News
Milan, Loftus-Cheek sotto osservazione: quale futuro per lui?
Il momento di Ruben Loftus-Cheek al Milan resta uno degli argomenti da monitorare con maggiore attenzione.
Il centrocampista inglese continua a ricevere spazio, ma finora non è riuscito a trasformare la fiducia degli allenatori in prestazioni caratterizzate da continuità.
Nelle prime cinque giornate di campionato, Loftus-Cheek è stato utilizzato in tutte le partite, partendo tre volte dal primo minuto e entrando due volte dalla panchina. Un impiego che testimonia la considerazione dello staff tecnico nei suoi confronti, nonostante un rendimento offensivo ancora lontano dalle aspettative.
Il giocatore, impiegato anche nella posizione di trequartista, non trova infatti la via del gol o dell’assist decisivo da diversi mesi. Un’assenza di numeri che pesa soprattutto considerando le caratteristiche tecniche e fisiche con cui era arrivato in rossonero.
Il dato sui chilometri percorsi
A fotografare ulteriormente il momento dell’inglese ci sono anche i dati relativi alla distanza percorsa. Secondo le statistiche della Lega Serie A, nelle prime cinque giornate Loftus-Cheek ha totalizzato 25,8 chilometri.
Il dato lo colloca in fondo alla graduatoria dei giocatori del Milan con cinque presenze, persino leggermente sotto Mike Maignan, che nello stesso arco di tempo ha percorso 25,9 chilometri.
Naturalmente, il numero di chilometri non è sufficiente da solo per valutare una prestazione, soprattutto considerando ruolo, minutaggio e caratteristiche tattiche. Tuttavia, rappresenta un indicatore che si aggiunge alle difficoltà mostrate dal centrocampista nell’incidere con continuità sulle partite.
Contratto in scadenza: il rinnovo resta in sospeso
A complicare ulteriormente la situazione c’è anche il futuro contrattuale. L’accordo tra Loftus-Cheek e il Milan è infatti destinato a scadere al termine della stagione e, al momento, il discorso relativo al prolungamento non sembra aver registrato sviluppi concreti.
Il centrocampista percepisce uno stipendio importante e il club, prima di procedere verso un nuovo accordo, vuole avere maggiori garanzie sul rendimento del giocatore. I rapporti con il suo entourage restano positivi, ma questo non significa automaticamente che il rinnovo sia vicino.
Premier League sullo sfondo
Con il contratto in scadenza, anche un eventuale ritorno in Premier League potrebbe diventare una possibilità concreta. Loftus-Cheek conosce bene il calcio inglese e, qualora non arrivassero segnali convincenti nei prossimi mesi, il suo percorso al Milan potrebbe avviarsi verso la conclusione.
Per cambiare lo scenario, l’inglese avrà quindi bisogno soprattutto di continuità. Le prossime partite saranno importanti per dimostrare di poter tornare a essere un elemento centrale del progetto rossonero e, soprattutto, per incidere sul proprio futuro.
News
Milan, la proiezione di Opta: quinto posto e 37,24% di possibilità di Champions
Le previsioni elaborate dal computer di Opta provano a delineare lo scenario della Serie A 2026/27 attraverso dati statistici, algoritmi e simulazioni. Il modello ha prodotto una possibile classifica finale del campionato, accompagnata dalle percentuali relative alle varie posizioni e agli obiettivi stagionali, dalla conquista dello Scudetto alla qualificazione alle competizioni europee, fino alla lotta per non retrocedere.
Secondo questa proiezione, il Milan chiuderebbe il campionato al quinto posto, con una media prevista di 63,96 punti. Il dato relativo alla qualificazione in Champions League si attesterebbe invece al 37,24%, mentre le possibilità di conquistare lo Scudetto sarebbero pari al 5,46%.
Si tratta naturalmente di una simulazione statistica e non di una previsione certa sull’esito della stagione. I valori possono infatti cambiare sensibilmente durante il campionato in base ai risultati ottenuti dalle singole squadre.
Inter davanti a tutti, Roma seconda
Nella graduatoria elaborata da Opta, l’Inter sarebbe la squadra destinata a raccogliere più punti, con una proiezione di 78,18. Alle sue spalle compare la Roma, accreditata di 73,15 punti, mentre il terzo posto sarebbe occupato dal Como con 67,70.
La Juventus completerebbe invece il quartetto di testa con 67,13 punti. Subito dopo arriverebbe il Milan, separato di poco dai bianconeri e seguito dalla Lazio, stimata a quota 62,75.
