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Rabiot in grande forma con la Francia: futuro in bilico tra Milan, Allegri e Napoli
Adrien Rabiot continua a essere uno dei protagonisti assoluti del calcio europeo, grazie a prestazioni di alto livello con la maglia della Francia che ne stanno confermando lo stato di forma eccellente.
Nel sistema di Didier Deschamps, il centrocampista del Milan si è ritagliato un ruolo fondamentale nel doppio pivote, garantendo equilibrio, intensità e capacità di inserimento, caratteristiche che lo rendono un elemento chiave sia in fase difensiva sia in costruzione. La sua duttilità tattica gli permette di adattarsi a più soluzioni, qualità sempre più rara nel calcio moderno e particolarmente apprezzata anche in ottica di mercato.
Le sue prestazioni con la nazionale non sono passate inosservate e hanno riacceso l’attenzione dei grandi club italiani. In particolare, il suo profilo è tornato ad essere associato a possibili scenari che coinvolgono il Napoli, dove Massimiliano Allegri rappresenta un fattore decisivo. Il tecnico, infatti, conosce bene il giocatore e ne apprezza da tempo la completezza tecnica e fisica, tanto da considerarlo ideale per il proprio sistema di gioco.
Allo stesso tempo, il Milan osserva con attenzione la situazione, consapevole del valore del centrocampista e del ruolo centrale che sta ricoprendo nella squadra. Il club rossonero, però, dovrà anche fare i conti con le dinamiche di mercato e con eventuali offerte che potrebbero arrivare nei prossimi mesi, soprattutto se dovessero intensificarsi i contatti con altre società di Serie A.
Non manca inoltre l’interesse di altri scenari di alto livello, che rendono il futuro di Rabiot tutt’altro che definito. Il centrocampista francese, infatti, si trova in una fase della carriera in cui esperienza e rendimento lo rendono un profilo appetibile per squadre che puntano a rinforzare immediatamente la mediana con un giocatore pronto e affidabile.
In questo contesto, il suo futuro resta aperto: tra conferme al Milan, suggestioni legate ad Allegri e possibili nuovi approdi in Italia, le prossime settimane potrebbero risultare decisive per capire quale sarà la prossima tappa della carriera del centrocampista francese.
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Tottenham su Leao: contatti con il Milan, ma l’obiettivo principale resta un altro attaccante
Il Tottenham continua a muoversi con grande decisione sul mercato offensivo e, secondo le ultime indiscrezioni provenienti dall’Inghilterra, il club allenato da Roberto De Zerbi avrebbe avviato i primi contatti esplorativi con il Milan per Rafael Leao.
L’esterno portoghese resta uno dei profili più apprezzati a livello europeo e figura stabilmente tra i nomi monitorati da diversi top club di Premier League.
Nonostante questo interesse concreto, la pista che porta a Leao non sarebbe al momento la priorità assoluta della dirigenza londinese. Gli Spurs, infatti, starebbero lavorando parallelamente su un’altra soluzione ritenuta più immediata o più funzionale al progetto tecnico, con il portoghese che rappresenterebbe piuttosto una possibilità di alto livello ma non il primo obiettivo della lista.
Il Milan, dal canto suo, non ha mai aperto con facilità a una cessione del proprio esterno offensivo, considerato un elemento centrale del progetto tecnico. I contatti avviati sarebbero stati quindi solo preliminari e interlocutori, utili a sondare margini e condizioni di un’eventuale operazione futura.
Secondo quanto riportato dalla stampa inglese, il Tottenham è intenzionato a rafforzare il reparto offensivo con più innesti e di profili differenti, soprattutto dopo una stagione che ha evidenziato la necessità di maggiore incisività sotto porta e più alternative sugli esterni. In questo contesto, Leao resta un nome di grande prestigio, ma non l’unico su cui il club sta concentrando le proprie attenzioni.
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Milan, incontro in sede per Jashari: il futuro del centrocampista resta al centro del mercato
Giornata importante sul fronte calciomercato del Milan per quanto riguarda Ardon Jashari.
