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Milan in piena rivoluzione: tra Leao in bilico e una rosa tutta da rifondare
In casa Milan si respira un clima di profonda incertezza, con la società chiamata a ridisegnare l’intera struttura tecnica e, soprattutto, la rosa in vista della prossima stagione.
Dopo una stagione complicata e il mancato accesso alla Champions League, il club rossonero si prepara a un’estate ricca di cambiamenti, in cui anche diversi big non sono più considerati intoccabili.
Il caso più eclatante riguarda Rafael Leão, sempre più vicino a una possibile partenza dopo aver espresso la volontà di affrontare una nuova esperienza professionale. Attorno al portoghese si è aperto un vero e proprio caso di mercato, con il Milan intenzionato a monetizzare al massimo una sua eventuale cessione.
Ma il numero 10 non è l’unico nome in discussione. Anche altri profili importanti della rosa sono finiti sotto osservazione e potrebbero essere coinvolti nella rivoluzione estiva. Tra questi spiccano Luka Modrić, Adrien Rabiot e Mike Maignan, tutti giocatori che stanno valutando il proprio futuro in un contesto societario in piena trasformazione.
Le incertezze non si fermano qui. Anche elementi come Ardon Jashari e Strahinja Pavlović rientrano tra i giocatori monitorati dalla dirigenza, con scenari ancora aperti sia in entrata che in uscita. Il club, infatti, dovrà trovare un equilibrio tra sostenibilità economica e competitività tecnica, evitando di smantellare completamente la base della squadra ma al tempo stesso intervenendo in modo deciso per correggere le criticità emerse nell’ultima stagione.
Sul piano tecnico, il nuovo assetto societario dovrà stabilire le priorità del progetto: da una parte la volontà di ripartire da alcuni punti fermi, dall’altra la necessità di rinnovare profondamente un gruppo che ha mostrato limiti evidenti nei momenti decisivi dell’annata.
L’estate rossonera si preannuncia quindi come una delle più delicate degli ultimi anni. Il Milan è chiamato a una scelta chiave: ricostruire attorno a pochi pilastri o aprire definitivamente un nuovo ciclo, con cambiamenti radicali destinati a ridisegnare l’identità della squadra.
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Milan, vittoria pesante dell’Under 15 e semifinale conquistata
Il fine settimana del Settore Giovanile del Milan ha offerto indicazioni molto positive soprattutto dall’Under 15, protagonista di una prestazione convincente che vale l’accesso alla semifinale del campionato nazionale.
La squadra guidata da Lorenzo Cresta ha saputo interpretare al meglio una sfida decisiva contro la Juventus, confermando crescita, solidità e capacità di gestire momenti ad alta pressione.
Dopo un primo confronto equilibrato terminato in parità, i giovani rossoneri hanno alzato il livello nella gara di ritorno, imponendo ritmo, intensità e una maggiore lucidità nelle due fasi di gioco. La vittoria non è stata soltanto il frutto di episodi favorevoli, ma il risultato di una prestazione collettiva ordinata e determinata, in cui la squadra ha mostrato compattezza difensiva e idee chiare in costruzione.
Il passaggio del turno rappresenta un traguardo importante per il gruppo, che conferma la bontà del lavoro svolto durante tutta la stagione. L’Under 15 si candida così tra le migliori formazioni del panorama giovanile nazionale, dimostrando continuità nei risultati e una crescita tecnica evidente rispetto alle fasi precedenti del torneo.
Nel complesso, il weekend del vivaio del Milan si chiude con segnali incoraggianti anche da altre categorie, ma è proprio l’Under 15 a prendersi la scena. La qualificazione alla semifinale diventa non solo un obiettivo raggiunto, ma anche un punto di partenza per continuare il percorso di sviluppo e ambizione sportiva.
Milan, i risultati del weekend
- UNDER 18: 38ª giornata, Milan-Monza 0-0
- UNDER 15: Quarti di finale (ritorno), Milan-Juventus 3-0 (12′ e 3’st Jadid, 40’st Rossini)
- UNDER 15 FEMMINILE: Quarti di finale (andata), Milan-Juventus 1-1 (16′ Campanella)
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Milan, il 25 luglio test di prestigio contro il Celtic a Glasgow
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Milan, il progetto di Ibrahimovic prende forma: Planes per la dirigenza e Slot in panchina
Il Milan continua a lavorare alla profonda riorganizzazione avviata dopo una stagione al di sotto delle aspettative e fra i protagonisti del cambiamento c’è sicuramente Zlatan Ibrahimovic.
Nelle ultime settimane, all’interno della società rossonera si sono intensificati i confronti per definire le figure chiave che dovranno guidare il nuovo corso, sia sul piano dirigenziale sia su quello tecnico. Tra le ipotesi più accreditate emerge con forza il progetto sostenuto da Zlatan Ibrahimovic, che avrebbe individuato in Ramón Planes il profilo ideale per il ruolo di direttore sportivo e in Arne Slot il candidato preferito per la panchina.
L’ex dirigente di Barcellona, Betis e Al-Ittihad rappresenterebbe una scelta di respiro internazionale, in linea con la volontà del club di rafforzare la propria struttura manageriale con figure di comprovata esperienza. Parallelamente, il nome di Slot continua a guadagnare terreno tra le opzioni valutate per la guida tecnica della squadra. L’allenatore olandese, apprezzato per la sua filosofia di gioco offensiva e per la capacità di valorizzare i giovani talenti, sarebbe particolarmente gradito a Ibrahimovic.
Un elemento che accomuna i due profili è il rapporto professionale con Rafaela Pimenta, una delle agenti più influenti del panorama calcistico internazionale. Questa circostanza avrebbe contribuito a rafforzare il gradimento nei loro confronti da parte dell’ex attaccante svedese, oggi sempre più coinvolto nelle decisioni strategiche del club.
Sul fronte societario, tuttavia, non mancano posizioni differenti. Una parte della dirigenza continua infatti a valutare la candidatura di Ralf Rangnick, dirigente che avrebbe chiesto ampi margini di autonomia e pieni poteri nella gestione dell’area sportiva. Proprio questo aspetto avrebbe generato alcune perplessità, aprendo la strada a soluzioni alternative come quella rappresentata dall’asse Planes-Slot.
La situazione resta in evoluzione e le decisioni definitive non sono ancora state prese. Nelle prossime settimane il Milan dovrà sciogliere gli ultimi dubbi e definire l’assetto che accompagnerà il club nella nuova stagione. L’obiettivo è costruire una struttura solida e competitiva, capace di riportare i rossoneri ai vertici del calcio italiano ed europeo dopo un’annata che ha lasciato più di un interrogativo sul futuro del progetto tecnico.
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