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Ambrosini: “Maldini liquidato in dieci minuti”
Massimo Ambrosini è tornato a parlare del Milan attuale e delle dinamiche dirigenziali del club, soffermandosi in particolare sulla figura di Paolo Maldini, suo ex compagno e simbolo della storia rossonera. Intervistato da Cronache di Spogliatoio, l’ex centrocampista ha espresso un punto di vista molto netto sulla possibilità di rivedere Maldini in società e sul modo in cui si è conclusa la sua precedente esperienza dirigenziale.
Secondo Ambrosini, un eventuale ritorno dell’ex capitano sarebbe legato a una condizione ben precisa: un cambiamento ai vertici del club. L’ex giocatore ha infatti sottolineato il peso della rottura precedente, definendo molto forte la modalità con cui si è interrotto il rapporto tra Maldini e la società. In questo contesto ha riportato anche una frase particolarmente dura: “Maldini può tornare? Ad oggi c’è solo una condizione per far sì che Paolo ritorni al Milan. Deve cambiare la proprietà. Dopo quello che hanno fatto, liquidandolo in maniera indecente nel giro di dieci minuti, quello che chiude questa possibilità è questo fattore qui. Che lui possa tornare, che abbia voglia di tornare, che abbia tanto da dare al calcio sì, che lui abbia una preferenza è abbastanza evidente”
Ambrosini ha poi riflettuto sul percorso professionale di Maldini come dirigente, evidenziando come anche una figura iconica del calcio abbia dovuto apprendere il mestiere con gradualità. Ha ricordato in particolare il ruolo di Leonardo nella sua crescita e l’approccio iniziale di apprendimento diretto sul campo. “Paolo ha imparato a fare questa cosa qui, a fare il dirigente. Tutto quello che si portava dietro non gli è stato sufficiente all’inizio, perché Paolo ha dovuto imparare da Leonardo prima di tutto. È arrivato e si è messo a guardare. Quando Paolo arriva, dice a Leo: ‘Io questa roba non la riesco a fare’. Lui ha secondo me un’autonomia intellettuale che gli ha consentito di crescere in credibilità. Non penso che un ex giocatore in automatico possa essere un bravo dirigente. Ma se hai la capacità di stare lì a capire quello di cui c’è bisogno e metti la tua autorevolezza, la tua autonomia, la tua personalità, la tua conoscenza, la tua appartenenza, fai il tuo percorso, trovi il modo di trasferirlo e quindi capisci come farlo, non solo con la presenza”.
Infine, l’ex centrocampista ha sottolineato come il ruolo dirigenziale richieda anche capacità relazionali ed empatiche, fondamentali per gestire un ambiente complesso come quello di una squadra di alto livello. “Si dice che i giocatori misurino gli allenatori, ma misurano anche i dirigenti, e la persona. E secondo me Paolo ha avuto la capacità anche di migliorare un lato empatico che magari da un certo punto di vista non era la sua caratteristica principale. Un paio di volte l’ho notata questa cosa. Ero andato a Milanello, lo vedevo come parlava, come si relazionava, come ascoltava, quando fai il dirigente devi stare anche ad ascoltare”.
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Gonçalo Ramos: “Io e Amorim abbiamo un modo simile di intendere il calcio”
Gonçalo Ramos si è raccontato ai microfoni del sito ufficiale della UEFA, soffermandosi su alcuni dei protagonisti più importanti della sua esperienza calcistica.
L’attaccante del Milan ha parlato del rapporto con Ruben Amorim, tecnico con il quale condivide origini e una particolare visione del calcio, ma anche dei suoi riferimenti personali e dell’impatto avuto da Luka Modric.
Il centravanti portoghese ha spiegato innanzitutto come sia stato il primo approccio con Amorim, sottolineando l’importanza della comunicazione e delle affinità esistenti tra i due.
Ramos e il rapporto con Amorim
Per Ramos, la presenza di un allenatore portoghese rappresenta un elemento che facilita il dialogo quotidiano e la comprensione delle indicazioni tattiche. L’attaccante ha descritto così il suo rapporto con il tecnico:
“È stato molto positivo e, in un certo senso, anche semplice perché abbiamo un modo simile di intendere il calcio. Il fatto di parlare entrambi portoghese ci aiuta a capirci meglio e a trasmettere più facilmente i messaggi alla squadra. Credo che questo possa essere un aspetto importante nel corso della stagione”.
Un’intesa che, secondo il giocatore, può rivelarsi preziosa nel corso di una stagione lunga e ricca di impegni.
Ibrahimovic, un modello per l’attaccante
Nel corso dell’intervista, Ramos ha poi raccontato quali siano stati gli attaccanti capaci di ispirarlo maggiormente durante la sua crescita. Tra i tanti campioni osservati nel corso degli anni, il nome più importante per il portoghese è quello di Zlatan Ibrahimović, ex grande protagonista anche con la maglia del Milan.
“Conosco tutti quei grandi attaccanti, ma quello che ho seguito maggiormente durante la sua carriera e che considero una delle mie più grandi fonti d’ispirazione è Zlatan Ibrahimović. Mi è sempre piaciuto e ho cercato di riprodurre alcuni dei suoi gesti in campo. È un modello per me e il fatto che abbia giocato nel Milan lo rende ancora più speciale”.
L’esperienza al fianco di Modric
Ramos ha dedicato parole particolarmente significative anche a Luka Modric. Il centrocampista croato, grazie alla sua esperienza e alle qualità tecniche, rappresenta una presenza importante nello spogliatoio rossonero. L’attaccante ha ammesso che lavorare quotidianamente con lui gli ha permesso di apprezzarne ancora di più il valore.
