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Amorim: “Abbiamo già un’identità, ma possiamo ancora migliorare”

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Archiviata la vittoria per 3-1 nel derby contro l’Inter, per il Milan di Amorim è già tempo di concentrarsi sul prossimo impegno europeo.

Giovedì sera i rossoneri affronteranno il Ferencváros nella quarta giornata della fase campionato di Europa League, con l’obiettivo di dare continuità ai risultati e consolidare il proprio percorso nella competizione.

Alla vigilia della partita, Ruben Amorim è intervenuto in conferenza stampa, affrontando diversi argomenti: dalle possibili rotazioni alla crescita della squadra, passando per l’identità tattica e l’analisi degli avversari.

Continuità dopo il derby: «La partita con l’Inter è passata»

Il successo contro i nerazzurri rappresenta ormai il passato. L’allenatore portoghese vuole che la squadra mantenga lo stesso livello di attenzione anche in Europa League.

“Questo è l’obiettivo. La partita con l’Inter è passata e bisogna pensare all’Europa League. Siamo stati molto continui durante il derby, invece ci sono state partite in cui non lo siamo stati. Poco importa chi giochi o le rotazioni: vogliamo fare risultato per andare in fondo alla competizione”.

Possibili rotazioni: tutti devono farsi trovare pronti

La gestione delle energie sarà uno degli aspetti centrali in vista dei prossimi impegni. Amorim non esclude cambiamenti nell’undici iniziale, sottolineando l’importanza di preservare alcuni elementi della rosa.

“Prima di tutto la partita più importante è la prossima. Ma bisogna riconoscere il fatto che bisogna stare attenti con alcuni giocatori, non possiamo permetterci infortuni per le partite a venire. Quando non vuoi far riposare qualcuno possono arrivare problemi di un mese, un mese e mezzo. Domani è importante, bisogna ruotare e tutti i calciatori sono pronti. L’avversario è importante, ha 9 punti e non ha ancora perso una partita nel suo campionato. Ma i giocatori sono pronti e vogliamo vincere”.

Le difficoltà tra campionato ed Europa League

Interrogato sulle prestazioni altalenanti del Milan nelle diverse competizioni, il tecnico ha riconosciuto che la squadra non ha ancora raggiunto il livello desiderato. Le rotazioni e alcune situazioni di gioco hanno inciso sul rendimento, ma non rappresentano un alibi.

“Credo che a volte sia difficile da spiegare. Può essere per le rotazioni, a volte bisogna fare scelte che possono cambiare il nostro modo di giocare. Però poi vedi che contro il Benfica abbiamo avuto difficoltà quando loro hanno creato… Poi col Salisburgo abbiamo vinto molto bene. Poi col Bournemouth abbiamo avuto un’espulsione e due rigori contro: ma ovviamente è stata colpa nostra quella situazione. Non sono soddisfatto né in Europa League e né in Serie A, possiamo fare meglio. Abbiamo avuto qualche difficoltà in Europa, ma penso che domani possiamo fare meglio e vincere”.

Ferencváros, Amorim avverte il Milan: «È una squadra con l’abitudine di vincere»

Nessuna sottovalutazione dell’avversario. Il Ferencváros arriva a San Siro con numeri positivi e una struttura di gioco ben definita. Amorim conosce le qualità della formazione ungherese e chiede ai suoi giocatori di affrontare la sfida con la stessa concentrazione mostrata nel derby.

“È una squadra con l’abitudine di vincere, poco importa il contesto. Ti dà il pieno di fiducia in ogni partita. Sono a loro agio. Stanno andando molto bene in campionato. Giocano col 4-2-3-1, hanno un’identità forte. A centrocampo c’è Nagy che è molto forte in costruzione. Sono a loro agio, vengono a San Siro con niente da perdere. La responsabilità a San Siro è la nostra: dobbiamo giocare bene e rimanere concentrati. Ho detto ai calciatori che contro l’Inter siamo stati bravi perché siamo rimasti umili e attenti ai dettagli: contro il Ferencvaros dovremo fare la stessa cosa perché sono una squadra molto forte”.

Il rischio di sottovalutare gli avversari

Anche in risposta alle considerazioni di Cassano, che aveva evidenziato come il successo contro gli ungheresi non fosse affatto scontato, l’allenatore ha ribadito che il risultato dipenderà soprattutto dall’atteggiamento della propria squadra.

“Senza alcun dubbio. Siamo capaci di vincere ogni partita e perdere ogni partita. Dipende dal nostro approccio, indipendentemente dall’avversario. Tutti conoscono tutti, ogni calciatore ha gli strumenti per capire, gli allenatori hanno gli strumenti per preparare tutto al meglio. Possiamo vincere e perdere contro chiunque, dipende solo da noi. E a volte serve anche un pizzico di fortuna”.

