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Milan, l’ultimo saluto a Baresi: la squadra lontana dall’Italia, ci sarà Cardinale

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La scomparsa di Franco Baresi ha lasciato un vuoto profondo nel mondo Milan.

La leggenda rossonera, capitano storico e simbolo di un’epoca irripetibile, ha ricevuto un’ondata di affetto da parte di tutto l’ambiente del club, dalla società ai giocatori fino ai tifosi. Anche il gruppo guidato da Ruben Amorim, attualmente impegnato nella tournée estiva in Australia, ha voluto rendere omaggio a una figura che ha rappresentato per decenni i valori della maglia rossonera.

Durante l’allenamento svolto a Perth, la squadra ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Baresi. Al centro del cerchio formato dai calciatori, dallo staff tecnico e dall’allenatore portoghese è stata posizionata la maglia dell’ex capitano, in un momento carico di emozione. Nonostante molti giocatori della rosa attuale non abbiano avuto modo di conoscerlo personalmente o di viverne direttamente le gesta sul campo, il rispetto nei suoi confronti è rimasto totale.

La tournée in Australia rende impossibile il rientro della squadra

I funerali di Franco Baresi si svolgeranno martedì alle ore 11 nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano. La prima squadra, però, non potrà essere presente fisicamente alla cerimonia. La distanza geografica e gli impegni già programmati rendono infatti estremamente complicato un rientro immediato dall’Australia.

Il Milan si trova dall’altra parte del mondo per una tournée organizzata da tempo, con appuntamenti importanti già fissati e strutture completamente pianificate. Un ritorno in Italia in questo momento avrebbe comportato enormi difficoltà logistiche e avrebbe anche messo a rischio gli eventi previsti, tra cui il derby contro l’Inter a Perth e la sfida amichevole contro il Chelsea a Giacarta, entrambe organizzate con grande coinvolgimento dei tifosi.

Per questo motivo il club ha deciso di proseguire il programma stabilito, pur con il pensiero rivolto alla famiglia Baresi e alla cerimonia di saluto.

Cardinale guiderà la presenza del Milan

A rappresentare il club ai funerali ci sarà Gerry Cardinale, che ha voluto ricordare Baresi con un messaggio pieno di riconoscenza: “Oggi la famiglia rossonera piange la scomparsa del grande Franco Baresi. Per generazioni, Franco ha incarnato i valori, il carattere e l’eccellenza che definiscono questo Club. Anche nell’ultimo anno, mentre affrontava la sua sfida più grande, è sempre stato al fianco del Milan, ricordandoci in silenzio cosa significhi rappresentare questi colori. L’eredità di Franco è profonda e durerà per sempre. Il nostro pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro nella cui vita ha lasciato un segno”.

Oltre al numero uno di RedBird saranno presenti anche il presidente Paolo Scaroni, diversi dirigenti e numerosi dipendenti di Casa Milan, per testimoniare la vicinanza dell’intera società alla famiglia dell’ex capitano.

Possibile presenza di Pulisic e Gimenez

Per quanto riguarda la rappresentanza della squadra, potrebbero essere Christian Pulisic e Santiago Gimenez a partecipare alla funzione. I due giocatori non sono infatti partiti per l’Australia perché stanno svolgendo un percorso di recupero a Milanello dopo i rispettivi problemi fisici.

La loro eventuale presenza permetterebbe al gruppo squadra di avere comunque due rappresentanti sul posto, in occasione dell’ultimo saluto a un uomo che ha scritto pagine indelebili della storia del Milan e del calcio mondiale. Baresi resterà per sempre un punto di riferimento per il club, dentro e fuori dal campo, e il suo ricordo continuerà ad accompagnare tutte le generazioni rossonere.

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Milan, Modric torna a Perth: Amorim lo aspetta per completare un progetto lasciato a metà

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Luka Modric è pronto a riabbracciare il Milan.

Il centrocampista croato raggiunge oggi i compagni a Perth, dove la squadra rossonera sta svolgendo la propria tournée estiva in vista della nuova stagione. Per il fuoriclasse classe 1985 inizia così il secondo capitolo della sua avventura con il club, con una motivazione ben precisa: completare un percorso interrotto e provare a raggiungere traguardi ancora più importanti.

Un finale di stagione vissuto da leader

Poco più di due mesi fa, Modric aveva dimostrato ancora una volta il suo enorme senso di responsabilità. Nonostante la frattura allo zigomo e le difficoltà fisiche, il croato aveva fatto il possibile per essere presente nelle ultime partite di campionato, considerate decisive per la corsa alla qualificazione in Champions League.

