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Pulisic risponde alle critiche: “Ora stiano zitti”
Christian Pulisic torna protagonista con la maglia del Milan e, dopo aver segnato, approfitta dell’occasione per togliersi anche qualche sassolino dalla scarpa.
L’attaccante statunitense ha infatti voluto replicare alle critiche ricevute nelle ultime settimane, spesso concentrate esclusivamente sulla mancanza di gol, senza considerare il contributo complessivo fornito alla squadra.
Il numero rossonero ha sottolineato come il suo rendimento non sia mai realmente calato, nemmeno nei periodi in cui non è riuscito a trovare la rete con continuità. Secondo Pulisic, le prestazioni offerte sul campo sono state positive anche quando il tabellino non lo ha premiato, ma questo aspetto sarebbe passato in secondo piano rispetto alla sola statistica realizzativa.
Nel post partita, il giocatore ha espresso in modo diretto il proprio pensiero, con parole che non lasciano spazio a interpretazioni: “Ho giocato davvero bene anche negli ultimi mesi alla gente importa solo dei goal ora stiano zitti”. Una dichiarazione forte, che riflette sia la soddisfazione per il gol ritrovato sia un certo fastidio per le critiche considerate eccessivamente superficiali.
L’episodio del gol diventa quindi anche un punto di svolta comunicativo per Pulisic, che prova a ribadire il proprio ruolo all’interno del progetto tecnico del Milan. L’esterno offensivo si è detto convinto di aver sempre dato il proprio contributo alla squadra, indipendentemente dalla voce “reti segnate”, ritenuta da lui troppo riduttiva per giudicare una prestazione.
In un contesto stagionale in cui il Milan sta cercando continuità e certezze, le parole dell’attaccante aggiungono un ulteriore elemento al dibattito interno. Da un lato c’è la necessità di risultati concreti, dall’altro la rivendicazione dei giocatori che chiedono una valutazione più completa del proprio lavoro.
Il messaggio finale è chiaro: per Pulisic il valore di un calciatore non può essere ridotto ai gol, e il suo sfogo nasce proprio dalla convinzione di aver spesso dato risposte positive anche senza finire nel tabellino dei marcatori.
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Milan, vittoria pesante dell’Under 15 e semifinale conquistata
Il fine settimana del Settore Giovanile del Milan ha offerto indicazioni molto positive soprattutto dall’Under 15, protagonista di una prestazione convincente che vale l’accesso alla semifinale del campionato nazionale.
La squadra guidata da Lorenzo Cresta ha saputo interpretare al meglio una sfida decisiva contro la Juventus, confermando crescita, solidità e capacità di gestire momenti ad alta pressione.
Dopo un primo confronto equilibrato terminato in parità, i giovani rossoneri hanno alzato il livello nella gara di ritorno, imponendo ritmo, intensità e una maggiore lucidità nelle due fasi di gioco. La vittoria non è stata soltanto il frutto di episodi favorevoli, ma il risultato di una prestazione collettiva ordinata e determinata, in cui la squadra ha mostrato compattezza difensiva e idee chiare in costruzione.
Il passaggio del turno rappresenta un traguardo importante per il gruppo, che conferma la bontà del lavoro svolto durante tutta la stagione. L’Under 15 si candida così tra le migliori formazioni del panorama giovanile nazionale, dimostrando continuità nei risultati e una crescita tecnica evidente rispetto alle fasi precedenti del torneo.
Nel complesso, il weekend del vivaio del Milan si chiude con segnali incoraggianti anche da altre categorie, ma è proprio l’Under 15 a prendersi la scena. La qualificazione alla semifinale diventa non solo un obiettivo raggiunto, ma anche un punto di partenza per continuare il percorso di sviluppo e ambizione sportiva.
Milan, i risultati del weekend
- UNDER 18: 38ª giornata, Milan-Monza 0-0
- UNDER 15: Quarti di finale (ritorno), Milan-Juventus 3-0 (12′ e 3’st Jadid, 40’st Rossini)
- UNDER 15 FEMMINILE: Quarti di finale (andata), Milan-Juventus 1-1 (16′ Campanella)
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Milan, il 25 luglio test di prestigio contro il Celtic a Glasgow
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Milan, il progetto di Ibrahimovic prende forma: Planes per la dirigenza e Slot in panchina
Il Milan continua a lavorare alla profonda riorganizzazione avviata dopo una stagione al di sotto delle aspettative e fra i protagonisti del cambiamento c’è sicuramente Zlatan Ibrahimovic.
Nelle ultime settimane, all’interno della società rossonera si sono intensificati i confronti per definire le figure chiave che dovranno guidare il nuovo corso, sia sul piano dirigenziale sia su quello tecnico. Tra le ipotesi più accreditate emerge con forza il progetto sostenuto da Zlatan Ibrahimovic, che avrebbe individuato in Ramón Planes il profilo ideale per il ruolo di direttore sportivo e in Arne Slot il candidato preferito per la panchina.
L’ex dirigente di Barcellona, Betis e Al-Ittihad rappresenterebbe una scelta di respiro internazionale, in linea con la volontà del club di rafforzare la propria struttura manageriale con figure di comprovata esperienza. Parallelamente, il nome di Slot continua a guadagnare terreno tra le opzioni valutate per la guida tecnica della squadra. L’allenatore olandese, apprezzato per la sua filosofia di gioco offensiva e per la capacità di valorizzare i giovani talenti, sarebbe particolarmente gradito a Ibrahimovic.
Un elemento che accomuna i due profili è il rapporto professionale con Rafaela Pimenta, una delle agenti più influenti del panorama calcistico internazionale. Questa circostanza avrebbe contribuito a rafforzare il gradimento nei loro confronti da parte dell’ex attaccante svedese, oggi sempre più coinvolto nelle decisioni strategiche del club.
Sul fronte societario, tuttavia, non mancano posizioni differenti. Una parte della dirigenza continua infatti a valutare la candidatura di Ralf Rangnick, dirigente che avrebbe chiesto ampi margini di autonomia e pieni poteri nella gestione dell’area sportiva. Proprio questo aspetto avrebbe generato alcune perplessità, aprendo la strada a soluzioni alternative come quella rappresentata dall’asse Planes-Slot.
La situazione resta in evoluzione e le decisioni definitive non sono ancora state prese. Nelle prossime settimane il Milan dovrà sciogliere gli ultimi dubbi e definire l’assetto che accompagnerà il club nella nuova stagione. L’obiettivo è costruire una struttura solida e competitiva, capace di riportare i rossoneri ai vertici del calcio italiano ed europeo dopo un’annata che ha lasciato più di un interrogativo sul futuro del progetto tecnico.
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