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Rabiot: “L’obiettivo resta rappresentare la Francia al massimo livello”
Adrien Rabiot si prepara ad affrontare una nuova fase della sua esperienza con la Francia.
Dopo essere stato a lungo una pedina importante della Nazionale durante il ciclo guidato da Didier Deschamps, il centrocampista del Milan ha ricevuto la convocazione anche dal nuovo commissario tecnico Zinedine Zidane.
Il cambio di guida tecnica porta inevitabilmente alcune novità all’interno del gruppo francese. Rabiot, alla vigilia della sfida di Nations League contro la Turchia, ha raccontato in conferenza stampa le prime sensazioni legate al nuovo corso, soffermandosi in particolare sulle differenze tra i due allenatori.
Le differenze tra Deschamps e Zidane
Secondo il centrocampista rossonero, l’arrivo di Zidane ha comportato diversi cambiamenti, che riguardano sia la composizione del gruppo sia il lavoro quotidiano sul campo. Nonostante le differenze nell’approccio, Rabiot sottolinea la continuità dell’obiettivo della Nazionale.
“Alcuni giocatori, per cominciare. Modi di fare diversi, sedute d’allenamento diverse, idee diverse. Tante cose su cui abbiamo lavorato all’interno del gruppo con il mister. Ma, sia con Didier Deschamps sia con Zinédine Zidane, l’obiettivo resta rappresentare la Francia al massimo livello”
Parole che evidenziano come il cambio di commissario tecnico non abbia modificato le ambizioni della selezione francese. La nuova gestione parte quindi mantenendo come riferimento la volontà di competere ai massimi livelli.
L’importanza di Zidane nel calcio francese
Nel corso della conferenza, Rabiot ha affrontato anche il tema dell’enorme considerazione di cui gode Zidane nel calcio transalpino. Il nuovo CT porta con sé una storia prestigiosa sia da calciatore sia come figura di riferimento dello sport francese.
Il centrocampista ha spiegato che la sua autorevolezza è inevitabilmente percepita anche all’interno dello spogliatoio, pur sottolineando il modo con cui l’ex fuoriclasse cerca di gestire questo aspetto.
“In un certo senso è così. Conosciamo benissimo la sua importanza nel calcio francese e la sua aura. Occupa uno spazio enorme e la gente si aspetta molto da lui. Dal canto suo, però, cerca di mettersi in disparte il più possibile, facendo in modo che si parli soprattutto dei calciatori. E questo, a volte, ci permette di stare più tranquilli (sorride)
Rabiot pronto per il nuovo corso
Il centrocampista del Milan si trova dunque al centro della transizione tra due epoche della Nazionale francese. La sua esperienza maturata negli anni con Deschamps può rappresentare un elemento di continuità all’interno di un gruppo chiamato ad assimilare rapidamente le idee del nuovo commissario tecnico.
La prima sfida del nuovo ciclo contro la Turchia offrirà quindi l’occasione per vedere sul campo le prime indicazioni della gestione Zidane. Per Rabiot, intanto, il messaggio appare chiaro: al di là delle novità introdotte dal nuovo allenatore, la Francia continuerà a puntare sull’ambizione e sulla ricerca del massimo livello.
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Juventus, Tomori è in cima alla lista del mercato di gennaio
La Juventus guarda già oltre la prossima sessione di mercato e comincia a programmare anche le future strategie estive, con il nome di Fikayo Tomori sullo sfondo.
La dirigenza bianconera sta infatti monitorando diversi giocatori che potrebbero liberarsi a parametro zero al termine dei rispettivi contratti, con l’obiettivo di anticipare la concorrenza e individuare per tempo i profili più adatti alle esigenze della squadra di Luciano Spalletti.
Tomori è il nome principale per la difesa
Uno dei dossier più interessanti riguarda il reparto arretrato. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, Fikayo Tomori rappresenta una delle priorità della Juventus in vista dell’estate 2027.
Il difensore inglese del Milan è un profilo già conosciuto dall’attuale area sportiva bianconera. Tomori era infatti arrivato in rossonero dal Chelsea nel gennaio 2021, operazione nella quale la dirigenza milanista aveva investito meno di 30 milioni di euro.
La sua situazione al Milan potrebbe diventare particolarmente interessante nei prossimi mesi. Dopo il reintegro nella rosa, il centrale non ha ancora trovato continuità e dovrà sfruttare le prossime partite per aumentare il proprio minutaggio. Da gennaio e febbraio, inoltre, potrà iniziare a valutare con maggiore concretezza le prospettive legate al proprio futuro.
La Juventus considera Tomori una possibile soluzione soprattutto qualora si concretizzasse l’eventuale partenza di Gatti.
Raum osservato per la fascia sinistra
Non c’è soltanto Tomori nei pensieri della società bianconera. Per la corsia mancina viene seguito anche David Raum, capitano del Lipsia. Il terzino tedesco ha il contratto in scadenza e, al momento, le discussioni per un eventuale rinnovo non hanno ancora portato a un accordo.
La Juventus resta quindi vigile, anche se sul giocatore c’è da registrare una concorrenza importante, con il Manchester United tra i club interessati.
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Milan, resta aperta la ricerca dell’Head of Football: contatti con Krosche, ma c’è distanza
Il Milan continua a lavorare sul futuro della propria struttura dirigenziale. La proprietà rossonera, guidata da Gerry Cardinale e dal gruppo RedBird, sta infatti valutando l’inserimento di una nuova figura con responsabilità nell’area sportiva.
