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Milan, linea verde da blindare: Camarda verso il rinnovo fino al 2031
Il Milan continua a muoversi con decisione sul fronte dei giovani e prepara una strategia chiara per il futuro: blindare i propri prospetti più promettenti.
Al centro del progetto c’è Francesco Camarda, attaccante classe 2008, per il quale il club rossonero sta lavorando a un rinnovo contrattuale di lungo periodo, con l’obiettivo di prolungare l’accordo fino al 2031 e adeguare anche l’ingaggio.
La volontà della società è quella di evitare situazioni già viste in passato con altri talenti del settore giovanile, come il cosiddetto “caso Liberali”, dove la gestione dei contratti e del percorso di crescita ha generato incertezza sul futuro del giocatore. Proprio per questo motivo la dirigenza ha deciso di anticipare i tempi e mettere al sicuro i propri gioielli prima ancora che il mercato possa complicare le trattative.
Camarda, rientrato dal prestito e destinato a essere valutato nel ritiro estivo dal nuovo tecnico, rappresenta uno dei punti fermi del progetto tecnico a medio-lungo termine. Il Milan lo considera un patrimonio da valorizzare con gradualità, ma anche da proteggere sotto il profilo contrattuale, blindandolo con un accordo esteso rispetto alla scadenza attuale.
La strategia non riguarda però soltanto il centravanti: anche altri giovani del vivaio sono sotto osservazione, con l’obiettivo di costruire una base solida per il futuro. Il club vuole evitare che talenti cresciuti internamente possano svincolarsi o finire al centro di lunghe trattative con altre società, come già accaduto in passato.
La linea è quindi tracciata: il Milan punta forte sulla crescita interna, ma con una nuova consapevolezza gestionale. Il rinnovo di Camarda fino al 2031 diventerebbe il simbolo di questo cambio di approccio, in cui programmazione e protezione dei giovani diventano elementi centrali della strategia rossonera.
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Bennacer sempre più lontano dal Milan: decisione ormai presa dall’algerino
Il futuro di Ismaël Bennacer sembra ormai segnato. Il centrocampista algerino è sempre più distante dal Milan e la volontà del giocatore appare chiara: chiudere definitivamente la propria esperienza in rossonero e intraprendere una nuova avventura altrove. La situazione si è evoluta nelle ultime settimane, anche a seguito di alcune mosse significative sul piano della gestione del proprio futuro.
Uno degli elementi più rilevanti è il recente cambio di agenzia, con Bennacer che ha scelto di affidarsi a una nuova rappresentanza per facilitare la ricerca di una sistemazione diversa dal Milan. Una decisione che conferma come il giocatore stia attivamente lavorando per trovare una nuova destinazione già in questa sessione di mercato.
Il centrocampista, reduce da un’ultima stagione non vissuta da protagonista e con diverse esperienze in prestito, non rientrerebbe più nei piani tecnici del club rossonero, che a sua volta sarebbe orientato a una cessione definitiva. L’idea comune tra le parti sembra quindi quella di separarsi in modo netto, senza ulteriori rinvii o nuove soluzioni temporanee.
Addio vicino per Bennacer?
Bennacer, arrivato a Milano nel 2019 e protagonista anche della stagione dello scudetto, ha vissuto negli ultimi anni una fase complicata tra infortuni e cambi di progetto tecnico. Ora, con un contratto ancora valido fino al 2027, il Milan si prepara a valutare eventuali offerte per una cessione a titolo definitivo, con l’obiettivo di alleggerire anche il monte ingaggi e ridefinire la mediana.
La sensazione generale è che il ciclo dell’algerino in rossonero sia arrivato al capolinea: una separazione che appare sempre più inevitabile e che potrebbe concretizzarsi già nelle prossime settimane di mercato.
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Milan, Gila sempre più vicino: definizione dell’operazione in arrivo
Il Milan continua a muoversi con decisione sul mercato e mette nel mirino Mario Gila come uno dei principali obiettivi per rinforzare il reparto difensivo.
