivali nella corsa allo scudetto, aggiungendo alla rosa un centrocampista di grande esperienza e presenza fisica. Nei prossimi mesi i contatti potrebbero intensificarsi, con la speranza che il richiamo della Serie A abbia la meglio sulle ricche offerte del calcio saudita.
News
Maignan muro rossonero: il Milan vola con la miglior difesa del campionato
La vittoria nel derby contro l’Inter ha riacceso le ambizioni del Milan, che ora si trova a sette punti dalla vetta della classifica di Serie A. Il successo nella stracittadina non ha soltanto un valore simbolico, ma rafforza anche i numeri difensivi della squadra rossonera, che in questa stagione si sta distinguendo per grande solidità nella propria metà campo.
Secondo i dati riportati dal Corriere dello Sport, il Milan è attualmente la formazione che ha subito meno gol in campionato. Dopo 28 giornate, infatti, la squadra ha incassato soltanto 20 reti, un dato migliore rispetto a quello di altre difese molto competitive come quelle del Como e della Roma, entrambe ferme a 21 gol subiti, e della stessa Inter, che ne ha concessi 22.
Oltre al numero complessivo di reti incassate, colpisce anche la continuità con cui il Milan riesce a mantenere equilibrio durante le partite. Nel corso delle 28 gare disputate in campionato, infatti, la squadra non ha mai subito più di due gol nello stesso incontro. Un segnale chiaro di compattezza difensiva e di capacità di reagire alle difficoltà senza perdere l’ordine tattico.
Le partite in cui il Milan ha dovuto raccogliere il pallone in rete due volte sono state soltanto cinque. È accaduto contro la Cremonese, Pisa, Parma, Torino e Sassuolo durante il girone d’andata. In tutte le altre occasioni la retroguardia rossonera è riuscita a limitare ulteriormente i danni, dimostrando una grande organizzazione difensiva.
L’importanza di avere Maignan
Un ruolo fondamentale in questo rendimento lo sta giocando il portiere Mike Maignan. L’estremo difensore francese ha collezionato undici partite senza subire gol, dato che lo colloca al quinto posto nella classifica dei portieri con più clean sheet del campionato. Davanti a lui ci sono Yann Sommer dell’Inter con 14 gare concluse a porta inviolata, Jean Butez del Como con 13, e la coppia formata da Ivan Provedel della Lazio e Mile Svilar della Roma, entrambi a quota 12.

MIKE MAIGNAN SALUTA I TIFOSI DEL MILAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Numeri che confermano come la solidità difensiva sia uno dei punti di forza del Milan in questa stagione. Un aspetto che potrebbe rivelarsi decisivo nella fase finale del campionato, soprattutto se la squadra riuscirà a mantenere lo stesso livello di concentrazione e continuità mostrato finora.
News
Spareggio per Inter e Milan in caso di parità di punti? Lo scenario
Prima del derby la distanza in classifica tra Inter e Milan era di dieci punti e, con una vittoria nerazzurra, avrebbe potuto allungarsi addirittura a tredici. Il successo dei rossoneri nella stracittadina ha però cambiato lo scenario, riducendo il divario a sette lunghezze e riaccendendo inevitabilmente le discussioni tra tifosi e addetti ai lavori. Dopo il match di ieri sera, infatti, sostenitori di entrambe le squadre – con umori decisamente diversi – hanno iniziato a guardare con attenzione il calendario delle ultime giornate, provando a immaginare come potrebbe evolversi la corsa al titolo fino alla 38ª giornata. E spunta l’ipotesi spareggio a San Siro.
Oltre alle classiche “tabelle” che accompagnano ogni finale di stagione, torna anche una domanda che negli ultimi anni è diventata familiare nel calcio italiano: cosa succederebbe se le due squadre chiudessero il campionato a pari punti? In quel caso entrerebbe in gioco lo spareggio scudetto, una partita secca che stabilirebbe la squadra campione d’Italia. Di fatto, quindi, Inter e Milan disputerebbero una sorta di 39ª gara di campionato per decidere a chi assegnare il titolo.
