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Bartesaghi: “Sogno di rimanere al Milan il più a lungo possibile”
Nel giorno dell’incontro con i tifosi presso il Flagship Store di via Dante, Davide Bartesaghi ha partecipato anche al format “quick fire” dei canali ufficiali del club, rispondendo a una serie di domande brevi con risposte rapide.
Alla domanda su quanto si senta tifoso rossonero, Bartesaghi ha dichiarato: “Tanto, lo sono da quando ero veramente piccolo”.
Parlando del suo primo ricordo legato al club, ha spiegato: “Mio padre mi ha trasmesso un po’ la passione Milan”.
Tra gli idoli dell’infanzia, oltre a una leggenda rossonera, ha citato anche un altro grande terzino: “Oltre a Paolo Maldini osservavo Marcelo, quando iniziavo a guardare il calcio, e quindi guardavo lui”.
Dovendo descrivere Massimiliano Allegri con una sola parola, Bartesaghi ha risposto: “Positivo, cerca sempre di trovare il lato giusto delle cose, cerca sempre di essere positivo e lo chiede anche a noi”.
Riguardo al telefono, ha raccontato che i primi messaggi che trova sono spesso quelli degli amici più stretti: “Di solito ci sono i messaggi dei miei migliori amici, prima della partita mi danno l’in bocca al lupo. Anche se non lo leggo mai prima della partita”.
Se non fosse diventato calciatore, avrebbe probabilmente seguito un’altra strada lavorativa: “Ne stavamo parlando l’altro giorno in famiglia. Avrei aiutato mio padre nel mondo dell’edilizia”.
Nella vita quotidiana si definisce molto ordinato: “Ordinatissimo, odio vedere casino anche in camera o nell’armadietto”.
Per quanto riguarda la colazione, preferisce decisamente il dolce: “Dolce. Mangio uno yogurt greco con un po’ di miele e un pancake”.
Sul rapporto con il sonno ha spiegato di essere abbastanza regolare: “Quando ho il giorno libero magari mi sveglio un po’ più tardi, dieci e mezza massimo. Comunque per andare all’allenamento mi sveglio verso le otto e mi sveglio sempre bene perché cerco di dormire il più possibile bene”.
Ammette inoltre di avere qualche piccola scaramanzia: “Sì e cerco di tenere sempre una mia routine”.
Il caffè, invece, non fa parte delle sue abitudini: “No, mai. Zero”.
Tra cinema e relax a casa, la scelta dipende dalla compagnia: “Sono più per il divano, però se sono in compagnia preferisco andare al cinema con i miei amici”.
Quando deve prendere decisioni importanti tende a riflettere: “Se magari devo fare una cosa a cui tengo molto tendo più a ragionare, invece quando mi innervosisco un po’ sono più istintivo”.
Descrivendosi in tre parole, ha scelto: “Positivo, simpatico e solare. Cerco sempre di portare del bene anche all’interno dello spogliatoio”.
Il rapporto con i social è piuttosto sereno: “Sono uno molto sereno sui social, li guardo un po’ di più rispetto a quando ero piccolo e mi faccio qualche risata”.
Parlando del suo stile nel vestire, ha scherzato: “Non sono proprio elegantissimo, ho il mio stile che è un po’ tamarro (ride, ndr). Con gli orecchini che a volte Landucci e il mister mi dicono di togliere, che non vanno bene”.
Tra le cose che lo infastidiscono di più c’è la curiosità non soddisfatta: “Quando qualcuno mi dice che ha qualcosa da dirmi e poi non lo dice più, anche perché sono curioso dopo un po’”.
In auto spesso ascolta musica, soprattutto un brano diventato quasi un tormentone con un compagno di squadra: “Questa canzone (L’amore non mi basta di Emma, ndr) prima non la ascoltavo tanto, ma da quando è iniziata ad uscire su Tik Tok e sui vari social io e Gabbia la ascoltiamo proprio perennemente. Me la sono presa a cuore come canzone”.
L’ultima ricerca fatta online riguarda invece un videogioco: “Come si faceva a togliere qualche impostazione di un gioco mi pare. Di Fortnite, ultimamente sto giocando con i miei amici e dovevo essere preparato”.
Alle feste non ama particolarmente ballare: “Principalmente sono uno che sta nel mio, tranne se parte qualche canzone che mi piace veramente… Non sono bravissimo a ballare”.
Infine, parlando dei suoi obiettivi futuri, Bartesaghi ha rivelato: “Quello di rimanere il più a lungo possibile al Milan, e poi ovviamente vestire la maglia della Nazionale”.
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Milan, Nkunku decisivo a Genova: è lui l’MVP di giornata
In casa Milan è Christopher Nkunku l’MVP di giornata dopo la vittoria ottenuta al Marassi contro il Genoa.

I TIFOSI DEL MILAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il Milan ritrova sorriso, punti e convinzione nel momento più delicato della stagione. Il successo per 2-1 sul campo del Genoa rilancia le ambizioni Champions dei rossoneri e porta la firma di Christopher Nkunku, autentico protagonista della sfida di Marassi e premiato dai tifosi come migliore in campo.
