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Saelemaekers cerca il ritorno al gol: il Milan lo aspetta contro il Napoli
Alexis Saelemaekers è alla ricerca della scintilla che possa rilanciare il suo rendimento offensivo. L’esterno del Milan, infatti, sta attraversando un periodo complicato dal punto di vista realizzativo, con l’ultimo gol in campionato che risale ormai allo scorso 8 novembre. Un dato che evidenzia il momento poco brillante del giocatore belga, soprattutto se confrontato con le prestazioni offerte nella precedente esperienza alla Roma.
Secondo quanto riportato dal sito ufficiale della Lega Serie A, il contributo offensivo dell’esterno si è ridotto sensibilmente nel corso di questa stagione. Durante la parentesi nella capitale, Saelemaekers aveva fatto registrare numeri decisamente più incisivi, collezionando 7 reti e 4 assist in circa 1.400 minuti di gioco. In questa annata, invece, le statistiche raccontano una situazione differente: “Alexis Saelemaekers non segna dall’8 novembre, un trend che ha visto ridursi sensibilmente i suoi numeri rispetto alla parentesi alla Roma (7 gol e 4 assist in 1.400 minuti), fermandosi a 2 gol e 4 assist in 2.294 minuti stagionali”.
Nel campionato in corso il belga è riuscito a trovare la via della rete soltanto in due occasioni, contro Parma e Napoli. Proprio la squadra partenopea sarà il prossimo avversario dei rossoneri, in una sfida che potrebbe rappresentare un’occasione importante per ritrovare fiducia e tornare a incidere.
Napoli – Milan, dove vederla in tv e la squadra arbitrale
Il match tra Napoli e Milan è in programma lunedì 6 aprile 2026 allo stadio Diego Armando Maradona, con calcio d’inizio fissato alle ore 20:45. La gara sarà trasmessa in diretta su DAZN, Zona DAZN e TIM Vision.
Per quanto riguarda la direzione di gara, la partita sarà affidata all’arbitro Daniele Doveri. A completare la squadra arbitrale ci saranno gli assistenti Baccini e Colarossi, con Pairetto nel ruolo di quarto ufficiale. In sala VAR opereranno Mariani e Di Paolo, pronti a supportare il direttore di gara nelle decisioni più delicate.
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Napoli – Milan, ecco le formazioni ufficiali del match del Maradona
Il posticipo della 31ª giornata di Serie A tra Napoli e Milan si apre all’insegna delle novità e delle scelte coraggiose da parte dei due allenatori. Le formazioni ufficiali raccontano infatti di un match che potrebbe essere deciso non solo dagli episodi, ma anche dalle intuizioni Conte e Allegri.
Napoli: emergenza e opportunità
In casa azzurra, le assenze e le condizioni non ottimali di alcuni titolari hanno spinto Conte a ridisegnare l’attacco. L’influenza ferma Højlund, mentre Politano non è al meglio e parte fuori. Spazio quindi a Giovane, chiamato a guidare il reparto offensivo, supportato da due elementi di qualità come De Bruyne e McTominay. A centrocampo, conferme importanti con Anguissa e Lobotka, mentre sugli esterni Conte punta su freschezza e dinamismo con Gutierrez e Spinazzola. In difesa, la linea a tre vede protagonisti Juan Jesus, Buongiorno e Olivera, con Milinković-Savić tra i pali dopo aver vinto il ballottaggio.
Milan: Allegri sorprende, fuori Leao e Pulisic
Anche sul fronte Milan non mancano le sorprese. Allegri decide infatti di lasciare inizialmente in panchina due uomini chiave come Leão e Pulisic, entrambi non al top della condizione. La scelta ricade su un attacco inedito formato da Nkunku e Füllkrug, con l’obiettivo di garantire fisicità e movimento. A centrocampo spicca la qualità di Modrić e la solidità di Rabiot, affiancati da Fofana e Saelemaekers sugli esterni. In difesa, davanti a Maignan, spazio alla linea composta da Tomori, De Winter e Pavlovic.
Le formazioni ufficiali di Napoli e Milan
NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Juan Jesus, Buongiorno, Olivera; Gutierrez, Anguissa, Lobotka, Spinazzola; De Bruyne, McTominay; Giovane. Allenatore: Antonio Conte
MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Nkunku, Fullkrug. Allenatore: Massimiliano Allegri
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Napoli-Milan, è anche McTominay contro Rabiot: il confronto
Dopo il successo ottenuto a San Siro contro il Torino, il Milan si prepara ad affrontare uno degli impegni più delicati di questo finale di stagione. La squadra guidata da Massimiliano Allegri sarà infatti impegnata nella difficile trasferta contro il Napoli allenato da Antonio Conte, in una partita che potrebbe avere un peso decisivo nella corsa ai posti validi per la prossima Champions League.