L’identità del Milan è già definita: «Non raggiungeremo mai il massimo»

Uno dei passaggi più significativi della conferenza ha riguardato il percorso di crescita della squadra. Per Amorim, il Milan possiede già una precisa identità di gioco, ma questo non significa aver raggiunto il punto d’arrivo. L’obiettivo deve essere quello di migliorarsi costantemente.

“Mi chiedete spesso quando arriveremo al top. Non raggiungeremo mai il massimo, anche se vincessimo tutte le partite. Bisogna migliorarci sempre. Abbiamo già un’identità: vogliamo dominare le partite, a volte riusciamo a farlo e a volte no. A volte cambiamo il modulo e la fase difensiva e non ce ne si accorge neanche. La nostra identità è di essere propositivi: ci manca ancora la capacità di mettere gli avversari in area per creare più occasioni. Ma stiamo giocando meglio, gestiamo anche meglio alcuni momenti. Ma c’è ancora tanto lavoro da fare, soprattutto negli ultimi 30 metri: devo aiutare i miei calciatori a farlo”.

La fase difensiva contro l’Inter: attenzione ai dettagli

Il derby ha offerto indicazioni positive anche sul piano difensivo. Il Milan è riuscito a limitare le iniziative nerazzurre attraverso maggiore aggressività e una gestione più efficace degli spazi. Amorim, tuttavia, considera quella prestazione soltanto un punto di partenza.

“L’Inter fa parte del passato. Possiamo dimostrare anche domani di poter difendere meglio. Ci siamo difesi, ma con la palla. Ci ha permesso di ragionare meglio. I dettagli sono importanti: un metro è un metro. Siamo stati migliori rispetto al Bologna. Siamo stati molto aggressivi sulle fasce. Koni è stato eccezionale, ma se arriva un cross su Thuram è molto difficile difendere: quindi siamo stati più aggressivi senza palla per evitare cross. Dobbiamo fare la stessa cosa domani, loro sono abituati a vincere partite. Quando una squadra vince sempre ci sarà un perché e dobbiamo essere pronti per domani”.

Diawara, elogi e possibilità di una nuova titolarità

In chiusura, Amorim si è soffermato sulla crescita di Diawara, protagonista di una prestazione convincente contro l’Inter. Dopo un periodo con poco spazio, il giocatore ha saputo sfruttare le occasioni a disposizione, dimostrando di poter essere impiegato anche in ruoli differenti.

“Dobbiamo dargli i suoi meriti, sta lavorando molto bene. Ha passato un periodo senza giocare ed era un po’ frustrato, ma ha lavorato sempre molto bene. Penso che possa fare questo ruolo sull’esterno. Una volta abbiamo giocato con Moreira lì, con l’Inter invece c’era Diawara. Stesso ruolo, interpretazione diversa. Durante la sosta, contro il Padova, lo abbiamo provato terzino sinistro: ha mostrato segnali importanti. È veloce, è forte. Sta facendo bene, ha il potenziale per crescere molto. Contro l’Inter sapevamo quanto potessero essere pericolosi i cross, specialmente dalla catena di sinistra dell’Inter. Dimarco non ha giocato, ma l’idea tattica restava la stessa, e difendere sui traversoni con Koni e Pavlovic si è rivelata una buona intuizione. Hanno quasi segnato su un cross con Calhanoglu, ma credo stia facendo davvero benissimo. Ha ampi margini di crescita e chissà, magari domani partirà titolare”.

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Genoa-Milan, arbitra Massa: designata la squadra arbitrale per la sfida dell’8 novembre

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Dopo l’impegno in Europa League contro il Ferencváros, il Milan sarà impegnato in campionato nella delicata trasferta contro il Genoa, in programma domenica 8 novembre alle ore 15.00.

A dirigere l’incontro sarà Massa, scelto per una sfida importante per entrambe le formazioni. Il direttore di gara sarà affiancato dagli assistenti Alassio e Rossi L., mentre il ruolo di quarto ufficiale sarà ricoperto da Doveri.

Completano la squadra arbitrale Camplone, designato come VAR, e Marini, che ricoprirà il ruolo di AVAR.

Genoa-Milan, la designazione arbitrale completa

Di seguito tutti i componenti della squadra arbitrale che dirigerà la gara tra rossoblù e rossoneri:

  • Arbitro: Massa
  • Assistente 1: Alassio
  • Assistente 2: Rossi L.
  • Quarto ufficiale: Doveri
  • VAR: Camplone
  • AVAR: Marini

Quando si gioca Genoa-Milan: data e orario

La partita tra Genoa e Milan si disputerà domenica 8 novembre alle ore 15.00. I rossoneri saranno impegnati in trasferta contro la formazione rossoblù in una gara che potrà avere un peso importante per il cammino delle due squadre in Serie A.

