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Novità in casa Milan: si avvicina il rientro di Loftus-Cheek
Il Milan si prepara a una fase cruciale della stagione, con l’obiettivo di non perdere altri punti preziosi nella corsa alla Champions League. Dopo il turno di squalifica scontato contro la Lazio, il tecnico Massimiliano Allegri potrà contare nuovamente su Adrien Rabiot, fondamentale per il centrocampo rossonero.
Milan, novità dall’infermeria
La novità più importante riguarda però Loftus-Cheek, fermo ai box dal 22 febbraio a causa di una frattura del processo alveolare della mascella e della rottura di alcuni denti, intervento che lo aveva costretto a sottoporsi a un’operazione chirurgica. Il centrocampista potrà presto utilizzare un dispositivo di protezione che gli consentirà di tornare a lavorare in gruppo durante la sosta per gli impegni della Nazionale, accelerando così il suo recupero.
Se tutto procederà secondo i piani, Loftus-Cheek potrebbe tornare in campo in tempi record, con l’obiettivo di essere a disposizione di Allegri già per la sfida contro il Napoli, in programma lunedì 6 aprile. La sua presenza rappresenterebbe un rinforzo significativo per il Milan, in particolare per il centrocampo, cuore del progetto tattico del tecnico livornese.
Il ritorno del centrocampista, insieme a quello di Rabiot segnano dunque un importante passo avanti per i rossoneri, che cercano continuità di risultati in vista del rush finale di campionato. L’attenzione sarà ora tutta rivolta al recupero completo del centrocampista inglese, pronto a dare nuova linfa alla squadra nelle prossime partite decisive.
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Nesta ricorda il Milan: “All’inizio stavo male, poi capii che era il club migliore del mondo”
In occasione dei suoi 50 anni, Alessandro Nesta ha ripercorso alcune delle tappe più significative della sua carriera in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. Tra i ricordi più intensi, l’ex difensore si è soffermato sul suo passaggio dalla Lazio al Milan nel 2002, un trasferimento vissuto inizialmente con grande amarezza.
Il saluto ai nuovi tifosi del Milan
Nesta ha raccontato il momento in cui si affacciò al balcone dell’Hotel Gallia per salutare i nuovi tifosi rossoneri: “Stavo male veramente. Da tre anni mi dovevano vendere per questioni di bilancio e quella mattina, quando mi ero allenato a Formello, avevo pensato ‘vai, anche quest’anno è andata’. E invece a fine sessione avvisarono me e Crespo che eravamo stati ceduti”.
Nonostante la delusione iniziale, l’ex difensore ha ricordato anche un episodio curioso avvenuto poche ore dopo: “Con Adriano Galliani ero andato come ospite a Pressing. Alla prima pausa pubblicitaria venni ripreso: ‘Sorridi, perché i giocatori al Milan sono solo felici’”.
Con il passare del tempo, però, Nesta cambiò prospettiva sul suo trasferimento: “Sono andato forte quando ho capito che non ero arrivato solo nella squadra migliore del mondo, ma nel club in quel momento al top per organizzazione, visione e capacità economica”.
Tra i ricordi più importanti della sua carriera in rossonero c’è la finale di Champions League contro la Juventus: “La partita che non dimenticherò? La finale di Manchester del 2003 con la Juve. È stata la mia prima. Poi da lì è diventato un obbligo arrivare in fondo alla Champions”.
La condivisione dello spogliatoio con dei campioni
Nesta ha poi parlato anche dei compagni più significativi incontrati al Milan, elogiando il talento di Andrea Pirlo: “Sapevo che era bravo, ma solo quando ho potuto lavorare con lui mi sono accorto che era geniale”.
Tra i modelli da seguire, invece, ha citato Paolo Maldini: “Quando sono arrivato a Milano e ho visto che, pur non essendo un ragazzino, andava sempre a 300 all’ora ho capito perché il Milan vinceva sempre e noi alla Lazio ci aggrappavamo a un sacco di scuse per giustificare gli insuccessi”.
Infine, un ricordo anche dei confronti accesi con Clarence Seedorf: “Abbiamo avuto tanti scontri, ma le nostre liti erano sempre per il bene del Milan”.
Nesta ha concluso parlando anche di Massimiliano Allegri, allenatore che lo ha guidato negli ultimi anni in rossonero: “Quando l’ho avuto come tecnico ho discusso molto per il mio amico Pirlo: per me era inconcepibile che non fosse il perno della squadra”.
