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Milan, Tomori pronto al rientro: ottobre può diventare il mese della svolta

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La lunga estate di Fikayo Tomori potrebbe finalmente lasciare spazio a una nuova fase.

Il difensore inglese, dopo essere stato a un passo dall’addio al Milan e aver vissuto settimane particolarmente complicate, è rimasto in rossonero e ora attende l’occasione per tornare protagonista sul campo. Il suo contratto è in scadenza a luglio e, nonostante il reintegro in rosa, il futuro sembra comunque destinato a essere lontano da Milanello.

Dalla separazione al reintegro in rosa

La situazione di Tomori è cambiata radicalmente nel giro di poche settimane. In estate il Milan aveva deciso di mettere il giocatore sul mercato, arrivando anche a tenerlo separato dal resto del gruppo durante una parte della preparazione a Milanello. Il difensore, con il consenso della società, era inoltre volato a Londra insieme alla propria famiglia e ai suoi agenti per valutare le possibili alternative.

Il mercato, però, non ha portato alla soluzione che sembrava inizialmente possibile. Dopo aver valutato diverse opportunità, Tomori è rimasto al Milan ed è stato reintegrato il 2 settembre, nell’ultimo giorno della sessione estiva, anche perché il club non era riuscito a completare un’operazione in entrata per rinforzare il reparto arretrato.

Un nuovo capitolo dopo il lungo stop

L’ultima partita disputata da Tomori risale al 24 maggio, quando il Milan venne sconfitto in casa dal Cagliari, risultato che certificò l’esclusione dei rossoneri dalle prime quattro posizioni e quindi dalla Champions League.

Quella gara rappresentò anche un momento importante nei rapporti tra il difensore e il club. Già Allegri aveva evidenziato alcune difficoltà mostrate da Tomori nella parte finale della stagione, oltre ad alcuni atteggiamenti durante gli allenamenti che non erano stati particolarmente apprezzati. Successivamente il giocatore è stato inserito tra gli elementi ritenuti responsabili del rendimento negativo della squadra.

Ottobre può essere il momento del rientro

Dal suo ritorno ufficiale nel gruppo, Tomori è stato regolarmente convocato, ma non ha ancora accumulato minuti in campo. La situazione potrebbe però cambiare dopo la sosta per le nazionali.

Il calendario del Milan sarà infatti particolarmente intenso: sono previste sette partite nell’arco di trenta giorni, una serie di impegni che dovrebbe spingere Amorim a gestire con attenzione le energie della rosa. In questo scenario Tomori potrebbe ricevere una delle prime opportunità già il 15 ottobre contro il Salisburgo in Europa League, senza escludere un suo utilizzo anche in Serie A.

Al momento l’inglese sembra offrire maggiori garanzie rispetto a Filippo Terracciano, che ha avuto una possibilità contro il Benfica senza riuscire a sfruttarla pienamente.

Il contratto resta il nodo principale

Il ritorno in campo non dovrebbe comunque modificare il destino di Tomori. Il difensore ha infatti scelto di restare al Milan dopo aver respinto, tra le altre, le proposte di Fulham, Coventry e West Ham e dopo aver atteso inutilmente una possibile soluzione con l’Aston Villa.

La permanenza in rossonero, dunque, dovrebbe essere soltanto temporanea. Il contratto in scadenza a luglio non sarà rinnovato e questi ultimi mesi rappresenteranno quindi la parte conclusiva di un’avventura iniziata con grandi aspettative e caratterizzata da momenti molto diversi. Prima dell’addio, però, Tomori avrà l’opportunità di giocarsi le proprie carte sul campo.

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Milan, tre rinnovi sul tavolo: Pulisic, Rabiot e Pavlovic nel futuro rossonero

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Il Milan guarda già oltre la stagione in corso e lavora per consolidare la rosa a disposizione di Ruben Amorim.

