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Estupiñán delude ancora: il Milan paga l’assenza di Theo Hernandez
La settimana del Milan è iniziata con una nota amara: la sconfitta sul campo della Lazio ha ulteriormente allontanato i rossoneri dal primo posto, ora occupato dall’Inter con un vantaggio di otto punti. Tra le delusioni della serata romana spicca la prestazione di Pervis Estupiñán, che non è riuscito a incidere come ci si aspettava.
Secondo l’analisi dell’edizione odierna di Tuttosport, l’ex Brighton era stato confermato da Massimiliano Allegri con l’obiettivo di confermare la fiducia data nel derby contro l’Inter. Quella partita, infatti, doveva segnare una svolta nella stagione di Estupiñán: un’opportunità per dimostrare di poter essere un sostituto affidabile di Theo Hernandez, giocatore ormai centrale nei piani del Milan.

Pervis Estupiñán ( FOTO SALVATORE FORNELLI )
Purtroppo, l’esterno non ha risposto alle attese. Lato difensivo ha mostrato evidenti difficoltà, subendo il dominio di Isaksen per gran parte della gara, e al 10’ della ripresa ha ricevuto un cartellino giallo che ha convinto Allegri a sostituirlo con Bartesaghi. È probabile che l’italiano torni a occupare stabilmente la fascia sinistra fino al termine della stagione.
Il resto della stagione di Estupiñán racconta un quadro simile: difficoltà nell’offensiva e lacune tecnico-tattiche in fase difensiva lo rendono ancora distante dal livello richiesto per sostituire Theo Hernandez. La dirigenza rossonera dovrà quindi valutare con attenzione il suo futuro, perché finora il rendimento complessivo non è stato soddisfacente. La trasferta di Roma rappresenta un nuovo esame fallito: resta da capire se ci saranno altre occasioni per rifarsi.
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Genoa-Milan, arbitra Massa: designata la squadra arbitrale per la sfida dell’8 novembre
A dirigere l’incontro sarà Massa, scelto per una sfida importante per entrambe le formazioni. Il direttore di gara sarà affiancato dagli assistenti Alassio e Rossi L., mentre il ruolo di quarto ufficiale sarà ricoperto da Doveri.
Completano la squadra arbitrale Camplone, designato come VAR, e Marini, che ricoprirà il ruolo di AVAR.
Genoa-Milan, la designazione arbitrale completa
Di seguito tutti i componenti della squadra arbitrale che dirigerà la gara tra rossoblù e rossoneri:
- Arbitro: Massa
- Assistente 1: Alassio
- Assistente 2: Rossi L.
- Quarto ufficiale: Doveri
- VAR: Camplone
- AVAR: Marini
Quando si gioca Genoa-Milan: data e orario
La partita tra Genoa e Milan si disputerà domenica 8 novembre alle ore 15.00. I rossoneri saranno impegnati in trasferta contro la formazione rossoblù in una gara che potrà avere un peso importante per il cammino delle due squadre in Serie A.
L’attenzione sarà rivolta anche alla direzione arbitrale di Massa e al lavoro della sala VAR, chiamata a intervenire nelle eventuali situazioni da protocollo.
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Amorim: “Abbiamo già un’identità, ma possiamo ancora migliorare”
Giovedì sera i rossoneri affronteranno il Ferencváros nella quarta giornata della fase campionato di Europa League, con l’obiettivo di dare continuità ai risultati e consolidare il proprio percorso nella competizione.
Alla vigilia della partita, Ruben Amorim è intervenuto in conferenza stampa, affrontando diversi argomenti: dalle possibili rotazioni alla crescita della squadra, passando per l’identità tattica e l’analisi degli avversari.
Continuità dopo il derby: «La partita con l’Inter è passata»
Il successo contro i nerazzurri rappresenta ormai il passato. L’allenatore portoghese vuole che la squadra mantenga lo stesso livello di attenzione anche in Europa League.
“Questo è l’obiettivo. La partita con l’Inter è passata e bisogna pensare all’Europa League. Siamo stati molto continui durante il derby, invece ci sono state partite in cui non lo siamo stati. Poco importa chi giochi o le rotazioni: vogliamo fare risultato per andare in fondo alla competizione”.
Possibili rotazioni: tutti devono farsi trovare pronti
La gestione delle energie sarà uno degli aspetti centrali in vista dei prossimi impegni. Amorim non esclude cambiamenti nell’undici iniziale, sottolineando l’importanza di preservare alcuni elementi della rosa.
“Prima di tutto la partita più importante è la prossima. Ma bisogna riconoscere il fatto che bisogna stare attenti con alcuni giocatori, non possiamo permetterci infortuni per le partite a venire. Quando non vuoi far riposare qualcuno possono arrivare problemi di un mese, un mese e mezzo. Domani è importante, bisogna ruotare e tutti i calciatori sono pronti. L’avversario è importante, ha 9 punti e non ha ancora perso una partita nel suo campionato. Ma i giocatori sono pronti e vogliamo vincere”.