Il confronto tra le due squadre si preannuncia equilibrato e ricco di tensione agonistica. Napoli e Milan sono infatti entrambe coinvolte nella lotta per le posizioni più alte della classifica e ogni punto in questa fase della stagione può fare la differenza. Inoltre, storicamente questa sfida ha spesso regalato partite imprevedibili, con risultati mai scontati.
Dal punto di vista dell’organico, Allegri può sorridere. Il tecnico rossonero dovrebbe avere a disposizione quasi tutta la rosa per la trasferta al Stadio Diego Armando Maradona. L’unico giocatore che con ogni probabilità non sarà della partita è il difensore Matteo Gabbia, ancora alle prese con un problema fisico che lo tiene lontano dal campo.
I numeri dei centrocampisti
In vista della gara emergono anche alcuni dati interessanti riguardanti i centrocampisti più decisivi del campionato di Serie A. Solo Nico Paz con 10 e Danilo Cataldi con 9 hanno contribuito a portare più punti alle rispettive squadre grazie alla somma tra gol e assist rispetto a Scott McTominay e Adrien Rabiot, entrambi fermi a quota otto.
Nel dettaglio, McTominay si sta confermando uno dei centrocampisti più incisivi in fase offensiva. Il giocatore scozzese ha già collezionato 7 gol e 3 assist in stagione e si avvicina a un traguardo significativo: le 50 partecipazioni attive tra reti e passaggi decisivi nei cinque principali campionati europei.
Inoltre, il centrocampista del Milan potrebbe raggiungere un risultato storico. Con 19 reti segnate nelle sue prime due stagioni in Serie A, McTominay è vicino a diventare soltanto il secondo centrocampista, nell’era dei tre punti a vittoria, a toccare quota 20 gol nei primi due anni nel campionato italiano, seguendo l’esempio di Henrikh Mkhitaryan che tra il 2019/20 e il 2020/21 arrivò a 22 reti complessive.
La sfida tra Napoli e Milan promette quindi spettacolo non solo per la posta in palio in classifica, ma anche per i protagonisti che potrebbero lasciare il segno in una delle partite più attese della stagione.
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Pulisic a secco nel 2026: il Milan aspetta il suo ritorno al gol
Il rendimento di Christian Pulisic in questo inizio di 2026 non rispecchia gli standard a cui aveva abituato tifosi e staff del Milan. Dopo due stagioni molto positive, caratterizzate da una crescita costante in termini di gol e assist, l’attaccante statunitense sta vivendo una fase decisamente più difficile. Nei due anni precedenti, infatti, Pulisic era riuscito a migliorare di stagione in stagione i propri numeri offensivi, diventando uno dei punti di riferimento dell’attacco rossonero.
In questa prima parte dell’anno, però, qualcosa sembra essersi inceppato. Nelle ultime otto presenze ufficiali con la maglia del Milan, il numero 11 è riuscito a mettere a referto soltanto un assist, senza riuscire a trovare la via della rete. Un dato insolito per un giocatore che negli ultimi tempi aveva dimostrato grande continuità sotto porta e capacità di incidere nei momenti chiave delle partite.
Proprio per questo motivo cresce l’attesa per la sfida imminente contro il Napoli, una partita che potrebbe rappresentare l’occasione ideale per invertire la tendenza. Lo stadio dei partenopei, infatti, è ancora un campo “tabù” per l’americano, che non è mai riuscito a segnare lì da quando veste la maglia rossonera.
L’ultima rete ufficiale realizzata da Pulisic con il Milan risale addirittura al 28 dicembre scorso. In quella occasione, durante la partita di campionato contro l’Hellas Verona terminata 3-0, l’attaccante statunitense era andato a segno nel finale del primo tempo, contribuendo al successo della squadra milanese. Da quel momento, però, il tabellino personale è rimasto fermo.
La partita contro il Napoli potrebbe quindi rappresentare un passaggio importante non solo per la classifica del Milan, ma anche per il morale dello stesso Pulisic, determinato a ritrovare quel feeling con il gol che lo aveva reso uno dei protagonisti delle ultime stagioni rossonere.
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