Nelle ultime ore, infatti, l’agente del centrocampista svizzero si è recato presso la sede del club rossonero per un confronto diretto sul futuro del proprio assistito, confermando la centralità del progetto Milan nella scelta del giocatore.
La posizione del classe 2002 è chiara da tempo: Jashari ha espresso una preferenza netta per il trasferimento in rossonero, considerato il passo ideale per la sua crescita professionale. Il Milan, dal canto suo, ha già trovato un’intesa di massima con il calciatore, che sarebbe pronto a firmare un contratto pluriennale e a iniziare una nuova esperienza in Serie A.
Il nodo principale resta però il dialogo con il Club Brugge, proprietario del cartellino. Nonostante i contatti continui tra le parti, manca ancora l’accordo definitivo sulla cifra del trasferimento. Il club belga mantiene una valutazione elevata del giocatore, mentre il Milan sta cercando di limare le richieste economiche per chiudere l’operazione alle proprie condizioni.
Secondo quanto filtra, il summit in sede non avrebbe portato a una svolta immediata, ma avrebbe comunque contribuito a ribadire la volontà del giocatore di accelerare il trasferimento. La sensazione è che la distanza tra domanda e offerta resti il principale ostacolo da superare.
Jashari, considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama europeo, ha attirato l’attenzione di diversi club grazie alle sue prestazioni con il Brugge, dove ha mostrato qualità tecniche, visione di gioco e continuità di rendimento. Tuttavia, il Milan appare in vantaggio nella corsa al centrocampista, forte della volontà del giocatore e dei contatti già avviati da tempo.
La trattativa rimane dunque aperta: il sì del calciatore rappresenta una base solida, ma servirà ancora lavoro diplomatico ed economico per trasformare l’operazione in un acquisto ufficiale.
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Ambrosini sul Milan: “Il rimpianto è il modo in cui è finita”
Massimo Ambrosini è stato protagonista di una lunga intervista nel nuovo episodio di “Derbyssimo Legends x MilanNews”, il podcast condotto da Stefano Fisico e Stefano Eranio che racconta le carriere delle leggende del calcio attraverso le loro parole dirette.
L’ex centrocampista e capitano del Milan ha ripercorso i momenti più importanti della sua esperienza rossonera, soffermandosi soprattutto sulla parte finale della sua avventura in rossonero.
Nel dialogo, Ambrosini ha sottolineato il valore del legame costruito negli anni con il club, ma anche la difficoltà di accettare la conclusione del rapporto. “Il rimpianto? Il modo in cui è finita col Milan”, ha dichiarato senza esitazioni, riassumendo in poche parole un sentimento ancora oggi presente nel suo racconto personale.
L’ex capitano ha poi approfondito il tema dell’addio, spiegando come non sia stata tanto la separazione sportiva a lasciare il segno, quanto la modalità con cui è avvenuta. “Non è una questione di scelta tecnica o di volontà”, ha fatto capire tra le righe, “ma di come certe storie lunghe dovrebbero avere un finale diverso”.
Ambrosini ha insistito molto anche sul concetto di appartenenza, elemento centrale della sua carriera: “Quando indossi una maglia per così tanti anni non è solo lavoro, è identità”, ha spiegato. E ancora: “Il Milan per me è stato tutto, non solo una squadra in cui giocare”.
Ripercorrendo la sua esperienza, ha aggiunto: “Ho vissuto vittorie, delusioni, responsabilità, ma soprattutto un senso di famiglia che non dimentichi facilmente”. Parole che evidenziano quanto profondo sia stato il legame con l’ambiente rossonero.
Infine, sul suo addio, Ambrosini ha ribadito il concetto con grande lucidità: “Non mi porto dietro rabbia, ma sicuramente un po’ di amarezza per come si è chiuso tutto”. Un bilancio emotivo che racconta una carriera interamente vissuta con la stessa maglia, tra successi, leadership e un senso di appartenenza raro nel calcio moderno.
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