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Milan, Maignan e Rabiot tornano a Milanello: Amorim spegne le polemiche
Il caso legato al rientro posticipato di Mike Maignan e Adrien Rabiot sembra ormai destinato a rientrare.
I due giocatori, reduci dagli impegni con la Francia al Mondiale, sono tornati a disposizione del Milan dopo aver usufruito di alcuni giorni di riposo supplementari rispetto al resto del gruppo. Una scelta che aveva alimentato discussioni e malumori tra i tifosi rossoneri, soprattutto considerando l’importanza dei due calciatori nell’organico di Ruben Amorim.
A fare chiarezza è stato lo stesso allenatore portoghese, che ha rivendicato la decisione. Amorim ha spiegato che il prolungamento delle vacanze non è stato richiesto autonomamente dai giocatori, ma rientrava nella programmazione stabilita dallo staff tecnico. L’obiettivo era consentire a chi aveva accumulato un numero elevato di partite di recuperare energie prima dell’inizio ufficiale della stagione.
La situazione assume particolare rilievo per Maignan, considerato un elemento centrale del nuovo progetto rossonero. Il portiere francese, inoltre, dovrebbe essere regolarmente disponibile per la prima giornata di campionato. Diverso il discorso per Rabiot, che avrà bisogno di essere valutato attentamente dopo aver avuto meno tempo per lavorare con i compagni.
Il rientro dei due francesi arriva dunque in un momento delicato per il Milan. La squadra sta cercando di assimilare rapidamente le idee di Amorim e di presentarsi al meglio al debutto stagionale. Le recenti prestazioni nelle amichevoli hanno mostrato aspetti positivi, ma anche alcune problematiche ancora da risolvere.
Per il tecnico, però, la gestione delle energie rappresenta una priorità. La stagione sarà lunga e impegnativa e preservare i giocatori più utilizzati può diventare fondamentale. La vicenda Maignan-Rabiot, quindi, sembra aver trovato una spiegazione definitiva: nessuna fuga dalle responsabilità e nessun caso interno, ma una scelta tecnica precisa, assunta dall’allenatore in accordo con il club.
Ora la parola passa al campo. Il rendimento di Maignan e Rabiot nelle prime partite sarà il modo migliore per mettere definitivamente alle spalle le polemiche e concentrarsi sugli obiettivi del nuovo Milan.
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Bournemouth-Milan: manata di Maignan ad Adams, rosso diretto e due rigori per gli inglesi
L’episodio nasce da un colpo di testa di Evanilson, sul quale Koni De Winter tocca il pallone con un braccio. Dal dischetto si presenta Justin Kluivert, che non sbaglia e porta avanti i padroni di casa.
Maignan espulso: cosa è successo
Al 28’, con il Bournemouth in vantaggio per 1-0, arriva l’episodio che cambia ulteriormente la partita. Durante un calcio d’angolo battuto dalla sinistra, Tyler Adams rimane a terra nell’area piccola dopo un contatto con Mike Maignan.
L’arbitro si avvicina alla zona dell’episodio ed estrae immediatamente il cartellino rosso per il portiere rossonero, assegnando anche un secondo rigore ai padroni di casa. Le immagini mostrano Maignan colpire Adams al volto con una manata nel tentativo di allontanarlo.
Fotias giudica il gesto meritevole di espulsione e ammonisce anche il centrocampista del Bournemouth per una presunta provocazione. La decisione viene confermata dal VAR, nonostante le proteste del Milan e del suo allenatore.
La squalifica e le prossime partite
L’espulsione di Maignan costringe Amorim a modificare subito la formazione: Lorenzo Torriani entra al posto di Omari Hutchinson per prendere il posto tra i pali. Il secondo penalty viene trasformato da Marcus Tavernier, aggravando ulteriormente la situazione dei rossoneri.
Maignan salterà sicuramente il prossimo impegno europeo del Milan contro il Ferencvaros. Resta da conoscere l’entità della squalifica: soltanto dopo la decisione degli organi competenti si capirà se il portiere dovrà rinunciare anche alle successive sfide contro Olympiacos e Sunderland.