Nkunku trascina il Milan: gol, personalità e leadership
La gara contro il Genoa era una sorta di spartiacque per la squadra di Massimiliano Allegri, reduce da settimane complicate e chiamata a reagire nella corsa europea. In un match teso e combattuto, è stato proprio Nkunku a rompere l’equilibrio con il calcio di rigore che ha indirizzato la partita nella ripresa. L’attaccante francese si è caricato il peso offensivo della squadra sulle spalle, mostrando qualità tecniche, freddezza e grande personalità nei momenti decisivi. La sua prestazione ha convinto i sostenitori rossoneri, che lo hanno eletto MVP della sfida con il 55% delle preferenze sull’app ufficiale del club.

I TIFOSI DEL MILAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sempre più centrale nel progetto Milan
Arrivato con grandi aspettative, Nkunku sta diventando sempre più determinante all’interno del progetto tecnico rossonero. La sua capacità di muoversi tra le linee, creare superiorità numerica e incidere negli ultimi metri rappresenta un valore aggiunto per il Milan in questa fase finale della stagione. Le ultime prestazioni confermano una crescita costante del francese, già decisivo nelle settimane precedenti anche contro l’Atalanta. Con una giornata ancora da disputare, il Milan si aggrappa al talento e all’esperienza del suo numero 18 per centrare l’obiettivo Champions. E la prova di Genova potrebbe rappresentare uno dei momenti chiave dell’intera stagione rossonera.
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Milan tra rilancio e tensioni: Allegri chiede garanzie a Cardinale per restare
Il Milan sta vivendo settimane decisive per programmare il proprio futuro, con Massimiliano Allegri al centro delle valutazioni della società. L’allenatore toscano, tornato sulla panchina rossonera con l’obiettivo di riportare il club ai vertici italiani ed europei, avrebbe avuto diversi confronti con Gerry Cardinale e la dirigenza per chiarire strategie e ambizioni della prossima stagione.
Il tecnico considera fondamentale la costruzione di una squadra competitiva, capace di conquistare stabilmente un posto in Champions League. Per questo motivo Allegri avrebbe chiesto maggiori certezze sul mercato, sia dal punto di vista economico sia per quanto riguarda la gestione della rosa. L’idea dell’allenatore sarebbe quella di avere una struttura tecnica più solida, evitando rivoluzioni continue e puntando su giocatori funzionali al proprio progetto tattico.
Tra i temi principali affrontati nei colloqui con Cardinale ci sarebbe anche la necessità di aumentare il budget destinato ai rinforzi. La dirigenza, insieme al direttore sportivo Igli Tare, starebbe valutando eventuali investimenti aggiuntivi per permettere al Milan di colmare il gap con le squadre più attrezzate della Serie A e con le big europee.
Nonostante ciò, il futuro di Allegri non appare ancora completamente definito. Oltre ai risultati sportivi, pesano alcune tensioni interne e divergenze sulla gestione tecnica e societaria. Negli ultimi mesi sarebbero emersi attriti con alcune figure dirigenziali, situazione che avrebbe contribuito ad alimentare dubbi sulla prosecuzione del rapporto. Secondo diverse indiscrezioni, il tecnico potrebbe valutare l’addio qualora non arrivassero garanzie precise sul progetto sportivo e sulla competitività della squadra.
Cardinale, dal canto suo, continua a considerare Allegri una figura importante per il rilancio del club. Il proprietario americano vorrebbe infatti dare continuità al progetto tecnico, ma sarà necessario trovare un equilibrio tra sostenibilità economica e ambizioni sportive. Le prossime settimane saranno quindi decisive per capire se il matrimonio tra Allegri e il Milan potrà continuare oppure se le strade finiranno per separarsi ancora una volta.
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Loftus-Cheek taglia il traguardo delle 100 presenze: tappa simbolica a Marassi
La vittoria del Milan per 2-1 contro il Genoa allo stadio Ferraris non ha rappresentato soltanto un passaggio importante nella corsa in classifica, ma anche una giornata dal valore simbolico per uno dei protagonisti della rosa rossonera. Nel corso del match, infatti, Ruben Loftus-Cheek ha raggiunto il traguardo delle 100 presenze complessive con la maglia del Milan tra tutte le competizioni.
Il centrocampista inglese, entrato a gara in corso nella sfida di Genova, ha così festeggiato una cifra significativa della sua esperienza in rossonero, iniziata con il suo arrivo al club e sviluppatasi tra alti e bassi, ma sempre con un ruolo importante nelle rotazioni della squadra. Il dato conferma la sua presenza stabile all’interno del progetto tecnico milanista, che nel tempo lo ha utilizzato sia da titolare sia come risorsa a gara in corso.
La partita contro il Genoa ha visto il Milan imporsi grazie alle reti di Nkunku su rigore e di Athekame, mentre il gol finale dei rossoblù ha solo accorciato le distanze senza compromettere il risultato.
Nel contesto generale del match, la presenza di Loftus-Cheek ha assunto quindi un valore celebrativo, evidenziando la continuità del suo percorso in rossonero e il contributo dato nel corso delle stagioni. Il traguardo delle 100 presenze lo inserisce in una cerchia ristretta di giocatori che hanno raggiunto una soglia significativa con la maglia del Milan, segno di affidabilità e utilizzo costante da parte degli allenatori che si sono succeduti.
Per il Milan, si tratta di un ulteriore elemento che sottolinea la profondità della rosa e la capacità di valorizzare giocatori diversi nel tempo, in una stagione che sta portando risultati importanti sia sul piano dei numeri sia su quello della continuità di rendimento.
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