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Serie A, ufficiali date e orari del Milan dalla 32ª alla 34ª giornata
La Lega Serie A ha reso noti anticipi e posticipi relativi alle giornate dalla 32ª alla 34ª della Serie A 2025/26. Con il campionato ormai entrato nella fase conclusiva, ogni partita può risultare determinante per gli obiettivi stagionali delle squadre.
Anche per il Milan si tratta di tre appuntamenti molto importanti. I rossoneri saranno impegnati in una serie di sfide che potrebbero influire in maniera significativa sulla classifica e sulle ambizioni del club nella parte finale della stagione.
Il primo match di questo ciclo sarà disputato davanti al pubblico di casa allo San Siro, dove il Milan affronterà l’Udinese. La gara, valida per la 32ª giornata di campionato, è stata programmata per sabato 11 aprile alle ore 18:00. I rossoneri cercheranno di sfruttare il fattore campo per conquistare punti preziosi contro una squadra storicamente difficile da affrontare.
La settimana successiva il Milan sarà invece impegnato in trasferta contro l’Hellas Verona. La partita si disputerà allo Stadio Bentegodi domenica 19 aprile alle ore 15:00, un orario classico del calcio italiano che potrebbe offrire una sfida molto combattuta.
Infine, il trittico di gare si concluderà con uno dei match più attesi della stagione: la sfida tra Milan e Juventus. L’incontro, valido per la 34ª giornata, si giocherà ancora una volta a San Siro domenica 26 aprile alle ore 20:45, in prima serata. Un confronto tra due delle squadre più titolate del calcio italiano che promette spettacolo e grande intensità.
Tutte e tre le partite saranno trasmesse in diretta su DAZN.
Il calendario delle prossime sfide del Milan:
32ª giornata: Milan-Udinese — sabato 11 aprile, ore 18:00 (DAZN)
33ª giornata: Hellas Verona-Milan — domenica 19 aprile, ore 15:00 (DAZN)
34ª giornata: Milan-Juventus — domenica 26 aprile, ore 20:45 (DAZN)
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Cardinale: “Il Milan è mio, non di Elliott. Non faccio il tifoso miliardario”
Il proprietario del Milan e fondatore di RedBird Capital Partners, Gerry Cardinale, ha rilasciato una lunga intervista al Financial Times nella quale ha affrontato diversi temi legati al presente e al futuro del club rossonero. Le sue dichiarazioni arrivano alla vigilia del derby contro l’Inter e toccano questioni che vanno dalla proprietà del Milan al nuovo stadio, fino a una visione più ampia sul rilancio del calcio italiano.
Il tema della proprietà del Milan
Cardinale ha innanzitutto parlato delle difficoltà incontrate dal suo arrivo in Italia e delle discussioni sulla reale proprietà del club, spesso legata al fondo Elliott Management.
“Quello che ho dovuto affrontare negli ultimi tre anni in Italia è qualcosa che non avevo mai vissuto prima. Non riesco nemmeno ad arrivare alla prima base qui senza che mi venga chiesto: possiedo davvero la squadra oppure è di Elliott? È la cosa più ridicola del mondo”.
Fiducia da conquistare
Il numero uno di RedBird ha spiegato come, in un contesto nuovo per lui, la fiducia debba essere costruita gradualmente.
“È frustrante. Perché quello che vorrei è il beneficio del dubbio: che la gente creda che sono affidabile, che tengo a questo club, a questa città e a questo Paese e che sono un buon custode. Quello che ho imparato in tre anni è che devo dimostrarlo”.
Il paragone con Berlusconi
Cardinale ha poi respinto il paragone con Silvio Berlusconi, storico presidente del Milan per oltre trent’anni.
“Tutti mi guardano e danno per scontato che io sia il presidente, il nuovo Berlusconi. L’ultima cosa che farò è venire qui solo perché sono un uomo ricco e voglio fare il tifoso”.
Il progetto di Cardinale per il nuovo stadio
Uno dei temi centrali dell’intervista riguarda il futuro dello stadio legato all’area di San Siro.
“Sto costruendo uno stadio e voglio che sia un prodotto italiano. Banche italiane che lo finanziano, aziende italiane che competono per i naming rights, commercio e hospitality italiani intorno. Negli Stati Uniti potrei farlo nel sonno. Qui non è il mio ecosistema: ci sono barriere linguistiche, politiche e culturali”.

L’idea per rilanciare la Serie A
Guardando oltre il Milan, Cardinale ha espresso il desiderio di contribuire alla crescita della Serie A anche a livello internazionale.
“Mi piacerebbe arrivare al punto in cui, se avrò costruito abbastanza credibilità, potrò andare a Roma, sedermi con Meloni o con chiunque altro e dire: guardate, costruiamo un piano per rilanciare la Serie A. Facciamo della Serie A una delle più grandi esportazioni dell’Italia”.
L’incontro di Cardinale con la squadra prima del derby
Infine, l’intervista racconta anche un momento avvenuto a Milanello durante l’incontro tra il presidente e la squadra. Cardinale si è rivolto direttamente a Rafael Leao con un messaggio molto chiaro in vista del derby.
“Dobbiamo vincere il derby a tutti i costi”.
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Allegri alla vigilia di Milan-Torino: “Dobbiamo restare concentrati sull’obiettivo Champions”
Vigilia di campionato per il Milan, che domani affronterà il Torino allo stadio San Siro. Alla vigilia della gara, il tecnico rossonero Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa da Milanello, analizzando il momento della squadra e presentando la sfida contro i granata guidati da Roberto D’Aversa.