La società rossonera ha avviato i ragionamenti per il prolungamento dei contratti di tre giocatori considerati importanti nel progetto: Christian Pulisic, Adrien Rabiot e Strahinja Pavlovic. Per tutti e tre sono previste discussioni sul futuro, con l’obiettivo di dare continuità a elementi che occupano un ruolo significativo nello scacchiere della squadra.

Pulisic, il Milan vuole blindarlo fino al 2031

La situazione più rilevante riguarda Christian Pulisic. L’attaccante statunitense, classe 1998, ha instaurato un rapporto particolarmente positivo con Gerry Cardinale e il club vuole proseguire insieme anche negli anni successivi.

L’attuale accordo prevede uno stipendio da 4 milioni di euro netti a stagione e una scadenza fissata a giugno 2027. Nel contratto esiste inoltre una clausola che permetterebbe al Milan di prolungare unilateralmente l’intesa per un’ulteriore stagione.

La società, tuttavia, punta a qualcosa di più ambizioso: l’idea è discutere un nuovo accordo almeno fino al 2031, accompagnato da un adeguamento dell’ingaggio. La proposta potrebbe portare lo stipendio di Pulisic vicino ai 5 milioni di euro netti all’anno, ai quali si aggiungerebbero bonus legati ai risultati personali e di squadra. I contatti con il suo entourage sono già iniziati e il Milan vorrebbe arrivare a un’intesa entro la fine di dicembre.

Rabiot, presto il confronto con Veronique

Anche Adrien Rabiot rientra nei piani societari. Il centrocampista francese ha un contratto con condizioni economiche importanti e il Milan intende affrontare il tema del rinnovo nei prossimi mesi.

Cardinale dovrebbe avviare il confronto con Veronique Rabiot, madre e agente del giocatore, nell’arco delle prossime due o tre settimane. L’obiettivo indicato è quello di arrivare a un nuovo accordo valido fino al 2030.

Attualmente Rabiot percepisce circa 3,5 milioni di euro netti a stagione. La trattativa dovrà quindi definire durata e condizioni economiche della nuova intesa.

Pavlovic, proposta fino al 2031

Sul fronte della difesa, il Milan vuole invece blindare Strahinja Pavlovic. Il centrale serbo, nato nel 2001, è attualmente legato al club fino a giugno 2028, con un’opzione per aggiungere un’ulteriore stagione.

La società sarebbe pronta a proporre un prolungamento fino al 2031, accompagnato da un sostanziale incremento dello stipendio. L’ipotesi sul tavolo prevede un passaggio dagli attuali 1,7 milioni di euro netti all’anno a una cifra compresa tra 3 e 3,5 milioni.

Tre trattative ancora da definire

I discorsi relativi a Pavlovic sono ancora nelle fasi iniziali e non è stata raggiunta una completa intesa economica. Tuttavia, la volontà del Milan di continuare con il difensore e quella del giocatore di restare a Milano rappresentano una base sulla quale costruire il prossimo accordo.

Un segnale importante era già arrivato durante l’ultima sessione estiva del mercato, quando Pavlovic aveva scelto di non prendere in considerazione una possibile esperienza in Premier League.

Il Milan, dunque, si muove su tre fronti contemporaneamente: Pulisic, Rabiot e Pavlovic sono tutti al centro dei piani per il futuro e le prossime settimane potrebbero portare novità significative sul fronte dei rinnovi.

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Nuovo San Siro, oltre 2,3 miliardi di costi e obiettivo Euro 2032

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Il progetto del nuovo San Siro entra in una fase sempre più concreta.

Inter e Milan hanno infatti presentato al Comune di Milano la relazione economica di fattibilità relativa alla costruzione del nuovo stadio e alla complessiva riqualificazione dell’area oggi occupata dal Meazza. L’operazione, secondo le stime contenute nella documentazione, presenta dimensioni finanziarie imponenti e punta a trasformare radicalmente uno dei quartieri simbolo dello sport milanese.

