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Milan, accordo raggiunto con Markus Krösche: indennizzo all’Eintracht, sarà il nuovo Head of Football

I TIFOSI DEL MILAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La ricerca del nuovo responsabile dell’area sportiva del Milan sembra essere arrivata alla svolta definitiva. Dopo mesi di indiscrezioni, valutazioni e contatti, la società rossonera ha individuato in Markus Krösche il profilo giusto per entrare nell’organigramma dirigenziale e occuparsi della gestione del settore calcistico. La scelta porta la firma di Gerry Cardinale, che avrebbe individuato nel dirigente tedesco la figura ideale per il progetto futuro del club.
Milan, intesa raggiunta con Krösche
Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, l’intesa è stata raggiunta e Krösche si prepara così a iniziare una nuova esperienza professionale in Italia. Salvo cambiamenti dell’ultimo momento, il suo ingresso operativo a Casa Milan è previsto per il prossimo 1° gennaio 2027. Il ruolo individuato per lui sarà quello di Head of Football, una posizione centrale nella definizione delle strategie sportive e nella gestione dell’area tecnica.

Le dimissioni dall’Eintracht non bastavano
La strada che ha portato all’accordo non è stata priva di ostacoli. Krösche aveva già presentato le proprie dimissioni dall’Eintracht Francoforte nelle scorse settimane e il club tedesco aveva accettato la decisione. Tuttavia, questo passaggio non aveva comportato automaticamente la risoluzione del rapporto contrattuale.
Il dirigente risultava infatti ancora legato alla società tedesca da un accordo con scadenza fissata al 30 giugno 2027. Una situazione che ha richiesto un confronto diretto tra le due società per trovare una soluzione definitiva e consentire al Milan di procedere con il nuovo incarico.
Indennizzo all’Eintracht: così si sblocca l’operazione per il Milan
La questione contrattuale è stata risolta attraverso un’intesa economica tra Milan ed Eintracht Francoforte. Per ottenere la disponibilità immediata del dirigente tedesco, il club rossonero riconoscerà infatti un indennizzo alla società di Bundesliga.
Si chiude così una trattativa che aveva assunto contorni sempre più concreti nelle ultime settimane, dopo che il nome di Krösche era già stato accostato al Milan durante la scorsa estate. Cardinale ha deciso di puntare su di lui per rafforzare la struttura dirigenziale e dare una nuova organizzazione all’area sportiva.
Adesso l’attenzione si sposta sull’inizio della sua avventura in rossonero: dal gennaio 2027 Krösche sarà chiamato a mettere la propria esperienza al servizio del Milan, contribuendo alle scelte strategiche e alla costruzione del progetto calcistico del club.
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Milan, notte fonda a San Siro: il Ferencvaros vince 2-0 e mette in salita il cammino europeo dei rossoneri
Serata da dimenticare per il Milan, che cade clamorosamente tra le mura amiche contro il Ferencvaros, incassando una sconfitta per 0-2 nella League Phase di Europa League. Un risultato pesante, non soltanto per il valore dell’avversario, ma soprattutto per le conseguenze sulla classifica e sulle possibilità di proseguire il percorso europeo. Per i rossoneri si tratta infatti del terzo passo falso nelle prime quattro partite, un bilancio decisamente negativo che mette a rischio anche la qualificazione ai playoff.
Un primo tempo senza idee e con troppe concessioni
Rispetto alla formazione scesa in campo nel derby, Amorim sceglie di apportare diversi cambi, concedendo spazio a giocatori meno impiegati. Tra le novità principali figurano Torriani in porta, al posto dello squalificato Maignan, e Terracciano e Bartesaghi in difesa. A centrocampo e in attacco, invece, vengono inizialmente lasciati a riposo alcuni elementi importanti come Moreira, Modric e Pulisic.
Le rotazioni, tuttavia, non producono gli effetti sperati. Il Milan fatica a trovare ritmo, commette numerosi errori e lascia troppo spazio agli avversari. Nel primo tempo Joseph riesce a rendersi pericoloso in almeno tre circostanze, ma Torriani evita il peggio con alcuni interventi decisivi. Dall’altra parte, i padroni di casa costruiscono pochissimo: l’occasione più significativa arriva con Cisse, che calcia sopra la traversa dopo una sponda di Ramos.
Joseph colpisce due volte, il Milan sprofonda
Insoddisfatto dell’atteggiamento della squadra, Amorim interviene durante l’intervallo inserendo Moreira, Gila e Pulisic. La ripresa sembra iniziare con maggiore convinzione da parte dei rossoneri, ma al 52’ arriva l’episodio che cambia la partita. Un retropassaggio impreciso di De Winter mette in difficoltà Torriani e spalanca la strada a Joseph, che ne approfitta portando avanti il Ferencvaros.
