News
Costacurta, analisi senza sconti sul Milan: “Non è una squadra di fuoriclasse”
Billy Costacurta, storica bandiera del Milan, ha offerto una lettura molto critica dell’attuale momento rossonero, soffermandosi sia sulla struttura della squadra sia sulle prospettive future.
L’ex difensore, protagonista per oltre vent’anni in rossonero e vincitore di numerosi trofei, ha evidenziato come il problema principale non sia solo tecnico, ma soprattutto di identità e mentalità.
Le parole di Costacurta
Riguardo alle difficoltà dell’ultima stagione, Costacurta ha sottolineato come la continuità negativa non possa essere frutto del caso:
“Una o due partite sbagliate possono essere casuali, ma dieci no. A maggior ragione certe sconfitte casalinghe, con un obiettivo a portata di mano. È un indice chiaro del fatto che si sia creato qualcosa di sbagliato, di rotto tra squadra e allenatore. Colpa di tutti ma, per me, chi va in campo è sempre il primo responsabile. L’idea che mi sono fatto da fuori è che si sia creato un gruppo di bravi ragazzi ma senza la personalità necessaria per competere per certi traguardi”.
Sull’incidenza degli allenatori, l’ex difensore invita a ridimensionare il loro peso rispetto a quello dei giocatori:
“La penso come Ancelotti, il più bravo di tutti: un allenatore incide sì, ma fino a un certo punto. Poi tocca ai giocatori. O, ancora meglio, distinguiamoli dai “calciatori”. Per giocare a calcio serve una buona tecnica e di gente con grande qualità il Milan ne aveva sicuramente. Poi però servono i calciatori a 360°, dentro e fuori dal campo, i Rabiot, i Modric”.
Non mancano osservazioni sulla leadership interna, con un riferimento diretto anche a comportamenti e atteggiamenti:
“Quante volte Maignan, il capitano della squadra, ha portato in campo i compagni in ritardo? Se è stato fatto volontariamente è una pochezza, se involontaria è ancora peggio: finisci solo per innervosire gli altri e l’arbitro. Il capitano del Milan è anche un esempio di stile e di puntualità”.
Sul futuro della panchina e del progetto tecnico, Costacurta chiede una svolta netta: “Vorrei qualcuno che disciplinasse finalmente la squadra, che restituisse entusiasmo, gioco, corsa, identità. Spenderei per due trascinatori giovani, gente motivata che ricrei energia. Vorrei una squadra che non aspetti l’avversario ma che lo porti a sbagliare”.
Capitolo singoli, con un giudizio piuttosto netto su Rafael Leao: “È sempre stato sbagliato, a mio avviso, considerarlo un leader, invece che un buon giocatore capace di accendersi a intermittenza. Personalmente non l’ho mai considerato da pallone d’Oro. Se va via, certo non perdi Kakà o Sheva. Rafa non è mai stato un fuoriclasse”.
Infine, uno sguardo ai possibili punti di ripartenza: “Spero che Modric resti: alla sua età insegna ancora calcio. Lo stesso Rabiot è una bestia. Pulisic non lo boccio, Pavlovic è affidabile, Maignan è forte se elimina certe distrazioni. Ma si parte dal manico, cioè da allenatore e direttore tecnico”.
News
Il Milan riprende la Lazio sul 2-2: decisivo Moreira
Sotto di due gol all’intervallo, il Milan reagisce nella ripresa: Moreira entra e firma una doppietta che permette ai rossoneri di strappare il 2-2.
È un Milan dai due volti quello visto all’Olimpico contro la Lazio. I rossoneri disputano un primo tempo complicato, soffrendo l’intensità e la qualità dei padroni di casa, capaci di portarsi avanti di due reti. Gattuso costruisce il doppio vantaggio con Cancellieri e Noslin, ma nella ripresa cambia completamente la partita l’ingresso di Moreira.
Amorim interviene all’intervallo con tre sostituzioni: dentro proprio Moreira, oltre a Musah e Pulisic. La mossa cambia l’inerzia del match e il Milan ritrova progressivamente campo, ritmo e pericolosità. Nel giro di appena due minuti, tra il 65′ e il 67′, l’esterno belga firma una doppietta e rimette tutto in equilibrio.
Moreira cambia la partita: il Milan rimonta in due minuti

