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Milan-Juventus, San Siro non è pieno: il mistero sui biglietti
Quella tra Milan e Juventus avrebbe dovuto essere una delle partite più calde e partecipate della stagione, eppure il tutto esaurito appare ancora lontano.
Nonostante il fascino della sfida e l’importanza in classifica, a pochi giorni dal match di San Siro restano infatti numerosi biglietti disponibili.
Alla base di questa situazione ci sono soprattutto i prezzi ritenuti troppo alti da molti tifosi. Già nelle prime fasi di vendita, riservate agli abbonati, il costo dei tagliandi aveva fatto discutere, con cifre considerate elevate e destinate a crescere ulteriormente con l’apertura della vendita libera. Questo ha generato malcontento tra i sostenitori e, in alcuni casi, anche proteste da parte del tifo organizzato.
Milan, prezzi alle stelle

I TIFOSI DEL MILAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
A incidere è anche il fenomeno della rivendita: molti biglietti sono finiti sui circuiti secondari, dove i prezzi risultano spesso ancora più alti rispetto a quelli ufficiali. Sul mercato parallelo si trovano infatti tagliandi che partono da oltre 100 euro e salgono progressivamente, segno di una domanda presente ma frenata dai costi complessivi.
Il risultato è un paradosso: una partita di cartello che non riesce a riempire completamente lo stadio. Tra caro biglietti e dinamiche di resale, una parte della tifoseria sembra aver rinunciato, lasciando posti vuoti per una sfida che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto registrare il tutto esaurito con largo anticipo.
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Milan, summit tra Allegri e dirigenza: le basi per il futuro
Il Milan guarda già alla prossima stagione e lo fa attraverso un confronto diretto tra Massimiliano Allegri e i vertici societari.
L’incontro, durato diverse ore a Casa Milan, si inserisce in un momento chiave dell’annata, con i rossoneri ancora impegnati nella corsa alla qualificazione alla prossima Champions League, obiettivo fondamentale per definire le strategie future.

MASSIMILIANO ALLEGRI SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Allegri, di cosa si è parlato nel summit col Milan
Il vertice è servito soprattutto per tracciare le linee guida del mercato estivo. Da una parte c’è la volontà dell’allenatore di costruire una squadra competitiva fin da subito, dall’altra quella della dirigenza di mantenere equilibrio economico e sostenibilità. La partecipazione alla Champions rappresenta uno snodo decisivo: garantirebbe risorse importanti e permetterebbe al club di pianificare investimenti più ambiziosi.
Durante il confronto si è parlato in particolare di centrocampo, reparto destinato a cambiare profondamente. Alcuni giocatori sono considerati in uscita, mentre altri restano in bilico in attesa di decisioni definitive. L’idea condivisa è quella di intervenire con innesti di qualità e funzionali al progetto tecnico di Allegri, che ha indicato profili ritenuti adatti al suo sistema di gioco.
Non solo mediana: sul tavolo anche riflessioni sull’attacco, dove manca continuità realizzativa, e sulla struttura complessiva della rosa. L’obiettivo è individuare giocatori pronti ma anche sostenibili dal punto di vista economico, in linea con la filosofia societaria.
Il dialogo tra tecnico e dirigenza proseguirà anche nelle prossime settimane, segno di una collaborazione costante. La sensazione è che il Milan stia lavorando in anticipo per non farsi trovare impreparato, ma tutto resta legato al campo: solo la qualificazione europea potrà dare forma definitiva alle ambizioni rossonere.
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Milan, nuova tappa nel tour estivo: sfida al Chelsea in Indonesia
Il Milan continua a definire il proprio programma estivo in vista della stagione 2026/2027, aggiungendo un appuntamento di grande richiamo internazionale.
Il club rossonero ha infatti ufficializzato una nuova amichevole di lusso contro il Chelsea, che si disputerà in Indonesia durante il Pre-Season Tour. La partita è in programma per l’8 agosto a Giacarta, nello scenario del Gelora Bung Karno Stadium, con calcio d’inizio fissato alle 19:00 locali. Si tratta di un evento storico, perché sarà la prima volta che due grandi club europei si affrontano sul suolo indonesiano, confermando l’importanza crescente del mercato asiatico nel calcio globale.
Questa scelta non è casuale: l’Indonesia rappresenta una delle principali roccaforti del tifo milanista nel mondo. Si stima infatti che nel Paese ci siano circa 40 milioni di sostenitori rossoneri, rendendolo uno dei bacini più rilevanti a livello internazionale, anche per seguito digitale.
L’incontro contro il Chelsea si inserisce in un tour estivo particolarmente ricco per la squadra allenata da Massimiliano Allegri. Prima della tappa asiatica, il Milan farà base a Perth, in Australia, dove disputerà anche altre amichevoli di alto livello, tra cui un derby contro l’Inter.
Oltre all’aspetto tecnico, questa tournée rappresenta un’occasione strategica per rafforzare il brand rossonero a livello globale, consolidando il legame con milioni di tifosi lontani dall’Italia. Allo stesso tempo, sfide di questo calibro permettono alla squadra di prepararsi al meglio, confrontandosi con avversari di primo livello già nella fase precampionato.
Il match contro il Chelsea, dunque, non sarà soltanto un test estivo, ma anche un evento simbolico che unisce spettacolo, marketing e preparazione sportiva in un’unica grande vetrina internazionale.
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Tare si racconta: ambizione, Milan e verità dirette
Nel corso della trasmissione Giorgia’s Secret su DAZN, Igli Tare, direttore sportivo del Milan, si è raccontato a tutto tondo, ripercorrendo le tappe della sua carriera e soffermandosi anche sul presente del club rossonero.
Dall’infanzia in Albania agli anni in Germania, fino alle esperienze in Italia tra Brescia e Lazio, il dirigente ha condiviso momenti personali e professionali, offrendo uno spaccato sincero del suo percorso.
Tra i passaggi più significativi dell’intervista, Tare ha ricordato con emozione il momento in cui è diventato parte del Milan: “Il giorno in cui ho chiuso l’accordo è stato uno dei più belli della mia vita“. Un ricordo che evidenzia il valore speciale che questa opportunità rappresenta per lui.
Spazio poi al rapporto con Zlatan Ibrahimovic, figura centrale nell’ambiente rossonero. Il direttore sportivo ha descritto il loro legame in maniera diretta e senza giri di parole: “Siamo due dei Balkan, ci diciamo le cose in faccia”. Un rapporto schietto, basato sulla sincerità e su una mentalità condivisa.
Non è mancato un commento su Rafael Leao, talento chiave della squadra allenata da Massimiliano Allegri. Tare ha espresso una valutazione chiara sulle qualità del portoghese: “Ha un potenziale incredibile, come dice Modric: non se ne rende conto neanche lui”. Parole che sottolineano quanto il margine di crescita del giocatore sia ancora elevato.
Infine, il dirigente ha ribadito quale debba essere la direzione del club: “Per essere da Milan, bisogna tornare a vincere. Qua bisogna lasciare il segno’’. Un messaggio netto, che richiama l’identità storica della società e l’obiettivo di riportarla ai vertici.
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