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Milan, ecco date e orari delle prime cinque giornate di Serie A 2026/27
Il Milan conosce ufficialmente il programma delle prime cinque giornate della Serie A 2026/27.
La Lega ha reso noti anticipi, posticipi e orari delle gare che inaugureranno il nuovo campionato, permettendo ai rossoneri di pianificare nel dettaglio l’inizio della stagione.
L’esordio della squadra milanista è in programma domenica 23 agosto sul campo del Torino. Una trasferta storicamente impegnativa che rappresenterà il primo banco di prova del nuovo campionato. Una settimana più tardi, venerdì 28 agosto, il Milan farà il proprio debutto casalingo a San Siro ospitando il Venezia davanti ai propri tifosi.
La terza giornata proporrà subito uno degli incontri più attesi dell’intera stagione. Domenica 6 settembre i rossoneri saranno infatti impegnati all’Allianz Stadium contro la Juventus, in una sfida che metterà di fronte due delle principali protagoniste del calcio italiano. Si tratta del primo vero scontro diretto dell’annata e potrebbe già fornire indicazioni importanti sulle ambizioni delle due squadre.
Successivamente il Milan sarà chiamato ad affrontare un’altra trasferta di alto livello contro la Lazio. La collocazione definitiva dell’incontro dipenderà dagli impegni europei delle squadre coinvolte: il match potrebbe disputarsi sabato 12 settembre oppure domenica 13 settembre in base al calendario delle competizioni continentali.
Il ciclo iniziale si chiuderà il 20 settembre con la gara interna contro il Lecce, un appuntamento che potrebbe consentire ai rossoneri di consolidare il proprio cammino dopo un avvio caratterizzato da diverse sfide insidiose.
Nel dettaglio, il calendario delle prime cinque giornate prevede: Torino-Milan, Milan-Venezia, Juventus-Milan, Lazio-Milan e Milan-Lecce. Un percorso che alterna partite sulla carta più accessibili a confronti di altissimo livello contro dirette concorrenti per le posizioni di vertice.
Tra i tifosi rossoneri c’è particolare curiosità per la sfida contro la Juventus e per il delicato passaggio all’Olimpico contro la Lazio, due appuntamenti che potrebbero incidere fin da subito sulla classifica e sulle gerarchie del campionato. L’avvio della Serie A 2026/27 si preannuncia quindi intenso e ricco di esami significativi per il Milan, chiamato a partire con il piede giusto per inseguire i propri obiettivi stagionali.
Date e orari delle prime cinque partite di Serie A del Milan
- 1ª giornata, Torino-Milan, domenica 23 agosto ore 20.45 (DAZN/Sky)
- 2ª giornata, Milan-Venezia, venerdì 28 agosto ore 20.45 (DAZN)
- 3ª giornata, Juventus-Milan, domenica 6 settembre ore 20.45 (DAZN)
- 4ª giornata, Lazio-Milan, sabato 12 settembre ore 18.00/domenica 13 settembre ore 20.45 (DAZN)*
- 5ª giornata, Milan-Lecce, domenica 20 settembre ore 20.45 (DAZN)
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Milan, la “colonia” azzurra si allarga: rossoneri protagonisti con l’Italia U19 all’Europeo
Il Milan continua a confermarsi una delle società più rappresentate nel percorso delle Nazionali giovanili italiane.
Anche per l’Europeo Under 19, in programma tra fine giugno e metà luglio in Galles, il club rossonero avrà diversi suoi talenti impegnati con la maglia azzurra, a testimonianza della qualità del lavoro svolto nel settore giovanile.
Il commissario tecnico Alberto Bollini ha infatti inserito nella lista dei convocati due giocatori di proprietà del Milan: Emanuele Sala e Christian Comotto, entrambi centrocampisti considerati elementi importanti nel progetto della Nazionale di categoria. I due giovani faranno parte del gruppo che affronterà la fase finale del torneo continentale, dove l’Italia è inserita in un girone competitivo insieme a Serbia, Croazia e Ucraina.
L’esordio degli Azzurrini è già alle porte: la prima sfida è in programma lunedì contro la Serbia, un test subito impegnativo che potrà dare indicazioni importanti sulle ambizioni della squadra. Successivamente, il cammino proseguirà con le gare contro Croazia e Ucraina, decisive per la qualificazione alla fase a eliminazione diretta.