La Lazio parte meglio e dopo appena dieci minuti trova il vantaggio. Nuno Tavares serve Zaccagni, che mette un pallone rasoterra in area: Cancellieri anticipa Estupiñan e batte Maignan. Il Milan fatica a reagire e rischia ancora al 21′, quando Zaccagni si presenta davanti al portiere francese dopo un’azione costruita da Frattesi: Maignan è bravo a uscire e a evitare il raddoppio.
Il 2-0 arriva comunque al 39′. Taylor riceve da Nuno Tavares e mette il pallone in area per Noslin. L’attaccante olandese colpisce prima la traversa, poi trova la deviazione vincente di testa sulla carambola successiva.
All’intervallo Amorim cambia volto alla sua squadra. Il Milan alza il baricentro e comincia a creare occasioni, con Pavlovic e Pulisic fermati da Mandas. Poi arriva la svolta.
Al 65′ Pulisic scodella il pallone sul secondo palo e Moreira si inserisce con i tempi giusti, trovando il gol con un preciso mancino al volo. Appena due minuti dopo, ancora Moreira raccoglie una palla al limite e lascia partire un altro sinistro al volo che non lascia scampo a Mandas.
Dal doppio svantaggio al 2-2 in un lampo. Nel finale entrambe le squadre accusano la stanchezza e non riescono più a trovare il colpo decisivo. Il Milan torna così a casa con un punto prezioso dopo una partita che sembrava ormai compromessa.
I rossoneri salgono a 8 punti, mentre la Lazio raggiunge quota 10 e resta momentaneamente in testa alla classifica.
News
Lazio-Milan, formazioni ufficiali: le scelte di Amorim
Il Milan è pronto a scendere in campo all’Olimpico contro la Lazio nella 4° giornata di Serie A. Di seguito le formazioni ufficiali scelte da Amorim e Gattuso.
Dopo l’1-1 in casa della Juventus, il Milan torna di scena in trasferta su un campo ostico come l’Olimpico per affrontare la Lazio di Gennaro Gattuso nella 4° giornata di Serie A. I biancocelesti sono la sorpresa di questo avvio di stagione, a punteggio pieno dopo tre giornate di campionato e in vetta assieme a Roma e Inter. Il Diavolo è a quota sette punti e con un successo questa sera potrebbe salire in vetta da solo, almeno per qualche ora.
Lazio-Milan, formazioni ufficiali

Lazio (4-3-3): Mandas; Floriani, Sutalo, Provstgaard, Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor; Isaksen, Pinamonti, Zaccagni. All: Gattuso.
Milan (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Chukwueze, Musah, Modric, Estupiñán; Rabiot, Cisse; Gonçalo Ramos. All: Amorim.
News
Milan, l’Olimpico da espugnare contro la Lazio
Il Milan non trova la vittoria in casa della Lazio dalla gestione Pioli. Nelle ultime 3 sfide all’Olimpico contro i biancocelesti sono arrivati 2 ko e 1 pari.
Le ultime due visite del Milan all’Olimpico contro la Lazio non hanno lasciato ricordi particolarmente positivi ai tifosi rossoneri. In entrambi i casi è arrivato un ko per 1-0, con due sconfitte dal peso specifico importante, una in Coppa Italia e l’altra in campionato.
Proprio il passo falso dello scorso marzo aveva fatto saltare l’imbattibilità esterna del Milan e segnato una svolta negativa nella corsa verso la Champions League. Quel risultato aveva inoltre spento definitivamente le residue speranze di riavvicinarsi all’Inter nella lotta Scudetto, rendendo vano anche il successo ottenuto nel derby nel turno precedente, deciso dal gol di Estupinan. Da quella sconfitta contro la Lazio, firmata Isaksen, la squadra di Allegri sarebbe poi scivolata fino al quinto posto finale.
Milan, a Roma per invertire la rotta

Il Milan di Ruben Amorim vuole ora scrivere una storia diversa. Per trovare l’ultima vittoria rossonera sul campo della Lazio bisogna infatti tornare al 1° marzo 2024, quando Noah Okafor realizzò nel finale la rete decisiva.
A distanza di oltre due anni, il Milan torna dunque a Roma con l’obiettivo di spezzare la serie negativa e conquistare tre punti preziosi. Una vittoria avrebbe un peso importante non soltanto per la classifica, ma anche per dare ulteriore fiducia al nuovo progetto rossonero.
-
News3 mesi faMilan, al via la campagna abbonamenti 2026/27: tutte le informazioni per i tifosi rossoneri
-
News1 mese faMilan in Europa League: format, calendario e tutte le date della stagione 2026/27
-
News2 mesi faMilan, Gila è arrivato in città: visite mediche e prime parole da rossonero
-
News7 mesi faMilan, De Winter: “Firmare qui ha cambiato la mia carriera. Mio padre voleva chiamarmi Clarence”
-
Giovanili3 mesi faMilan, weekend decisivo: Under 15 femminile in semifinale, maschile ko ma ancora in corsa
-
News2 mesi faMilan, ecco i conti del bilancio 2025-2026