Con il Mondiale all’orizzonte, che rappresenterà probabilmente l’ultima grande competizione della sua carriera con la nazionale, il centrocampista non aveva voluto arrendersi. Il suo ritorno in campo, però, non è bastato per raggiungere l’obiettivo europeo e il Milan ha chiuso la stagione senza il risultato sperato.

Proprio da questa delusione nasce la voglia di ripartire. Modric torna in rossonero con la sensazione di avere ancora un lavoro da completare.

L’obiettivo: vincere e riportare il Milan ai vertici

Come sottolineato dalla Gazzetta dello Sport, l’arrivo del croato a Perth rappresenta simbolicamente l’inizio della sua seconda annata con il Milan. Dopo un periodo nel quale sembrava possibile anche un addio definitivo al calcio giocato, Modric ha scelto di continuare e di mettersi ancora a disposizione della squadra.

La sua ambizione è chiara: aiutare il Milan a tornare protagonista, conquistare un trofeo e riconquistare un posto nella massima competizione europea. Il centrocampista vuole mettere la propria esperienza al servizio di un gruppo che punta a crescere e a ritrovare competitività.

Amorim punta sul carisma del campione croato

A Perth, oltre a Modric, sono attesi anche altri nuovi arrivi come Saelemaekers e De Winter, ma l’attenzione maggiore sarà inevitabilmente rivolta al numero 14. Il giocatore è infatti uno degli uomini più importanti nei piani di Ruben Amorim.

Il tecnico portoghese ha sempre manifestato grande fiducia nelle qualità del croato, considerandolo un elemento fondamentale non soltanto dal punto di vista tecnico, ma anche per la crescita dei giovani presenti in rosa. La sua professionalità, la mentalità vincente e la capacità di leggere le partite rappresentano un patrimonio prezioso per il nuovo Milan.

Modric sarà il punto di riferimento del nuovo sistema

Nel progetto tattico di Amorim, il centrocampista dovrebbe avere un ruolo centrale nel 3-4-2-1, occupando una posizione chiave nella zona mediana del campo. Il suo compito sarà quello di gestire i tempi di gioco, dare equilibrio alla squadra e guidare i compagni attraverso l’esperienza maturata in una carriera straordinaria.

A 41 anni Modric non sembra intenzionato a vivere questa stagione come un semplice ultimo capitolo. L’obiettivo è quello di essere ancora protagonista e lasciare un segno importante nella storia recente del Milan.

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Milan, strade diverse per Pulisic e Gimenez: uno resta un punto fermo, l’altro può partire

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Milan

Christian Pulisic e Santiago Gimenez stanno vivendo un momento simile dal punto di vista fisico, ma con prospettive di mercato del Milan completamente diverse.

I due giocatori sono infatti impegnati al Centro Sportivo di Milanello nel recupero dagli infortuni riportati durante l’ultima partita disputata ai Mondiali, ma il loro destino in vista della nuova stagione sembra viaggiare su binari opposti.

Entrambi hanno terminato anzitempo il proprio percorso nella competizione iridata: Pulisic con gli Stati Uniti, eliminati dal Belgio, e Gimenez con il Messico, sconfitto dall’Inghilterra. Dopo il termine delle vacanze, i due rossoneri hanno deciso di rientrare direttamente a Milano per proseguire il programma di recupero e tornare a disposizione il prima possibile.

Pulisic è considerato fondamentale per il progetto rossonero

Secondo quanto riportato dal QS, il futuro dei due attaccanti potrebbe però prendere direzioni differenti. L’americano rappresenta infatti uno degli elementi più importanti della rosa. Dopo una stagione da protagonista, Pulisic ha conquistato la fiducia della società grazie alle sue qualità tecniche, alla capacità di incidere in zona offensiva e alla sua continuità di rendimento. Per questo motivo il Milan non sembra intenzionato a prendere in considerazione eventuali offerte e lo considera una pedina centrale del nuovo progetto.

La sua versatilità offensiva e la leadership maturata negli ultimi mesi lo hanno reso un giocatore difficilmente sostituibile all’interno dell’organico rossonero.

Gimenez resta in bilico: possibile valutazione sul mercato

Situazione diversa invece per Santiago Gimenez. L’attaccante messicano, arrivato con grandi aspettative, non avrebbe ancora raggiunto una posizione di assoluta sicurezza all’interno della squadra. Il Milan valuta tutte le possibilità e non esclude una sua partenza qualora arrivasse un’offerta ritenuta interessante.

Il club potrebbe quindi ascoltare eventuali proposte per il centravanti, soprattutto nel caso in cui si presentasse l’opportunità di modificare il reparto offensivo e reinvestire su un profilo più adatto alle esigenze tecniche della squadra.

Il recupero fisico resta la priorità

Prima di ogni valutazione futura, però, entrambi i giocatori devono completare il percorso di recupero. A Milanello Pulisic e Gimenez stanno lavorando per ritrovare la migliore condizione, mentre il resto del gruppo prosegue la preparazione in vista della nuova stagione.