L’obiettivo è individuare un Head of Football che possa rappresentare un punto di riferimento per la gestione tecnica e contribuire alla definizione delle strategie del club.
Tra i nomi presi in considerazione c’è Markus Krosche, attuale direttore sportivo dell’Eintracht Francoforte. Il dirigente tedesco era già stato accostato al Milan durante la scorsa estate e continua a essere monitorato, anche se al momento non sarebbe stata raggiunta un’intesa.
Krosche, un profilo seguito già dall’estate
L’interesse del Milan nei confronti di Krosche non sarebbe quindi recente. Il suo nome era emerso durante la profonda riorganizzazione che ha interessato il club nel corso dell’ultima estate, caratterizzata da numerosi cambiamenti all’interno dell’area sportiva e dirigenziale.
In quella fase la proprietà ha valutato l’ipotesi di affidare a un’unica figura il coordinamento dell’intero settore calcistico, con l’obiettivo di costruire una struttura maggiormente allineata alla propria strategia. Krosche era finito nel gruppo dei candidati e il suo profilo è rimasto nel radar della società.
La questione, tuttavia, non si è trasformata in un accordo definitivo.
Differenze sulle responsabilità e sul progetto
Secondo quanto riportato da Matteo Moretto e Fabrizio Romano sul canale YouTube in italiano, tra le parti ci sarebbero stati contatti, ma persistono alcune differenze relative alla visione del progetto e soprattutto alle responsabilità che il nuovo dirigente dovrebbe assumere all’interno del Milan.
Cardinale starebbe cercando di completare l’organigramma con una figura specificamente dedicata all’area sportiva, capace di inserirsi nell’attuale struttura e di condividere gli obiettivi strategici della proprietà. Krosche, dal canto suo, rappresenta un profilo di esperienza internazionale, ma le condizioni per arrivare a una collaborazione non sarebbero ancora maturate.
Il casting resta aperto
Il Milan, quindi, non avrebbe limitato la propria ricerca al dirigente dell’Eintracht Francoforte. Il casting per l’Head of Football prosegue e la società continua a valutare altri profili.
La volontà della proprietà resta quella di completare l’organizzazione dell’area sportiva con una figura in grado di avere un ruolo centrale nel progetto. Krosche rimane tra i nomi accostati al club, ma al momento la distanza sulle rispettive visioni e sulle modalità operative impedisce di considerare l’operazione vicina alla conclusione.
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Milan, Pellegatti rilancia van Dijk: “Non era un nome tanto per dire”
Il nome di Virgil van Dijk potrebbe tornare a circolare dalle parti di Milanello.
Il centrale olandese era stato accostato al Milan durante la scorsa sessione estiva di mercato, quando il club rossonero aveva valutato diverse possibilità per rinforzare il reparto difensivo.
Alla fine, la società ha scelto di rimandare l’intervento sulla retroguardia, concentrando eventualmente le proprie valutazioni sulle prossime finestre di mercato. Tra i profili maggiormente considerati resta quello di Goncalo Inacio, ma sullo sfondo è riemersa anche la suggestione legata al capitano del Liverpool.
A rilanciare questa possibilità è stato Carlo Pellegatti, giornalista particolarmente vicino alle vicende del Milan, che ha ricordato un’indiscrezione emersa nei mesi scorsi e attribuita a Gerry Cardinale.
Pellegatti: “Prima o poi arriverà”
Nel corso del suo intervento sul proprio canale YouTube, Pellegatti ha spiegato di essere ancora convinto che la pista van Dijk non sia nata semplicemente come una voce priva di fondamento.
“Ogni tanto mi prendono in giro per van Dijk e accetto la presa in giro. Però mi avevano preso in giro anche nel gennaio prima che arrivasse Zlatan Ibrahimović (ed è arrivato un anno dopo). Io continuo a dire che la frase di Gerry Cardinale è stata: ‘O lo prenderemo adesso pagandolo, o lo prenderemo il prossimo anno gratis’. Io ho detto che van Dijk prima o poi arriverà. Vediamo se Gerry Cardinale cambierà idea o meno, ma vi assicuro che non era un nome tirato per aria tanto per dire“.
Parole che riaccendono dunque l’attenzione sul futuro del difensore olandese, pur senza rappresentare, al momento, la conferma dell’esistenza di una trattativa.
Nessun contatto concreto tra Milan e van Dijk
La situazione attuale, infatti, resta molto diversa da quella di un’operazione già avviata. Van Dijk è stato effettivamente accostato al Milan, ma non risultano al momento trattative concrete o contatti ufficiali tra il club italiano e il giocatore.
Il centrale continua a rappresentare uno dei punti di riferimento del Liverpool e mantiene un ruolo di assoluto rilievo all’interno della formazione inglese. La sua esperienza e la sua leadership lo rendono un profilo particolarmente importante per i Reds.
Contratto fino al 2027
Un elemento da tenere in considerazione riguarda anche la situazione contrattuale. L’accordo di van Dijk con il Liverpool è attualmente valido fino al 30 giugno 2027. Al momento non sono però iniziate le discussioni per un eventuale prolungamento.
Proprio la situazione del contratto potrebbe diventare un fattore da monitorare nei prossimi mesi. Per il Milan, tuttavia, la pista resta per ora nel campo delle indiscrezioni e delle possibilità future, mentre il mercato rossonero continua a valutare differenti profili per la difesa.
Soltanto l’evoluzione dei prossimi mesi permetterà di capire se le parole ricordate da Pellegatti troveranno un seguito concreto e se van Dijk potrà realmente diventare un obiettivo del Milan.
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