Milan-Inter: l’idea spareggio a San Siro
C’è però un dettaglio importante che non tutti ricordano e introdotto recentemente nel regolamento. Lo spareggio non si disputerebbe in campo neutro, ma nello stadio della squadra che ha ottenuto risultati migliori negli scontri diretti durante la stagione. Nel caso specifico del campionato 2025/26, il derby decisivo si giocherebbe comunque a San Siro, dato che entrambe le squadre condividono lo stesso impianto. Tuttavia, formalmente la partita sarebbe un Milan-Inter, perché i rossoneri hanno vinto entrambi i derby stagionali e quindi avrebbero diritto a giocare “in casa”.
Il primo criterio per stabilire chi ospiterebbe l’eventuale spareggio è proprio il rendimento negli scontri diretti. Qualora anche questi risultassero in perfetta parità, si valuterebbero altri parametri: innanzitutto la differenza reti negli scontri diretti, poi la differenza reti complessiva in campionato, quindi il numero totale di gol segnati durante la stagione. Solo in ultima istanza si arriverebbe al sorteggio. Un’eventualità che, per ora, resta soltanto teorica ma che contribuisce ad alimentare l’attesa e la tensione in una corsa scudetto che potrebbe restare aperta fino all’ultimo.
News
Milan, Allegri può credere nella rimonta Scudetto?
Esupinan regala la vittoria al Milan nella partita più attesa dell’anno: i tre punti guadagnati dai rossoneri nel derby contro l’Inter hanno riaperto i giochi per lo Scudetto? Un’ipotesi che aleggia su San Siro e non solo, con la squadra di Massimiliano Allegri chiamata a recuperare 7 punti su 30 punti a disposizione dei nerazzurri nelle ultime 10 partite da giocare.
Un’impresa che potrebbe sembrare impossibile, visto il percorso quasi netto della squadra di Cristian Chivu che dopo 28 giornate di campionato ha perso 5 partite e pareggiato solo una volta. Se si guarda indietro però, è facile individuare alcune delle rimonte straordinarie per lo scudetto avvenute negli ultimi anni.
Tenendo conto della Serie A con tre punti a partita e a 20 squadre, la squadra rossonera potrebbe davvero scrivere la storia perché dalla stagione 2004/05 non si è mai vista una rimonta che ha almeno 7 punti di svantaggio. Una cosa simile la subirono proprio i rossoneri, sempre con Massimilano Allegri in panchina, quando nel campionato 2011/12 la Juventus di Antonio Conte compì l’impresa, nella stagione ricordata ancora per il gol di Muntari. Un’eccezione che conferma la regola finora non scritta del campionato italiano: mai nessuna squadra in testa alla 28esima giornata di Serie A ha sprecato più di quattro punti di vantaggio.
Serie A, tutti i distacchi fra prima e seconda dop 28 giornate
2004/05 – JUVENTUS* e Milan 63 punti
2005/06 – JUVENTUS 73*, Milan 63
2006/07 – INTER 73, Roma 57
2007/08 – INTER 67, Roma 61
2008/09 – INTER 66, Juventus 59
2009/10 – INTER 59, Milan 58
2010/11 – MILAN 61, Inter 56
2011/12 – Milan 60, JUVENTUS 56
2012/13 – JUVENTUS 62, Napoli 53
2013/14 – JUVENTUS 75, Roma 64
2014/15 – JUVENTUS 67, Roma 53
2015/16 – JUVENTUS 64, Napoli 61
2016/17 – JUVENTUS 70, Roma 62
2017/18 – JUVENTUS 74, Napoli 70
2018/19 – JUVENTUS 75, Napoli 60
2019/20 – JUVENTUS 69, Lazio 65
2020/21 – INTER 68, Milan 59
2021/22 – MILAN 60, Inter 58
2022/23 – NAPOLI 71, Lazio 55
2023/24 – INTER 75, Milan 59
2024/25 – Inter 61, NAPOLI 60
* vittoria revocata ex post
-
News4 settimane faMilan, tesoretto da oltre 100 milioni: tutti i riscatti in bilico
-
News4 settimane faMilan, De Winter: “Firmare qui ha cambiato la mia carriera. Mio padre voleva chiamarmi Clarence”
-
News20 ore faMilan, Allegri può credere nella rimonta Scudetto?
-
News2 settimane faMilan-Parma 0-1: palo Leao, decide Troilo a San Siro
-
News2 settimane faLoftus-Cheek operato alla mascella: stop di 8 settimane
-
News3 settimane faMilan-Como 1-1: errore Maignan, segnano Paz e Leao