Le difficoltà tra campionato ed Europa League
Interrogato sulle prestazioni altalenanti del Milan nelle diverse competizioni, il tecnico ha riconosciuto che la squadra non ha ancora raggiunto il livello desiderato. Le rotazioni e alcune situazioni di gioco hanno inciso sul rendimento, ma non rappresentano un alibi.
“Credo che a volte sia difficile da spiegare. Può essere per le rotazioni, a volte bisogna fare scelte che possono cambiare il nostro modo di giocare. Però poi vedi che contro il Benfica abbiamo avuto difficoltà quando loro hanno creato… Poi col Salisburgo abbiamo vinto molto bene. Poi col Bournemouth abbiamo avuto un’espulsione e due rigori contro: ma ovviamente è stata colpa nostra quella situazione. Non sono soddisfatto né in Europa League e né in Serie A, possiamo fare meglio. Abbiamo avuto qualche difficoltà in Europa, ma penso che domani possiamo fare meglio e vincere”.
Ferencváros, Amorim avverte il Milan: «È una squadra con l’abitudine di vincere»
Nessuna sottovalutazione dell’avversario. Il Ferencváros arriva a San Siro con numeri positivi e una struttura di gioco ben definita. Amorim conosce le qualità della formazione ungherese e chiede ai suoi giocatori di affrontare la sfida con la stessa concentrazione mostrata nel derby.
“È una squadra con l’abitudine di vincere, poco importa il contesto. Ti dà il pieno di fiducia in ogni partita. Sono a loro agio. Stanno andando molto bene in campionato. Giocano col 4-2-3-1, hanno un’identità forte. A centrocampo c’è Nagy che è molto forte in costruzione. Sono a loro agio, vengono a San Siro con niente da perdere. La responsabilità a San Siro è la nostra: dobbiamo giocare bene e rimanere concentrati. Ho detto ai calciatori che contro l’Inter siamo stati bravi perché siamo rimasti umili e attenti ai dettagli: contro il Ferencvaros dovremo fare la stessa cosa perché sono una squadra molto forte”.
Il rischio di sottovalutare gli avversari
Anche in risposta alle considerazioni di Cassano, che aveva evidenziato come il successo contro gli ungheresi non fosse affatto scontato, l’allenatore ha ribadito che il risultato dipenderà soprattutto dall’atteggiamento della propria squadra.
“Senza alcun dubbio. Siamo capaci di vincere ogni partita e perdere ogni partita. Dipende dal nostro approccio, indipendentemente dall’avversario. Tutti conoscono tutti, ogni calciatore ha gli strumenti per capire, gli allenatori hanno gli strumenti per preparare tutto al meglio. Possiamo vincere e perdere contro chiunque, dipende solo da noi. E a volte serve anche un pizzico di fortuna”.
L’identità del Milan è già definita: «Non raggiungeremo mai il massimo»
Uno dei passaggi più significativi della conferenza ha riguardato il percorso di crescita della squadra. Per Amorim, il Milan possiede già una precisa identità di gioco, ma questo non significa aver raggiunto il punto d’arrivo. L’obiettivo deve essere quello di migliorarsi costantemente.
“Mi chiedete spesso quando arriveremo al top. Non raggiungeremo mai il massimo, anche se vincessimo tutte le partite. Bisogna migliorarci sempre. Abbiamo già un’identità: vogliamo dominare le partite, a volte riusciamo a farlo e a volte no. A volte cambiamo il modulo e la fase difensiva e non ce ne si accorge neanche. La nostra identità è di essere propositivi: ci manca ancora la capacità di mettere gli avversari in area per creare più occasioni. Ma stiamo giocando meglio, gestiamo anche meglio alcuni momenti. Ma c’è ancora tanto lavoro da fare, soprattutto negli ultimi 30 metri: devo aiutare i miei calciatori a farlo”.
La fase difensiva contro l’Inter: attenzione ai dettagli
Il derby ha offerto indicazioni positive anche sul piano difensivo. Il Milan è riuscito a limitare le iniziative nerazzurre attraverso maggiore aggressività e una gestione più efficace degli spazi. Amorim, tuttavia, considera quella prestazione soltanto un punto di partenza.
“L’Inter fa parte del passato. Possiamo dimostrare anche domani di poter difendere meglio. Ci siamo difesi, ma con la palla. Ci ha permesso di ragionare meglio. I dettagli sono importanti: un metro è un metro. Siamo stati migliori rispetto al Bologna. Siamo stati molto aggressivi sulle fasce. Koni è stato eccezionale, ma se arriva un cross su Thuram è molto difficile difendere: quindi siamo stati più aggressivi senza palla per evitare cross. Dobbiamo fare la stessa cosa domani, loro sono abituati a vincere partite. Quando una squadra vince sempre ci sarà un perché e dobbiamo essere pronti per domani”.
Diawara, elogi e possibilità di una nuova titolarità
In chiusura, Amorim si è soffermato sulla crescita di Diawara, protagonista di una prestazione convincente contro l’Inter. Dopo un periodo con poco spazio, il giocatore ha saputo sfruttare le occasioni a disposizione, dimostrando di poter essere impiegato anche in ruoli differenti.