L’attenzione sarà rivolta anche alla direzione arbitrale di Massa e al lavoro della sala VAR, chiamata a intervenire nelle eventuali situazioni da protocollo.

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Milan, Cardinale punta tutto su Rabiot: rinnovo fino al 2030?

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Il Milan vuole costruire il proprio futuro partendo dalle certezze già presenti in rosa e Adrien Rabiot è sicuramente una di queste.
Il centrocampista francese si è ritagliato un ruolo centrale nel progetto tecnico rossonero, diventando uno dei protagonisti principali di questa prima parte di stagione. Le sue prestazioni, unite alla personalità mostrata nei momenti più importanti, hanno convinto Gerry Cardinale a considerare il rinnovo del giocatore una delle priorità della società.

L’impatto dell’ex Juventus è stato significativo anche dal punto di vista statistico: nelle prime otto presenze in Serie A ha collezionato cinque gol e tre assist, confermandosi un elemento capace di incidere sia nella costruzione del gioco sia negli ultimi metri. Tra le reti più importanti figura anche quella realizzata nel derby contro l’Inter, quando ha firmato il momentaneo 2-0 sfruttando uno schema da calcio d’angolo e un suggerimento di Moreira.

Cardinale vuole blindare il suo leader

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la dirigenza milanista ha intenzione di accelerare le operazioni per prolungare il rapporto con Rabiot. Il confronto tra le parti è già iniziato e, al momento, la volontà comune sarebbe quella di continuare insieme.

Per Cardinale, il centrocampista francese rappresenta una figura importante non soltanto per il rendimento sul campo, ma anche per il peso che ricopre all’interno dello spogliatoio. Il Milan intende puntare su giocatori in grado di garantire qualità, esperienza e personalità, caratteristiche che Rabiot sta mettendo in mostra con continuità.

La proprietà rossonera considera il francese uno degli interpreti sui quali costruire il progetto dei prossimi anni. L’obiettivo è tornare a competere stabilmente per i principali traguardi e la conferma dei giocatori più rappresentativi viene ritenuta fondamentale per dare continuità al lavoro tecnico.

Contratto fino al 2030: la proposta del Milan

Sul tavolo ci sarebbe una proposta particolarmente importante. L’intenzione del club sarebbe quella di prolungare l’attuale accordo, attualmente in scadenza nel 2028, fino al 30 giugno 2030.

Un’estensione di due stagioni che confermerebbe la fiducia della società nei confronti del centrocampista e lo renderebbe una delle colonne del Milan anche nel lungo periodo.

Non meno rilevante è l’aspetto economico. Attualmente Rabiot percepisce uno stipendio da circa 3,5 milioni di euro a stagione, mentre con il nuovo contratto l’ingaggio dovrebbe salire a 5 milioni, ai quali andrebbero aggiunti ulteriori bonus legati all’accordo.

Si tratterebbe quindi di un adeguamento significativo, pensato per riconoscere il valore del calciatore e il suo crescente peso nelle gerarchie della squadra.

Veronique Rabiot protagonista della trattativa

Un ruolo importante nella definizione dell’intesa sarà ricoperto da Veronique Rabiot, madre e agente del giocatore, che segue direttamente gli interessi contrattuali del figlio.

Come riferito dalla stampa sportiva, nelle prossime settimane è previsto un confronto familiare per valutare nel dettaglio la proposta e individuare la soluzione più adatta per entrambe le parti.

La trattativa non è ancora arrivata alla conclusione, ma i segnali descritti sono positivi. Anche Adrien avrebbe manifestato la volontà di proseguire la propria esperienza in rossonero, un elemento che potrebbe facilitare il raggiungimento dell’accordo.

Il rinnovo di Rabiot è la priorità del Milan

La strada verso la firma richiede ancora alcuni passaggi, ma la direzione sembra tracciata. Cardinale vuole evitare di perdere uno dei giocatori più importanti della rosa e considera il prolungamento del francese un investimento strategico per il futuro.

Dal canto suo, Rabiot sta dimostrando sul campo di poter essere un riferimento tecnico e caratteriale per il Milan. Le prestazioni offerte in questo avvio di stagione hanno rafforzato ulteriormente la sua posizione all’interno del progetto.

Adesso resta da trovare l’intesa definitiva sui dettagli contrattuali. Se le parti riusciranno a confermare le rispettive intenzioni, il centrocampista potrebbe legarsi ai colori rossoneri fino al 2030, diventando uno dei pilastri della squadra che il Milan vuole costruire per tornare ai vertici del calcio italiano ed europeo.

