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Milan, il bilancio dei prestiti: Athekame convince, Fofana è la sorpresa
La sosta dedicata alle Nazionali rappresenta anche un’occasione per analizzare il rendimento dei giocatori che il Milan ha mandato in prestito durante l’estate.
Dopo un mercato caratterizzato da diverse uscite, il club rossonero ha scelto di lasciare partire temporaneamente numerosi elementi che non rientravano nei piani immediati della squadra.
Tra i giocatori ceduti a titolo temporaneo, quello che ha raccolto i segnali più interessanti è Athekame, ma anche Fofana sta sorprendendo in Spagna. Più complicato, almeno in questo primo periodo, l’avvio di alcuni degli altri elementi.
IL MILAN IN PRESTITO: ATHEKAME
Ceduto al Lione in prestito secco
Il terzino svizzero è senza dubbio uno dei protagonisti più positivi di questo primo scorcio di stagione. Al Lione ha conquistato immediatamente la fiducia di Fonseca, trovando una maglia da titolare in tutte e cinque le gare disputate in Ligue 1. Il suo rendimento è stato impreziosito da due reti e due assist. La continuità d’impiego e la capacità di incidere nella metà campo offensiva stanno evidenziando una crescita importante.
IL MILAN IN PRESTITO: NKUNKU
Ceduto al Lipsia in prestito oneroso (4 milioni di euro) con diritto di riscatto (28 milioni di euro)
Il ritorno in Germania sta permettendo a Nkunku di ritrovare una certa continuità. Tra Bundesliga e Champions League ha collezionato cinque presenze per 309 minuti, mettendo a referto un gol e un assist. Ha giocato quasi sempre dal primo minuto e viene utilizzato soprattutto da seconda punta o trequartista, posizione già ricoperta prima dell’esperienza al Chelsea. Il gol contro l’Amburgo e la rete annullata contro il Leverkusen sono altri segnali di una condizione in crescita.
IL MILAN IN PRESTITO: FOFANA
Ceduto al Siviglia in prestito secco
In Spagna il francese ha iniziato con grande personalità. Quattro presenze nella Liga, 276 minuti e un gol realizzato contro il Barcellona sono il suo bilancio iniziale. Fofana ha già conquistato spazio nelle gerarchie del Siviglia, partendo titolare in tre occasioni. Il suo rendimento ha sorpreso positivamente e l’esperienza spagnola potrebbe rappresentare un’opportunità importante per rilanciarsi dopo un periodo meno brillante al Milan.
IL MILAN IN PRESTITO: GIMENEZ
Ceduto al Porto in prestito con diritto di riscatto (circa 18 milioni) che può diventare obbligo al verificarsi di determinate condizioni
L’avventura portoghese di Gimenez è invece partita con qualche difficoltà. L’attaccante messicano ha giocato appena 60 minuti complessivi nelle tre gare disputate tra campionato e Champions League. Finora è stato utilizzato soprattutto nel finale delle partite. L’infortunio accusato durante l’estate sembra aver condizionato la sua condizione fisica, anche se il rigore trasformato contro il Casa Pia gli ha permesso di ritrovare il gol.
IL MILAN IN PRESTITO: RICCI
Ceduto al Como in prestito oneroso (1,5 milioni) con diritto di riscatto a 22 milioni più circa 2 milioni di bonus
Ricci sta invece trovando poco spazio al Como. Sono quattro le partite disputate tra Serie A e Champions League, ma con appena 70 minuti complessivi. Nell’ultima gara contro il Frosinone è entrato all’intervallo, riuscendo quindi a disputare l’intera ripresa. La sosta potrebbe rappresentare un punto di ripartenza per aumentare il minutaggio e conquistare maggiore considerazione nelle gerarchie.
IL MILAN IN PRESTITO: KOSTIC
Ceduto in prestito secco allo Sparta Rotterdam
Il trasferimento in Olanda nasce dall’esigenza di garantire al montenegrino maggiore continuità dopo un precampionato che aveva lasciato intravedere buone prospettive. Per ora, però, Kostic ha raccolto soltanto tre presenze e 45 minuti complessivi. Il dato positivo è rappresentato dalla crescita progressiva del minutaggio: 4 minuti nella prima partita, 13 nella seconda e 28 nella terza. Il prossimo obiettivo sarà quindi conquistare sempre più spazio e trasformare il prestito in un’esperienza realmente formativa.
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Milan, rinnovi Pulisic e Rabiot: il club vuole blindarli entro la fine del 2026
Il Milan non vuole limitarsi a programmare il presente.
Dopo un avvio di stagione caratterizzato da risultati alterni ma complessivamente incoraggianti, la società rossonera ha iniziato a lavorare anche sulle basi del proprio futuro tecnico. Tra gli obiettivi principali della dirigenza ci sono i rinnovi di Christian Pulisic e Adrien Rabiot, due elementi considerati centrali nel nuovo progetto.