“Dobbiamo dargli i suoi meriti, sta lavorando molto bene. Ha passato un periodo senza giocare ed era un po’ frustrato, ma ha lavorato sempre molto bene. Penso che possa fare questo ruolo sull’esterno. Una volta abbiamo giocato con Moreira lì, con l’Inter invece c’era Diawara. Stesso ruolo, interpretazione diversa. Durante la sosta, contro il Padova, lo abbiamo provato terzino sinistro: ha mostrato segnali importanti. È veloce, è forte. Sta facendo bene, ha il potenziale per crescere molto. Contro l’Inter sapevamo quanto potessero essere pericolosi i cross, specialmente dalla catena di sinistra dell’Inter. Dimarco non ha giocato, ma l’idea tattica restava la stessa, e difendere sui traversoni con Koni e Pavlovic si è rivelata una buona intuizione. Hanno quasi segnato su un cross con Calhanoglu, ma credo stia facendo davvero benissimo. Ha ampi margini di crescita e chissà, magari domani partirà titolare”.
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Milan, Cardinale punta tutto su Rabiot: rinnovo fino al 2030?
L’impatto dell’ex Juventus è stato significativo anche dal punto di vista statistico: nelle prime otto presenze in Serie A ha collezionato cinque gol e tre assist, confermandosi un elemento capace di incidere sia nella costruzione del gioco sia negli ultimi metri. Tra le reti più importanti figura anche quella realizzata nel derby contro l’Inter, quando ha firmato il momentaneo 2-0 sfruttando uno schema da calcio d’angolo e un suggerimento di Moreira.
Cardinale vuole blindare il suo leader
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la dirigenza milanista ha intenzione di accelerare le operazioni per prolungare il rapporto con Rabiot. Il confronto tra le parti è già iniziato e, al momento, la volontà comune sarebbe quella di continuare insieme.
Per Cardinale, il centrocampista francese rappresenta una figura importante non soltanto per il rendimento sul campo, ma anche per il peso che ricopre all’interno dello spogliatoio. Il Milan intende puntare su giocatori in grado di garantire qualità, esperienza e personalità, caratteristiche che Rabiot sta mettendo in mostra con continuità.
La proprietà rossonera considera il francese uno degli interpreti sui quali costruire il progetto dei prossimi anni. L’obiettivo è tornare a competere stabilmente per i principali traguardi e la conferma dei giocatori più rappresentativi viene ritenuta fondamentale per dare continuità al lavoro tecnico.
Contratto fino al 2030: la proposta del Milan
Sul tavolo ci sarebbe una proposta particolarmente importante. L’intenzione del club sarebbe quella di prolungare l’attuale accordo, attualmente in scadenza nel 2028, fino al 30 giugno 2030.
Un’estensione di due stagioni che confermerebbe la fiducia della società nei confronti del centrocampista e lo renderebbe una delle colonne del Milan anche nel lungo periodo.
Non meno rilevante è l’aspetto economico. Attualmente Rabiot percepisce uno stipendio da circa 3,5 milioni di euro a stagione, mentre con il nuovo contratto l’ingaggio dovrebbe salire a 5 milioni, ai quali andrebbero aggiunti ulteriori bonus legati all’accordo.
Si tratterebbe quindi di un adeguamento significativo, pensato per riconoscere il valore del calciatore e il suo crescente peso nelle gerarchie della squadra.
Veronique Rabiot protagonista della trattativa
Un ruolo importante nella definizione dell’intesa sarà ricoperto da Veronique Rabiot, madre e agente del giocatore, che segue direttamente gli interessi contrattuali del figlio.
Come riferito dalla stampa sportiva, nelle prossime settimane è previsto un confronto familiare per valutare nel dettaglio la proposta e individuare la soluzione più adatta per entrambe le parti.
La trattativa non è ancora arrivata alla conclusione, ma i segnali descritti sono positivi. Anche Adrien avrebbe manifestato la volontà di proseguire la propria esperienza in rossonero, un elemento che potrebbe facilitare il raggiungimento dell’accordo.
Il rinnovo di Rabiot è la priorità del Milan
La strada verso la firma richiede ancora alcuni passaggi, ma la direzione sembra tracciata. Cardinale vuole evitare di perdere uno dei giocatori più importanti della rosa e considera il prolungamento del francese un investimento strategico per il futuro.
Dal canto suo, Rabiot sta dimostrando sul campo di poter essere un riferimento tecnico e caratteriale per il Milan. Le prestazioni offerte in questo avvio di stagione hanno rafforzato ulteriormente la sua posizione all’interno del progetto.
Adesso resta da trovare l’intesa definitiva sui dettagli contrattuali. Se le parti riusciranno a confermare le rispettive intenzioni, il centrocampista potrebbe legarsi ai colori rossoneri fino al 2030, diventando uno dei pilastri della squadra che il Milan vuole costruire per tornare ai vertici del calcio italiano ed europeo.
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