La presenza di più giocatori cresciuti nel vivaio rossonero conferma una tendenza ormai consolidata: il Milan continua a essere uno dei poli più importanti per la formazione di talenti italiani, con diversi elementi che trovano spazio nelle selezioni giovanili azzurre. Un segnale che riguarda non solo il presente, ma anche la prospettiva futura del club e della Nazionale.
Per Sala e Comotto l’Europeo rappresenta un’occasione fondamentale: mettersi in mostra in una competizione internazionale significa accelerare il proprio percorso di crescita e attirare ulteriormente l’attenzione dello staff tecnico rossonero. L’obiettivo è chiaro: essere protagonisti sia con l’Italia U19 sia, in prospettiva, nel progetto della prima squadra del Milan.
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Milan, Modric resta in sospeso: tutto rinviato dopo il Mondiale, permanenza ancora possibile
Il futuro di Luka Modric resta uno dei temi più delicati in casa Milan, con la situazione contrattuale del centrocampista croato ancora completamente aperta.
Nonostante la sua esperienza e il peso specifico all’interno della squadra, ogni decisione sul prolungamento del rapporto con il club rossonero è stata rimandata a dopo il Mondiale, momento chiave per definire le prossime tappe della sua carriera.
Il giocatore, attualmente impegnato con la Nazionale, ha scelto di non prendere alcuna decisione definitiva prima della conclusione della competizione internazionale. Solo al termine del torneo, infatti, è previsto un confronto diretto con la dirigenza del Milan e con lo staff tecnico guidato da Rúben Amorim, per valutare con calma il progetto e capire se ci siano le condizioni per proseguire insieme.
Secondo le ultime indicazioni, la permanenza di Modric non è affatto da escludere. Il croato si è integrato bene nell’ambiente milanista e ha mantenuto un ruolo centrale anche nel corso della stagione, dimostrando di poter ancora incidere ad alti livelli nonostante l’età e il minutaggio da gestire con attenzione.
Il nodo principale riguarda la programmazione futura del club e la volontà di capire quale sarà il ruolo del giocatore all’interno del nuovo ciclo tecnico. Il Milan, dal canto suo, non ha fretta di chiudere la questione, preferendo attendere il rientro del centrocampista per avere un quadro completo della situazione.
La sensazione è che tutto dipenderà dall’esito del confronto post-Mondiale: solo allora si capirà se quella tra Modric e il Milan potrà essere ancora una storia da proseguire o se si avvicinerà alla sua conclusione naturale. Per ora, il destino del croato resta in equilibrio.
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Milan “portoghese”: Amorim guida la rivoluzione con Leao e Ramos
Il Milan di Rúben Amorim sta prendendo forma con una chiara impronta internazionale, ma soprattutto con una forte componente portoghese.
Il nuovo allenatore rossonero, arrivato per inaugurare un ciclo tecnico moderno e offensivo, sta incidendo in modo diretto sulle scelte di mercato, indirizzando la dirigenza verso profili ben conosciuti e funzionali alla sua idea di gioco.
Il primo segnale forte è arrivato con l’operazione Gonçalo Ramos. L’attaccante del Paris Saint-Germain è destinato a diventare il nuovo punto di riferimento offensivo del Milan, grazie a un investimento enorme che conferma la volontà del club di tornare a competere ai massimi livelli. Un affare strutturato attorno a una cifra record, con bonus che portano l’operazione ben oltre le valutazioni tradizionali del club rossonero.
Accanto a lui, il progetto tecnico ruota sempre di più attorno a Rafael Leao, considerato uno dei leader tecnici della squadra e possibile connessione naturale con il nuovo centravanti. L’idea di Amorim è quella di costruire un attacco fluido, dinamico, con giocatori capaci di alternare profondità e gioco tra le linee, valorizzando la qualità nei duelli individuali e la velocità nelle transizioni.
Un ruolo centrale lo sta avendo anche Jorge Mendes, agente influente e figura chiave nei rapporti tra club e mercato portoghese. La sua presenza facilita l’apertura di trattative e la gestione di operazioni complesse, rendendo il Milan sempre più collegato a una rete di talenti provenienti dalla Liga Portugal e dalla Nazionale lusitana.
Secondo la nuova impostazione, non si tratta solo di singoli acquisti, ma di una vera e propria direzione tecnica. Amorim vuole un gruppo riconoscibile, con automatismi chiari e un’identità precisa, e la “colonia portoghese” diventa uno dei pilastri su cui costruire il nuovo ciclo rossonero.
Il risultato è un Milan che cambia pelle: meno frammentato, più coerente nelle scelte e sempre più orientato verso una filosofia condivisa tra panchina e mercato.
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