Il Milan prova a reagire e Hutchinson sfiora immediatamente il pareggio, senza però riuscire a inquadrare lo specchio della porta. Gli ungheresi, al contrario, dimostrano organizzazione, intensità e grande concretezza. Al 66’ arriva così il raddoppio: Zachariassen serve Joseph in campo aperto e l’attaccante completa la propria serata da protagonista firmando la doppietta personale.
Nel finale Amorim prova a cambiare ulteriormente le carte in tavola, inserendo anche Camarda e Modric. I tentativi rossoneri, però, non producono risultati concreti. Neppure l’espulsione di Yusuf, punito dall’arbitro Schnyder dopo un intervento a gioco fermo ai danni di Gila, riesce a riaprire la partita.
Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio: il Ferencvaros festeggia una vittoria meritata, mentre San Siro accompagna i giocatori del Milan con una pioggia di fischi.
Qualificazione a rischio: adesso non si può più sbagliare
Il successo permette al Ferencvaros di rimanere a punteggio pieno nella classifica della League Phase. Situazione decisamente diversa per il Milan, fermo a quota tre punti e chiamato a cambiare immediatamente marcia.
Le prossime sfide contro Olympiacos e Sunderland assumono un’importanza fondamentale. Per continuare a coltivare ambizioni europee servirà una reazione concreta, sia sul piano del gioco sia sotto il profilo dell’atteggiamento. La prestazione contro gli ungheresi ha evidenziato fragilità difensive, poca incisività offensiva e una preoccupante mancanza di personalità. La strada verso i playoff si è fatta decisamente più complicata.
TABELLINO
MILAN-FERENCVAROS 0-2
Marcatori: 52’, 66’ Joseph (F).
MILAN (4-4-1-1): Torriani; Terracciano, De Winter, Diawara (46’ Gila), Bartesaghi (67’ Camarda); Hutchinson, Musah (46’ Moreira), Jashari (64’ Modric), Cisse (46’ Pulisic); Rabiot; Ramos. Allenatore: Amorim.
FERENCVAROS (4-3-3): Dibusz; Osvath, Gomez, Raemaekers, Cadu; Bero (67’ Madarasz), A. Nagy, Corbu (92’ Arzani); Zachariassen (86’ Maiga), Joseph (67’ Yusuf), Birmancevic (86’ Levi). Allenatore: Borbely.
ARBITRO: Schnyder.
AMMONITI: Cisse (M), De Winter (M), Nagy (F).
ESPULSI: Yusuf (F).
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Milan, Brocchi: “Non mi ha sorpreso la forza offensiva nel derby”
Le parole di Brocchi su Milan-Inter
Il derby tra Milan e Inter ha lasciato diversi spunti di riflessione, soprattutto sul piano tattico e dell’equilibrio tra le due squadre. A commentare la sfida è stato Cristian Brocchi, che ha analizzato la prestazione offensiva dei rossoneri e quella difensiva dei nerazzurri. Secondo l’ex centrocampista, il Milan sta ancora assimilando le idee di Amorim, mentre per l’Inter di Chivu non si può parlare di una vera e propria fragilità difensiva. Ecco cosa ne pensa Cristian Brocchi.
Il Milan ha dominato il derby vincendo 3-1 e fermando l’Inter. Ti ha sorpreso più la ferocia offensiva dei rossoneri o la fragilità difensiva della squadra di Chivu?
“Quanto al derby, la grande forza offensiva del Milan non mi ha sorpreso: si è vista soprattutto nel primo tempo, perché nel secondo la squadra si è difesa molto di più e ha attaccato molto meno. Per questo penso che il Milan sia ancora un cantiere aperto, che sta dimostrando di assimilare piano piano le richieste dell’allenatore Amorim. Allo stesso tempo non credo che sia emersa una fragilità difensiva preoccupante dell’Inter di Chivu, se non dal punto di vista dell’attenzione”.
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Milan Futuro, rimonta completata: il Piacenza battuto 2-1 nel recupero
A indirizzare il confronto sono state le reti di Lorenzo Ossola e Levis Asanji, entrambe arrivate nella ripresa. Il Piacenza ha provato a riaprire la partita con il gol di Raffini nel finale, ma i ragazzi di Navarro sono riusciti a conservare il vantaggio fino al triplice fischio.
Il successo consente al Milan Futuro di avvicinarsi alle prime posizioni: la squadra si trova ora a quattro punti dalla vetta e a due dal secondo posto.