Le prime cinque giornate di Serie A hanno portato tre vittorie, due pareggi e una sconfitta, mentre in Europa League è arrivato un ulteriore successo. Un bilancio che ha permesso all’ambiente di ritrovare maggiore serenità e di guardare con fiducia ai prossimi mesi.
Il nuovo corso è stato affidato a Ruben Amorim, che ha ricevuto il sostegno della proprietà. Cardinale, nelle ultime dichiarazioni, ha ribadito la necessità di concedere tempo al tecnico per sviluppare le proprie idee e costruire progressivamente la squadra.
Pulisic e Rabiot, la priorità sono i rinnovi
Parallelamente al lavoro sul campo, il Milan sta quindi affrontando il tema dei contratti. L’intenzione della società, secondo quanto riportato da MilanNews.it, è arrivare alla definizione dei nuovi accordi per Pulisic e Rabiot entro la fine del 2026, possibilmente prima dell’apertura della finestra invernale del mercato.
Per quanto riguarda Pulisic, l’attuale contratto dell’attaccante statunitense è valido fino al 2027 e prevede un’opzione a favore del Milan per un’ulteriore stagione. Il club, tuttavia, preferirebbe trovare un’intesa direttamente con il calciatore, evitando di ricorrere unilateralmente all’opzione. L’obiettivo è raggiungere un accordo condiviso che possa garantire maggiore stabilità al rapporto.
Dialoghi già avviati anche per Rabiot
Situazione differente, almeno sotto il profilo delle scadenze, per Adrien Rabiot. Il centrocampista francese è legato al Milan fino a giugno 2028, motivo per cui non esiste la stessa urgenza. Nonostante ciò, i contatti con Veronique, madre e agente del giocatore, sarebbero già continui.
La società intende muoversi con anticipo anche in questo caso, con l’obiettivo di trasformare i dialoghi in un’intesa concreta entro la fine dell’anno solare.
Due giocatori già centrali per Amorim
La volontà di proseguire insieme nasce anche dall’importanza che entrambi hanno assunto nelle idee tattiche di Amorim. Pur non avendo ancora raggiunto la piena condizione fisica in questo inizio di stagione, Pulisic e Rabiot hanno già lasciato il segno attraverso prestazioni e numeri.
Il francese ha realizzato due gol, mentre lo statunitense ha contribuito con una rete e un assist. Per il Milan rappresentano quindi due pedine di riferimento sulle quali costruire il futuro della squadra.
La strategia rossonera è chiara: consolidare il nuovo progetto tecnico attraverso la conferma dei giocatori ritenuti più importanti. Pulisic e Rabiot sono in cima a questa lista e il club punta a raggiungere un accordo con entrambi entro il 2026.
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Milan, idea trequartista mancino: ecco tutti i nomi sulla lista
Il Milan continua a lavorare sulla costruzione della rosa e, in vista della sessione invernale di mercato, non sono escluse valutazioni per aggiungere un nuovo elemento sulla trequarti.
Il lavoro di Ruben Amorim sta progressivamente prendendo forma e il tecnico portoghese sta cercando di imprimere alla squadra i concetti del suo sistema di gioco.
Il modulo di riferimento dell’allenatore è il 3-4-2-1, già utilizzato durante la sua esperienza allo Sporting e riproposto, con risultati differenti, anche al Manchester United. In questo impianto i due trequartisti hanno un ruolo fondamentale: devono avere libertà di movimento, soprattutto per accentrarsi e partecipare alla costruzione della manovra.
In quest’ottica, il Milan potrebbe valutare l’inserimento di un altro giocatore mancino in quella zona del campo. Pulisic offre caratteristiche più orientate alla verticalità, mentre Hutchinson rappresenta una soluzione utile nelle rotazioni, ma al momento non sembra essere considerato una certezza assoluta per un ruolo da titolare.
Endrick resta il nome più suggestivo
Tra i profili monitorati spicca quello di Endrick, attaccante brasiliano di proprietà del Real Madrid. Il giovane talento era già stato accostato al Milan durante il mercato estivo, ma l’operazione non aveva trovato le condizioni necessarie per concretizzarsi.
Il giocatore viene apprezzato per le sue qualità tecniche, il mancino e la capacità di ricoprire più posizioni nel reparto offensivo. Può agire alle spalle della punta, ma anche occupare il ruolo di riferimento centrale dell’attacco.
Molto dipenderà, però, dalle intenzioni del Real Madrid e dall’eventuale disponibilità del club spagnolo a valutare un trasferimento temporaneo. Qualora si aprisse questa possibilità, il Milan potrebbe trovarsi a competere con altre società interessate, tra cui la Roma.