“È difficile descriverlo a parole: è un giocatore davvero speciale. Dopo essermi allenato e aver giocato con lui, ho raccontato a tutti che è ancora più speciale di quanto pensassi. La sua qualità è incredibile e tutta la sua carriera dimostra quanto significhi per il calcio. È un onore averlo in squadra e nello spogliatoio: impariamo da lui ogni giorno e possiamo goderci tutto ciò che porta al gruppo”.
Le parole di Ramos restituiscono così il quadro di uno spogliatoio nel quale esperienza e talento possono convivere. Da una parte l’intesa con Amorim, dall’altra la possibilità di apprendere quotidianamente da un campione come Modric: elementi che l’attaccante considera importanti nel proprio percorso con il Milan.
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Milan, James Fontanella-Khan entra nel club: sarà il nuovo Chief Corporate Affairs Officer
Il Milan si prepara ad accogliere una nuova figura di rilievo all’interno della propria organizzazione societaria. James Fontanella-Khan, attualmente US Finance Editor del Financial Times, sarebbe infatti pronto a lasciare il prestigioso quotidiano britannico dopo più di vent’anni per iniziare una nuova esperienza professionale nel club rossonero. Il suo nuovo incarico sarà quello di Chief Corporate Affairs Officer, un ruolo destinato a inserirsi nel cuore della struttura corporate della società.
A riportare l’indiscrezione è Breaker Media, testata statunitense con sede a New York che si occupa principalmente di informazione nel campo dei media, del business e della finanza.
Dall’esperienza al Financial Times al Milan
Secondo quanto ricostruito dalla testata americana, Fontanella-Khan dovrebbe concludere la sua lunga esperienza al Financial Times alla fine di ottobre, prima di prendere ufficialmente servizio con il Milan. Il giornalista e dirigente lavorerà a stretto contatto con Gerry Cardinale, proprietario del club rossonero e fondatore di RedBird Capital Partners, la società che controlla il Milan.
Il nuovo Chief Corporate Affairs Officer dovrebbe inoltre dividere la propria attività tra Milano e New York, mantenendo così un collegamento diretto tra le due realtà. Una scelta che si inserisce nella dimensione sempre più internazionale del progetto societario rossonero e nei rapporti tra il club, la proprietà e il mondo finanziario.
Una lunga carriera nel mondo della finanza
Fontanella-Khan porta al Milan una significativa esperienza maturata nel settore dell’informazione economica e finanziaria internazionale. Nel corso della sua carriera al Financial Times ha seguito da vicino alcune delle principali realtà del mondo corporate e dei mercati.
Nell’aprile 2025 aveva ricevuto la nomina a US Finance Editor, assumendo la responsabilità della copertura dei maggiori gruppi di Wall Street e di comparti strategici come private equity, asset management e hedge fund. Prima di ricoprire questo incarico, aveva svolto anche il ruolo di US Corporate Finance and Deals Editor, consolidando ulteriormente la propria esperienza nell’analisi delle operazioni finanziarie e societarie.
L’ingresso di una professionalità con questo tipo di background rappresenterebbe quindi un ulteriore tassello nella costruzione della struttura manageriale del Milan targato RedBird, con particolare attenzione alle relazioni corporate e alla dimensione finanziaria del club.
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Milan-Lecce, arbitro La Penna: designata la squadra arbitrale per il match
È stata ufficializzata la designazione arbitrale per Milan-Lecce, gara in programma domenica 20 settembre alle ore 20:45. A dirigere il match sarà Federico La Penna, scelto per arbitrare la sfida tra rossoneri e salentini.
Il direttore di gara sarà affiancato dagli assistenti Lo Cicero e Vecchi, mentre il ruolo di quarto ufficiale sarà ricoperto da Tremolada. In sala VAR spazio a Maggioni, con Santoro designato come AVAR.
Una squadra arbitrale chiamata a gestire una partita importante del turno di campionato, con il supporto della tecnologia nei casi previsti dal protocollo.
La Penna arbitro di Milan-Lecce
Il fischietto designato per Milan-Lecce è dunque La Penna. Il direttore di gara sarà responsabile della conduzione dell’incontro e dovrà valutare gli episodi di gioco applicando il regolamento.
Al suo fianco ci saranno Lo Cicero e Vecchi, gli assistenti incaricati di collaborare nelle decisioni relative alle situazioni di loro competenza, mentre Tremolada svolgerà le funzioni di quarto ufficiale.
La presenza del quarto uomo sarà particolarmente importante nella gestione delle panchine e delle procedure previste durante la partita.
VAR Milan-Lecce: ci sarà Maggioni
Per quanto riguarda il VAR di Milan-Lecce, la designazione prevede la presenza di Maggioni davanti ai monitor. L’AVAR sarà invece Santoro.
La coppia avrà il compito di supportare l’arbitro nelle situazioni che rientrano nell’ambito di intervento della tecnologia VAR. Il protocollo prevede infatti l’utilizzo dell’assistenza video per specifiche categorie di episodi, come gol, calci di rigore, espulsioni dirette e scambi di identità.
Milan-Lecce, data e orario
Il calcio d’inizio di Milan-Lecce è fissato per domenica 20 settembre alle ore 20:45. La sfida vedrà quindi protagoniste Milan e Lecce in una gara serale che attirerà l’attenzione degli appassionati.
La squadra arbitrale è già definita: La Penna sarà l’arbitro, Lo Cicero e Vecchi gli assistenti, Tremolada il quarto ufficiale, mentre Maggioni e Santoro comporranno la squadra VAR.
Designazione completa Milan-Lecce
- Partita: Milan-Lecce
- Data: domenica 20 settembre
- Orario: 20:45
- Arbitro: La Penna
- Assistenti: Lo Cicero – Vecchi
- Quarto ufficiale: Tremolada
- VAR: Maggioni
- AVAR: Santoro
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