Il valore attribuito al futuro impianto nel 2032 è stimato in circa 2,149 miliardi di euro, mentre l’intero progetto immobiliare potrebbe generare ricavi per oltre 418 milioni attraverso la valorizzazione di uffici, strutture ricettive, negozi e altre superfici.

Quanto costerà costruire il nuovo stadio

La sola realizzazione del nuovo impianto avrebbe un costo previsto di 583,7 milioni di euro. A questa cifra bisogna aggiungere i 124,2 milioni necessari per il podio destinato a ospitare lo stadio.

L’intervento edilizio complessivo viene invece quantificato in circa 1,11 miliardi di euro. Nel conto rientrano anche i 371,4 milioni destinati al comparto multifunzionale e alla riqualificazione del Meazza, oltre ai 31,1 milioni previsti per l’Energy Center e il relativo sistema energetico.

Si tratta comunque di valori inseriti in una pianificazione ancora soggetta agli sviluppi delle successive fasi progettuali.

La trasformazione dell’area del Meazza

Una parte consistente dell’investimento riguarderà la trasformazione dell’area circostante l’attuale stadio. Dei 371,4 milioni di euro previsti per il comparto plurivalente, circa 44 milioni sarebbero destinati agli spazi commerciali, mentre altri 33 milioni riguarderebbero una grande struttura di vendita.

Sono inoltre previsti investimenti per le superfici direzionali e terziarie, quantificate in circa 51,3 milioni, e per il comparto ricettivo, al quale vengono associati 44 milioni. La voce economicamente più significativa riguarda invece box e piani interrati, con una previsione di spesa pari a 121,2 milioni di euro.

Viabilità e infrastrutture

Il piano comprende anche una serie di interventi dedicati alla mobilità. Le opere di urbanizzazione primaria sono state stimate in 57,3 milioni di euro, mentre per la realizzazione del nuovo Tunnel Patroclo sono previsti altri 42,3 milioni.

A questi interventi si aggiungono circa 12,4 milioni di euro legati alla demolizione dell’attuale tunnel. La viabilità rappresenta quindi uno degli elementi centrali della trasformazione dell’intero comparto.

L’acquisto di San Siro e le spese aggiuntive

Nel quadro finanziario dell’operazione figura anche l’acquisizione dello stadio e delle aree circostanti. Il valore complessivo iniziale viene indicato in 197,1 milioni di euro, suddivisi tra il valore del Meazza, i terreni e i diritti edificatori. Grazie alle detrazioni previste, l’esborso stimato scenderebbe però a circa 175,1 milioni di euro.

Un’altra voce importante riguarda gli oneri accessori e le spese tecniche, complessivamente quantificate in oltre 455 milioni di euro. All’interno di questa cifra rientrano oneri complementari, costi costruttivi aggiuntivi, bonifiche, imposte, attività di commercializzazione e una consistente quota destinata alle spese impreviste.

Un’operazione da oltre 2,3 miliardi

Sommando costruzione, acquisizione delle aree, infrastrutture, opere accessorie e oneri finanziari, il costo complessivo dell’operazione arriva a circa 2,302 miliardi di euro.

Il piano economico considera però anche il valore degli asset che verranno sviluppati nell’area. La stima complessiva dell’operazione raggiunge così circa 2,567 miliardi, considerando i ricavi potenziali derivanti dalla vendita degli immobili e il valore attribuito al nuovo stadio.

Cantieri dal 2027: nel mirino gli Europei del 2032

Secondo il cronoprogramma attuale, i lavori dovrebbero partire nel 2027 per arrivare alla conclusione nel 2031. L’obiettivo dichiarato è avere il nuovo impianto pronto in tempo per gli Europei del 2032, ma il percorso resta condizionato dai diversi passaggi amministrativi e progettuali ancora da completare.

Il progetto dovrà quindi superare tutte le fasi previste prima dell’apertura del cantiere, in un iter che potrebbe essere accompagnato da modifiche e ulteriori valutazioni.