La classifica stimata da Opta
Di seguito l’elenco completo della graduatoria elaborata dal modello statistico:
- Inter 78,18
- Roma 73,15
- Como 67,70
- Juventus 67,13
- Milan 63,96
- Lazio 62,75
- Napoli 61,53
- Atalanta 55,75
- Cagliari 53,43
- Sassuolo 49,06
- Frosinone 48,53
- Fiorentina 46,73
- Udinese 45,41
- Torino 44,24
- Lecce 40,78
- Monza 38,89
- Parma 38,53
- Genoa 37,70
- Venezia 30,16
Il margine per il Milan
La simulazione colloca quindi i rossoneri appena fuori dalle prime quattro posizioni, ma con una distanza contenuta rispetto alla Juventus e alle altre squadre coinvolte nella corsa europea. Il 37,24% di possibilità di qualificarsi alla Champions League fotografa uno scenario ancora aperto, nel quale il Milan potrebbe inserirsi nella parte alta della classifica.
Anche la proiezione relativa allo Scudetto, fissata al 5,46%, mostra come il modello consideri i rossoneri ancora matematicamente coinvolti nella lotta al vertice, pur attribuendo percentuali maggiori ad altre formazioni. Le indicazioni di Opta rappresentano dunque una fotografia statistica del momento e potranno essere aggiornate man mano che la stagione entrerà nelle sue fasi decisive.
News
Milan, Cardinale ridisegna la dirigenza: caccia al nuovo Head of Football
Il Milan continua a lavorare alla definizione di una struttura dirigenziale destinata a cambiare ulteriormente volto.
Gerry Cardinale vuole dare forma a un’organizzazione sportiva con ambizioni internazionali e, in quest’ottica, resta da individuare una figura centrale: quella dell’Head of Football.
L’idea è inserire un dirigente con competenze trasversali, capace di affiancare l’allenatore Ruben Amorim nella gestione quotidiana della squadra e di rappresentare un punto di riferimento per le diverse componenti dell’area sportiva. Un ruolo pensato per mettere esperienza e conoscenze a disposizione del gruppo, soprattutto nei momenti più delicati della stagione.
La gestione di Amorim ha evidenziato una necessità
La recente reazione del Milan dopo la sconfitta contro il Benfica ha acceso i riflettori anche sul lavoro svolto da Amorim al di fuori del campo. Il tecnico portoghese ha dedicato particolare attenzione al rapporto con alcuni elementi di maggiore esperienza dello spogliatoio, tra cui Pulisic, Saelemaekers e Modric.
Il confronto diretto con i giocatori ha contribuito a ricompattare il gruppo e la risposta arrivata nella gara successiva contro il Lecce è stata immediata. Al di là del risultato, la gestione della settimana ha evidenziato quanto possa essere importante per il Milan avere all’interno della propria organizzazione una figura capace di supportare quotidianamente l’allenatore.
Un progetto che guarda oltre il modello italiano
La ricerca del nuovo dirigente si inserisce in un percorso di trasformazione avviato da RedBird. Durante l’estate erano emerse diverse ipotesi, ma alcune piste non hanno avuto seguito: prima quella legata a Ralf Rangnick e successivamente quella riguardante Markus Krosche.
La proprietà, tuttavia, non avrebbe abbandonato l’idea di introdurre un responsabile dell’area calcistica con un ruolo di vertice. Il progetto societario punta infatti a superare il modello tradizionale italiano, modificando anche la distribuzione delle responsabilità all’interno del club.
In questo quadro si inseriscono i cambiamenti che hanno coinvolto la precedente struttura dirigenziale e il superamento della figura del direttore sportivo nella sua accezione più classica.
Krosche resta tra i candidati
La ricerca del nuovo Head of Football sarebbe entrata in una fase più concreta. Secondo quanto filtra da ambienti vicini a RedBird, sul tavolo ci sarebbe una lista ristretta composta da due o tre profili.
Tra questi figura ancora Markus Krosche, attualmente all’Eintracht Francoforte. Il dirigente tedesco rimane quindi un’opzione per il Milan, nonostante i contatti e le difficoltà emerse nei mesi precedenti.
La sua candidatura viene considerata particolarmente significativa e nelle prossime settimane potrebbero arrivare indicazioni più precise. La scelta dell’Head of Football rappresenterà infatti un passaggio importante nel progetto di Cardinale: l’obiettivo è costruire una struttura capace di accompagnare Amorim nel lavoro quotidiano e, allo stesso tempo, consolidare il nuovo modello organizzativo voluto dalla proprietà.
News
Milan, il bilancio dei prestiti: Athekame convince, Fofana è la sorpresa
La sosta dedicata alle Nazionali rappresenta anche un’occasione per analizzare il rendimento dei giocatori che il Milan ha mandato in prestito durante l’estate.
Dopo un mercato caratterizzato da diverse uscite, il club rossonero ha scelto di lasciare partire temporaneamente numerosi elementi che non rientravano nei piani immediati della squadra.