Il Milan arriva da una sconfitta pesante contro la Lazio che ha complicato in modo significativo la corsa allo scudetto. Tuttavia, l’obiettivo qualificazione alla prossima Champions League resta ancora apertissimo.
L’impatto di Modric
Tra i temi affrontati da Allegri anche l’arrivo in rossonero di Luka Modric, che ha recentemente portato a Casa Milan il suo Pallone d’Oro del 2018.
“Luka è arrivato e ha portato qualità a livello tecnico ma soprattutto a livello umano e professionale, soprattutto per i ragazzi più giovani. Vedere un giocatore, un uomo, Luka ha 40 anni, con una passione e un’amore per quello che fa è incredibile. Questo crea entusiasmo e porta positività all’interno dell’ambiente”.
Le condizioni della squadra
L’allenatore rossonero ha poi fatto il punto sulla situazione della rosa, tra recuperi e momenti delicati della stagione.
“Sono cose che succedono all’interno di una stagione dove contano molto i punti. L’unica cosa da fare è rimanere sereni, domani abbiamo una partita importante prima della sosta. È difficile perché il Torino da quando è arrivato D’Aversa fa buoni risultati. Lasciamo perdere quello che è successo, dobbiamo essere concentrati su domani. Gimenez sta bene, domani sarà convocato”.
Scudetto e obiettivi stagionali
Dopo il ko con la Lazio, la lotta per il titolo appare sempre più complicata per i rossoneri.
“È normale che la sconfitta con la Lazio… Il calcio è meraviglioso per questo, tutti pensavano che l’Inter avesse perso 2 punti e invece. Loro hanno il destino nelle loro mani per lo scudetto, noi ce l’abbiamo per la Champions. Dobbiamo concentrarci partita dopo partita”.
Il rapporto tra Leao e Pulisic
Allegri ha commentato anche l’intesa offensiva tra Rafael Leao e Christian Pulisic.
“Per quanto riguarda la coppia Leao-Pulisic hanno avuto una stagione con infortuni… Ora è importante fare bene gli ultimi due mesi. Rafa ha 9 gol, mancano ancora delle partite e può andare in doppia cifra. Ma ora abbiamo tutti a disposizione, per giocare bisogna darsi una sveglia. Tutti”.
Sull’episodio di gioco che ha visto Pulisic non servire Leao in una situazione favorevole, Allegri ha scherzato:
“Che chi ha la palla deve vedere chi è smarcato (ride). Quella palla lì non gliel’ha data perché non l’ha visto”.
L’obiettivo Champions
Nonostante le difficoltà offensive e alcuni infortuni, il Milan resta pienamente in corsa per un posto nella prossima Champions League.
“Finché non hai raggiunto l’obiettivo devi rimanere concentrato sull’obiettivo. Devi prendere dei punti domani per fare un passettino in avanti. Domani dobbiamo fare una partita ordinata, senza strafare, e con l’obiettivo di portare a casa i tre punti”.
Il futuro di Modric
Sul possibile futuro del centrocampista croato, Allegri ha preferito non sbilanciarsi.
“Ci parlerà la società. Dipende da lui. Ha un Mondiale da giocare… Intanto lasciamolo giocare, lasciamolo divertire”.
Il tema arbitrale e il VAR
Infine, il tecnico ha commentato anche il dibattito sull’utilizzo del VAR.
“Io credo che c’è l’arbitro, e sono anche bravi. Facciamoli arbitrare. La linea è sottile tra l’intervento VAR e l’arbitro… Ma gli arbitri sono bravi, nelle ultime partite stanno facendo meglio”.
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Milan, contro il Torino serve la svolta: torna Rabiot
Il Milan si prepara alla sfida di campionato contro il Torino con un obiettivo chiaro: tornare alla vittoria e riportare un clima più sereno all’interno dello spogliatoio. La sconfitta subita contro la Lazio nell’ultimo turno di Serie A ha infatti lasciato strascichi non solo dal punto di vista della classifica, ma anche sotto il profilo delle dinamiche interne alla squadra.
Negli ultimi giorni l’attenzione si è concentrata soprattutto sulla situazione che coinvolge Rafael Leao. Durante la gara dell’Olimpico, infatti, l’attaccante portoghese avrebbe avuto un confronto acceso con il compagno di reparto Christian Pulisic, episodio legato anche alla sua sostituzione che non è stata accolta con entusiasmo dal giocatore. Un momento di tensione che lo staff tecnico guidato da Massimiliano Allegri dovrà gestire con attenzione.
Proprio Allegri è chiamato a decidere se confermare la coppia offensiva protagonista dell’episodio oppure optare per qualche cambiamento nell’undici titolare. La scelta dell’allenatore potrebbe essere determinante sia sul piano tattico sia per ristabilire l’equilibrio all’interno della squadra.
Dal punto di vista della formazione arrivano però anche notizie positive. A centrocampo torna a disposizione Adrien Rabiot, che ha scontato la giornata di squalifica e rappresenta un rientro importante per dare maggiore solidità e qualità alla mediana rossonera.
La partita contro il Torino assume quindi un peso specifico notevole. Oltre alla necessità di cancellare la recente sconfitta, il Milan deve difendere la propria posizione in classifica, con diverse squadre alle spalle pronte ad approfittare di eventuali passi falsi.
Inoltre, all’orizzonte c’è già un appuntamento di grande rilievo: dopo la pausa per le nazionali, i rossoneri affronteranno infatti il Napoli in uno scontro diretto che potrebbe incidere in maniera significativa sulla corsa alle posizioni più alte della classifica. Per arrivarci nel modo migliore, però, il Milan ha bisogno prima di tutto di ritrovare i tre punti e un po’ di tranquillità.
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