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Milan a caccia di un nuovo centravanti: idea Troy Parrott
Il Milan continua a lavorare in vista della prossima sessione estiva di mercato con un obiettivo chiaro: trovare un centravanti che possa diventare il punto di riferimento offensivo per la stagione futura. La ricerca del classico numero 9 rappresenta infatti una delle priorità della dirigenza rossonera, che da tempo sta analizzando diversi profili per rinforzare il reparto avanzato.
Nelle ultime settimane sono stati accostati al club milanese vari attaccanti di primo piano. Tra i nomi valutati ci sono quelli di Mateo Retegui, Moise Kean e Dusan Vlahovic, quest’ultimo seguito con attenzione soprattutto in relazione alla situazione contrattuale con la Juventus. Tuttavia, secondo alcune indiscrezioni provenienti dall’Inghilterra, nella lista degli osservati sarebbe comparso anche un nuovo profilo.

Secondo quanto riportato dal quotidiano The Independent, il Milan starebbe monitorando con interesse Troy Parrott, attaccante attualmente in forza all’AZ Alkmaar. Il centravanti irlandese, classe 2002, sta vivendo una stagione particolarmente brillante: tra campionato e competizioni internazionali ha messo a segno 32 gol in 43 presenze, numeri che hanno attirato l’attenzione di diversi club europei.
Parrott, già punto di riferimento della nazionale irlandese, si sta mettendo in luce per le sue qualità realizzative e per la capacità di muoversi su tutto il fronte offensivo. Le sue prestazioni con la squadra olandese hanno contribuito a far crescere rapidamente il suo valore di mercato.
Secondo le stesse fonti, l’AZ Alkmaar avrebbe fissato una valutazione iniziale di circa 28 milioni di euro per il cartellino del giocatore. Il club olandese sarebbe disposto ad ascoltare eventuali offerte durante l’estate, pur essendo consapevole del forte interesse che il giovane attaccante sta suscitando in diversi campionati europei.
Oltre al Milan, infatti, anche alcune società di Bundesliga, La Liga e Premier League starebbero seguendo con attenzione l’evoluzione del talento irlandese. Per i rossoneri, dunque, la pista Parrott potrebbe trasformarsi in una sfida di mercato con diversi club pronti a inserirsi nella corsa al giovane centravanti.
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Milan e il futuro di Leao: tra rinnovo e tensioni recenti
Rafael Leao torna a essere protagonista, non solo per le sue prestazioni in campo, ma anche per le dinamiche legate al rinnovo del contratto. Nonostante i nove gol realizzati in campionato, la stagione del portoghese non è stata brillante come negli anni precedenti, e l’episodio più recente – la reazione plateale alla sostituzione con Pulisic durante Lazio-Milan – ha acceso momentaneamente le tensioni nello spogliatoio rossonero. Subito dopo, Leao ha chiesto scusa ad Allegri e ai compagni, e la stretta di mano con Pulisic sembra aver chiuso il piccolo caso, almeno sul piano della gestione interna.
Il parere di Massimiliano Allegri sul rinnovo del giocatore era già stato chiaro: nella riunione di fine gennaio con Tare e Furlani, il tecnico aveva espresso appoggio al prolungamento fino al 2031. Allegri ha da sempre considerato Leao un elemento fondamentale per l’attacco rossonero, apprezzando la sua disponibilità a giocare come prima punta nel sistema offensivo studiato dall’allenatore, pur rispettando le regole comportamentali imposte nel nuovo progetto di mentalità del Milan.
Le difficoltà, però, non mancano. Due punti principali complicano la trattativa: l’ingaggio richiesto dal giocatore e la clausola rescissoria. Il club propone di confermare i 5 milioni annui più 2 di bonus, mentre il clan di Leao vorrebbe un adeguamento economico più sostanzioso. Inoltre, nessuno al Milan è considerato incedibile a prescindere, quindi il rinnovo non esclude a priori una possibile cessione a fine stagione, in base alle offerte e alle opportunità di mercato.
In questa fase, il club si è preso del tempo per riflettere, valutando anche i piccoli episodi recenti – ritardi, allenamenti non completati al 100% e la sfuriata dell’Olimpico – prima di formalizzare qualsiasi accordo definitivo. Allegri, intanto, resta convinto della necessità di affiancare un grande centravanti a Leao, senza cambiare la sua visione sul portoghese come perno dell’attacco rossonero. L’ultima parola sul futuro di Leao passerà quindi attraverso il mercato estivo e le decisioni strategiche del tecnico e della dirigenza.
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