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Milan, Amorim dopo il ko: “I più esperti non possono permettersi certi errori”
La critica agli errori e all’atteggiamento
L’allenatore portoghese non ha nascosto la propria delusione per quanto visto in campo, sottolineando il peso del rigore concesso e dell’espulsione di Mike Maignan, che hanno complicato ulteriormente la situazione del Milan.
“Per com’è andata la partita non abbiamo avuto la possibilità di recuperare il risultato, di fatto non c’è stata partita. Non possiamo subire un calcio di rigore e rimanere in 10 uomini su una situazione del genere, i ragazzi più esperti non possono permettersi certi errori. Partita negativa sotto ogni aspetto”.
La scelta tattica dopo l’espulsione
Con un uomo in meno, Amorim ha optato per un assetto più prudente, schierando la squadra con il 5-3-1. Una decisione pensata per limitare i pericoli e contenere le iniziative degli avversari, prima di valutare eventuali cambiamenti nel corso della partita.
“I ragazzi conoscono meglio questo tipo di difesa: volevo prendere meno rischi nella parte centrale della gara e poi cercare di cambiare qualcosa successivamente”.
Maignan e il prossimo impegno
Il tecnico ha spiegato di non aver ancora avuto modo di confrontarsi con il portiere francese dopo il cartellino rosso. L’attenzione, adesso, si sposta rapidamente sul campionato e sulla prossima sfida contro l’Udinese, in programma il 25 ottobre alle 20:45.
“Non ho parlato con lui, non c’è stato tempo. Ora torniamo a Milano e poi subito testa all’Udinese”.
Due sconfitte in tre partite: Amorim guarda avanti
Il bilancio europeo resta complicato, con due ko nelle prime tre giornate. Amorim riconosce le difficoltà del momento, ma invita a considerare questa fase come parte del processo di crescita della squadra.
“Fa parte del percorso, guardando alla storia del Milan è chiaro che siamo in una posizione diversa, ma abbiamo comunque provato a fare qualcosa, a difenderci. Il calcio va anche così, proviamo a vincere la prossima per cambiare l’inerzia di questo momento”.
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Milan travolto dal Bournemouth: finisce 3-0, Maignan espulso e due rigori contro
La partita si mette subito in salita per la squadra di Ruben Amorim: all’8’ Justin Kluivert trasforma il calcio di rigore che porta avanti i padroni di casa. Al 32’ arriva un altro penalty, realizzato questa volta da Marcus Tavernier. Nell’occasione, Maignan riceve il cartellino rosso diretto, lasciando il Milan in inferiorità numerica per il resto dell’incontro.
Con un uomo in più, il Bournemouth gestisce il vantaggio e nel finale trova anche la terza rete grazie ad Amine Adli, a segno all’84’ su punizione. Per la formazione inglese, guidata da Marco Rose, si tratta della terza vittoria consecutiva nella competizione. Il Milan, invece, subisce il secondo ko europeo e rimane fermo a tre punti in classifica.
Il tabellino
MARCATORI: 8′ rigore Kluivert (B), 32′ rigore Tavernier (B), 84′ Adli (B).
BOURNEMOUTH (4-2-3-1): Di Gregorio; Hill, Diakité, A. Silva, Truffert; Adams (62′ Cook), Christie; Tavernier (62′ Rayan), Kluivert (62′ Toth, 77′ Adli), Gannon-Doak; Evanilson (66′ Rodriguez). All. Rose.
MILAN (4-4-1-1): Maignan; Tomori (66′ Diawara), De Winter, Pavlovic, Estupinan (46′ Bartesaghi); Moreira (76′ Comotto), Musah, Jashari, Loftus-Cheek (46′ Rabiot); Hutchinson (32′ Torriani); Cisse. All. Amorim.
ARBITRO: Fotias (Gre).
AMMONITI: Diakité (B), Adams (B), Estupinan (M), Tomori (M), De Winter (M).
ESPULSI: Maignan (M).
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