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Milan, prende forma l’omaggio a Baresi: la Curva Sud potrebbe portare il suo nome
Il Milan è al lavoro per individuare il modo più significativo con cui ricordare Franco Baresi, figura simbolo della storia rossonera e tra i più grandi difensori del calcio italiano.
Dopo la sua scomparsa, la società sta valutando diverse iniziative per mantenere vivo il ricordo di un capitano che ha scritto pagine indelebili con la maglia del Diavolo. Tra le ipotesi che stanno prendendo sempre più consistenza c’è quella di intitolare la Curva Sud di San Siro all’ex numero 6, trasformando il cuore del tifo milanista in un luogo dedicato alla sua memoria.
Un legame destinato a durare anche nel nuovo stadio
L’idea, considerata una delle più rappresentative, non riguarderebbe soltanto l’attuale impianto di San Siro. Il progetto, infatti, prevederebbe di mantenere la stessa intitolazione anche nel futuro stadio del Milan, la cui inaugurazione è prevista nei prossimi anni. In questo modo il nome di Baresi continuerebbe ad accompagnare il club anche nella sua nuova casa, rafforzando il legame tra passato, presente e futuro.
Dal punto di vista amministrativo, l’operazione non dovrebbe incontrare particolari ostacoli. Non sarebbero necessari lunghi iter burocratici e nemmeno il consenso dell’Inter rappresenterebbe un problema, nonostante le due società condividano ancora lo stadio. L’obiettivo è quello di dare alla Curva Sud un valore ancora più identitario, legandola per sempre a uno dei calciatori più rappresentativi della storia del Milan.
Restano aperte anche altre soluzioni
Parallelamente, la dirigenza continua a prendere in considerazione ulteriori possibilità per celebrare l’ex capitano. Tra le proposte avanzate dai tifosi figurano l’intitolazione del centro sportivo di Milanello oppure del centro Vismara, sede del settore giovanile rossonero. Due strutture simboliche che consentirebbero alla figura di Baresi di diventare un punto di riferimento anche per le nuove generazioni di calciatori.
Anche le istituzioni cittadine stanno lavorando per rendergli omaggio. È stata infatti presentata una richiesta affinché il nome di Franco Baresi venga inserito nel Famedio del Cimitero Monumentale di Milano, luogo riservato alle personalità che hanno contribuito in maniera significativa alla storia e all’identità della città.
I funerali e il ricordo del club
Martedì si svolgeranno i funerali dell’ex capitano e il Milan sarà rappresentato ai massimi livelli. Saranno presenti il proprietario Gerry Cardinale, il presidente Paolo Scaroni e l’amministratore delegato Massimo Calvelli insieme a una delegazione di dipendenti del club. La prima squadra, impegnata nella tournée australiana, non potrà rientrare in Italia, ma Santiago Gimenez e Christian Pulisic, rimasti nel Paese per recuperare dai rispettivi problemi fisici, parteciperanno alla cerimonia in rappresentanza dei compagni.
Non mancheranno inoltre esponenti di Milan Futuro, della formazione femminile e del settore giovanile, oltre a numerosi ex compagni di squadra e della Nazionale.
Le iniziative previste durante il derby
Anche a Perth, dove il Milan è impegnato nella preparazione estiva, verrà ricordato Franco Baresi. L’allenatore Ruben Amorim e Matteo Gabbia renderanno omaggio al murale dedicato alla leggenda rossonera, depositando un mazzo di fiori. Nel derby in programma nei prossimi giorni, invece, la squadra scenderà in campo con il lutto al braccio e sarà osservato un minuto di silenzio prima del calcio d’inizio. Inoltre, il club sta preparando una serie di iniziative commemorative, tra cui immagini celebrative sui maxischermi, messaggi dedicati sui led a bordo campo, una coreografia speciale e striscioni per salutare uno dei più grandi simboli della storia del Milan.
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Gimenez, ultima chiamata al Milan: la prossima stagione sarà decisiva
La nuova stagione potrebbe rappresentare il momento della verità per Santiago Gimenez.
L’attaccante messicano è rimasto al Milan con l’obiettivo di ritrovare continuità, fiducia e soprattutto il feeling con il gol, ma il suo percorso in rossonero finora è stato molto più complicato rispetto alle aspettative iniziali.