A ottobre la prima anteprima del progetto

Nel frattempo, Inter e Milan si preparano a svelare ulteriori dettagli del futuro impianto. Già a ottobre dovrebbe arrivare una prima presentazione della facciata del nuovo San Siro, offrendo un’anticipazione concreta dell’aspetto che avrà lo stadio destinato a sostituire progressivamente il Meazza.

Il progetto entra così nella fase decisiva: dai numeri contenuti nei documenti economici si passa progressivamente alla definizione visiva e concreta di quello che potrebbe diventare il nuovo punto di riferimento calcistico di Milano.

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Pulisic al centro del progetto: nessun rinnovo, ma il club vuole tenerlo

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Il Milan non ha ancora aperto un tavolo ufficiale per discutere il prolungamento del contratto di Christian Pulisic oltre la scadenza attualmente prevista, ma la volontà della società appare chiara: continuare a puntare sull’attaccante statunitense.

Il giocatore è legato ai rossoneri fino al 2027, con un’opzione a favore del club che permetterebbe di estendere l’accordo per un’ulteriore stagione, fino al 30 giugno 2028. Per il momento, dunque, non ci sono negoziati in corso per andare oltre quella data, ma la situazione potrebbe evolversi nei prossimi mesi.

Il gol contro il Lecce interrompe un lungo digiuno

Pulisic è reduce da un momento particolare dal punto di vista realizzativo. Nella sfida di domenica sera contro il Lecce, infatti, l’americano è riuscito a ritrovare la via del gol in una gara ufficiale dopo un’assenza durata 266 giorni.

Una rete importante soprattutto sul piano personale, arrivata dopo un periodo nel quale l’attaccante aveva dovuto fare i conti con diversi problemi fisici e con la necessità di recuperare la migliore condizione.

La pausa per gli impegni delle nazionali potrebbe rappresentare un’opportunità preziosa. Pulisic non è stato convocato dagli Stati Uniti e potrà quindi rimanere a Milanello, dove avrà la possibilità di lavorare con maggiore continuità e completare il percorso di recupero atletico.

Il Milan non ha fretta sul rinnovo

Secondo le informazioni riportate da The Athletic, il club rossonero non avrebbe ancora avviato i contatti per un nuovo accordo che vada oltre il 2028. Questo, però, non significa che il Milan stia valutando la cessione del proprio numero 11.

La società continua infatti a considerare Pulisic una pedina importante per il progetto tecnico e, proprio per questo motivo, la priorità resta quella di mantenerlo in squadra. La presenza dell’opzione per un’altra stagione garantisce inoltre al club una certa tranquillità nella gestione della situazione contrattuale.

In estate respinto l’interesse del New York City

La volontà del Milan di continuare il rapporto con Pulisic era già emersa durante l’ultima sessione estiva di mercato. I rossoneri, infatti, non avrebbero preso in considerazione l’interesse del New York City FC, intenzionato a valutare la possibilità di riportare negli Stati Uniti l’ex giocatore del Chelsea.

Il rifiuto di aprire a questa eventualità rappresenta un’indicazione significativa sulle intenzioni della società: Pulisic viene considerato ancora parte integrante del progetto e non un semplice asset da mettere sul mercato.

Il prossimo passo sarà il rinnovo

Al momento, quindi, non ci sono trattative per un prolungamento oltre il 2028, ma il futuro dell’americano resta saldamente legato ai colori rossoneri. Il Milan può contare sull’opzione presente nell’attuale contratto e avrà tempo per valutare quando avviare un confronto con l’entourage del giocatore.

Nel frattempo, per Pulisic la priorità sarà ritrovare continuità e condizione. Il gol contro il Lecce può rappresentare il primo passo verso il ritorno ai livelli mostrati nella sua esperienza milanista, mentre la società continuerà a monitorare la situazione contrattuale senza apparente urgenza.

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