In Australia è inoltre previsto il rientro di altri elementi della rosa, con alcuni giocatori pronti a riaggregarsi agli allenamenti dopo gli impegni estivi.

Per Pulisic e Gimenez, quindi, il presente è ancora legato al lavoro sul campo e al ritorno alla piena forma, ma il futuro racconta scenari differenti: l’americano appare sempre più centrale nei piani del Milan, mentre il messicano resta uno dei nomi da monitorare in questa finestra di mercato.

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Gabbia ricorda Baresi: “Dare anche solo la metà di quello che ha dato lui sarebbe un successo”

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Il Milan continua a ricordare Franco Baresi, storico capitano rossonero e simbolo assoluto della società. Durante la tournée australiana, a Perth, il tecnico Ruben Amorim e il vicecapitano Matteo Gabbia hanno voluto rendere omaggio alla leggenda milanista visitando il murale dedicato a Baresi e Ruud Gullit presente in città.

La delegazione rossonera ha deposto una corona di fiori davanti all’opera e si è fermata per alcuni minuti in raccoglimento. Un momento carico di emozione, attraverso il quale il club ha voluto testimoniare la propria vicinanza alla famiglia dell’ex capitano, che non potrà essere presente fisicamente ai funerali a causa degli impegni della squadra in Australia.

Al termine della cerimonia, Matteo Gabbia ha parlato ai microfoni di Sky Sport, raccontando il valore umano e sportivo di Baresi.

Il dispiacere per non poter partecipare ai funerali

Il difensore rossonero ha sottolineato quanto fosse importante dedicare un pensiero al capitano storico del Milan, prima ancora che al campione conosciuto in tutto il mondo.

“Assolutamente sì, è un qualcosa doveroso per l’uomo prima che per il grandissimo calciatore e campione che è stato il Capitano Franco Baresi per tutti i tifosi del Milan ma anche per tutti gli appassionati di sport. Noi come squadra, come staff tecnico e come gruppo ci uniamo alle condoglianze alla famiglia, alla moglie, ai figli di Franco e mandiamo un abbraccio. C’è tanto dispiacere non poter andare al funerale ma siamo assolutamente con la famiglia e ci stringiamo a loro”.

Gabbia ha quindi evidenziato il privilegio di aver potuto conoscere una figura così rappresentativa della storia rossonera, sottolineando quanto gli insegnamenti ricevuti possano rimanere un punto di riferimento per il futuro.

“Una persona unica che ci ha fatto capire l’importanza del Milan”

Nel ricordare Baresi, il difensore ha parlato soprattutto dell’uomo e dei valori trasmessi quotidianamente, andando oltre i successi conquistati sul campo.

“Porterò con me la condivisione di alcuni momenti e la fortuna di aver conosciuto un’icona, una persona unica che davvero fino all’ultimo secondo ci ha fatto capire quanto è importante questa società e quanti sforzi vanno fatti per meritarsela quotidianamente. Abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo e queste cose ci ha insegnato, anche con i piccoli gesti. Sono le cose che dobbiamo portarci nel cuore e portarci dietro sempre”.

Il ricordo dell’ultimo legame con il gruppo

Gabbia ha poi raccontato un episodio che, più di altri, rappresenta la dedizione di Baresi nei confronti del Milan. Anche in un momento difficile, l’ex capitano aveva mantenuto forte il desiderio di essere vicino alla squadra e conoscere il nuovo staff tecnico.

“Recentemente ho avuto la possibilità di parlare con una signora che lavora in sede che aveva un rapporto con lui: mi ha detto che anche se non stava bene, aveva davvero la voglia e il sentimento di starci vicino, di conoscere il mister e il nuovo staff. Voleva venire ad augurarci una buona stagione. Siamo dispiaciuti che non sia stato possibile ma mi ha fatto capire che dopo tutto quello che ha fatto e dopo tutto quello che ha dato per questa società, aveva ancora quella voglia di essere partecipe e importante anche per noi”.

L’eredità del capitano continua nel Milan di oggi

Secondo Gabbia, il messaggio lasciato da Baresi rappresenta un esempio per tutti i giocatori che indossano la maglia rossonera. La sua professionalità, il senso di appartenenza e la dedizione dimostrata in tanti anni al servizio del club sono valori da custodire.

“Dobbiamo davvero capire quanto lui tiene a questi colori: riuscire anche solo a dare la metà di quello che lui ha dato lui per questa maglia sarebbe un successo per tutti”.

Parole che raccontano il profondo rispetto del gruppo attuale verso una delle figure più importanti della storia del Milan, un simbolo destinato a rimanere per sempre nella memoria dei tifosi rossoneri.

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