Alvyn Sanches, un’altra pista da seguire
Tra le alternative figura anche Alvyn Sanches, classe 2003 di proprietà dello Young Boys. Il centrocampista offensivo svizzero è un mancino naturale e presenta caratteristiche compatibili con il sistema di Amorim, soprattutto per la capacità di muoversi tra le linee e associarsi alla punta.
Il profilo di Sanches è seguito da tempo dagli osservatori rossoneri e viene considerato uno dei giovani talenti più interessanti del calcio svizzero. La sua eventuale candidatura dovrà però passare dalle valutazioni della dirigenza e dalle strategie societarie per il mercato di gennaio.
Hutchinson, il futuro resta da definire
Nel frattempo rimane sotto osservazione anche Omari Hutchinson. Il classe 2003 ha avuto momenti differenti nelle sue prime apparizioni con il Milan: positivo nello spezzone giocato contro la Lazio, meno incisivo nella successiva occasione da titolare contro il Benfica in Europa League.
Per arrivare a una valutazione definitiva serviranno comunque ulteriori partite. Hutchinson è arrivato in rossonero con la formula del prestito oneroso, per una cifra intorno ai 4 milioni di euro, mentre il diritto di riscatto fissato con il Nottingham Forest si aggira sui 50 milioni.
Una cifra significativa, che rende il rendimento del giocatore nei prossimi mesi particolarmente importante per determinare le strategie del Milan in vista della prossima estate.
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Milan, riflettori sulla trequarti: mercato di gennaio e futuro di Hutchinson
Il Milan guarda già al mercato di gennaio e una delle zone sulle quali potrebbero concentrarsi le valutazioni della società è la trequarti.
L’evoluzione tattica della squadra sotto la guida di Ruben Amorim sta mettendo in evidenza l’importanza dei giocatori offensivi alle spalle della punta, chiamati a muoversi tra le linee e ad accompagnare l’azione con libertà.
Il tecnico portoghese predilige una struttura basata sul 3-4-2-1, nella quale i due trequartisti rappresentano una componente fondamentale. Per questo motivo, la dirigenza rossonera potrebbe prendere in considerazione l’inserimento di un giocatore mancino, capace di partire dalla posizione di rifinitore e di accentrarsi durante lo sviluppo della manovra.
Christian Pulisic garantisce già caratteristiche importanti, ma il Milan potrebbe cercare un’alternativa con un profilo differente.
Endrick resta un nome da seguire
Tra i giocatori accostati al progetto rossonero figura Endrick, attaccante brasiliano di proprietà del Real Madrid. Il giovane talento viene considerato particolarmente interessante per la sua capacità di ricoprire più posizioni nel reparto offensivo.
Il mancino brasiliano può agire sia alle spalle della prima punta sia come riferimento avanzato, caratteristiche che lo renderebbero compatibile con diverse interpretazioni del sistema di Amorim.
La possibilità di un’operazione dipenderà soprattutto dalle intenzioni del Real Madrid e dall’eventuale apertura a una formula temporanea. In caso di disponibilità del club spagnolo, il Milan potrebbe valutare concretamente l’opportunità.
Sanches tra le alternative
Un altro profilo monitorato è Alvyn Sanches, giovane trequartista svizzero di proprietà dello Young Boys. Mancino e dotato di caratteristiche offensive compatibili con il sistema di Amorim, il giocatore sarebbe già stato osservato con attenzione dall’area scouting rossonera.
Il suo nome rappresenta una soluzione differente rispetto a quella di Endrick, soprattutto per età e prospettiva di crescita. La valutazione finale spetterebbe comunque alla dirigenza e alla proprietà.
Hutchinson, gennaio decisivo per il futuro
Nel frattempo resta da definire anche la posizione di Omari Hutchinson. Il giovane inglese ha mostrato spunti interessanti in alcune occasioni, ma il campione di partite a disposizione è ancora troppo ridotto per trarre conclusioni definitive sul suo rendimento.
Arrivato in prestito oneroso dal Nottingham Forest, Hutchinson dovrà sfruttare ogni opportunità per convincere il Milan a puntare su di lui anche nel lungo periodo.
Il nodo principale è rappresentato dal costo dell’eventuale riscatto, fissato su una cifra particolarmente significativa. Per questo motivo, i prossimi mesi potrebbero diventare determinanti: prestazioni, continuità e capacità di adattarsi alle richieste di Amorim saranno elementi centrali nelle valutazioni del club.
Il mercato di gennaio potrebbe così intrecciarsi direttamente con il futuro dell’inglese: l’eventuale arrivo di un nuovo trequartista potrebbe aumentare la concorrenza, mentre una crescita evidente di Hutchinson potrebbe modificare i piani della società.
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