Tra i giocatori ceduti a titolo temporaneo, quello che ha raccolto i segnali più interessanti è Athekame, ma anche Fofana sta sorprendendo in Spagna. Più complicato, almeno in questo primo periodo, l’avvio di alcuni degli altri elementi.
IL MILAN IN PRESTITO: ATHEKAME
Ceduto al Lione in prestito secco
Il terzino svizzero è senza dubbio uno dei protagonisti più positivi di questo primo scorcio di stagione. Al Lione ha conquistato immediatamente la fiducia di Fonseca, trovando una maglia da titolare in tutte e cinque le gare disputate in Ligue 1. Il suo rendimento è stato impreziosito da due reti e due assist. La continuità d’impiego e la capacità di incidere nella metà campo offensiva stanno evidenziando una crescita importante.
IL MILAN IN PRESTITO: NKUNKU
Ceduto al Lipsia in prestito oneroso (4 milioni di euro) con diritto di riscatto (28 milioni di euro)
Il ritorno in Germania sta permettendo a Nkunku di ritrovare una certa continuità. Tra Bundesliga e Champions League ha collezionato cinque presenze per 309 minuti, mettendo a referto un gol e un assist. Ha giocato quasi sempre dal primo minuto e viene utilizzato soprattutto da seconda punta o trequartista, posizione già ricoperta prima dell’esperienza al Chelsea. Il gol contro l’Amburgo e la rete annullata contro il Leverkusen sono altri segnali di una condizione in crescita.
IL MILAN IN PRESTITO: FOFANA
Ceduto al Siviglia in prestito secco
In Spagna il francese ha iniziato con grande personalità. Quattro presenze nella Liga, 276 minuti e un gol realizzato contro il Barcellona sono il suo bilancio iniziale. Fofana ha già conquistato spazio nelle gerarchie del Siviglia, partendo titolare in tre occasioni. Il suo rendimento ha sorpreso positivamente e l’esperienza spagnola potrebbe rappresentare un’opportunità importante per rilanciarsi dopo un periodo meno brillante al Milan.
IL MILAN IN PRESTITO: GIMENEZ
Ceduto al Porto in prestito con diritto di riscatto (circa 18 milioni) che può diventare obbligo al verificarsi di determinate condizioni
L’avventura portoghese di Gimenez è invece partita con qualche difficoltà. L’attaccante messicano ha giocato appena 60 minuti complessivi nelle tre gare disputate tra campionato e Champions League. Finora è stato utilizzato soprattutto nel finale delle partite. L’infortunio accusato durante l’estate sembra aver condizionato la sua condizione fisica, anche se il rigore trasformato contro il Casa Pia gli ha permesso di ritrovare il gol.
IL MILAN IN PRESTITO: RICCI
Ceduto al Como in prestito oneroso (1,5 milioni) con diritto di riscatto a 22 milioni più circa 2 milioni di bonus
Ricci sta invece trovando poco spazio al Como. Sono quattro le partite disputate tra Serie A e Champions League, ma con appena 70 minuti complessivi. Nell’ultima gara contro il Frosinone è entrato all’intervallo, riuscendo quindi a disputare l’intera ripresa. La sosta potrebbe rappresentare un punto di ripartenza per aumentare il minutaggio e conquistare maggiore considerazione nelle gerarchie.
IL MILAN IN PRESTITO: KOSTIC
Ceduto in prestito secco allo Sparta Rotterdam
Il trasferimento in Olanda nasce dall’esigenza di garantire al montenegrino maggiore continuità dopo un precampionato che aveva lasciato intravedere buone prospettive. Per ora, però, Kostic ha raccolto soltanto tre presenze e 45 minuti complessivi. Il dato positivo è rappresentato dalla crescita progressiva del minutaggio: 4 minuti nella prima partita, 13 nella seconda e 28 nella terza. Il prossimo obiettivo sarà quindi conquistare sempre più spazio e trasformare il prestito in un’esperienza realmente formativa.
-
News4 mesi faMilan, al via la campagna abbonamenti 2026/27: tutte le informazioni per i tifosi rossoneri
-
News1 mese faMilan in Europa League: format, calendario e tutte le date della stagione 2026/27
-
News3 mesi faMilan, Gila è arrivato in città: visite mediche e prime parole da rossonero
-
News7 mesi faMilan, De Winter: “Firmare qui ha cambiato la mia carriera. Mio padre voleva chiamarmi Clarence”
-
News3 mesi faMilan, ecco i conti del bilancio 2025-2026
-
Giovanili4 mesi faMilan, weekend decisivo: Under 15 femminile in semifinale, maschile ko ma ancora in corsa
