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Milan, aria di rivoluzione: anche Rabiot può salutare
L’estate del Milan rischia di trasformarsi in una profonda operazione di ricostruzione. Dopo le incertezze legate a Rafael Leao e i dubbi sulla permanenza di Luka Modrić, anche Adrien Rabiot potrebbe presto valutare un addio ai colori rossoneri.
La mancata qualificazione alla prossima Champions League e i cambiamenti previsti nell’area tecnica stanno infatti spingendo diversi protagonisti della rosa a riflettere sul proprio futuro.
Tra i nomi più caldi in uscita c’è proprio quello del centrocampista francese, arrivato a Milano soprattutto grazie al rapporto costruito negli anni con Massimiliano Allegri. Con il tecnico ormai lontano dal progetto rossonero, gli scenari sono cambiati e la permanenza del giocatore appare meno scontata rispetto a qualche mese fa.
In questo contesto si inserisce l’interesse del Napoli, che starebbe monitorando con attenzione la situazione. L’eventuale presenza di Allegri sulla panchina partenopea potrebbe rappresentare un elemento favorevole per l’operazione, considerando il forte legame professionale tra allenatore e calciatore.
Attorno a Rabiot continua inoltre a gravitare la figura di Véronique Rabiot, madre e agente del giocatore, da sempre protagonista nelle trattative più importanti della carriera del figlio. Nel corso degli anni ha avuto un ruolo determinante nelle scelte contrattuali del centrocampista, influenzando rinnovi, trasferimenti e rapporti con i club. Anche questa volta la sua posizione potrebbe rivelarsi decisiva per orientare la prossima destinazione del francese.
Mentre il Milan prepara una nuova fase del proprio progetto sportivo, il rischio di perdere diversi elementi di spessore diventa sempre più concreto. Le prossime settimane saranno fondamentali per capire se il club riuscirà a trattenere alcuni dei suoi giocatori più rappresentativi oppure se assisterà a una vera e propria rivoluzione della rosa.
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Pulisic ritrova il sorriso con gli USA: gol e assist che spezzano il digiuno
Christian Pulisic ha finalmente ritrovato la via del gol.
Nella vittoria degli Stati Uniti contro il Senegal, il fantasista rossonero è stato protagonista con una rete e un assist, interrompendo un lungo periodo complicato dal punto di vista realizzativo. Una prestazione che restituisce fiducia al numero 10 americano proprio a pochi giorni dall’inizio del Mondiale casalingo.
Il dato che continua a far discutere riguarda però il rendimento con il Milan. Nel corso del 2026, infatti, Pulisic non era ancora riuscito a trovare il gol in maglia rossonera, attraversando una delle fasi più difficili della sua esperienza italiana dopo un eccellente finale di 2025.
Le difficoltà emerse negli ultimi mesi hanno alimentato dubbi e critiche attorno al suo stato di forma. Tra problemi fisici, cambiamenti tattici e un rendimento generale del Milan al di sotto delle aspettative, l’esterno statunitense aveva visto calare sensibilmente il proprio impatto offensivo.
Nonostante il periodo complicato, Pulisic aveva sempre mostrato sicurezza nelle proprie capacità. In diverse interviste aveva respinto le preoccupazioni legate al digiuno realizzativo, ribadendo la convinzione di poter tornare presto determinante sia con il club sia con la nazionale.
La risposta è arrivata sul campo con la maglia degli Stati Uniti. Il gol e l’assist contro il Senegal rappresentano un segnale importante non solo per la selezione guidata da Mauricio Pochettino, ma anche per il Milan, che spera di ritrovare nella prossima stagione il giocatore capace di trascinare l’attacco rossonero nei suoi momenti migliori.
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Milan-Rangnick, giorni decisivi: nuovi contatti in arrivo e futuro ancora da definire
Il nome di Ralf Rangnick continua a occupare una posizione centrale nei piani del Milan.
Dopo i primi colloqui avvenuti nei giorni scorsi, le parti sarebbero pronte ad aggiornarsi nuovamente per valutare la possibilità di una collaborazione che potrebbe cambiare l’assetto tecnico e organizzativo del club rossonero.
L’attuale commissario tecnico dell’Austria national football team mantiene una linea prudente nelle dichiarazioni pubbliche. In occasione degli ultimi impegni con la selezione austriaca ha evitato conferme ufficiali, sottolineando come ogni questione contrattuale faccia ancora riferimento alla federazione del suo Paese. Tuttavia, le sue parole non hanno chiuso la porta a un possibile approdo in rossonero.
La proprietà guidata da Gerry Cardinale starebbe valutando per Rangnick un incarico di primo piano nell’area tecnica, con ampie responsabilità nella costruzione del nuovo progetto sportivo. L’idea sarebbe quella di affidargli un ruolo strategico nella definizione dell’organigramma e nelle future scelte di mercato.
Nei prossimi giorni è atteso un nuovo confronto tra le parti. Da questo incontro potrebbero emergere indicazioni più chiare sul futuro del dirigente tedesco, che dovrà decidere se proseguire il proprio percorso con l’Austria oppure accettare la sfida proposta dal Milan.
Intanto, all’interno del club rossonero prosegue il lavoro per definire la nuova struttura tecnica e valutare le figure da inserire nel progetto, con Rangnick che resta uno dei profili maggiormente apprezzati per esperienza internazionale e capacità di programmazione.
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Milan, Slot in pole per la panchina: trattativa aperta per il dopo-Allegri
Il Milan sta lavorando con decisione alla programmazione del futuro della propria panchina e, secondo quanto riportato da Calciomercato.com, il nome in cima alla lista della dirigenza sarebbe quello di Arne Slot.
L’attuale tecnico del Liverpool viene considerato il profilo ideale per avviare un nuovo ciclo tecnico basato su gioco offensivo, organizzazione e valorizzazione dei giovani.
La società rossonera, reduce da una stagione complessa e da un rendimento altalenante, sta infatti valutando un cambio di guida tecnica per rilanciare le proprie ambizioni sia in Serie A sia in Europa. In questo contesto, Slot è ritenuto un allenatore in grado di portare un’identità di gioco moderna e riconoscibile, caratteristica molto apprezzata dai vertici del club.
Al momento, però, la situazione non è ancora vicina a una definizione. I contatti tra le parti sarebbero in corso, ma si tratta di una fase esplorativa, con il Milan che sta sondando anche altre opzioni qualora l’operazione non dovesse concretizzarsi. L’eventuale approdo del tecnico olandese dipenderà anche dalla sua situazione contrattuale e dalla volontà del Liverpool di trattenerlo o meno.
Il progetto rossonero prevede comunque una riflessione profonda sull’assetto tecnico dopo gli ultimi cambiamenti interni, con l’obiettivo di trovare una guida stabile e coerente con la nuova strategia sportiva del club. Slot, in questo senso, rappresenta una soluzione di alto profilo internazionale, ma non l’unica sul tavolo della dirigenza.
In questa fase, dunque, il Milan resta prudente: la pista che porta all’allenatore olandese è concreta ma non chiusa, e lo scenario potrebbe evolversi rapidamente nelle prossime settimane in base alle decisioni incrociate tra club e tecnico.
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