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Milan, Cardinale stregato da Nicolò Tresoldi: la situazione

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Milan
Il Milan guarda al futuro e prepara le prossime mosse per rendere la rosa ancora più competitiva.
Dopo gli investimenti superiori ai 150 milioni di euro effettuati durante la sessione estiva, Gerry Cardinale avrebbe intenzione di continuare a rafforzare la squadra, con l’obiettivo di mettere a disposizione di Ruben Amorim ulteriori alternative di qualità. La finestra di gennaio potrebbe quindi rappresentare un’occasione importante per intervenire, anche se la dirigenza non intende effettuare acquisti senza una precisa strategia.

Tra i nomi finiti sotto osservazione c’è quello di Nicolò Tresoldi, giovane centravanti italo-tedesco classe 2004, attualmente protagonista con la maglia del Bruges. Le sue prestazioni e soprattutto la capacità realizzativa mostrata negli ultimi mesi avrebbero attirato l’attenzione della proprietà milanista. Un interesse cresciuto ulteriormente dopo la straordinaria prestazione contro l’Inter in Champions League.

Cardinale colpito dalla tripletta contro i nerazzurri

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Gerry Cardinale sarebbe rimasto particolarmente impressionato dalle qualità di Tresoldi, soprattutto dopo i tre gol realizzati contro l’Inter lo scorso 13 ottobre. In quella partita, vinta dal Bruges per 4-3, l’attaccante si è reso protagonista di una prestazione che ha confermato tutto il suo potenziale.

Il Milan avrebbe individuato nel giovane centravanti un profilo interessante per il proprio progetto tecnico. La società, tuttavia, non vorrebbe compromettere l’investimento già sostenuto per Gonçalo Ramos, acquistato per oltre 70 milioni di euro. L’eventuale arrivo di un altro attaccante dovrebbe quindi essere valutato attentamente, tenendo conto delle esigenze della rosa e delle opportunità offerte dal mercato.

A rendere ancora più interessante il profilo di Tresoldi c’è il suo legame con i colori rossoneri. Il giocatore, infatti, non ha mai nascosto la propria simpatia per il Milan e il desiderio di indossare un giorno quella maglia.

Il Bruges fa muro: a gennaio la cessione è complicata

L’ostacolo principale per il club milanese è rappresentato dalla posizione della società belga. Il Bruges considera Tresoldi un elemento centrale del proprio progetto e non sembra avere intenzione di privarsene durante il mercato invernale.

Già nella scorsa estate sarebbero state respinte diverse proposte, comprese offerte che avrebbero raggiunto i 50 milioni di euro. Una posizione che conferma quanto il club creda nelle potenzialità del centravanti e quanto sia complicato intavolare una trattativa.

L’ipotesi più concreta, almeno per il momento, porta alla prossima estate, quando il Bruges potrebbe eventualmente prendere in considerazione una cessione. Un altro appuntamento da seguire sarà l’Europeo Under 21, competizione nella quale Tresoldi dovrebbe rappresentare la Germania. Le sue prestazioni potrebbero contribuire ad aumentarne ulteriormente la valutazione.

Soltanto una proposta economica particolarmente elevata potrebbe modificare i programmi della società belga e anticipare i tempi dell’operazione.

Numeri da grande attaccante: 12 gol in 14 partite

A spiegare l’interesse nei confronti del giovane centravanti sono soprattutto i numeri. Tresoldi sta vivendo una stagione estremamente positiva, con 12 reti realizzate in 14 presenze complessive. Il suo rendimento è significativo sia in campionato, dove ha trovato otto gol in dieci partite, sia in Champions League, con quattro marcature in altrettante apparizioni.

Statistiche che raccontano di un attaccante capace di trovare la porta con continuità e di incidere anche nelle competizioni più prestigiose. Un vero centravanti, dotato di caratteristiche che potrebbero renderlo interessante per il calcio italiano.

Il Bruges, del resto, ha già dimostrato in passato di non essere una società disposta a concedere sconti. Le operazioni che hanno coinvolto Charles De Ketelaere e Ardon Jashari rappresentano esempi della complessità delle trattative con il club belga.

Il sogno rossonero: “Sono un tifoso del Milan”

A rendere la possibile operazione ancora più suggestiva è la dichiarata passione di Tresoldi per il Diavolo. Il giocatore aveva già espresso pubblicamente il proprio desiderio di vestire la maglia rossonera, senza nascondere il legame con il club milanese.

“Sono un tifoso del Milan, sogno di giocare in rossonero ogni mattina”.

Una dichiarazione rilasciata lo scorso febbraio in un’intervista a Sportweek, che potrebbe rappresentare un elemento favorevole per la dirigenza nel caso in cui decidesse di affondare il colpo.

Il futuro del giovane attaccante resta comunque tutto da scrivere. Il Milan osserva con attenzione, Cardinale avrebbe individuato in lui un possibile investimento per il presente e per il futuro, mentre il Bruges continua a fare muro. Una cosa, però, appare evidente: con dodici reti in quattordici incontri, Tresoldi sta dimostrando di avere numeri e personalità per attirare l’interesse delle grandi società europee.

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