Arrivato nel gennaio scorso dopo un periodo straordinario al Feyenoord, dove aveva conquistato l’attenzione internazionale a suon di reti e prestazioni convincenti, Gimenez sembrava destinato a diventare il nuovo riferimento offensivo del Milan. L’inizio aveva lasciato intravedere segnali incoraggianti: un assist decisivo all’esordio contro la Roma e alcune prestazioni positive avevano alimentato l’entusiasmo dei tifosi.
Successivamente, però, il rendimento è calato drasticamente a causa di problemi fisici, dell’operazione alla caviglia e di una difficoltà generale nel trovare continuità all’interno del progetto rossonero.
Numeri deludenti e un rapporto mai completamente decollato
I dati raccontano una storia complicata. Gimenez ha faticato a incidere con la maglia del Milan e il suo bottino realizzativo è rimasto molto distante da quello mostrato nei Paesi Bassi. Il suo ultimo gol in campionato risale alla doppietta contro il Bologna del maggio 2025, mentre l’ultima marcatura ufficiale era arrivata in Coppa Italia contro il Lecce.
Un bilancio che pesa per un attaccante arrivato con il compito di garantire gol e presenza offensiva. Nella seconda parte della stagione precedente, il messicano ha collezionato diverse presenze ma senza riuscire a trasformarsi nel trascinatore che il Milan sperava di avere.
A complicare il percorso c’è stato anche un rapporto non semplice con la gestione tecnica precedente, che non ha permesso al centravanti di trovare quella stabilità necessaria per esprimersi al meglio.
La nuova stagione come occasione per ripartire
Nonostante le difficoltà, il futuro di Gimenez sembra ancora legato al Milan. Al momento non sono arrivate offerte convincenti e il club potrebbe puntare sul suo rilancio, soprattutto considerando l’investimento fatto per acquistarlo.
Per il giocatore questa rappresenta una grande opportunità: dimostrare che il rendimento visto al Feyenoord non era un episodio isolato e riconquistare la fiducia dell’ambiente.
La nuova annata sarà quindi fondamentale. Gimenez dovrà ritrovare condizione fisica, continuità e soprattutto la capacità di essere decisivo negli ultimi metri. Il Milan ha bisogno del suo miglior volto e il Bebote è chiamato a trasformare le difficoltà vissute finora in una spinta per la rinascita.
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Milan, futuro in bilico per Fofana: Crystal Palace e Besiktas osservano
Il Milan si trova davanti a una fase importante di valutazione della rosa in vista della nuova stagione. Con il rientro di diversi elementi chiave e l’arrivo di nuovi interpreti, il reparto di centrocampo è diventato particolarmente affollato, spingendo la società a riflettere su eventuali cessioni. Tra i giocatori che potrebbero essere coinvolti nelle operazioni in uscita c’è Youssouf Fofana.
Il centrocampista francese, arrivato con grandi aspettative, potrebbe infatti valutare una nuova destinazione dopo aver ricevuto l’interesse concreto di due club: il Crystal Palace in Premier League e il Besiktas in Turchia.
Troppe alternative per due posti a centrocampo
La nuova idea tattica di Ruben Amorim prevede l’utilizzo del 3-4-2-1, un sistema che garantisce spazio soltanto a due centrocampisti centrali. Con questa impostazione, la concorrenza in mezzo al campo è diventata molto alta.
Il Milan può contare su diversi profili: Luka Modric, Ardon Jashari, Adrien Rabiot, Samuele Ricci, Yunus Musah, Kevin Zeroli Comotto, Ruben Loftus-Cheek e lo stesso Fofana. Una situazione che obbligherà il club a fare delle scelte per mantenere equilibrio numerico e gerarchie chiare.
Il ritorno di giocatori importanti dopo gli impegni internazionali ha aumentato ulteriormente la competizione interna, rendendo inevitabile una riflessione sul mercato.
Due interessamenti per il mediano francese
Negli ultimi giorni Fofana sarebbe finito nel mirino di due società pronte a valutare un possibile trasferimento. Il Crystal Palace rappresenta una pista particolarmente interessante per il centrocampista, vista anche la possibilità di confrontarsi con la Premier League, mentre il Besiktas avrebbe manifestato il proprio interesse per portarlo in Turchia.