La cronaca: Ossola sblocca, Asanji raddoppia
La prima parte dell’incontro, disputata in ottobre, era stata caratterizzata da un sostanziale equilibrio. Il Milan aveva cercato di costruire occasioni soprattutto attraverso le corsie esterne, con Balentien tra i giocatori più coinvolti nella manovra. Il Piacenza, però, aveva progressivamente guadagnato campo, rendendosi pericoloso su calcio piazzato e trovando anche la via del gol con Mustacchio, in un’azione successivamente fermata per fuorigioco.
Dopo l’interruzione, la squadra rossonera è rientrata con maggiore determinazione. Al 49′ Perera ha recuperato il pallone e lo ha messo a disposizione di Ossola, bravo a finalizzare l’azione e a portare avanti i padroni di casa. Il Piacenza ha cercato una risposta, ma al 63′ Pantelin si è fatto trovare pronto sulla conclusione di Bakayoko.
La rete del raddoppio è arrivata poco dopo: al 65′ Vos ha impegnato Bruno, che non è riuscito a trattenere il pallone. Asanji ha seguito l’azione con grande attenzione e ha sfruttato la respinta, firmando il 2-0. Per lui si tratta di un altro gol significativo, che conferma il buon momento realizzativo: è la quarta rete nelle ultime cinque partite.
All’84’ Raffini ha accorciato le distanze con un colpo di testa, dando nuova speranza agli ospiti. Nel finale il Piacenza ha tentato di completare la rimonta, ma il Milan Futuro ha difeso il risultato e portato a casa l’intera posta in palio.
Sala: «Siamo entrati in campo con una buona energia»
Al termine della partita, Emanuele Sala ha sottolineato l’atteggiamento mostrato dalla squadra nella ripresa e il valore del risultato ottenuto.
«Siamo entrati in campo con una buona energia, c’è stata la giusta intensità da subito e abbiamo portato a casa tre punti. Sono riuscito a trovare la condizione anche grazie al mister e alla squadra, che mi aiutano sempre tutti i giorni».
Parole che evidenziano anche l’importanza del lavoro quotidiano e del contributo dello staff e dei compagni nella crescita individuale dei giocatori.
Il tabellino della prima frazione: Milan Futuro-Piacenza 0-0
Milan Futuro (4-2-3-1): Pittarella; Colombo, Zukić, Cissé, Borsani; Sala, Plazzotta; Ossola, Vos, Balentien; Asanji. A disposizione: Pacileo; Cappelletti, Pagliei, Perera, Menon, Idrissi, Guernier, Bonomi, Borsa. Allenatore: Navarro.
Piacenza (4-4-2): Bruno; Putzolu, Ferri, Bakayoko, Mazzantini; Tremolada, Poledri, Mazzaglia, Rrapaj; Raffini, Mustacchio. A disposizione: Fantoni; Manzi, Silva, Bagnaschi, Trombetta, Milani, Bassanini, Panaioli, Capelli. Allenatore: Franzini.
Arbitro: Prencipe di Tivoli.
Ammoniti: Sala al 11′.
Il tabellino della ripresa: Milan Futuro-Piacenza 2-1
Milan Futuro (4-3-3): Pantelin; Cappelletti (28′ st Colombo), Pagliei, Cissé, Perera; Pandolfi (46′ st Borsani), Sala, Ossola (37′ st Idrissi); Guernier (28′ st Zukić), Asanji, Vos. A disposizione: Pacileo; Plazzotta, Bonomi, Borsa. Allenatore: Navarro.
Piacenza (4-4-2): Bruno; Putzolu (22′ st Bagnaschi), Ferri, Bakayoko, Mazzantini; Tremolada (27′ st Raffini), Poledri, Rrapaj, Bassanini; Capelli, Mustacchio. A disposizione: Fantoni; Manzi, Silva, Trombetta, Milani, Mazzaglia, Panaioli. Allenatore: Franzini.
Arbitro: Targhetta di Castelfranco Veneto.
Marcatori: 4′ st Ossola (MF), 21′ st Asanji (MF), 39′ st Raffini (P).
Ammoniti: Zukić al 41′ st, Idrissi e Capelli al 47′ st.
Classifica e prospettive: rossoneri sempre più vicini alla vetta
Il 2-1 contro il Piacenza rappresenta molto più di una semplice vittoria nel recupero. Il Milan Futuro ha dimostrato di saper ripartire con concentrazione dopo una lunga interruzione e di poter gestire anche un finale complicato. I tre punti permettono alla formazione di Navarro di consolidare la propria posizione e di guardare con fiducia ai prossimi impegni, con la zona alta della classifica ormai a portata di mano.
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