Il centrale spagnolo della Lazio è ormai a un passo dal vestire la maglia rossonera, con una trattativa che nelle ultime ore ha registrato un’accelerazione importante e che sembra vicina alla fase conclusiva.
Secondo le ultime indiscrezioni, il club di via Aldo Rossi avrebbe già trovato un’intesa con il calciatore e il suo entourage, definendo le basi di un contratto quinquennale da circa 5 milioni di euro netti a stagione. Un accordo che testimonia la forte volontà del Milan di assicurarsi il difensore, considerato un profilo ideale per età, esperienza in Serie A e margini di crescita.
Resta però ancora da superare l’ostacolo principale: l’intesa con la Lazio. Il club biancoceleste valuta il cartellino di Gila tra i 25 e i 30 milioni di euro complessivi, cifra che comprende una parte fissa e bonus, anche in considerazione della percentuale destinata al Real Madrid, ex squadra del giocatore. Nonostante ciò, i contatti tra le parti proseguono e il dialogo appare positivo, con la possibilità concreta di arrivare a una fumata bianca già nei prossimi giorni.
Il Milan, dal canto suo, ha accelerato per battere la concorrenza di diversi club interessati, tra cui Napoli e Atalanta, che avevano seguito il difensore con attenzione. L’idea della dirigenza rossonera è quella di consegnare al nuovo tecnico un rinforzo già pronto per i grandi palcoscenici, capace di garantire affidabilità immediata e qualità nella costruzione dal basso.
Se l’accordo con la Lazio dovesse andare in porto alle condizioni attuali, Gila diventerebbe uno dei colpi più importanti della sessione estiva del Milan, segnando un ulteriore passo nella ristrutturazione della linea difensiva rossonera.
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Modric tra emozione e amarezza: addio alla Croazia nel modo più doloroso
È un Luka Modric visibilmente provato quello che si è presentato davanti ai microfoni dopo Portogallo-Croazia, match terminato 2-1 e che ha sancito, nel modo più amaro possibile, la sua ultima apparizione con la maglia della Nazionale.
Una partita segnata da un finale crudele, con il gol subito nei minuti conclusivi e la successiva rete del possibile pareggio annullata dal VAR, che ha spento ogni speranza di rimonta.
Intervistato al termine dell’incontro, come riportato dal quotidiano croato Sportske Novosti, il centrocampista ha inizialmente risposto con poche parole alle domande sul proprio futuro, lasciando intendere che ogni decisione sarà comunicata più avanti. “Non è il momento di parlarne adesso. Lo scoprirete presto”, ha dichiarato il fuoriclasse, rimandando ogni riflessione personale a un secondo momento.
Successivamente, Modric si è concentrato sull’analisi della gara, offrendo una lettura lucida ma intrisa di delusione per quanto accaduto in campo. “Possiamo analizzare la partita in due parti: nel primo tempo non siamo stati al nostro miglior livello, siamo rimasti piuttosto contratti, ma nel secondo tempo abbiamo giocato una partita fenomenale. È stata una delle nostre migliori prestazioni, avremmo potuto chiuderla tranquillamente prima, ma non ci siamo riusciti. Abbiamo sprecato troppe occasioni, e poi sono successe alcune cose che per me hanno dell’incredibile. Ma tant’è. È difficile dire qualcosa di intelligente a caldo dopo la partita, non voglio dire la cosa sbagliata. Possiamo essere orgogliosi di come abbiamo giocato il secondo tempo, meritavamo di più, ma semplicemente il calcio è questo”.
Parole che raccontano tutta la frustrazione per un epilogo beffardo, ma anche l’orgoglio per una prestazione che, soprattutto nella ripresa, aveva mostrato una Croazia brillante e all’altezza dell’avversario. Un addio che lascia l’amaro in bocca, ma che non cancella il peso e la qualità di una carriera internazionale straordinaria.
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