Al momento non ci sarebbe ancora un accordo definitivo, ma entrambe le situazioni sono monitorate con attenzione. Il Milan attende eventuali proposte ufficiali prima di prendere una decisione definitiva sul futuro del giocatore.
Fofana vuole convincere Amorim, ma valuta ogni possibilità
Dal canto suo, il centrocampista francese non avrebbe chiuso alla possibilità di restare a Milano. La sua priorità sarebbe quella di convincere il nuovo allenatore e conquistarsi un ruolo importante nel progetto rossonero.
Allo stesso tempo, però, Fofana è consapevole della forte concorrenza presente nel reparto e del rischio di trovare meno spazio rispetto alle stagioni precedenti. Per un giocatore che punta alla continuità e alla crescita, il minutaggio potrebbe diventare un fattore decisivo nella scelta finale.
Il prossimo mese sarà quindi fondamentale per definire il futuro del centrocampista. Il Milan dovrà decidere se puntare ancora su di lui oppure valutare una cessione utile anche per alleggerire un reparto ormai ricco di alternative.
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Leao-Fenerbahce, nuova offerta al Milan in arrivo: il nodo resta la volontà del portoghese
La trattativa tra Milan e Fenerbahce per Rafael Leao entra in una fase decisiva.
Il club turco sarebbe pronto a presentare una nuova proposta ufficiale per cercare di convincere la società rossonera a lasciar partire l’attaccante portoghese, da tempo al centro delle voci di mercato.
Dopo un primo tentativo basato su un prestito con diritto di riscatto, il Fenerbahce avrebbe deciso di cambiare strategia e puntare su un’offerta a titolo definitivo. La nuova proposta dovrebbe avvicinarsi alle richieste economiche del Milan, che per il suo numero 10 continua a valutare una cifra importante.
Il Milan valuta l’addio: servono circa 50 milioni
La posizione del club rossonero sembra essere chiara: per prendere in considerazione la cessione di Leao servirà un’offerta significativa. La valutazione iniziale si aggirava intorno ai 60 milioni di euro, ma considerando l’attuale andamento del mercato il Milan sarebbe disposto a ragionare anche su una cifra leggermente inferiore.
Il Fenerbahce avrebbe quindi preparato un rilancio da circa 45-46 milioni di euro più eventuali bonus, una proposta che potrebbe avvicinarsi alla soglia ritenuta accettabile dalla società italiana.
Dal punto di vista economico, dunque, la distanza tra i due club sembra essersi ridotta e un accordo potrebbe diventare possibile se tutte le parti coinvolte trovassero il giusto compromesso.
L’offerta al giocatore è ricca, ma Leao prende tempo
Il principale ostacolo alla chiusura dell’affare, però, non sarebbe più rappresentato dal Milan, bensì dalla volontà dello stesso Rafael Leao. Il Fenerbahce avrebbe già presentato al suo entourage una proposta contrattuale molto importante: un accordo quadriennale con uno stipendio superiore rispetto a quello percepito attualmente in rossonero.
Nonostante l’aspetto economico sia molto vantaggioso, il portoghese non avrebbe ancora dato il via libera al trasferimento. Il motivo principale sarebbe legato alle ambizioni sportive e non alle condizioni finanziarie dell’offerta.
La Champions League è la chiave della decisione
Leao considera infatti fondamentale la possibilità di giocare ai massimi livelli europei e la partecipazione alla Champions League sarebbe un elemento decisivo nella scelta della prossima squadra.
Il Fenerbahce, al momento, non ha ancora la certezza di prendere parte alla competizione più prestigiosa d’Europa, mentre il Galatasaray avrebbe un vantaggio da questo punto di vista, essendo già sicuro della presenza in Champions.
La situazione resta quindi aperta: il Milan attende una proposta concreta vicina alle proprie aspettative, il Fenerbahce spinge per chiudere e Leao valuta attentamente il progetto tecnico. La trattativa potrebbe vivere nuovi sviluppi nei prossimi giorni, ma la decisione finale dipenderà soprattutto dalle ambizioni del giocatore.
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